IT8420331A1 - Articolo, metodo e apparecchiatura per controllare il consumo di un contenitore - Google Patents
Articolo, metodo e apparecchiatura per controllare il consumo di un contenitoreInfo
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- IT8420331A1 IT8420331A1 ITMI1984A020331A IT2033184A IT8420331A1 IT 8420331 A1 IT8420331 A1 IT 8420331A1 IT MI1984A020331 A ITMI1984A020331 A IT MI1984A020331A IT 2033184 A IT2033184 A IT 2033184A IT 8420331 A1 IT8420331 A1 IT 8420331A1
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- A22C11/0245—Controlling devices
- A22C11/0272—Controlling devices for casing depletion
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Description
(PP-1 3775-1)
"ARTICOLO,METODOE APPARECCHIATORA PER CONTROLLARE IL CONSUMO DIUN CONTENITORE". O 4? o O cn UNION CARBIDE COHORtfTIOE,a OT Danhuzy, Conneotiout (U?S?A?)?
ixpo.it.ta u 3 o mn 1984 ^ *>? 2 0 3 3 1 A/ 84
RIASSUNTO
L'Invenzione riguarda un artioolo in involuoro, includente un elemento centrale tubolare ed un tratto di involucro crespato impegnato attorno all 'elemento aentrale o nucleo. L'artioolo include inoltre mezzi per ancorare in modo rilasciatile l' estremit? posteriore dell 'involucro al nuoleo in modo tale ohe movimento dell 'estremit? posteriore pu? essere considerato una indicazione reale dell 'esaurimento dell 'involucro.
Sono pure descritti un procedimento ed una disposizione a sensori o di rilevazione per rivelare l 'esaurimento dall'involucro impiegante l 'articolo.
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda generalmente un artioolo in involucro crespato, a nuoleo , un procedimento ed un* apparecchia tura per l 'impiego in operazioni di insaccaggio automatiche. Pi? particolarmente l 'inv?n alone riguarda un artioolo includente mezzi per controllare lo svolgimento dell ' involucro dall 'articolo , in modo da ooneen5> Ov tir? rivelazione precisa dell 'esaurimento dell 'involucro mediante il meccanismo di controllo dell 'apparecchi a tura di insaccaggio. Nel suo aspetto relativo al prooedimento, l 'invenzione riguarda l 'impiego di tale artioolo per rivelare l 'esaurimento dell 'involucro e controllare il termine di un'operazione di insaccaggio in ri sposta ad una simile rivelazione.
Articoli in involucro crespato sono comunemente impiegati in operazioni di insaccaggio automatiche per migliorare la produttivit? di prodotti alimentari contenuti in involucri. Questi articoli in involucro contengono un tratto relativamente lungo di involucro ohe ? stato crespato e compattato ad una lunghezza relativamente corta e chiamato "bastoncino di involucro crespato compattato". Ad esempio, un bastoncino avente una lunghezza minore di 20 pollici (5? om) pu? contenere un tratto continuo di involucro avente una lunghezza sino a 160 piedi (48 metri) o pi?. Questi bastoncini sono sufficientemente coerenti da poter essere manipolati mediante l 'apparecchiatura di caricamento meccanica di una macchina da insaccaggio.
In un' operazione di insaccaggio automatica ad alta velott
cit?, come ad esempio la produzione di Wurstel? l 'intera alimentazione <i>yu di involucro contenuta in un bastoncino di involucro si esaurisce in un tempo dell 'ordine di meno di un minuto. A causa della rapidit? oon la quale il bastoncino d'involucro crespato viene insaccato, ? importante ohe la maoohim di insaccaggio abbia ad essere in grado di rivelare quando l 'alimentazione di involucro in un bastoncino sta per esaurirsi. Ci? consente ai comandi della maoohina di arrestare l 'operazione di insaccaggio appena prima dell 'esaurimento dell'alimentazione dell 'involucro in modo tale ohe un haetonoino *fresao<N >pu? essere portato in una posizione di insaccaggio?
Sella produzione di Wurstel, un prooedimento comune per rivelare esaurimento dell 'involucro ? quello di disporre il ha sto no ino di involucro sul corno di insaccaggio all 'inizio dell 'operazione di insaccaggio, e sospingere quindi il bastoncino verso l'estremit? di scarico del corno di insaccaggio. Ci? viene attuato tramite un 'asta di spinta sollecitata contro un anello contattante l 'estremit? posteriore del bastoncino di involucro. Quando l 'involucro viene insaccato ed esteeo da un' estremit? anteriore del bastoncino di involucro, l 'asta di spinta sollecita la porzione crespata rimanente del bastoncino verso l 'estremit? di soarioo del corno di insaccaggio. La posizione dell'asta di spinta, ohe ? disposta contro un anello contattante l 'estremit? posteriore del bastoncino d'involucro, controlla in realt? la posizione dell 'estremit? del bastoncino d' involucro. Pertanto, l 'avvicinamento dell'asta di spinta verso lo soarioo del oorno di insaccaggio viene impiegato per indicare esaurimento dell'involucro e controllare il termine dell'operazione di insaccaggio.
Bench? possa essere fatto affidamento su aste di spinta od altri sensori di contatto dell 'involucro similari per controllare l'estremit? di un bastoncino d* involucro convenzionale, l 'avvento di bastoncini di involucro in nucleo ha reso necessario trovare altri mezzi per indicare l 'esaurimento incipiente di involucro.
Un bastoncino di involucro dotato di nucleo ha un nucleo ? 1? ?
tubolare rigido disposto entro il foro del bastoncino dell 'involucro. Un bastoncino di involucro ore spato , includente un nucleo tubolare so-stanzialmente rigido presenta pareo chi inconvenienti rispetto a bastoncini senza nucleo pi? convenzionali. Ad esemplo , il nucleo fornisce al bastoncino d'involucro una maggior coerenza, per cui vi ? minor probabilit? ohe il baetonoino abbia a rompersi durante la brusca manipolazione automatica. Un altro vantaggio ? costituito dal fatto ohe il nucleo tubolare pu? di per se stesso funzionare come un corno di insaccaggio del tipo a perdere che viene scartato dopo un impiego singolo. Possono essere preparati bastoncini di involucro a nucleo per contenere lunghezze maggiori di involucro ohe non bastoncini privi di nucleo, il ohe ? importante per aumentare la produzione in operazioni di insaccaggio automatiche.
In breve, per realizzare un bastoncino di involucro a nucleo, un cordone di involucro crespato , preferibilmente un cordone compattato , viene sospinto su un nucleo tubolare rigido. In qualit? di alternativa, un cordone di involucro a re spato pu? essere compattato direttamente su un nucleo. Un'ulteriore alternativa ? quella di crespare direttamente su un nucleo con o senza successive compattazioni. In ogni caso, il diametro interno del cordone di involucro crespato ed il diametro esterno del nucleo tubolare sono scelti in modo tale ohe la periferia interna del cordone di involucro crespato attua contatto attorno alla periferia esterna del nucleo, preferibilmente per sostanzialmente l 'intera lunghezza del cordone d'involucro. Inoltre, questo contatto tra il cordone d'involucro ed il nucleo tubolare sa
?
0
ty * r? sufficiente a fornire resistenza al movimento relativo* fra il o Orione ed il nualeo?
Quando viene impiegato un bastoncino di involucro a nucleo , il nucleo tubolare ? montato su un corno di insaccaggio, oppure il corno di insaccaggio pu? essere eliminato e la sua funzione pu? essere assunta dal nucleo tubolare. Tuttavia, indipendentemente da come ? impiegato il bastoncino di involucro a nuoleo , l 'estremit? posteriore del cordone di involucro non pu? essere spinta lungo il nuoleo verso lo scarico del corno di insaccaggio come con bastoncini privi di nu-cleo. Ci? ? dovuto alla resistenza al movimento relativo fornita dal contatto fra il nucleo ed il cordone di involucro. Pertanto, la disposizione ad asta di spinta convenzionale per controllare la posizione dell 'estremit? posteriore del cordone di involucro non ? appropriata quando sono impiegati bastoncini di involuaro con nucleo.
Vi ? ancora un'al tra caratteri stioa di bastoncini di involucro a nuoleo ohe rende difficile a controlli convenzionali l 'indicazione precisa dell 'esaurimento dell 'involucro. Relativamente a ci?, la resistenza al movimento relativo fra il cordone di involuaro ed il nualeo tende a diminuire verso le estremit? del cordone di involucro. Vari sono i fattori che contribuiscono a ci?.
Ad esempio la resistenza intrinseca del cordone di involucro crespato tende a farlo espandere assialmente. Questa espansione assiale allenta l 'involucro sul nuoleo e agisce per ridurre almeno parzialmente la resistenza al movimento relativo fra il cordone di involucro ed il nuoleo, particolarmente adiacentemente alle estremi
t? del cordone dell'involucro. Il materiale del nucleo, la * 9 O sua finltura superficiale, l'entit? di compattazione, ecce-tera, sono tutte variabili che hanno influenza sulla resi-stenza al movimento relativo fra il cordone di involucro ed il nucleo.
In massima parte questa resistenza ? sufficiente a mantenere la porzione non crespata del cordone d'involucro ancorata al nucleo mentre l'involucro viene esteso dal cordone di involucro. In altre parole, il valore di questa resistenza ? maggiore della forza richiesta per svolgere involucro dal cordone.
Tuttavia, quando l'involucro si svolge dal cordone, la lunghezza del cordone si riduce. Con la riduzione del la lunghezza del cordone, la resistenza al movimento relativo fra una porzione rimanente del cordone ed il nucleo diminuisce. Se viene raggiunto un punto per il quale questa resistenza scende al di sotto della forza di svolgimento, allora l'intera porzione rimanente del cordone d'involucro si disimpegner? ed inizier? a scorrere assialmente lungo il nucleo in risposta a forza di svolgimento. Perci?, il movimento dell'estremit? posteriore del cordone dell'involucro in queste circostanze pu? non riflettere la quantit? reale d'involucro rimanente nel cordone. Ad esempio, sensori previsti per avviare arresto dell'operazione di insaccaggio in risposta solo al movimento dell'estremit? posteriore del cordone s? attiveranno prematuramente se la porzione rimanente del cordone contiene un tratto d'involucro relativamente lungo* In altre parole, l'insaccaggio pu? terminare prima dell'esaurimento d? tutto l'involucro impiegabile.
Nella presente invenzione, il movimento lungo il nucleo dell'estremit? posteriore dell'involucro ? controllato e reso prevedibile in modo tale che i sensori controllanti l'estremit? di un involucro possono indicare correttamente l'esaurimento dell'involucro stesso. Ci? ? attuato prevedendo mezzi supportati dal nucleo impegnanti l'involucro e controllanti il movimento dell'estremit? posteriore dello involucro in modo tale che l'esaurimento dell'involucro pu? essere indicato accuratamente tramite sensori controllanti la posizione dell'estremit? posteriore dell'involucro stesso?
?La presente invenzione pu? essere caratterizzata, in un suo aspetto, da un articolo in involucro includente mezzi per controllare l'esaurimento d'involucro dall'articolo includenti :
a) un nucleo tubolare sostanzialmente r?gido avente un foro per consentire il passaggio d? prodotto alimentare che viene insaccato;
b) un cordone tubolare di involucro crespato supportato dal nucleo, il cordone avendo una porzione anteriore includente l'estremit? anteriore del cordone da cui l'io<? >volucro ? in procinto d? essere esteso, ed una porzione po? (r A Q
steri ore che giace dopo la porzione anteriore e che inclu-de l'estremit? posteriore dell'involucro;
c) il cordone tubolare ha la sua superficie periferica interna in contatto di presa attorno alla superficie periferica esterna del nucleo per fornire una certa resistenza al movimento relativo fra il cordone ed il nucleo, il valore di questa resistenza fornita dalla porzione posteriore diminuendo quando involucro viene esteso da detta porzione posteriore finch? detta resistenza non ? minore della forza richiesta per l'estensione o lo svolgimento dell'involucro dal cordone;
d) mezzi supportati dal nucleo impegnanti la porzione posteriore per controllare il movimento dell'estremit? posteriore dell'involucro in risposta allo svolgimento di involucro dal cordone, i mezzi essendo atti e disposti in modo da impedire questo movimento dell'estremit? posteriore finch? non ? stato ottenuto lo svolgimento sostanzialmente completo della porzione anteriore ed almeno lo svolgimento parziale della porzione posteriore.
Nel suo aspetto relativo al procedimento, la presente invenzione pu? essere caratterizzata dalle fasi di:
(a) fornire un articolo in involucro includente un nucleo tubolare cavo sostanzialmente rigido ed un cordone crespato di involucro sul nucleo, detto cordone avendo una estremit? anteriore da cni l'involucro si svolge per primo ed una porzione posteriore che contiene l'estremit? posteriore del cordone e che ? l'ultima a svolgersi, l'involucro ed il nucleo essendo in contatto sulla lunghezza del cordone sufficiente a fornire una resistenza al movimento relativo fra il cordone ed il nucleo, il valore della resistenza fornita dalla sola porzione posteriore diminuendo quando l'involucro viene svolto dalla porzione posteriore finch? questa resistenza non ? minore della forza richiesta per svolgere involucro dal cordone;
(b) montare l'articolo in involucro su un'apparecchiatura di insaccaggio in modo tale che il prodotto in corso di insaccaggio abbia a passare attraverso il nucleo tubolare cavo;
(c) insaccare il prodotto attraverso il nucleo tubolare e nell'involucro cosi da creare una forza di svolgimento sufficiente ad effettuare lo svolgimento od estensione dell'involucro dall'estremit? anteriore del cordone;
(d) continuare la fase di insaccaggio finch? l'alimentazione di involucro contenuto nel cordone di involucro crespato non si ? sostanzialmente esaurita sino alla porzione posteriore;
(e) vincolare simultaneamente l?estremit? posteriore del cordone crespato contro movimento longitudinale lungo il nualeo in risposta alla forza di svolgimento;
(f) rilasciare l 'estremit? posteriore per compiere movimento longitudinale lungo il nucleo quando la porzione posteriore ? estesa almeno parzialmente)
(g) rivelare il movimento longitudinale dell'estremit? posteriore) e
(h) dare ini zio al termine della fase di insaccaggio in risposta al movimento longitudinale dell ' estremit? posteriore? Nei disegni:
la figura 1 ? una vista schematica illustrante un articolo in involucro a nucleo secondo la presente invenzione, in posizione su un 'apparecchiatura di insaccaggio all'inizio di un oiolo di insaccaggio)
la figura 2 ? una vista simile a figura 1 , solo pi? vicino alla fine del oiolo di insaccaggio)
la figura 3 ? una vista illustrante una porzione di figura 2 proprio prima dell 'esaurimento dell <1 >involuoro )
la figura 4 ? una vista simile a figura 1 illustrante solo un'altra forma di realizzazione dell 'invenzione)
la figura 5 ? una vista illustrante la forma di realizzazione di figura 4 vicino alla fine del oiolo di insaccaggio) e la figura 6 ? una vista simile a figura 4 illustrante un'altra forma di realizzazione dell 'invenzione?
V?oendo riferimento ai disegni , la figura 1 rappresenta l 'artioolo in involuoro a nucleo secondo la presente invenzione indi? Kit O
oato generalmente da 10 in posi sione su una macchina d' insaccaggio ad alta velocit? oome quella ohe pu? essere impiegata per fabbricare Wurstel e simili.
Dna tipica macchina di insaccaggio automatica oome quella ohe pu? essere impiegata nella produzione di Wurstel ? illustrata nel brevetto statunitense n. 3.115* 668. Foioh? la macchina stessa non forma parte dell 'invenzione, sono descritti solo quei componenti ohe possono essere necessari per una comprensione della presente invenzione. Questi componenti includono un corno di insaccaggio 12 ed un mandrino ruotante 14?
In breve, una macchina del tipo descritto nel brevetto statunitense n. 3* 115*668 ha il suo corno d'insaccaggio 12 esteso attraverso il foro di un articolo in involuoro a nucleo. L<1 >estremiti anteriore dell 'articolo in involuoro ? impegnata e fatta ruotare tramite un mandrino 14?il quale fa ruotare l'articolo attorno al suo asse longitudinale. Il prodotto in involucro insaccato 15? che ? prodotto tramite acari oo di so stanza alimentare dal corno di insaccaggio e nell 'involucro, ? pure in fase di rotazione quando esso lascia il mandrino ruotante. Il oonoa ternamente o collegamento dell 'inv?lucro ? realizzato mediante altri componenti della macchina di insaccaggio (non rappresentata) che cooperano con l 'involucro insaccato ruotante R
ad intervalli definiti per foxmara catene di Wurstel individuali.
Come ? rappresentato in figura 1 , 1 ' articolo in involucro ? nucleo 10 include un alenante di nucleo tubolare 16 ad un "cordona" di involuoro crespato 18 ohe ? in contatto attorno al nucleo. Prefe? ? ribilmente, il cordone ? un oordone di involuoro ore spato compattato. Relativamente a ci?, l 'involucro pu? essere ore spato e compattato in una maniera oonven zional e e quindi trasferito ad un nuoleo 16, oppure un oordone di involuoro ore spato pu? essere trasferito al nuoleo e compattato direttamente sul nuoleo per produrre 1 'articolo a nuoleo 10.
La compattazione del oordone- crespato non ? oritioa per la presente invenzione, per cui il termine "oordone" o "oordone d' involuoro" oome impiegato nel contesto vuole riferirsi ad un oordone di involuoro ore spato indipendentemente dal fatto se tale oordone ha pure subito una fase di compattazione. Tuttavia, nella sua forma preferita, l ' arti colo 10 in involuoro ? un cosiddetto articolo in involuoro "a nuoleo di alta densit?" oome descritto dettagliatamente in una domanda di brevetto oopendente numero di serie 363.851 qui inclusa a titolo di ri ferimento .?i fini della presente invenzione, ? sufficiente dire ohe in un articolo a nuoleo di alta densit?, il cordone crespa to 18 sar? fortemente compattato sul nuoleo tubolare 16 oon un rapporto di stipamento compreso fra circa 100 e 190 ed un'efficienza di a ti pam ento di almeno circa 0,50. 11 termine "rapporto di stipamento" rappresenta il rapporto fra la lunghezza in stato esteso o non orespato, in pollici (om); dell 'involucro nel oordone 13, divisa per la lunghezza in stato crespato compattato finale del cordone, sempre in pollioi (om) . L'espressione "efficienza di stipamento" rappresenta un rapporto indicativo della densit? del oordone compattato.
Sssa viene calcolata o al colando il volume effettivo di involucro contenuto in un dato oordone compattato , e dividendo quindi
per il volume di un oggetto solido avente le medesime dimensioni del cordone compattato (cio? lunghezza, diametro interno e diametro e a ter? no) .
In ogni caso, la superficie interna del cordone dovr? preferibilmente essere in contatto di presa con la superficie esterna del nucleo sufficiente a fornire una certa resistenza al movimento relativo fra di essi? Si ritiene ohe la scelta delle dimensioni relative del nucleo e del cordone d'involucro richiesta per fornire il valore necessario di questa resistenza senza danneggiare o l 'involucro od il nucleo rientri entro le oonosoenze tecniche del ramo.
11 diametro interno dell 'elemento a nuoleo tubolare 16 de-finisce il foro dell 'articolo 10 in involucro a nuoleo, per oui durante un?operazione di insaccaggio, il corno di insaccaggio 12 della mac-china si estende attraverso il foro oome avverrebbe oon un bastoncino d'involucro pi? convenzionale (ossia senza nucleo) ?
Adiacentemente all 'estremit? anteriore del nuoleo 16 vi ? ima flangia 20. Questa flangia funziona come una tenuta di emulsione, e forni soe pure una superficie ohe ? impegnata dal mandrino ruotante 14 per far ruotare l 'artioolo 10 in involucro a nuoleo. Al fine di spostare l 'artioolo in involucro, la flangia 20 ed il mandrino 14 dovranno avere superfiol complementari coniugate? In aggiunta, ai deve notare che l 'involucro ohe viene" evo Ito" oome indicato da 22, passa su questa flangia 20 e fra il mandrino ruotante e la flangia stessa. Perci?, le superfici complementari coniugate sulla flangia ? sul mandrino dovranno consentire all <1 >involucro di passare facilmente e con 1? eo attrito fra queste superfloi, ed il mandrino non dovr? impegnare la flangia oon una forza talmente grande da lacerare l ' involucro passante fra la flangia ed il mandrino.
In oor ri spondeo za dell 'estremit? posteriore del nuoleo 16 vi ? una fascia elastioa od altro mezzo adatto 24 ohe ? supportata dal nuoleo e disposta sull 'estremit? posteriore 26 dell ' involucro per ritenere tale estremit? dell 'involucro contro il nucleo. La fascia elastica 24 funziona oome mezzo per controllare il rilascio dell'estremit? posteriore, in quanto essa fissa od ancora l 'estremit? posteriore dell 'involucro al nuoleo oon forza sufficiente ad impedire movimento prematuro dell 'estremit? posteriore lungo il oomo di insaccaggio,,
Quando l 'involucro viene insaccato, esso si svolge dal cordone, e l 'involucro svolto si muove verso destra oome ? rappresentato nelle figure. Quando il cordone si svolge, la resistenza al movimento relativo fra il cordone d'involucro ed il nuoleo ? sufficiente a mantenere un corpo principale anteriore di involucro compattato come ? indicate da 28, fissato al nuoleo ed immobilizzato su di esso.
In altre parole, il valore di questa resistenza ? maggiore della forza richiesta per svolgere l 'involucro, per cui svolgimento completo della porzione di corpo principale 28 pu? avere luogo prima ohe si verifichi qualsiasi movimento dell ' estremit? posteriore 26. Tuttavia, quando involucro si svolge dal cordone, la lunghezza della porzione di corpo principale anteriore 28 diminuisce. Questa riduzione della lunghezza del oordone crespato assieme alla simun en zio? nata espansione assiale resiliente alle estremit? del oordone pu? ri? o
durre il valore della resistenza al movimento relativo quando lo svol-gimento ai avvioina all'estremit? posteriore 26. In realt?, quando un oorpo principale anteriore 28 ? svolto completamente, una porzione posteriore rimanente dell ' involilo ro, come ? indicato da 30, pu? non essere in grado di opporsi alla forza di svolgimento ? In altre parole, la resistenza al movimento relativo ohe esi ste fra questa porzione posteriore rimanente 30 e il nucleo 12, pu? divenire minore della forza ri-chiesta per svolgere l 'involucro. Se si verifica tale relazione, allora l 'intera porzione posteriore rimanente 30 si romper? disimpegnan-dosi dal nucleo ed inizier? a spostarsi longitudinalmente lungo il nucleo in risposta alla forza di svolgimento esercitata sulla porzione posteriore.
In aggiunta, la lunghezza di questa porzione posteriore rimanente 30 pu? variare da articolo in involucro ad articolo in involucro. Ci? significa ohe il movimento dell ' estremit? posteriore 26 che oostituiaoe parte della porzione posteriore rimanente 30 pu? non essere, un' indicazione effettiva dell 'esaurimento dell 'involucro. Perci?, il movimento dell 'estremit? posteriore 26 in queste circostanze non pu? essere sfruttato per avviare il termine dell 'operazione di insaooaggio.
Pertanto, la fascia elastica o mezzi 24 ohe sono disposti attorno all' estremit? posteriore 26 serve per impedire il movimento prematuro di questa estremit? posteriore sino al completo svolgimento della porzione posteriore rimanente, per cui il movimento dell 'estremit? posteriore dell 'involucro pu? essere sfruttato come indicazione
c/l & 9 ' effettiva dell<1 >esaurimento dell 'involuoro.
Bel funzionamento, l 'insaccaggio fa ai ohe l 'alimentazione di involuoro contenuta nel cordone 18 abbia a svolgersi dall ' estremit? anteriore dell 'articolo in involuoro. In corrispondenza di un certo punto , come ? rappresentato in figura 2, sostanzialmente l 'intera lunghezza del cordone, includente la porzione di corpo principale anteriore e la porzione posteriore, sar? stata evolta, per cui ? lasciata una piocola o nessuna quantit? di cordone ad opporsi alla forza di svolgimento esercitata sull 'estremit? posteriore. Tuttavia, anche con una piccola o nessuna quantit? di involuoro lasaiata nella porzione posteriore rimanente, la fascia elastica 24 agisce per mantenere l 'estremit? terminale 26 dell 'involucro serrata al nucleo 16.
Quando tutto l 'involucro ? stato svolto, oome ? rappresentato in figura 1, l 'insaccaggio continuato dell 'involucro tirer? la estremit? posteriore 26 e, peroi?, la fascia elastica 24 lungo il nucleo e verso l 'estremit? anteriore del nucleo oome ? rappresentato in figura 3? Il movimento dell'estremit? posteriore dell 'involucro o della fascia elastica pu? essere rivelato tramite un sensore appropriato 32 sulla ma o china. Per questo scopo pu? essere impiegato qualsiasi sensore meccanico od altro sensore noto nella teaniaa. Solo a ti tolo esemplificativo ? rappresentata una fotocellula. Tale fotocellula potrebbe essere del tipo emettente un raggio in cui la rlfleesione del raggio ? utilizzata per rilevare quando la fascia 24 o la estremit? posteriore 26 si sposta. Ad esempio, la fascia od estremit? posteriore potrebbe riflettere il raggio in modo tale ohe il movi
? Q mento dell 'uno ? dell 'altro abbia ad interrompere la riflessione, In alternativa, il movimento della fa soia o della estremit? posteriore potrebbe consentire riflessione dalla superficie del nucleo. L'uno o l 'altro metodo, od altri metodi ohe B? presenteranno spontaneamente agli esperti nella teonioa del oontrollo, potrebbero essere impiegati per rilevare il movimento della fascia od estremit? posteriore.
Qualsiasi sia il metodo impiegato, l 'uscita di questo sensore 32, in seguito a movimento della fascia od estremit? posteriore/pu? essere impiegata per produrre in maniera affidabile un segnale di oontrollo per avviare un arresto tempori zzato dell 'operazione di insaccaggio appena prima ohe l 'estremit? posteriore 26 dell 'involucro abbia a raggiungere la flangia 20. Alla fine del ciclo di insaooag^ glo, l ' estremit? posteriore dell 'involucro ? tirato sulla flangia 20 e fuori attraverso il mandrino ruotante mentre la fasoia elastica, se essa si muove, e ritenuta sul nucleo mediante la flangia.
Un'altra forma di realizzazione dell 'Invenzione ? rappresentata nelle figure 4 e 5? In queste figure, il nucleo tubolare dell'articolo in involucro ? rappresentato come funzionante in qualit? di corno di insaccaggio. In aggiunta, il sensore per rivelare l' esaurimento di involucro include un componente meccanico in grado di adattare la rotazione dell 'involucro in cui tale componente meccanico consente ad un sensore di pedinare l 'estremit? posteriore del cordone per indicare quando il cordone ? completamente svolto.
Facendo riferimento alla figura 4? 1 'articolo in involucro indicato generalmente da 100 inolude un nucleo tubolare 146
ut o * avente una flangia 120 In oor rispondenza della sua estremit? anteriore? Questa flangia ? impegnata mediante un mandrino ruotante 114 ohe ? simile per funzionamento e funzione al mandrino ruotante 14 descritto preoeden temente oon riferimento alle figure 1 e 2?
L'estremit? posteriore del nucleo tubolare 116 ? atta a oollegarsi allo soarioo dell 'apparecchiatura di insaccaggio indioato da 115* Lo soarioo 115 dell 'apparecchiatura d'insaooaggio in questa forma di realizzazione ? modificato in modo da fornire un pressatreccia adatto 117? Tale guarnizione consente al nucleo di ruotare rispetto allo soarioo 1 15 attorno all 'asse longitudinale del nuoleo stesso.
Disposto attorno ed in contatto oon il nuoleo vi ? un cordone di involucro crespato 118. Come oon la forma di realizzazione delle figure da 1 fino a 1, il cordone di involucro crespato include una por zio ne di corpo principale anteriore 128 ed una porzione posteriore 130.
Usila forma di realizzazione rappresentata in figura 4? i mezzi supportati dal nuoleo per controllare il rilascio dell 'estr?~ mit? posteriore 126 del oordone dell 'involucro sono co stituiti da una sporgenza sollevata del materiale del nuoleo indicata da 124. Preferibilmente, questa sporgenza del nuoleo pu? essere od un risalto continuo di materiale di nuoleo oome rappresentato, oppure pu? essere una serie di bugnature formate dal materiale del nucleo. In alternativa, la sporgenza potrebbe essere costituita da un elemento separato ohe ? fissato al nuoleo .
La sporgenza 124 separa la porzione posteriore 130 dalla
-a
porzione di oorpo principale anteriore 128 del cordone d<1 >involucro . La funzione di questa sporgenza ? quella di impedire movimento longitu? dinaie prematuro della porzione posteriore lungo il nucleo in risposta allo svolgimento d'involucro dal oordone. 31 ? trovato ohe non ? necessario ohe la sporgenza abbia ad essere estremamente alta per questo scopo. Ad esempio, quando & impiegato un oordone oreepato convenzionale di involuoro avente dimensioni per Wurstel disposto attorno ad un nucleo tubolare avente un diametro esterno di 0, 50 pollici (1 , 27 om) , una sporgenza di altezza di circa 0,01 pollici (0,0742 am) si 6 rivelata sufficiente a ritenere una porzione posteriore del oordone sul nucleo quando tale porzione posteriore era svolta.
Si ritiene rientrante entro la teonioa del ramo scegliere le dimensioni e la disposizione appropriate della sporgenza per cordoni di involucro di altre dimensioni.
La sporgenza 126 pu? essere formata prima del o dopo che l 'involucro compattato ? stato portato sul nucleo. Qualsiasi utensile adatto pu? essere impiegato per questo scopo, in cui l ?utensile ? inserito assialmente nel nucleo e premuto contro la superficie interna del nuoleo per creare la sporgenza in risalto 124?
Nei oasi in oui la sporgenza ? formata prima ohe il cordone abbia ad essere disposto sul nucleo, l 'estremit? del oordone, a causa della sua resilienza, pu? ancora essere spinta sulla sporgenza senza danneggiamento dell 'involucro. Questa forza richiesta per spingere il oordone sul nuoleo sarebbe, naturalmente, maggiore della forza richiesta per svolgere involuoro dal nucleo.
Indipendentemente da se la sporgenza 124 ? formata prima del o dopo il posizionamento del cordone d' involucro sul nucleo, la spor-genza pu? essere disposta per mantenere un tratto predeterminato di involucro sul nucleo dopo lo svolgimento della porzione di corpo Principal e anteriore. Pertanto, in questa forma di realizzazione, la porzione posteriore indicata da 110 contiene uzia quantit? predeterminata di involucro a cui ? impedito di spostarsi verso l 'estremit? anteriore del nucleo mediante la sporgenza 124 che si impegna contro questa porzione posteriore 130. La lunghezza della porzione posteriore 130 ? preferibilmente quanto minore possibile, e nel contempo suffioien temente grande da funzionare con il particolare sensore della fine dell 'involucro che e impiegato. Inoltre, la porzione posteriore dovr? essere sufficientemente lunga da far si ohe un certo svolgimento della porzione posteriore debba aver luogo prima ohe abbia a muoversi l 'estremit? posteriore 126. Per un involucro avente dimensioni per Wurstel la porzione posteriore 130 pu? essere di circa 0, 375 pollici 0 minore (0,95 circa)?
In aggiunta al ritenere un tratto predeterminato d'involuroro, la sporgenza 124 aglsoe pure come elemento d'arresto per impedire espansione assiale della porzione di corpo principale anteriore 12<? >del cordone d'involucro oltre tale arresto o verso sinistra, oome ? rappresentato nelle figure.
La porzione posteriore 130, che non & trattenuta dalla spor> ganza rispetto al l 'espander si assialmente verso sinistra oome mostrato nelle figure* ? libera di espanderai assialmente lungo il ni?? * s ? <y?/ eleo in allontanamento dalla sporgenza 124? Come sar? ulteriormente discusso in seguito, tale espansione assiale, se presente , pu? allentare la presa della porzione posteriore sul nuoleo? Qualsiasi diminuzione risultante nella resistenza al movimento relativo fra la porzione posteriore e il nu-cleo non influenzer? il funzionamento della presente invenzione?
Nel funzionamento, 1 * insaccaggio dell'involucro 118 avviene come ? stato descritto precedentemente con riferimento alla fi gira 1, in cui svolgimento si verifica dall'estremit? anteriore del bastoncino? Lo svolgimento continua finch? l'alimentazione di involucro crespato contenuto nella porzione di corpo principale 128 non si ? esaurita? Man mano che involucro si svolge dalla porzione di oorpo principale anteriore 128, la lunghezza di questa porzione diminuisce, il che riduce il valore della resistenza al movimento relativo? Tuttavia, l'impegno della sporgenza 124 oontro la porzione posteriore 130 impedisce alla porzione posteriore di muoversi longitudinalmente in risposta alla forza di svolgimento anahe in seguito a completo svolgimento della porzione di corpo principale anteriore 128? Quando tutto l'involucro contenuto nella porzione di coxpo principale 128 si ? svolto, involucro inizier? a svolgerei in corrispondenza della sporgenza 124 dalla porzione posteriore 130?
Poich? questa porzione posteriore era libera di espandersi e allentarsi dal nucleo, vi ? la probabilit? ohe, in oorrispondenza di un qualche punto prima dello svolgimento completo della porzione posteriore, la forza di svolgimento abbia a superare qualsiasi resistenza al movimento assiale relativo tra il nucleo e ci? ohe di involucro crespato possa rimanere nella porzione posteriore 130?
Quando ospita ci?, la quantit?<1 >di involucro crespato ohe pu?
l A rimanere nella porsione posteriore inizier? a muoversi assialmente lungo il nucleo e verso la sporgenza 124* Ci? ; in realt?, mantiene la porzione posteriore rimanente attestata oontro la sporgenza man mano ohe involucro contimia a svolgersi? Alla fine, l'estremit? posteriore 126 Bar? portata alla sporgenza e svolta come ? rappresentato in figura 5?
Il movimento dell' estremit? posteriore 126 sino alla sporgenza 124 pu? essere rivelato tramite qualsiasi elemento a movimento cedente appropriato sollecitato contro l'estremit? posteriore 126 dell' involucro? Dopo ohe tale elemento cedente sollecitato si ? spostato sino alla posizione della sporgenza 124, qualsiasi mezzo appropriato, come un interruttore di fine corsa, pu? essere azionato al fine di avviare la sequenza per porre termine all?insaccaggio? In questa forma di re ali z z azione si devo notare che la posizione della estremit? posteriore 126 fomisoe una indicazione ragionevolmente precisa dell 'esaurimento dell'involucro poich? la sporgenza 124 impedisce qualsiasi movimento della estremit? posteriore finch? almeno parte della porzione posteriore non si ? svolta*
Le figure 4 e 5 illustrano pure mezzi sensori preferiti 131 per utilizzare il controllo di svolgimento della presente invenzione per avviare l'arresto di una operazione di insaccaggio? Come ? rappresentato in figura 4 ? prue sto sensore inolude un carrello 132 ohe ? montato scorrevolmente sull ' appare oohiatura di insaccaggio ad iaoent amento allo scarico 115? Qiesto carrello porta un sensore appropriato 134 oome un sensore a fotocelula del tipo precedentemente descritto? Il oarrello porta pure un elemento a movimento cedente 136 avente una superficie riflettente 138? La superficie riflettente ? disposta con un corto anjplo rispetto all'asse lonVs> gitudinale dell<1 >articolo in involucro, questo angolo essendo prossimo alla confi e&razione dell estremit? posteriore 126 formata tramite una operazione di crespata ra convenzionale?
Il carrello ? supportato su aste scorrevoli 140 ed ? sollecitato in una direzione verso l'estremit? posteriore 126 tramite molle 142? Qualsiasi mezzo adatto come ad esempio elementi di arresto 144 su aste scorrevoli 140 pu? essere impiegato per limitare il movimento del carrello? Preferibilmente, il oarrello non dovr? muoversi di molto oltre la posizione della sporgenza 124? Con questa disposizione, l'elemento a movimento cedente 136 rimarr? contro all'estremit? posteriore 126 anche se l'estremit? posteriore pu? spostarsi verso la sporgenza 124 quando involucro viene svolto dalla porzione posteriore 130?
Se desiderato, l'elemento a movimento cedente 136 pu? essere libero di ruotare rispetto al carrello 132 in modo da megL?o adattare la rotazione dell'articolo in involucro? In caso contrario l'elemento cedente dovr? preferibilmente essere fatto di un materiale a basso coefficiente di attrito per impedire danneggiamento dell'involucro ruotante in corrispondenza dell' estremit? posteriore che sfrega contro l'elemento a movimento cedente?
Il sensore a fotocellula 134 ? disposto con un certo angolo rispetto all'estremit? posteriore in modo tale (die qualsiasi raggio emesso dal sensore ? riflesso dall'involucro in allontanamento dal sensore stesso? Tuttavia, quando l' estremit? posteriore 126 viene svolta o in altro modo rimossa da sopra la superficie riflettente 138, qualsiasi raggio emesso dal sensore 134 sar? riflesso indietro al sensore stesso? Questa riflessione indLioa esaurimento dell* involucro e pu? essere impiegata per avviare una sequenza per arrestare l'operazione di insaooaggio?
Il vantaggio della disposizione a sensori rappresentata nelle figure 4 e 5 ? ohe il sensore ? in grado di pedinare il movimento dell'estremit? posteriore per un intervallo limitato predeterminato cos? da rilevare oon precisione l'esaurimento dell' involucro? M esempio , se l'estremit? posteriore non si muove, allora i mezzi sensori 131 non si muovono e nessuna riflessione del raggio ? vista dal sensore 134 finch? l'estremit? posteriore non si svolge e si muove da fra il sensore e la superficie riflettente 138? D' altro esito, se l'estremit? posteriore si muove verso la sporgenza 124, allora i mezzi sensori 131 la seguiranno finch? l'estremit? posteriore non s? svolge o in oorrispondenza della sporgenza 124 oppure in corrispondenza di un qual die punto prima di raggiungere la sporgenza* In nessun caso ? fornita indicazione dell'esaurimento dell'involucro fino a dopo che l'estremit? posteriore 126 non ? stata rimossa da sopra la superficie riflettente 138?
Una variante di sensore ? rappresentata in fi gira 6? In questa figura, un sensore di contatto 234 come un micro interruttore ? disposto in -corrispondenza di una posizione approssimata della sporgenza 124? Uh elemento a movimento cedente 236 ? sollecitato contro l'estremit? posteriore 126 per pedinare qualsiasi movimento dell'estremit? posteriore?
Lo svolgimento d'involucro dalla porzione posteriore 130 far? s? ohe l'elemento a movimento cedente 236 abbia a spostarsi centro il sensore a oon tatto 234 quando 1 ' involucro & stato completali ente evolto? (piando si verifica d?, il sensore 234 ? attivato per avviare la sequenza di o? eventi per porre termine all ?insaooaggio?
Pertanto, si noter? ohe le forme di realizzazione descritte forniscono mezzi per controllare il rilascio dell'estremit? posteriore dello involucro su un articolo in involucro a zaxcleo durante un'operazione di insaccaggio in cui una indicazione affidabile dell 'esaurimento dell'involucro pu? essere automaticamente ottenuta e impiegata* Nella forma di realizzazione rappresentata nelle figure 1 e 3, questo controllo ? effettuato t ramite un elemento di vincolo esterno 24 che ritiene in modo rilasciabilel' estremit? terminale dell'involucro sul nucleo? Nella forma di realizzazione rappresentata nelle figure 4-6, il controllo ? effettuato mediante un elemento di vincolo interno 124 che mantiene una quantit? predeterminata di involucro, compresa l'estremit? posteriore dell 'involucro, in corrispondenza della porzione posteriore del nucleo finch? l'involucro non si ? esaurito? La sporgenza consente lo svolgimento controllato di questa quantit? predeterminata per garantire che qualsiasi movimento dell' estremit? posteriore abbia a fornire una indicazione precisa dell' esaurimento dell involucro? In seguito ad esaurimento dell'involucro, mezzi sensori, come qui descritti, avviano una sequensa per interrompere l'operazione di insaccaggio?
Bench? l'invenzione sia stata descritta come impiegata con una macchina di insaccaggio facente ruotare l 'involucro durante un'operazione di insaccaggio, l'invenzione ? parimenti applicabile a macchine di insaccaggio che non fanno ruotare l' involucro durante l 'operazione di insaccaggio? In questa ultima appi io azione , il nuoleo dell'articolo in involucro pu? o no richiedere una flangia sulla sua estremit? anteriore, come ? stato descritto?
Claims (1)
- R I V E N D I C A ZI 0 9 I1 ? Artioolo in involucro tubolare per l ' impiego per produrre prodotti alimentari insaooati , detto articolo comprendendo :(a) un nuoleo sostanzialmente rigido, detto nucleo avendo un foro assiale per consentire il paesaggio di un prodotto alimentare;(b) un cordono tubolare di involucro crespato supportato da detto nucleo, detto cordone includendo una porzione anteriore contenente la estremit? anteriore di detto cordone da cui involuoro si svolge per primo, ed una porzione posteriore trovandosi dietro a detta porzione anteriore e ohe contiene l'estremit? posteriore di detto involuoro;(c) detto cordone tubolare di involuoro crespato avendo la sua superficie periferica interna in oontatto di presa attorno alla superficie periferica esterna di detto nucleo per fornire gnu certa resistenza al movimento relativo fra detto cordone e il nucleo tubolare, il. valore di detta resistenza fornita da detta ?orzione posteriore diminuendo quando involucro viene svolto da detta porzione posteriore finch? detta resistenza ? mi-nore della forza richiesta per svolgere involucro da detto cordone;(d) mezzi supportati da detto nucleo e imperlanti detta porzione posteriore per controllare il movimento dell'estremit? posteriore di involuoro in risposta allo svolgimento di involucro da detto cordone, detti mezzi essendo atti a e disposti per impedire questo movimento di detta est re mit? posteriore finoh? non ? stato ottenuto lo svolgimento completo di detta porzione anteriore e lo svolgimento almeno parziale di detta porzione posteriore*o? 2? Articolo in involuoro secondo la rivendicazione 1 , in cui detta porzione posteriore contiene un tratto predeterminato di involuoro?3 Articolo in involuoro secondo la rivendicazione 1 , in cui detti mezzi sono costituiti da un elemento su detto nucleo il quale eepara detta porzione anteriore del oordone crespato da detta porzione posteriore?4 Articolo in involucro secondo la rivendicazione 1 , in cui detti mezzi sono costituiti da una sporgenza sulla superf?cie periferica esterna di detto nucleo, detta sporgenza essendo sufficiente ad impedire a detta porzione posteriore di spostarsi longitudinalmente p re sso detta sporgenza prima dello svolgimento di detta porzione posteriore?5 Articolo in involuoro secondo la rivendicazione 4, in cui detta sporgenza ? fatta del materiale di detto nucleo?6, Articolo in involucro secondo la rivendicazione 1 , in cui detti mezzi ritengono in modo rilasciatile l'estremit? posteriore di detto oordone su detto nucleo e rilasciano detta estremit? posteriore per compiere movimento lungo detto nucleo in seguito a svolgimento completo di detta porzione posteriore?7 Artico lo in involuoro secondo la rivendicazione 1 , in cui detti mezzi sono costituiti da una fascia disposta attorno all'estremit? posteriore di detto cordone per ritenere in modo rii aeoi abile detta estremit? posteriore su detto nuoleo?8 Articolo in involuoro secondo la rivendi cazione 1, in cui detta fascia ? atta a compiere movimento lunga detto nucleo in risposta al fatto ohe una forza di svolgimento viene esercitata su detta estremit? posteriore dopo svolgimento sostanzialmente completo di detta porzione posteriore?9 Artioolo la involuoro secondo la rivendicazione 8, in cui detto moleo ha una estremit? anteriore adiacente alla estremit? anteriore di detto cordone di involuoro crespato, l'estremit? anteriore di detto nucleo avendo una flangia atta ad isg>edire movimento longitudinale di detta fascia via da detto nucleo?10 Artioolo in involuoro seoondo la rivendicazione 1 , in ani detto nucleo ? atto per il montaggio su un corno di insaccaggio di una macchina di insaccaggio ?11 Articolo in involuoro secondo la rivendicazione 1, in cui detto nucleo ? atto a funzionare in qualit? di corco di insaccaggio di una macchina di insaccaggio?12 Articolo in involuoro seoondo la rivendicazione 1 , in cui detto nucleo e detto cordone di involucro crespato comprendono un articolo in involucro di alta densit? a nucleo?13 Procedimento per arrestare una operazione di insaccaggio di involuoro prima dell' esaurimento di una alimentazione di involuoro, detto procedimento comprendendo le fasi dii(a) fornire un artioolo in involuoro includente un nucleo tubolare oavo sostanzialmente rigido e un cordone crespato di involuoro su detto nuoleo, detto cordone avendo una estremit? anteriore da cui involuoro ? il primo a svolgersi e una porzione posteriore contenente l'estremit? posteriore di detto cordone e ohe ? l'ultima a svolgersi, detto involuoro e detto nuoleo essendo in contatto sulla lunghezza di detto cordone sufficiente a fornire una resistenza al movimento relativo fra detto oordone e nucleo, il valore di detta resistenza fornita da detta porzione posteriore da sola diminuendo man mano ohe involucro viene svolto da detta porzione posteriore finch? detta resistenza non ? inferiore ad una forza richiesta per svolgere involucro da detto cordone)(h) montare detto articolo in involucro su una apparecchiatura di insaccaggio in modo tale che il prodotto che viene insaccato ahhia a passare attraverso detto nucleo tubolare cavo}(o) insaccare il prodotto attraverso detto xxuoleo tubolare cavo e in detto involucro, creando in tal modo una forza di svolgimento sufficiente ad effettuare lo svolgimento di involucro da detto cordone}(d) continuare detta fase di insaooaggLo finch? 1* alimentazione d? involucro contenuta in detto cordone di involucro crespato non si ? sostanzialmente esaurita sino a detta porzione posteriore}(e) vincolare simultaneamente l'estremit? posteriore di detto cordone crespato in modo da non poter compiere movimento longitudinale lungo detto nucleo in risposta a detta forza di svolgimento;(f) rilasciare detta estremit? posteriore per compiere movimento longitudinale lungo detto nucleo (piando detta porzione posteriore ? almeno parzialmente svolta;(g) rivelare il movimento longitudinale di detta estremit? posteriore; e(h) avviare l'arresto di detta fase di insaooaggLo in risposta al movimento longitudinale di detta estremit? posteriore*14* Procedimento secondo la rivendicazione 13, includente la fase di far ruotare detto artioolo in involuoro attorno al suo asse lonco \<\o ?- ? gitudinale dorante detta fase di insaccaggio*15 Procedimento seoando la rivendicazione 13, in coi il vincolo della estremit? posteriore di detto cordone crespato ? attuato tramite vincolo di detta porzione posteriore.16. Procedimento secondo la rivendi oazione 15, in cui il vincolo di detta porzione posteriore ? attuato ing>e spando detta porzione posteriore contro una sporgenza prevista sulla superficie periferica esterna di detto nucleo tubolare, detta sporgenza impedendo il movimento longitudinale di detta porzione posteriore presso detta sporgenza in ri sposta a detta forza di svolgimento?17 Prooedimento aeoondo la rivendicazione 16, in ou? il rii arsolo di detta estremit? posteriore ? attuato svolgendo involucro da detta porzione posteriore adiacentemente a detta sporgenza e consentendo alla forza di svolgimento di tirare la porzione posteriore rimanente includente detta estremit? posteriore verso detta sporgenza*18, Prooedimento secondo la ri vendi oazione 13* in cui detta fase di rivelazione ? attuata dopo aver consentito a detta estremit? posteriore di spostarsi longitudinalmente lungo detto nucleo ad una posizione predeterminata su detto nucleo in risposta a detta forza di svolgimento?19 Prooedimento secondo la rivendicazione 13* in cui detta fase di rivelazione ? attuata disponendo un sensore in posizione per pedinarre il movimento longitudinale all'estremit? posteriore di detto cordone, detto sensore emettendo un segnale in risposta o allo svolgimento completo di detta porzione posteriore, inclusa detta estremit? posteriore, o al movimento di detta estremit? posteriore ad una posizione predeterminatato ^ lungo detto nucleo? ? f)20 Procedimento secondo la rivendicazione 13? la coi detta fase d? montaggio ? attuata disponendo detto zmoleo su un oomo di ineaoc aggio dell' appare cchiatura di ineacoaggLo?21 Procedimento eecondo la rivendicazione 13? in. oui detta faee di montaggio ? attuata fissando una estremit? di detto nucleo tubolare ad uno scarico dell' apparecchiatura di insaccaggio e utilizzando detto nucleo oome corno di insaccaggio dell'apparecchiatura?22 App are cohi atara per rivelare 1* esaurimento d? involucro da un cordone di involucro crespato , detta apparecchiatura comprendendo:(a) un elemento a movimento cedente mobile longitudinalmente avente una superficie atta ad essere ricevuta contro una estremit? posteriore di un cordone di involucro crespato}(b) mezzi di sollecitazione sollecitanti detto elemento a movimento cedente contro detta estremit? posteriore per pedinare il movimento longitudinale di detta estremit?;(o) mezzi sensori mobili all 'unisono con detto elemento a movimento cedente, detti mezzi sensori e detto elemento a movimento cedente definendo spazio fra essi per ricevere almeno una porzione d? estremit? posteriore; e(d) detti mezzi sensori e detto cimento cedente cooperando per rivelare la presenza di detta estremit? posteriore in detto spazio?23 Apparecchiatura secondo la rivendi oasione 22, includente un carrello atto a compiere movimento longitudi nale^ detto elemento o adente e detti mezzi sensori essendo fissati a detto oarrello*\ 24? Apparecchiatura secondo la rivendicazione 22, in coi detta superficie dell'elemento cedente ? almeno in parte una sq>erfiade riflettente in cui la riflessione da essa & impedita tramite il posizionamento di detta estremit? posteriore in detto spazio e contro detta superficie*25 Apparecchiatura secondo la rivendicazione 22, in cui detta superficie dell'elemento osdente ? almeno in parte una superficie riflettente edettoseneore?atto ad emettere un raggio per la riflessione da detta superficie?26 Apparecchiatura secondo la rivendicazione 25, in cui detto sensore ? orientato rispetto a detta superficie in modo da ricevere riflessione da detta superficie di un raggio emesso da detto sensore*Il Mandatario:Serrine? CU MQDIA80 -??//A#/<?>?*sm
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