IT8448579A1 - Dado interno per regolare la tensione di una molla elicoidale - Google Patents
Dado interno per regolare la tensione di una molla elicoidaleInfo
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- F16—ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
- F16F—SPRINGS; SHOCK-ABSORBERS; MEANS FOR DAMPING VIBRATION
- F16F1/00—Springs
- F16F1/02—Springs made of steel or other material having low internal friction; Wound, torsion, leaf, cup, ring or the like springs, the material of the spring not being relevant
- F16F1/04—Wound springs
- F16F1/041—Wound springs with means for modifying the spring characteristics
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Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
?fi*
DESCRIZIONE
dell 'invenzione avente per titolo:
"Dado interno per regolare la tensione di una molla elicoidale."
a nome: PERFECTIGN SPRING & STAMPING CORPORATION \ Inventore: Peter G. SEYLER
RIASSUNTO
Un dado per regolare la tensione di una molla elicoidale viene formato da una striscia piatta di materiale. La striscia ? intagliata per formare un disco avente un bordo generalmente circolare con alla fine un intaglio nel bordo, e il bordo ? fatto in modo da costituire una parte di una spira di una filettatura ad elica che si estende intorno alla periferia del disco da un lato dell'intaglio all'altro lato dell'intaglio. Il centro del disco pu? essere estruso fuori e punzonato. Il dado ? avvitato allo interno di una molla elicoidale per inserimento del filetto elicoidale del dado tra la prima e la seconda spira della molla elicoidale e facendo ruotare^ ?? A ? V
il dado rispetto alla molla.
Antecedente dell'invenzione
La presente invenzione si riferisce ad un dado filettato esternamente per regolare la tensione di una molla elicoidale e pi? particolarmente, a un dad? che pu? -essere formato a partire da una striscia piatta di materiale.
La fabbricazione delle molle ? una tecnica ben consolidata'. Tuttavia, a causa di un grande numero
\ di variabili, come la resistenza alla rottura del materiale elastico, le tolleranze nelle dimensioni
del filo metallico, ecc., le tolleranze commerciali per i carichi elastici sono generalmente piuttosto rilevanti, esempio dell'ordine di t 1D?. Le tolleranze della mollB pi? le tolleranze dei componenti
che sono attaccati alla molla .fanno desiderare a volte di avere alcuni mezzi di regolazione per CDmpensare
queste variabili. I mezzi di regolazione sono desiderabili anche per consentire che una molla particolare, in una applicazione particolare, possa essere usata o per differenti carichi o per variare 11e1a
V
sticit? della molla.
E' noto l'uso di dadi esternamente filettati \o per regolare la tensione di una molla elicoidale. Il dado ? avvitato in una delle estremit? della molla cosicch? la forza elastica ? determinata dalla distanza tra il dado e l'altra estremit? della molla.
Tuttavia, i dadi filettati esternamente in cui le filettature sono tagliate mediante macchinari di fialcune applicazioni.
I cofani dei bagagliai delle automobili sono
stati equipaggiati con molle a gas per fornire una
forza di sollevamento che faciliti l?apertura del
cofano del bagagliaio. Le molle a gas non sono state completamente soddisfacenti, e un sistema a molle elicoidali ? stata infine considerato da almeno
una fabbrica di automobili.
Si fa uso di una molla a causa della variazione di peso dei differenti cofani dei bagagliai e la tensione della molla deve essere regolabile senza aumentare sostanzialmente il costo del sistema a molla.
L'invenzione fornisce un dado interno di regolazione per una molla elicoidale che pu? essere fabbricato economicamente e con precisione da una striscia piatta di materiale mediante semplici operazioni di stampaggio e formatura. La striscia ? intagliata in modo da formare un disco avente un bordo generalmente circolare con almeno un intaglio alla periferia del bordo. Il bordo ? formato in foggia elicoidale per fornire una parte di una spira di una filettatura a vite che si estende intorno alla pe SvAiJ * riferia del bordo da un lato dell'intaglio all'altro lato dell'intaglio. Se si desidera, il centro
del disco pu? essere estruso e punzonato per ricevere un'asta filettata o un bullone. Il dado ? avvitato,nella molla elicoidale inserendo il filetto elicoidale del dado tra la prima e seconda spira della
\ molla e ruotando il dado stesso rispetto alla molla almeno per un altro giro.
Descrizione dei disegni
L'invenzione sar? ora descritta in relazione ad una forma di attuazione illustrativa mostrata nei disegni uniti, in cui:
la fig.1 ? una vista in pianta dall'alto di un dado interno formato in conformit? con l'invenzione; la fig.2 ? un elevato laterale del dado preso lungo la linea 2-2 di fig.1;
la fig.3 ? una vista in sezione presa lungo la linea 3-3 di fig.1;
la fig.4 ? un'illustrazione, con parti asportate, del dado avvitato all'interno di una molla elicoidale ;
la fig.5 ? una vista simile a quella di fig.4 mostrante la molla sotto tensione;
la fig.6 ? una vista frammentaria ingrandita di una parte di fig.4; * la fig.7 ?.una vista frammentaria ingrandita di una parte di fig.5; i s la fig.B ? una vista in sazio11 di un dado simile alla fig.3, mostrante un elemento di fermo atto-ad impegnarsi con la parte finale della molla;
la fi-g.9 ? una vista dall?alto mostrante le D-\ perazioni di stampaggio e di formatura di una striscia di materiale per formare un dado; e
la fig.10 ? un elevato laterale della striscia mostrante le operazioni selettivamente.
Descrizione della specifica forma di attuazione Facendo riferimento alle figure da 1 a 3 un dada interno 15 comprende: una parte centrale discoidale 16 generalmente piana ed un bordo circolare 17. Il bordo possiede una coppia di intagli diametralmente apposti 18 e 19 formati in esso e il bordo stes-SD ? deformato rispetto al piano della zona centrale discoidale in modo da formare una parte di una spira di un?elica o di un filetto di vite. La parte ?inferiore 20 del filetto di vite si trova sul lato destro dell'intaglio 10 nelle figg.1 e 2 e il bordo si estende elicoidalmente verso l'alto nella parte superiore 21 sul lato sinistro dell'intaglio 18. Lo intaglio 19 interrompe l?elica sull'altro lato del* dado. La cresta della filettatura ? uguale e unifo
i 5 me lungo la circonferenza del dado ad eccezione dei punti ove ? interrotta dagli intagli. Le superfici superiori ?e inferiori del bordo 17 sono rastremate o punzonate in modo da costituire un orlo 22 relativamente affilato.
Il centro della parte discoidale 16 ? forato ed estrusa per formare un'apertura centrale 23 e un cilindro 24 che generalmente si estende perpendicolarmente al piano del disco. Il cilindro estrusa ? punzonato per formare una filettatura interna a vi--te.
Un'aletta di fermo 27 si estende generalmente perpendicolarmente dalla parte discoidale 16 all'interno dell'intaglio 18. L'aletta di fermo include una prima parte 28 che si estende perpendicolarmente alla parte discoidale e parallelamente all'asse dell'estrusione 23, e una parte terminale 29 che si svasa verso l'esterna allontanandosi dall'asse dell'estrusione.
La fig.4 illustra il dado interno 15 avvitata all'interno di una molla elicoidale 31. Il bordo affilato 22 del filetto elicoidale del dado pu? essere facilmente forzato tra l'estremit? del primo giro o spira della molla e la spira successiva, e il dado pu? essere avvitato nella molla ruotando il da J S do stesso rispetto alla molla. Il filetto elicoidale del dado ha lo stesso passo dell'elica della molla elicoidale prima che la molla venga messa in tensione
Nella,forma di attuazione illustrata, il bordo calibrato '22 del filetto elicoidale ? provvisto di due parti arrotondate 32 e 33 (fig.3) nelle superfici superiore e inferiore del filetto. I raggi deile parti arrotondata 32 e 33 sono sostanzialmente uguali al raggio del filo metallico della molla elicoidale 31. Le parti arrotondate facilitano l'inserimento del dado nella molla, aumentano l'aria di contatto tra il dado e la molla e l'attrito fra di essi, e aumentano la forza di tenuta del dado contro la molla quando sul dado viene esercitata una forza di messa in tensione.
Il dado verr? avvitato all'interno della molla elicoidale cosicch? almeno le due spire della molla si trovino al di sotto del dado come mostrato in fig.4. Quando sul dado viene esercitata una forza di messa in tensione, come mostrato in fig.5, la prima spira della molla sostiene la seconda spira che ? in contatto con il fondo del dado.
L'estremit? svasata 29 dell'aletta di fermo ZI ? progettata in modo da fermarsi contro l'estremit? 34 della molla (fig.S) ed agisce come mezzi di posizionamento quando il dado ? stato inserito per il tratto desiderato. L'aletta di fermo pu? essere omessa se non ? necessario inserire il dado fino ad
una certa posizione.
Facerrdo ancora riferimento alla fig.4, una bar-\
ra filettata mobile o bullone 35 ? avvitata nell'apertura centrale filettata del dado. Una delle estremit? della molla elicoidale ? collegata ad un elemento 36 mediante un gancio 37 posto sull'estremit? della molla, e la barra mobile ? collegata ad un altro elemento 3?. Gli elementi 36 e 36 possono essere due parti qualunque sulle quali si desideri esercitare una forza elastica sia quando le parti sono
fisse sia quando le parti si separano. Un USD specifico del dado interno 15 si ha nel complesso elastico per sollevare il cofano del bagagliaio di una automobile .
L'elemento 38 a cui ? attaccata la barra mobile ? una parte fissa del telaio del bagagliaio, e l'elemento 36 a cui ? attaccata l'estremit? a gan-/vS5 cio 37 della molla era attaccata al meccanismo di contrappeso del cofano del bagagliaio. La molla ?
di * sotto tensione quando il cofano del bagagliaio e chiuso, e quando il cofano del bagagliaio viene sbloccato, la forza elastica agente sul meccanismo di con? trappeso rende pi? agevole il sollevamento del co
fano steseo. La molla pu? Essere messa in tensione dalla sua posizione di fig.L semplicemente ruotando il'bullone. finch? la molla stessa viene messa in tensione come desiderato, nel modo illustrato in fig.5^.
?La forza di attrito tra il dado e le spire della molla impedisce la rotazione del dado a mano a mano che ruota il bullone, e la rotazione del dado in senso orario ? ulteriormente impedita dall'aletta di fermo 27. In variante la molla pu? essere posta in tensione tirando la barra mobile 35 finch? essa possa essere attaccata alla parte 3B per esempio inserendo l'estremit? a testa della barra mobile in una fessura formata nella paTte 38 oppure munendo la barra mobile di una estremit? a gancio.
La tensione della molla pu? essere regolata anche avvitando il dado sulla molla in modo da ridurre la lunghezza effettiva della molla stessa. Soltanto le spire della molla che si trovano fra il dado e l'estremit? a gancio 37 della molla stessa vengano messi in tensione quando una forza di trazione viene esercitata sulla molla. L'aletta di fermo 27 fc.5$ pu? essere eliminata se si desidera avanzare ulte* riormente il dado nella molla.
Oi s Dopo la regolazione iniziale del dado e della barra mobile in relazione alla molla, un'ulteriore regolazione o dEl dado o della barra mobile pu? essere effettuata dopo un periodo di uso al fine di compensare^ 11usura, la fatica, ecc. del complesso.
La cresta della filettatura del dado ? uguale e uniforme intorno all'intera circonferenza del dado eccetto che per gli intagli 1B E 19. Il dado ? mantenuto da essi in una posizione stabile relativamente alla molla, e l'asse dell'apertura filettata 23 del dado ? mantenuta il allineamento con l'asse della molla a mano a mano che il dado ? avvitato nella molla e a mano a mano che la molla viene messa in tensione. Inoltre la barra mobile 35 ? mantenuta da essi in allineamento anche con l'asse della molla. L'allineamento del dado e delle barra mobile con l'asse della molla rende minime le sollecitazioni nel dado e nella barra mobile.
L'intaglio 1B ?-necessario a causa della elicoidicit? della filettatura del dado affinch? l'inizio e la fine della filettatura possano essere separati lungo l'asse dell'elica. L'intaglio 19 ? formato principalmente come parte dell'operazione di for^ fckss matura del dado come sar? descritto qui di seguit e l'intaglio 19 pu? essere omesso,se si desidera,i di modo che la filettatura elicoidale del dado si estenda con continuit? da un lato dell'intaglio 1B allo altro lato -de111intag1i? 1B.
La forma di attuazione preferita del dado ? provvista di una estrusione cilindrica 24 allo scopa di formare la parte centrale filettata. Tuttavia, altri mezzi possono essere provvisti ??? fissare il dado all'elemento di messa in tensione. Per esempio, nel dado pu? essere praticato un foro dritto per ricevere un dado ribattuto o una barra mobile ricalcata a freddo.
Il dado pu? essere fatto con una gamma di differenti procedure, come lo stampaggio, la ricalcatura a freddo, la pressofusione, per formatura con metallo in polvere, ?cc., in dipendenza-del carico o della tensione richiesta. Il dado pu? anche essere ottenuto per stampaggio da un materiale plastico qualora il carico non sia grande.
Il metodo preferito per formare il dado ? lo stampaggio e la formatura a partire da una striscia piatta di materiale. In riferimento alle figg.9 e 10, una striscia piatta 40 di metallo viene fatta avanzare nel senso della faccia A attraverso una serie di stazioni per stampaggio e foggiatura in una macchina convenzionale per lo stampaggio dei metal ,?' 9-li che ? provvista di adatti stampi. Alla prima st zione la striscia viene forata per ottenere un foro 42. Alla seconda stazione il foro viene punzonato come mostrato in 43. Alla terza stazione la striscia ? estrusa in corrispondenza dell?apertura in modo da formare l'allargamento cilindrica 24. A seconda x dello spessore e della profondit? dell'allargamento per questa operazione sar? necessaria pi? di una stazione.
Alla stazione successiva una parte della striscia ? intagliata o tranciata per formare un bordo semicircolare 45 che termina in corrispondenza dei due intagli 46 e 47. Nella stazione successiva una altra parte della striscia ? intagliata o tranciata per formare un bordo semicircolare 4? che termina in corrispondenza dei due intagli 49 e 5D. I bordi semicircolari 45 e 4B circondano la parte discoidale 16, e il disco ? supportato da due strisce di uniDne 51 e 52 che sono attaccate al resto della striscia 4D.
Alla stazione indicata con "Coin Periphery" (Punzonatura della periferia) in fig.1D, gli orli circolari 45 e 4B sono punzonati per formare le parti ar rotondate 32 e 33, e i bardi pi? esterni sono com pletati alla stazione successiva.
Js Nella stazione indicata "Form Pitch" (Formatura del passo) in fig.lD, il bordo del disco ? formato in una foggia Elicoidale per formare la filettatura a vite.
Nella stazione successiva la striscia di unione 51 ? intagliata o separata dalla striscia portari'-te 4D per fornire l'aletta di fermo 27. Successivamente l'estremit? svasata 29 dell'aletta di fermo
? formata nella stazione indicata "Perform" (preformatura), e l'aletta di fermo viene foggiata in modo da estendersi perpendicolarmente al piano del disco.
Infine, la str?scia di unione 52 ? separata dal disco 16 per separare la parte dalla striscia portante e per formare il dado completo 15.
Le strisce di unione 51 e 52 mantengono l'ortogonalit? e la perpendicolarit? della parte durante
le operazioni di punzonatura e formatura.
In una forma di attuazione specifica del dado, il diametro esterno era di 29,2 mm,.la lunghezza degli intagli 1B e 19'era 12,5 mm; e il passo della filettatura elicoidale era di 5,74. Il dado era formato da lamiera di acer?ie di spessore compreso tra 2,25 e 2,6D, e le parti arrotondate 32 e 33 avevano
* ciascuna un raggio di 2,6 mm.
Mentre nella descrizione che precede ? stata i s ? data a scopo descrittivo un'illustrazione dettagliata di una forma di attuazione specifica dell'invenzinne si comprender? che molti dei particolari qui
dati potranno essere variati considerevolmente da
quelli esperti in questa .tecnica senza allontanarsi dai concetti e dall'ambito dell'invenzione.
?\
RIVENDICAZIONI
1. Dado per regolare la tensione'di una molla, comprendente una parte centrale B forma di disco avente un intaglio nella periferia di essa e un bordo estendentesi elicoidalmente che si estende intorno alla periferia della parte centrale da un lato dell'intaglio all'altro lato dell'intaglio in modo
da formare una parte di una spira di una filettatura per cui il dada pu? essere avvitato all'interno della molla elicoidale.
2. Dado secondo la rivendicazione 1 in cui la
parte centrale ? provvista di un secondo intaglio
.*??_
diametralmente opposta al primo intaglio, .il secondo intaglio interrompendo il bordo estendentesi elicoidalmente.
3. Dado secondo la rivendicazione 1 comprendente un elemento di fermo estendentesi dalla parte centrasi le all?intaglio, l'elemento di fermo comprendendo
* una prima parte che generalmente si estende parsile O <?? lamenta all'asse della parte centrale e una parte SJS terminale che si allontana verso .1'esterno dall'as
se della parte centrale.
4. Dado secondo la riv/endicazione 1 in cui la parte centrale ? provvista di un'apertura centrale.
5. Dado secondo la rivendicazione 4, in cui lav apertura centrale ? provvista di una'filettatura a
vitE .
6. Dado secondo la rivendicazione 1, in cui il bordo termina con un orlo punzonato che ? adatto ad essere inserito tra le spire adiacenti della molla elicoidale .
7. Dado secondo la rivendicazione 6, in cui l'orlo punzonata ? provvisto di parti arrotondate superiore ed inferiore che sono atte ad impegnarsi con
le spire contigue della molla elicoidale.
B. In combinazione, una molla elicoidale e un
dado regolabile posizionata all'interno della molla elicoidale per regolare la tensione della molla, il dado avendo una parte centrale a forma di disco avente una apertura centrale in esso, allineata con l'asse della molla, la parte centrale avente un intaglio
Sj nella periferia di esso e un bordo estendentesi Elicoidalmente che si estende intorno alla periferia
della parte centrale da un lato dell'intaglio allo altro lato dell'intaglio in modo da formare una parte di una spira di una filettatura, il bordo elicoi
dale avendo sostanzialmente lo stesso passo delle spire della molla elicoidale ed essendo posizionata tra le spire contigue della molla elicoidale per cui la posizione dEl dado all'interno della.molla pu? essere regolata ruotando il dado relativamente alla molla.
9. Combinazione secondo la rivendicazione 8, in cui la parte centrale del dado ? provvista di un secondo intaglio diametralmente opposto al primo intaglio, il secondo intaglio interrompendo il bordo estendentesi elicoidalmente.
1D. Combinazione secondo la rivendicazione 8, in cui il dado include un elemento rii fermo estEndentesi dalla parte centrale all'intaglio, l'elemento di fermo includendo una prima parte che si estende generalmente parallelamente all'asse della molla e una parte terminale che si allontana verso l'esterno dall'asse della molla ed impegna una delle estremit? della molla.
11. Combinazione secondo la rivendicazione 8, in cui la parte centrale ? provvista di un'apertura centrale filettata internamente, e di una barra mo bile avvitata nell'apertura centrale per attaccare
ip ? il dado ad un altro elemento.
12. Combinazione secondo la rivendicazione 8, in cui i1?b-ord? elicoidale del dado ? provvisto di parti superiore ed inferiore arrotondate che hanno un'raggio BDStanzialmente uguale al raggio del filo della-mal la elicoidale, le parti arrotondate impe-?N
gnando spire adiacenti della molla.
13. Procedimento per formare un dado esternamente filettato da una striscia piatta di materiale comprendente gli stadi di: asportare per stampaggio parte della striscia in modo da formare un disco avente un bordo generalmente circolare con alla fine un intaglio in esso, e formare il bordo del disco in modo da foggiare una parte di una spira di una filettatura a vite che si estende intorno alla periferia del disco da un lato dell?intaglio all'altro lato dell'intaglio.
14. Procedimento secondo la rivendicazione 13, comprendente lo stadio di estrudere nel disco un'apertura centrale.
15. Procedimento secondo la rivendicazione 14, comprendente lo stadio di punzonare l'apertura centrale per formare in essa una filettatura interna.
16. Procedimento seconda la rivendicazione 13, in cui la striscia viene fatta avanzare attraverso una serie di stazioni di stampaggio e formatura che effettuano dette operazioni di.stampaggio e formatura, il disco essendo collegato alla restante parte della striscia mediante parti di unione e comprendente lo stadio di tagliare le parti di unione per separare il dado dalla striscia.
17. Procedimento secondo la rivendicazione 16, in cui una delle parti di unione si estende da detto intaglio alla rimanente parte della striscia, comprendente gli stadi di: tagliare una prima di detta parte di unione dal resto della striscia prima che venga tagliata l'altra parte di unione, e formare detta prima parte di unione in modo da determinare un elemento di fermo che generalmente si estende parallelamente a partire dal disco.
Ramai! 7 Luglio 1984
p. PERFECTI?IM 5PRING &?STAMPING CORPORATION
Ma adular io
ARCHL^MASSARI
lO * ROMA TRADUZ IONE: DEL DOCUtJENTO DI PRIORIT?'
1
NUMERO D?ORDINE: 51 g l99
Numero d'ordinei Date di deposito: elesse: Gruppo Tecnica
518. 199 28.7 . 1983 41 1 351
Richiedente: PETER G. SEYLER, FRANKLIN PARK, IL.
Stetc: Tavole di disegno: Rivendicazioni ' Rivendicazioni Tesso di rilascio:
complessive: indipendenti:
IL 2 17 3 $ 300.00
Indirizzo: JOHN W . CHESTNUT
TILTON, FALLON, LUNGMUS AND CHESTNUT
209 South la Salle St .
CHICAGO, IL 60604
Titolo: "Dado Interno per regolare la tensione di una molla elicoidale"
Il presente serve e certificare che l' Elleoeto ? una copie conforme dagli Archivi dell? Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti delle Domande quale originariamente depositate che ? qui sopre specificate,
ri'Ordine del
Commissario dei Brevetti e Marchi
F.to: Illegibile
Funzionario autenticatone:
lata:
PESCRIZIDNE
L? k?T I ? ? 111 u t; 11 CY u ITE ? ?????????- p e i ? L i tu l u :
"Dada interno per regolare la tensione_j3-i"''uria molla elicoidale.1'
a nome: PER? ?N SPRING & STAMPING CORPORATION
?-- -A-- ? - n- i~?_ f?r?\/ir?n
.11wc11 u uxc . Fe LeJ. JI.?i-Li\
RIASSUNTO
Un dado per regolare la tensione di una molla elicoidale viene formato da una striscia piatta di materiale. La striscia ? intagliata per formare un disco avente un bordo generalmente circolare con alla fine un intaglio nel bordo, e il bordo ? fatto in modo da costituire una parte di una spira di una filettatura ad elica che si estende intorno alla periferia del disco da un lato dell'intaglio all'altro lato dell'intaglio. Il centro del disco pu? essere estruso fuori e punzonato. Il dado ? avvitato allo interno di una molla elicoidale per inserimento del filetta elicoidale del dado tra la prima e la seconda spira della molla elicoidale e facendo ruotare il dado rispetto alla molla.
Antecedente dell'invenzione
La presente invenzione si riferisce ad un dado filettato esternamente per regolare la tensione di una molla elicoidale e pi? particolarmente, a un dado che pu? essere formata a partire da una striscia piatta di materiale.
La fabbricazione delle molle ? una tecnica ben consolidata'. Tuttavia, a causa di un grande numero \ di variabili, come la resistenza alla rottura del materiale elastico, le tolleranze nelle dimensioni del filo metallico, ecc., le tolleranze commerciali per i carichi elastici sono generalmente piuttosto rilevanti, esempio dell'ordine di ? 1Q?. Le tolleranze della molla pi? le tolleranze dei componenti che sono attaccati alla molla .fanno desiderare a volte di avere alcuni mezzi di regolazione per compensare
queste variabili. I mezzi di regolazione sono desiderabili anche per consentire che una molla particolare, in una applicazione particolare, possa essere usata o per differenti carichi o per variare l'elasticit? della molla.
E' noto l'uso di dadi esternamente filettati per regolare la tensione di una molla elicoidale. Il dado ? avvitato in una delle estremit? della molla cosicch? la forza elastica ? determinata dalla distanza tra il dado e l'altra estremit? della molla. Tuttavia, i dadi filettati esternamente in cui le filettature sono tagliate mediante macchinari di fialcuriE applicazioni.
I cofani dei bagagliai delle automobili sono stati equipaggiati con molle a gas per fornire una forza di s-ollevamento che faciliti l?apertura del
??\ cofano del bagagliaio. Le molle a gas non sono state completamente soddisfacenti, e un sistema a molle elicoidali ? stata infine considerato da almeno una fabbrica di automobili.
5i fa uso di una molla a causa della variazione di peso dei differenti cofani dei bagagliai e la tensione della molla deve essere regolabile senza aumentare sostanzialmente il costo del sistema a molla.
L'invenzione fornisce un dado interno di regolazione per una molla elicoidale che pu? essere fabbricato economicamente e con precisione da una striscia piatta di materiale mediante semplici operazioni di stampaggio e formatura. La striscia ? intagliata in modo da formare un disco avente un bordo generalmente circolare con almeno un intaglia alla periferia del bordo. Il bordo ? formato in foggia elicoidale per fornire una parte di una spira di una filettatura a vite che si estende intorno alla periferia del bordo da un lato dell'intaglio all'altro lato dell'intaglio. Se si desidera, il centro dEl disco pu? Essere estruso e punzonato per ricevere un'asta filettata o un bullone. Il dado ? avvitata-nella molla elicoidale inserendo il filetto elicoidale de.l-dado tra la prima e seconda spira della molla e ruotando il dado stesso rispetto alla molla almeno per un altro giro.
Descrizione dei disegni
L'invenzione sar? ora descritta in relazione ad una forma di attuazione illustrativa mostrata nei disegni uniti, in cui:
la fig.1 ? una vista in pianta dall'alto di un dado interno formato in conformit? con l'invenzione;
la.fig.2 ? un elevato laterale del dado preso lungo la linea 2-2 di fig.1;
la fig.3 ? una vista in sezione presa lungo la linea 3-3 di fig.1;
la fig.4 ? un'illustrazione, con parti asportate, del dado avvitato all'interna di una molla elicoidale ;
la fig.5 ? una vista simile a quella di fig.4 mostrante la molla sotto tensione;
la fig.S ? una vista frammentaria ingrandita di una parte di fig.4;
la fig.7 ? una vista frammentaria ingrandita di una parte di fig.5;
la fig.fi ? una vista in sezione d? un dado simile alla fig.3, mostrante un elemento di fermo atto-ad impegnarsi con la parte finale della molla;
la fi-g.9 ? una vista dall'alto mostrante le o-\ perazioni di stampaggio e di formatura di una striscia di materiale per formare un dado; e
la fig.1D ? un elevato laterale della striscia mostrante le operazioni selettivamente.
Descrizione della specifica forma di attuazione Facendo riferimento alle figure da 1 a 3 un dado-internD 15 comprende: una parte centrale discoidale 16 generalmente piana ed un bordo circolare 17. Il bordo possiede una coppia di intagli diametralmente opposti 1S e 19 formati in esso e il bordo stesso ? deformato rispetto al piano della zona centrale discoidale in modo da formare una parte di una spira di un'elica o di un filetto di vite. La parte inferiore 2D del filetta di vite si trova sul lato destro dell'intaglio 1fi nelle figg.1 e 2 e il bordo si estende elicoidalmente verso l'alto nella parte superiore 21 sul lato sinistro dell'intaglio 1S. Lo intaglio 19 interrompe l'elica sull'altro lato del dado. La cresta della filettatura ? uguale e uniforme lungo la circonferenza del dada ad eccezione dei punti ove ? interrotta dagli intagli. Le superfici superiori- e inferiori del bordo 17 -sono rastremate o punzonate in modo da costituire un orlo 22 relativamente affilato.
Il centro della parte discoidale 16 ? forato \ ed estrusa per formare un'apertura centrale 23 e un cilindro 24 che generalmente si estende perpendicolarmente al piano del disco. Il cilindro estrusa ? punzonato per formare una filettatura interna a vW te.
Un'aletta di fermo 27 si estende generalmente perpendicolarmente dalla parte discoidale 16 alT'interno dell'intaglio 18. L'aletta di fermo include una prima parte 28 che si estende perpendicolarmente alla parte discoidale e parallelamente all'asse dell'estrusione 23, e una parte terminale 29 che si svasa verso l'esterna allontanandosi dall'asse del-1'estrusione .
La fig.4 illustra il dado interno 15 avvitato all'interno di una molla elicoidale 31. Il bordo affilato 22 del filetto elicoidale del dado pu? essere facilmente forzato tra l'estremit? del primo giro o spira della molla e la spira successiva, e il dado pu? essere avvitato nella molla ruotando il dada stesso rispetto alla molla. Il filetto elicoidale del dado ha lo stesso passo dell'elica della malla Elicoidale prima che la molla venga messa in tensione.
Nella-forma di attuazione illustrata, il bordo calibrato '22 del filetto elicoidale ? provvisto di due parti arrotondate 32 e 33 (fig.3) nelle superfici superiore e inferiore del filetto. I raggi delle parti arrotondata 32 e 33 sono sostanzialmente uguali al raggio del filo metallico della molla elicoidale 31. Le parti arrotondate facilitano l'inserimento del dado nella molla, aumentano l'aria di contatto tra il dado e la molla e l'attrito fra di essi, e aumentano la forza di tenuta del dado contro la molla quando sul dado viene Esercitata una forza di messa in tensione.
Il dado verr? avvitato all'interno della molla elicoidale cosicch? almeno le due spire della molla si travino al di sotto del dado come mostrato in fig.4. Quando sul dado viene esercitata una forza di messa in tensione, come mostrato in fig.5, la prima spira della molla sostiene la seconda spira che ? in contatto con il fondo del dado.
L'estremit? svasata 29 dell'aletta di fermo 27 ? progettata in modo da fermarsi contro l'estremit? 34 della molla (fig.fl) ed agisce come mezzi di posizionamento quando il dado ? stato inserito per il tratto desiderato. L'aletta di fermo pu? Essere omessa se non ? necessario inserire il dado fino ad una certa posizione.
Facendo ancora riferimento alla fig.4, una bar-\ ra filettata mobile o bullone 35 ? avvitata ne?!l'apertura centrale filettata del dado. Una delle estremit? della molla Elicoidale ? collegata ad un elemento 36 mediante un gancio 37 posto sull'estremit? della molla, e la barra mobile ? collegata ad un altro elemento 3?. Gli elementi 36 e 38 possono essere due parti qualunque sulle quali si desideri esercitare una forza elastica sia quando le parti sono fisse sia quando le parti si separano. Un uso specifico del dado interno 15 si ha nel complesso elastico per sollevare il cofano del bagagliaio di una automobile .
L'Elemento 38 a cui ? attaccata la barra mobile ? una parte fissa del telaio del bagagliaio, e l'elemento 36 a cui ? attaccata l'estremit? a gancio 37 della molla era attaccata al meccanismo di contrappeso del cofano del bagagliaio. La molla ? sotto tensione quando il cofano del bagagliaio ? chiuso, e quando il cofano del bagagliaio viene sbloccato, la forza elastica agente sul meccanismo di contrappeso rende pi? agevole il sollevamento del CDfarm stesso. La malia pu? Essere messa in tensione dalla sua posizione di fig.4 semplicemente ruotando il'bullone,finch? la molla stessa viene messa in tensione come-'desiderato, nel modo illustrato in fig.5^. La forza di attrito tra il dado e le spire della moi- ? la impedisce la rotazione del dado a mano a mano che ruota il bullone, e la rotazione del dado in senso orario ? ulteriormente impedita dall'aletta di fermo 27. In variante la molla pu? ESSETE posta in tensione tirando la barra mobile 35 finche essa possa essere attaccata alla parte 3B per esempio inserendo l'estremit? a testa della barra mobile in una fessura formata nella paTte 36 oppure munendo la barra mobile di una estremit? a gancio.
La tensione della molla pu? essere regolata anche avvitando il dado sulla molla in modo da ridurre la lunghezza effettiva della molla stessa. Soltanto le spire della molla che si trovano fra il dado e l'estremit? a gancio 37 della molla stessa vengono messi in tensione quando una forza di trazione viene esercitata sulla molla. L'aletta di fermo 27 pu? essere eliminata se si desidera avanzare ulteriormente il dado nella molla.
Dopo'la regolazione iniziale del dado e della barra mobile in relazione alla molla, un'ulteriore regolazione ? del dado o della barra mobile pu? essere effettuata dopo un perioda di uso al fine di compensare' 11usura, la fatica, ecc. del complesso.
La cresta della filettatura del dado ? uguale ^ e uniforme intorno all'intera circonferenza del dado eccetto che per gli intagli 18 e 19. Il dado ? mantenuto da essi in una posizione stabile relativ/amente alla molla, e l'asse dell'apertura filettata 23 del dado ? mantenuta il allineamento con l'asse della molla a mano a mano Che il dado ? avvitato nella molla e a mano a mano che la molla viene messa in tensione. Inoltre la barra mobile 35 ? mantenuta da essi in allineamento anche con l'asse della molla. L'allineamento del dado e della barra mobile con l'asse della molla rende minime le sollecitazioni nel dado e nella barra mobile.
L'intaglio 18 ? necessario a causa della elicoidicit? della filettatura del dado affinch? l'inizio e la fine della filettatura possano essere separati lungo l'asse dell'elica. L'intaglio 19 ? formato principalmente come parte dell'operazione di formatura del dado come sar? descritto qui di seguito e l'intaglio 19 pu? essere omesso,se si desidera,in modo che la filettatura elicoidale del dada si estenda con continuit? da un lato dell'intaglio 18 allo alt ro la to rlel 1 ' in t ag 1 i o 18.
La forma di attuazione preferita del dado ? provvista di una estrusione cilindrica 2U allo scopo di formare la?parte centrale filettata. Tuttavia, altri mezzi possono essere provvisti per fissare il dado all'elemento di messa in tensione. Per esempio, nel dado pu? essere praticato un foro dritto per ricevere un dado ribattuto o una barra mobile ricalcata a freddo.
Il dado pu? essere fatto con una gamma di differenti procedure, come lo stampaggio, la ricalcatura a freddo, la pressofusione, per formatura con metallo in polvere, eco., in dipendenza?del carico o della tensione richiesta. Il dado pu? anche essere ottenuto per stampaggio da un materiale plastico qualora il carico non sia grande.
Il metodo preferito per formare il dado ? lo stampaggio e la formatura a partire da una striscia piatta di materiale. In riferimento alle figg.9 e 10, una striscia piatta AD di metallo viene fatta avanzare nel senso della faccia A attraverso una serie di stazioni per stampaggio e foggiatura in una macchina convenzionale per lo stampaggio dei metalli che ? provvista di adatti stampi. Alla prima stazione la striscia viene forata per ottenere un foro 42. Alla seconda stazione il foro viene punzonato come mostrato in 43. Alla terza stazione la striscia ? estrusa in corrispondenza dell'apertura in modo da formare 11allargamento cilindrico 24. A seconda ^ dello "spessore e della profondit? dell'allargamento per questa operazione sar? necessaria pi? di una stazione .
Alla stazione successiva una parte della striscia ? intagliata o tranciata per formare un bordo semicircolare 45 che termina in corrispondenza dei due intagli 46 e 47. Nella stazione successiva una altra parte della striscia ? intagliata o tranciata per formare un bordo semicircDl.are 48 che termina in corrispondenza dei due intagli 49 e 50. I bordi semicircolari 45 e 48 circondano la parte discoidale 16, e il disco ? supportato da due strisce di unione 51 e 52 che sono attaccate al resto della striscia 40.
Alla stazione indicata con "Coin Periphery" (Punzonatura della periferia) in fig.10, gli orli circolari 45 e 48 sono punzonati per formare le parti arrotondate 32 e 33, e i bordi pi? esterni sono completati alla stazione successiva.
Nella stazione indicata "Form Pitch" (Formatura del passo) in fig.10, il bordo del disco ? formato in una foggia elicoidale per formare la filettatura a vite.
Nella stazione successiva la striscia di unione 51 ? intagliata o separata dalla striscia portante 40 per fornire l'aletta di fermo 27. Successivamente l'estremit? svasata 29 dell'aletta di fermo ? formata nella stazione indicata "Perforai" (preformatura), e l'aletta di fermo viene foggiata in modo da estendersi perpendicolarmente al piano del disco. Infine, la striscia di unione 52 ? separata dal disco 16 per separare la parte dalla striscia portante e per formare il dado completo 15.
Le strisce di unione 51 e 52 mantengono l?orto- -gonalit? e la perpendicolarit? della parte durante le operazioni di punzonatura e formatura.
In una forma di attuazione specifica del dado, il diametro esterno era di 29,2 mm, la lunghezza degli intagli 1B e 19'era 12,5 mm; e il passo della filettatura elicoidale era di. 5,74. Il dado era forma:tn da lamiera di acciaio di spessore compreso tra 2,25 e 2,60, e le parti arr'ot.ondate 32 e 33 avevano ciascuna un raggio di 2,6 mm.
Mentre nella descrizione che precede ? stata data a scopo descrittivo un'illustrazione dettagliata di una forma di attuazione specifica dell'invenzieine si comprender? che molti dei particolari qui dati potranno essere variati considerevolmente da quelli esperti in questa.tecnica senza allontanarsi dai concetti e dall'ambito dell'invenzione.
RIUEIMDICAZIDWI
1. Dado per regolare la tensione di una molla, comprendente una parte centrale a forma di disco avente un intaglio nella periferia di essa e un bordo estendentesi elicoidalmente che si estende intorno alla periferia della parte centrale da un lato dell'intaglio all'altro lato dell'intaglio in modo da formare una parte di una spira di una filettatura per cui il dado pu? essere avvitato all'interna della molla elicoidale.
2. Dado secondo la rivendicazione 1 in cui la parte centrale ? provvista di un secondo intaglio diametralmente opposto al primo intaglio, il secondo intaglio interrompendo il bordo estendentesi elicoidalmente.
3. Dado secondo la rivendicazione 1 comprendente un elemento di fermo estendentesi dalla parte centrale all'intaglio, l'elemento di fermo comprendendo una prima parte che generalmente si estende parallelamente all'asse della parte centrale e una parte terminale che si allontana verso l'esterno dall'asse della parte centrale.
4. Dado secondo la rivendicazione 1 in cui la parte centrale ? provvista di un'apertura centrale.
5. Dado secondo la rivendicazione 4, in cui las apertura centrale e provvista di una'filettatura a vite .
6. Dado secondo la rivendicazione 1, in cui il bordo termina con un orlo punzonato che ? adatto ad essere inserito tra le spire adiacenti della molla elicoidale.
7.Dada seconda la rivendicazione 6, in cui l'orlo punzonato ? provvisto di parti arrotondate superiore ed inferiore che sono atte ad impegnarsi con le spire contigue della molla elicoidale.
8. In combinazione, una molla elicoidale E un dado regolabile posizionato all'interno della molla elicoidale per regolare la tensione della molla, il dado avendo una partE centrale a forma di disco avente una apertura centrale in esso, allineata con l'asse della molla, la parte centrale avente un intaglio
?
nella periferia di esso e un bordo estendentesi elicoidalmente che si estende intorno alla periferia della parte centrale da un lato dell'intaglio allo altm lato dell'intaglio in modo da formare una parte di una spira di una filettatura, il bordo elicoidale avendo sostanzialmente la stesso passo delle spire della molla elicoidale ed essendo posizionata tra le spire contigue della molla Elicoidale per cui la posizione del dado all'interno della.molla pu? essere regolata ruotando il dado relativamente alla molla.
9. Combinazione secondo la rivendicazione B, in cui la parte centrale del dado ? provvista di un secondo intaglio diametralmente opposto al primo intaglio, il secando intaglio interrompendo il bordo estendentesi elicoidalmente.
10. Combinazione secondo la rivendicazione B, in cui il dado include un elemento di fermo estendentesi dalla parte centrale all'intaglio, l'elemento di fermo includendo una prima parte che si Estende generalmente parallelamente all'asse della molla e una parte terminale che si allontana verso l'esterno dall'asse della molla ed impegna una delle estremit? della molla.
11. Combinazione secondo la rivendicazione B, in cui la.parte centrale ? provvista di un'apertura centrale filettata internamente, e di una barra mobile avvitata nell'apertura centrale per attaccare il dado ad un altro elemento.
12. Comhinazione secondo la rivendicazione B, in cui il-bordo elicoidale del dado ? provvisto di parti superiora ed inferiore arrotondate che hanno un'raggio sostanzialmente ugualE al raggio del filo della-molla' elicoidale, le parti arrotondate impe-^ gnBndo spire adiacenti della molla.
13. Procedimento per formare un dado esternamente filettato da una striscia piatta di materiale comprendente gli stadi di: asportare per stampaggio parte della striscia in modo da formare un disco avente un bordo generalmente circolare con alla fine un intaglia in esso, e formare il bordo del disco in modo da foggiare una parte di una spira di una filettatura a vite che si estende intorno alla periferia del disco da un lato dell?intaglio all'altra lato dell'intaglio.
14. Procedimento secondo la rivendicazione 13, comprendente lo stadio di estrudere nel disco un'apertura centrale.
15. Procedimento secando la rivendicazione 14, comprendente lo stadio di punzonare l'apertura centrale per formare in essa una filettatura interna.
16. Procedimento secondo la rivendicazione 13, in cui la striscia viene fatta avanzare attraverso una serie di stazioni di stampaggio e formatura che effettuano dette operazioni di.stampaggio e formatu
Claims (1)
- ra, il disco essendo collegato alla restante parte della striscia mediante parti di unione e comprendente lo stadio di tagliare le parti di unione per separare il dado dalla striscia.17. Procedimento secondo la rivendicazione 16, in cui una delle parti di unione s? estende da detto intaglio alla rimanente parte della striscia, comprendente gli stadi di: tagliare una prima di detta parte di unione dal resto della striscia prima che venga tagliata l'altra parte di unione, e formare detta prima parte di unione in modo da determinare un elemento di fermo che generalmente si estende parallelamente a partire dal disco.*"|?CJm? ??arui_1_.?_n__:l,?.LJl.iI..?. i_r i? ?rPEPfECTJSil? SrniWG?BL-STAMPING CDRPnRnTTriMPER TRADUZIONE CONFORMEtarioARdBLL MASSARI?? rr
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