IT8521065A1 - Apparecchiatura di trasmissione e/0 di ricezione di segnali tn particolare per l'impiego con telefoni senza fili - Google Patents
Apparecchiatura di trasmissione e/0 di ricezione di segnali tn particolare per l'impiego con telefoni senza filiInfo
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Description
"APPARECCHIATURA DI TRASMISSIONE E/O DI RICEZIONE DI SEGNALI IN PARTICO-LARE PER L'IMPIEGO CON TELEFONI SENZA FILI"
R I A S S U N T O
Un telefono senza fili comprende un'unit? di base ed una pluralit? di unit? remote. Le unit? remote sono rispettivamente adattate per stabilire radiocomunicazione in momenti separati con l'unit? di base. Ciascuna unit? remota genera un codice particolare in un formato particolare che include almeno un intervallo in cui il codice particolare ? presente e almeno un intervallo da cui il codice particolare ? assente. Il codice particolare ed il particolare formato di ciascuna unit? remota sono diversi da quelli delle altre unit? remote. Un trasmettitore in ciascuna unit? remota trasmette il codice particolare di tale unit? nel formato particolare di esso all'unit? di base. I formati particolari sono tali che la trasmissione di ciascun codice particolare corrisponde periodicamente a non trasmissione di tutti gli altri codici particolari delle unit? remote. I codici particolari possono cosi essere ricevuti periodicamente dall'unit? di base senza interferenza provocata dalla trasmissione degli altri codici particolari. L'unit? di base riflette ad eco il codice particolare trasmesso da una selezionata delle unit? remote e ciascuna delle unit? remote rivela se o no il suo proprio codice particolare corrisponde con il codice particolare riflesso ad eco dall'unit? di base. In risposta a tale corrispondenz , viene stabilito un canale di comunicazione tra l'unit? di base e quella delle unit? remote in cui si verifica la corrispondenza.Il canale di comunicazione, mentre ? stabilito, impedisce che sia stabilito un canale di comunicazione fra l'unit? di base ed una qualsiasi delle altre unit? remote.
D E S C R I Z I O N E
La presente invenzione riguarda un'apparecchiatura di trasmissione e riproduzione di segnali,e pi? particolarmente un'apparecchiatura di trasmissione/riproduzione di segnali nuova e molto efficace di un tipo adatto per l'impiego come telefono senza fili e simili.
Il cordone di un telefono convenzionale ? collegato ad un'unit? di base che a sua volta ? fissata (rigidamente oppure mediante un altro cordone) ad un montante, parete o simile, per cui la gamma di movimento consentita ad un utente del telefono ? limitata dalla lunghezza del cordone telefonico,ad esempio alcuni metri. Se il cordone telefonico ? pi? lungo di qualche metro, cos? da estendere la gamma di movimento consentita all'utente, allora il cordone ? suscettibile di aggrovigliarsi, impigliarsi su vari oggetti, tirare piccoli oggetti da tavoli, intralciare o dare fastidio ad altre persone nelle vicinanze e cos? via. Per eliminare questi problemi, stanno divenendo di impiego sempre pi? frequente negli Stati Uniti ed in altri paesi i cosiddetti telefoni senza fili o senza cordoni.
Un problema associato ai telefoni senza fili convenzionali sorge quando una singola unit? di base viene impiegata in combinazione con due o pi? cornette. In questo caso, un singolo canale in discesa comune ad entrambe le cornette viene impiegato per la trasmissione dall'unit? di base alle cornette o microtelefoni ed un singolo canale in salita comune ad entrambe le cornette viene impiegato per la trasmissione dalle cornette o microtelefoni all'unit? di base.
Pertanto, quando l'unit? di base richiede i microtelefoni in risposta ad una chiamata entrante, una suoneria telefonica o dispositivo simile in ciascuna delle cornette genera un segnale udibile. Quando gli utenti di entrambe le cornette rispondono alla chiamata dell'unit? di base, entrambe le cornette iniziano a trasmettere attraverso il medesimo canale in salita, il che determina radiointerferenza. Nel caso peggiore,l?unit? di base, diviene incapace di ricevere il segnale dall'una e l'altra cornetta e pertanto nessuna risposta pu? essere data alla chiamata entrante.
Analogamente, se le cornette sono impiegate a caso in un tentativo di eseguire due chiamate uscenti sostanzialmente contemporaneamente, allora ne consegue radiointerferenza ed interruzione del servizio.
Uno scopo dell'invenzione ? quello di fornire un'apparecchiatura di trasmissione e/o ricezione di segnali in cui, quando unit? di base ? impiegata con una pluralit? di unit? remote, una pluralit? d? queste unit? remote possono essere disposte nel modo a conversazione simultaneamente senza radiointerferenza ed una selezionata di esse pu? essere collegata correttamente ad una linea esterna.
Un altro scopo dell'invenzione ? quello di fornire un'apparecchiatura di trasmissione e/o ricezione di segnali la quale possa essere realizzata come un telefono senza fili, un ricetrasmettitore, un interfono a sistema portante, eccetera.
Secondo un aspetto della presente invenzione ? fornita apparecchiatura comprendente un'unit? di base ed una pluralit? di unit? remote, le unit? remote essendo rispettivamente atte a stabile radiocomunicazione in momenti separati con l'unit? di base; ciascuna delle unit? remote comprendendo:mezzi per generare un codice particolare in un formato particolare che include per lo meno un intervallo in cui il codice particolare ? presente e almeno un intervallo da cui il codice particolare ? assente, il codice particolare e il formato particolare di ciascuna unit? remota essendo diversi da quelli delle altre unit? remote della pluralit? di unit? remote, e mezzi per trasmettere il codice particolare nel formato particolare all'unit? di base; i formati particolari essendo tali che la trasmissione di ciascuno dei codici particolari corrisponde periodicamente a non trasmissione di tutti gli altri codici particolari della pluralit? di unit? remote, per cui ciascuno dei codici particolari pu? essere ricevuto periodicamente dall'unit? di base senza interferenza provocata dalla trasmissione degli altri codici particolari della pluralit? di unit? remote; l'unit? di base comprendendo mezzi per riflettere ad eco il codice particolare trasmesso da una selezionata delle unit? remote; e ciascuna delle unit? remote comprendendo inoltre mezzi per rivelare se o no il suo codice particolare corrispondecon codice particolare riflesso ad eco dall'unit? di base; e comprendendo inoltre mezzi sensibili a tale corrispondenza per stabilire un canale di comunicazione fra l'unit? di base e quella della pluralit? delle unit? remote in cui tale corrispondenza si verifica,il canale di comunicazione, mentre ? stabilito, impedendo che sia stabilito un canale di comunicazione tra l'unit? di base ed una qualsiasi altra della pluralit? delle unit? remote.
Una migliore comprensione degli scopi, caratteristiche e vantaggi della presente invenzione pu? essere ottenuta considerando la seguente descrizione particolareggiata della forma di realizzazione preferita di essa, considerata in unione con i disegni acclusi, in cui caratteri di riferimento uguali indicano elementi e parti uguali in cui :
la figura 1 ? una vista prospettica di un sistema telefonico senza fili rappresentativo secondo la tecnica nota e comprendente un'unit? di base ed una "cornetta" o microtelefono;
la figura 2 ? una vista prospettica di un sistema telefonico senza fili rappresentativo secondo la tecnica nota e comprendente unit? di base e due cornette ed a cui la presente invenzione ? applicabile;
la figura 3 ? uno schema a blocchi di massima di una parte della circuiteria della cornetta della presente invenzione;
la figura 4 ? uno schema a blocchi di massima di una parte della circuiteria dell'unit? di base della presente invenzione;
la figura 5 ? uno schema di massima di un segnale in codice a 16 bit impiegato nella presente invenzione;
le figure da 6A a 6C sino alle figure da 10A a 10D sono rispettivamente diagrammi utili per illustrare la presente invenzione;
le figure e 11B sono diagrammi di flusso illustranti il funzionamento del circuito di controllo delle cornette e dell'unit? di base rispettivamente in risposta ad una chiamata entrante; e
le figure 12A e 12B sono diagrammi di lavoro illustranti il funzionamento delle cornette e dell'unit? di base rispettivamente in risposta ad una chiamata uscente.
Tipicamente, come rappresentato in figura 1, un telefono senza fili convenzionale comprende un ricetrasmettitore sotto forma di una cornetta 1 senza fili ed un trasmettitore-ricevitore sottoforma di unit? di base 2.
L'unit? di base 2 ? collegata ad una linea 3 della rete telefonica. La cornetta 1 e l'unit? di base 2 sono collegate fra loro tramite onde elettromagnetiche di radiofrequenza (radioonde) ed un abbonato telefonico impiega una cornetta 1 sostanzialmente nello stesso modo con cui l'abbonato impiegherebbe un telefono convenzionale. Tuttavia nell'impiegare un telefono senza fili, l'abbonato telefonico pu? spoetarsi liberamente con la cornetta 1 senza timore di inciampare in un tratto di cordone e cos? via.
La massima distanza utile fra la cornetta 1. e l'unit? di base 2 viene chiamata raggio di servizio ed ? tipicamente di 300 metri.
La frequenza delle radioonde trasmesse fra la cornetta 1 e l'unit? di base 2 ? tipicamente, per esempio, nella banda dei 49 MHz per il canale in salita (cio? per la trasmissione della cornetta 1 all'unit? di base 2) ? nella banda dei 46 MHz per il canale in discesa (cio? per la trasmissione dall'unit? di base 2 alla cornetta 1). Nella maggior parte dei casi 10 canali duplex per ciascun sistema sono consentiti dalle norme della FCC (la Federal Communications Commission). I valori precedentemente indicati sono naturalmente arbitrari e da un punto di vista tecnico possono essere farcilmente cambiati.
Una Singola unit? di base 2 ? frequentemente combinata con due cornette 1A e 1B come rappresentato nella figura 2. In questo caso un singolo canale in discesa (avente una frequenza portante fd) comune a entrambe le cornette 1A e 1B viene impiegato per la trasmissione dall'unit? di base alle cornette, ed un singolo canale in salita (avente una frequenza portante fu) comune a entrambe le cornette 1A e 1B viene impiegato per la trasmissione dalle cornette all'unit? di base.
Pertanto, quando l'unit? di base 2 richiede le cornette 1A e 1B in risposta ad una chiamata entrante, una suoneria telefonica o dispositivo similare in ciascuna delle cornette 1A e 1B genera un segnale udibile.
Quando gli utenti di entrambe le cornette 1A e 1B rispondono alla chiamata dell'unit? di base 2, entrambe le cornette 1A e 1B iniziano a trasmettere attraverso il medesimo canale in salita (avente la frequenza portante fu) il che si traduce in radiointerferenza. Nel caso peggiore, l'unit? di base 2 diviene incapace di ricevere il segnale dall'una e dall'altra corretta e quindi nessiina risposta pu? essere fatta alla chiamata entrante.
Analogamente, se le cornette 1a e 1B sono impiegate a caso in un tentativo di eseguire due chiamate uscenti sostanzialmente nel medesimo tempo, allora ne consegue radionterferenza ed una interruzione di servizio.
Secondo l'invenzione, ? formato un segnale di codice CODE avente per esempio il formato rappresentato in figura 5. Il segnale di codice CODE viene trasmesso fra unit? di base 2 e le cornette 1A e 1B e fra le cornette 1A, 1B e l'unit? di base 2 in formati rispettivi come rappresentato per esempio nelle figure da 6A a 6C.
Come rappresentato dalla figura 5, il segnale di codice CODE comprende una molteplicit? di unit? ciascuna della lunghezza di una parola (16 bit). Ciascuna parola del segnale di codice CODE ? costituito da una porzione di identificazione ID di 8 bit, da una porzione di codice particolare HAND di 2 bit e da una porzione di controllo DATA a 6 bit. La porzione di identificazione ID ? impiegata per discriminare la combinazione di cornette 1A, 1B e dell'unit? di base 2 da altre combinazioni. In altre parole, la porzione ID del codice di identificazione ? scelta per risultare comune ad una combinazione delle cornette 1A e 1B e dell?unit? di base 2 e per risultare diversa da tutte le altre di queste combinazioni. La particolare porzione di codice HAND viene impiegata per discriminare o selezionare le cornette 1A e 1B in conformit? con la tabella seguente :
"00" : codice comune alle cornette 1A e 1B
"01" : codice pertinente alla cornetta 1A
"10" : codice pertinente alla cornetta 1B.
La porzione di controllo DATA viene impiegata come un segnale di controllo per controllare la trasmissione tra le cornette 1A, 1B e l'unit? di base 2.
Nel formare un canale di comunicazione fra le cornette 1A o 1B e l'unit? di base 2, i segnali di codice CODE sono trasmessi fra esse e ricevuti .
Il segnale di codice CODE viene trasmesso dall'unit? di base 2 in modo ripetuto e continuo ad intervalli di una parola come mostrato in figura 6A. Il segnale di codice CODE ? trasmesso dalla cornetta 1A in modo continuo per tre volte (cio? durante un periodo di lunghezza uguale a tre parole) e la trasmissione ? quindi interrotta per un periodo di lunghezza uguale a due parole. Questo ciclo di funzionamento ? ripetuto (Figura 6B). Il segnale di codice CODE viene trasmesso dalla cornetta 1B due volte in modo continuo (cio? durante un periodo di lunghezza uguale a due parole) e la trasmissione ? quindi interrotta per un periodo di lunghezza uguale a due parole. Questo ciclo di funzionamento ? analogamente ripetuto, (figura 6C).
Quando l'unit? di base 2 riceve il segnale d? codice CODE dalla cornetta 1A (nella forma rappresentata in figura 6B) O 1B (nella forma rappresentata in figura 6C), l'unit? di base2 trasmette (riflette ad eoo) la petizione di codice particolare HAND contenuta nel segnale di codice ricevuto CODE ad entrambe le cornette 1A e 1B. Quando la particolare porzione di codice HAND cosi trasmessa o riflessa ad eco dall'unit? di base 2 non ? la medesima della sua propria porzione di codice particolare HAND, la cornetta 1A o 1B cessa di trasmettere il segnale di codice CODE e d'altro canto quando la particolare porzione di codice HAND cosi trasmessa o riflessa a eco dall'unit? di base 2 ? uguale alla sua propria porzione di codice particolare HAND, la cornetta 1A o 1B continua la trasmissione per stabilire il canale di comunicazione.
Nella descrizione che segue, in caso cui non ? necessario attuare distinzione fra le cornette 1A e 1B, la cornetta ? identificata semplicemente per convenienza come la cornetta 1. La cornetta 1 e l'unit? di base 2 comunicano fra loro attraverso un canale A oppure un canale B.
La figura 3 illustra un esempio della circuiteria della cornetta 1 che comprende un circuito a trasmettitore 110 ed un circuito ricevitore 120. La figura 4 illustra un esempio della circuiteria dell'unit? di base 2 che comprende un circuito trasmettitore 210 ed un circuito ricevitore 220.
Quando viene eseguita una chiamata uscente, un segnale audio St dall'unit? trasmettitore 111 nella cornetta 1 (figura 3) viene alimentato attraverso un amplificatore di audiofrequenza 112 ad un modulatore di frequenza 113 il quale modula in frequenza il segnale audio St in un segnale FM (modulato in frequenza) Su del canale in salita A o B. (La scelta del canale A o B ? eseguita mediante un interruttore o commutatore 154 come in seguito indicato). Il segnale modulato in frequenza Su ? alimentato attraverso un amplificatore di potenza di alta frequenza 114 ed un filtro passabanda 115 con una banda passante che lascia passare entrambi i canali in salita A e B ad una antenna 100 che trasmette il segnale modulato in frequenza Su all'unit? di base 2.
Nell'unit? di base 2, il segnale (radioonda) Su dalla cornetta 1 viene ricevuto da un?antenna 200 (figura 4). Il segnale ricevuto Su ? alimentato attraverso un filtro passabanda 221 avente una banda passante che lascia passare entrambi i canali in salita ed attraverso un amplificatore di alta frequenza 222 ad.un circuito miscelatore 223. Il circuito miscelatore ? alimentato pure con un segnale oscillante di una frequenza predeterminata da un circuito oscillatore locale 224. Il segnale Su in tal modo ? convertito in un segnale di frequenza intermedia. Il segnale di frequenza intermedia ? alimentato attraverso un amplificatore di frequenza intermedia 225 ad un circuito demodulatore di frequenza 226 che demodula l'ingresso di frequenza intermedia ad esso e produce il segnale audio St. Il segnale St viene erogato attraverso una linea di trasmissione di segnale comprendente un amplificatore di audiofrequenza 227, un circuito ibrido 231 e mezzi a rel? 232 alla linea 3 della rete telefonica.
I mezzi a rel? 232 includono un circuito a rel? ON/OFF per attuare le funzioni di accensione e spegnimento ON e OFF tra l'unit? di base 2 e la linea 3 della rete telefonica , un circuito a rel? di mantenimento, eccetera (non rappresentato). Il circuito a rel? di mantenimento ? impiegato quando l'unit? di base 2 e la linea 3 della rete telefonica sono collegati fra loro e quindi la conversazione telefonica viene temporaneamente interrotta. In questo caso, il circuito a rel? di mantenimento mantiene il collegamento fra l'unit? di base 2 e la linea 3 della rete telefonica.
In seguito alla ricezione di una chiamata entrante, un segnale audio Sr (figure 3 e 4) dalla linea 3 della rete telefonica (figura 4) viene alimentato ad un ricevitore o altoparlante 128 (figura 3) della cornetta 1. Pi? particolarmente, il segnale audio Sr dalla linea 3 della rete telefonica viene alimentato attraverso la linea di trasmissione del segnale del circuito a rel? 232 del circuito ibrido 231)e di un amplificatore di audiofrequenza 212 ad un circuito modulatore di frequenza 213 il quale modula il segnale audio Sr in un segnale modulato in frequenza Sd, (FM). Il segnale Sd viene alimentato attraverso un amplificatore di potenza per alta frequenza 214 ed attraverso un filtro passabanda 215 all'antenna 200 la quale trasmette quindi il segnale modulato in frequenza Sd alla cornetta 1.
Nella cornetta 1 (figura 3) il segnale Sd dall'unit? di base 2 viene ricevuto dall'antenna 100. Il segnale Sd ricevuto viene alimentato attraverso un filtro passabanda 121 ed attraverso l'amplificatore di alta frequenza 122 ad un circuito miscelatore 123. Il circuito miscelatore 123 ? pure alimentato con un segnale oscillante avente una frequenza predeterminata da un circuito oscillatore locale 124. Il segnale Sd ? pertanto convertito in un segnale di frequenza intermedia. Il segnale di frequenza intermedia viene alimentato attraverso l'amplificatore di frequenza intermedia 125 ad un circuito 126 demodulatore di frequenza il quale demodula l'ingresso di frequenza intermedia ad esso e produce il segnale audio Sr. Il segnale audio Sr viene alimentato attraverso un amplificatore di audiofrequenza 127 al ricevitore o altoparlante 128.
Un circuito di controllo 140 (figura 3) pu? comprendere ad esempio un microcalcolatore ad una sola piastrina tipo MSM-6404 fabbricato dalla Il circuito 140 include una CPU a 4 bit (unit? di elaborazione centrale) 141 per l?elaborazione in parallelo, una ROM (memoria di sola lettura) 142 in cui ? memorizzato un programma di controllo, una RAM (memoria ad aooesso casuale) 143 per la area di lavoro ed un porto I/O 144.
Il microcalcolatore 140 ? collegato con una tastiera 151; un interruttore di conversazione 152, un interruttore o commutatore di canale 154 ed interruttori tipo dip 155 e 156. La tastiera 151 comprende interruttori a pulsante non a bloccaggio per 1'immissione del numero telefonico di una terza persona che deve essere chiamata. Questo numero ? alimentato al circuito di controllo 140.L'interruttore o commutatore di conversazione 152 ? un commutatore avente tre contatti fissi O, S e T per la selezione del modo di funzionamento della cornetta 1. Quando il contatto mobile del commutatore di conversazione 152 ? collegato al contatto 0, l'alimentazione di energia elettrica a tutti i circuiti tranne il microcalcolatore 140 viene tolta (modo di spegnimento od off). Quando il contatto mobile del commutatore di conversazione 152 ? collegato al contatto 2, la cornetta 1 viene posta nel modo (modo a riposo) per ricevere il segnale Sd dall'unit? di base 2. Quando il contatto mobile del commutatore di conversazione 152 ? collegato al contatto T, la cornetta 1 viene posta nel modo (modo di conversazione) per la comunicazione vocale con l'unit? di base 2. Il contatto mobile del commutatore di conversazione 152 normalmente ? collegato al contatto di riposo S.
Il commutatore di canale 154 ? il commutatore di commutazione che varia il canale di comunicazione fra la cornetta 1 e l'unit? di base 2 all'uno o l'altro dei canali A e B. Il commutatore 155 ? atto ad alimentare il codice di identificazione ID (figura 5) al microcalcolatore 140. Il commutatore 156 ? atto ad alimentare il particolare codice HAND (figura 5) al microcalcolatore 140. Nella cornetta 1A, "01" viene prodotto dal commutatore 156 con il codice HAND (figura 7C mentre nella cornetta 1B, "10" viene prodotto dal commutatore 156 come il codice HAND (figura 7D). Le uscite da questi tasti e commutatori o interruttori 151 fino a 156 sono tutte alimentate al microcalcolatore 140 come ? stato indicato precedentemente. Un circuito modulatore MSK (modulazione a sfasamento minimo) 161 ? atto a convertire il segnale di codice CODE alimentato dal microcalcolatore 140 sotto forma di un segnale binario in un segnale MSK Sm in una banda di audiofrequenze. Il segnale MSK, Sm dal circuito modulatore MSK 161 viene alimentato all'amplificatore 112.
Un circuito 162 rivelatore di ricezione ? collegato al circuito demodulatore 126 e rivela se o no il segnale Sd esiste utilizzando il fatto che la componente di frequenza dell'uscita dal circuito demodulatore 126 diviene diversa in conformit? con la presenza o assenza del segnale Sd. Il suo segnale rivelato RDET ? alimentato al microcalcolatore 140.
Un circuito demodulatore in MSK 163 ? collegato al circuito demodulatore 126 e demodula il segnale di codice originale CODE dal segnale in MSK Sm trasmesso dall'unit? di base 2. Il segnale di codice demodulato CODE viene alimentato al microcalcolatore 140.
Un circuito formatore di tono di chiamata 164 ? controllato mediante il microcalcolatore 140 in maniera da formare uh segnale acustico di campanello (segnale di tono di suoneria) quando ? ricevuta una chiamata entrante. Il segnale acustico di campanello viene alimentato all?amplificatore 127.
Un LED (diodo emettitore di luce) 166 collegato al microcalcolatore 140 serve da lampadina di occupato. Quando un utente tenta di impiegare una delle cornette 1A o 1B per eseguire una chiamata uscente ed il canale di comunicazione ? gi? stato occupato dall?altra cornetta 1B oppure 1A allora il LED 166 lampeggia.
Il microcalcolatore 140 alimenta un segnale CH indicatore di canale al circuito modulatore 113 ed al circuito oscillatore locale ed alimenta pur? un segnale di controllo TX al circuito modulatore 113 tramite il quale il circuito modulatore 113 ? controllato per fornire o non fornire il segnale modulato in frequenza Su da esso. Inoltre, il microcalcolatore 140 alimenta o fornisce un segnale di ammutolimento o muting MUTE all'amplificatore 127.
Come ? rappresentato nella figura 4, l'unit? di base 2 comprende un circuito di controllo 240. Il circuito di controllo 240 ? strutturalmente e funzionalmente simile al circuito di controllo 140 della cornetta 1. Gli elementi circuitali del circuito di controllo 240 corrispondenti ai circuiti da 141 a 144 del circuito di controllo 140 sono rappresentati con numeri di riferimento corrispondenti ma con la serie 200 invece che 100. Poich? questi elementi circuitali sono stati spiegati precedentemente non ? richiesta nessuna ulteriore spiegazione di essi.
I commutatori o interruttori 254 e 255 ed i circuiti da 261 a 264 nell'unit? di base 2 sono rispettivamente simili ai commutatori 154 e 155 ed ai circuiti da 161 a 164 della cornetta 1; ed i segnali pertinenti di essi sono pure simili; pertanto essi non richiedono ulteriore spiegazione. In particolare il circuito dei toni di chiamata 264 ? atto a formare un segnale di codificazione di toni TE il quale corrisponde al numero telefonico di una terza persona che deve essere chiamata.
Un circuito 265 rivelatore di segnale acustico di chiamata ? previsto il quale ? collegato alla linea 3 della rete telefonica e rivela il segnale di chiamata udibile della chiamata entrante. 11 suo segnale di uscita BL ? alimentato al microcalcolatore 240. Fra il circuito a rel? 232 ed il microcalcolatore 240 ? prevista una linea di segnali di controllo a due vie 232a.
Quando una chiamata entrante viene eseguita da una terza parte, i microcalcolatori 140 e 240 eseguono le operazioni seguenti in conformit? con i programmi di controllo memorizzati nelle ROM 142 e 242.
Quando una chiamata entrante da una terza persona viene eseguita in corrispondenza di un momento arbitrario t1 (figure da 7A a 7D), il segnale acustico di suoneria BL viene prodotto dal circuito rivelatore 265 (figura 4) e fornito al microcalcolatore 240 in modo tale che il circuito modulatore 213 ? abilitato tramite il segnale TX per generare il segnale FM Sd, ed il segnale di codice CODE viene formato dal microcalcolatore 240. Il segnale di codice CODE ? alimentato al circuito modulatore 261. Il circuito 261 genera il segnale Sm il quale ? trasmesso attraverso l'amplificatore 212 sul segnale Sd.
Il codice di identificazione ID contenuto nel segnale di codice trasmesso CODE viene prodotto tramite il commutatore 255, il codice perticolare HAND ? rappresentato come "00" al fine di specificare entrambe le cornette 1A e 1B, ed il codice dei dati DATA ? il codice indicativo della presenza della chiamata entrante. Come ? mostrato dalla figura 7A, il segnale CODE ? trasmesso continuamente per ogni intervallo di una parola in modo ripetuto dal momento t^. Nelle figure da 7A ? 7D (e altrove nei disegni) "00", "01" e "10" nel segnale di codice CODE rappresentano i valori rispettivi dei codici HAND trasmessi.
Nella cornetta 1 (figura 3), il contatto mobile del commutatore di conversazione 152 ? normalmente collegato al contatto di riposo S. Quando il segnale Sd viene ricevuto dalla cornetta 1 il segnale di rivelazione RDET indicante ricezione di segnale Sd viene ottenuto dal circuito rivelatore 162 per cui il microcalcolatore 140 ? posto nel modo per controllare il codice di identificazione ID contenuto nel segnale di codice successivo CODE. Quando il segnale Sm viene generato dal circuito del modulatore 126 e la prima parola del segnale di codice CODE viene prodotta dal circuito demodulatore 163, il microcalcolatore 140 controlla se o no il codice di identificazione ID ottenuto nel segnale di codice CODE corrisponde con il codice di identificazione ID impostato mediante l'interruttore 155. Se non ? cos? (cio? se la chiamata proviene dall'unit? di base 2 di un altro abbonato telefonico) il microcalcolatore 140 non esegue la elaborazione del segnale rimane nel modulo a riposo. Se il codice di identificazione ID contenuto nel segnale di codice CODE corrisponde al codice di identificazione ID impostato mediante il commutatore 155 ,allora viene controllato il particolare codice HAND. Nel caso di una chiamata entrante ? inizialmente stabilito HAND = "00". Ci? significa che entrambe le cornette 1A e 1B sono specificate in modo tale che i circuiti 164 formanti i toni di chiamata di entrambe le cornette 1A e 1B formano il segnale acustico di suoneria. Questo segnale ? alimentato attraverso l'amplificatore 127 all'altoparlante 128.
Come ? rappresentato dalla figura 7B, l'istante t2 segue l'istante t di un periodo di parola di un segnale di codice CODE. Nell'istante t2, il suono di suoneria viene prodotto da entrambe le cornette 1A e 1B per annunciare l'arrivo della chiamata entrante (figura 7B).
Nella descrizione che segue si suppone che le cornette 1B e 1A rispettivamente rispondano alla chiamata entrante in corrispondenza degli istanti t e t .Tn altre parole, il commutatore di conversazione 152 ? variato di posizione al contatto di conversazione T in corrispondenza dello istante nella cornetta 1B (figura 7D) e in corrispondenza dell'istante t nella cornetta 1A (figura 7C). Nella cornetta 1B, in risposta al movimento del commutatore di conversazione 152 al contatto di conversazione T, il segnale TX dal microprocessore 140 consente al modulatore 113 di generare il segnale FM, Su ed il segnale di codice CODE viene generato mediante il microcalcolatore 140. Il segnale di codice CODE ? convertito nel segnale Sm mediante il modulatore 161 e quindi trasmesso sul segnale Su.
Il codice di identificazione ID nel segnale di codice CODE trasmesso tramite la cornetta 1B viene ottenuto dal commutatore 155 ed il particolare codice HAND viene ottenuto dal commutatore 156. Il valore del codice HAND che indica la trasmissione dalla cornetta 1B ? "10". Il segnale di dati DATA indica la risposta alla ricezione. Come illustrato nella figura 6C, il segnale di codice CODE viene trasmesso tramite la cornetta 1B in due periodi di parola successivi iniziando in corrispondenza dell'istante t3 (figura 7D) e quindi la trasmissione viene interrotta durante due periodi di parola successivi. Questo ciclo di trasmissione ed interruzione alterna di esso viene ripetuto. Quando il secondo segnale di codice CODE ha termine in corrispondenza dell'istante t5 (figura 7D) la trasmissione del segnale Su viene arrestata dal segnale TX. Quindi in corrispondenza dell'istante t7 con un ritardo di due periodi di parola dopo l'istante t5 , la trasmissione del segnale Su ? ancora una volta abilitata tramite il segnale TX e quindi viene trasmesso il segnale CODE.
Se l'interruttore di conversazione 152 nella cornetta 1A ? variato di posizione al contatto di conversazione T in corrispondenza del momento t4 (appena dopo l'istante t3),allora viene attuata elaborazione di segnale esattamente come per il caso della cornetta 1B. Come ? mostrato dalla figura 7C,il Segnale di codice CODE viene trasmesso dall'istante t4. Tuttavia, nel segnale di codice CODE trasmesso dalla cornetta 1A, il valore del particolare codice HAND ? presentato come "01" mediante il commutatore 156 (figura 3). Come rappresentato dalla figura 6B, la trasmissione del segnale di codice CODE dalla cornetta 1A ? tale che la trasmissione dei tre periodi di parola dall'istante t4 ? eseguita e quindi vi ? una interruzione della trasmissione di periodi di due parole. Questo ciclo di trasmissione e interruzione alterna di essa ? ripetuto.
Poich? i segnali Su e su sono trasmessi simultaneamente da entrambe le cornette 1A e 1B durante il periodo da t4 a t5, come ? rappresentato dalle figure 7C e 7D, se i livelli di ricezione dei segnali Su e Su sono pressoch? i medesimi nell'unit? di base 2 allora radiointerferenza si verifica e l'unit? di base 2 non pu? ricevere correttamente i due segnali Su e Su.
Tuttavia, in corrispondenza dell'istante t , la trasmissione del segnale Su dalla cornetta 1B viene interrotta per un periodo di due periodi di parola sino al momento t7 per cui dall'istante t5 l'unit? di base 2 diviene in grado di ricevere chiaramente senza radiointerferenza il segnale Su dalla cornetta 1A.
Poich? il segnale di rivelazione RDET del segnale Su viene prodotto dal circuito rivelatore 262 nell'unit? di base 2 (figura 4), il microcalcolatore 240 ? posto nello stato di controllare il segnale di codice successivo CODE. In figura 7, una parola completa del segnale di codice CODE ? stata ricevuta senza interferenza entro l'istante t6. In corrispondenza di questo momento, il microcalcolatore 240 controlla se o n? il codice di identificazione ID nel segnale di codice CODE corrisponde al codice di identificazione ID impostato nel commutatore 255. Se essi non corrispondono (cio? se il codice di identificazione ID ? trasmesso dalla cornetta 1 di un altro abbonato telefonico), allora il microcalcolatore 240 non esegue la successiva elaborazione del segnale ma ? posto nel modo a riposo.
Se essi corrispondono allora il particolare codice HAND contenuto nel segnale di codice CODE viene controllato. In questo caso viene stabilito HAND = "01" ed esso specifica la cornetta 1A. L'unit? di base 2 trasmette (riflette ad eco) una volta il segnale di codice CODE in cui ? stabilito HAND = "01" durante il periodo da t a t come ? rappresentato nella figura 7A.
Quindi, il segnale di codice CODE in cui HAND = "01" viene stabilito viene ricevuto da entrambe le cornette 1A e 1B. e per ci? in corrispondenza dell'istante t8, il codice HAND viene prodotto in entrambe le cornette 1A e 1B. I codici HAND sono rispettivamente controllati mediante le cornette 1A e 1B. In conseguenza del controllo, nella cornetta 1A,
HAND = "01" ? trovato corrispondere al particolare codice HAND impostato nel commutatore 156 per cui il circuito formatore 164 cessa di formare il segnale acustico di suoneria. Come ? rappresentato nella figura 7B, il suono della suoneria ? arrestato in corrispondenza dell'istante t8. L'amplificatore 127 ? quindi rilasciato dall'ammutolimento mediante il segnale MUTE.
Nella cornetta 1B, in conseguenza del controllo, HAND = "01" viene trovato non corrispondere al particolare codice HAND (="10") impostato nel commutatore 156. Come rappresentato nella figura 7B, il suono della suoneria viene terminato pure nella cornetta 1B. Nel medesimo tempo, la trasmissione del segnale Su viene terminata nella cornetta 1B, un canale di comunicazione essendo stato stabilito fra la cornetta 1A e la base 2.
Nell'unit? di base 2, quando la trasmissione del segnale codice CODE viene terminata nell'istante t8, l'amplificatore 227 ? rilasciato dall'ammutolimento mediante il segnale MUTE.
Pertanto, dopo l'istante t8 , solo la cornetta 1A esegue trasmissione per cui, dopo l'istante t8 il canale di comunicazione tra la cornetta 1A e l'unit? di base 2 ? normalmente stabilito e la cornetta 1A pu? rispondere alla chiamata entrante e comunicazione telefonica pu? essere eseguita come ? stato descritto precedentemente.
Nella cornetta 1B, la trasmissione del segnale Su ? arrestata in corrispondenza dell'istante t8, e il LED 166 inizia a lampeggiare,cos? da annunciare all'utente della cornetta 1B che il canale di comunicazione con unit? di base 2 ? occupato dalla cornetta 1A. Quando la connessione con la linea esterna viene terminata nella cornetta 1A la trasmissione del segna le Sd nell'unit? di base 2 ? arrestata e cio? rivelato tramite il segnale RDET nella cornetta 1B. Il LED 166 cessa quindi di lampeggiare per annunciare che il canale di comunicazione con l'unit? di base 2 non ? pi? occupato.
Quando le cornette 1B e 1A rispondono alla chiamata entrante in corrispondenza dell'istante t3 e t4 come ? rappresentato in figura 7, la cornetta 1A riceve la chiamata entrante.
Se solo la cornetta 1A risponde alla chiamata entrante (ad esempio in corrispondenza dell'istante t3 ), oppure se entrambe le cornette 1A e 1B rispondono alla chiamata entrante ma la radioonda della cornetta 1B ? troppo debole da?provocare radiointerferenza, allora,come ? rappresentato in figura 8, il segnale di codice CODE dalla cornetta 1A viene prodotto dall'istante t6 per cui, dall'istante t6, viene trasmesso il segnale di codice CODE specificante la cornetta 1A. Ci? stabilisce il canale di comunicazione tra la cornetta 1A e l?unit? di base 2 dall'istante t8 .
Se solo la cornetta 1B risponde alla chiamata entrante oppure se entrambe le cornette 1A e 1B rispondono alla chiamata entrante ma la radioonda della cornetta 1A ? troppo debole da provocare radiointerferenza, allora il canale di comunicazione tra la cornetta 1B e l'unit? di base 2 pu? essere stabilito similmente.
Quando una chiamata uscente viene eseguita tramite la cornetta 1, viene attuata l'operazione seguente. Nella discussione seguente si suppone che, nelle cornette 1A e 1B, i commutatori di conversazione 152 siano variati di posizione ai contatti di conversazione T in corrispondenza degli istanti t e t , rispettivamente (figura 9). Quindi, nella cornetta 1A, poich? l'interruttore 152 ? collegato al contatto T nell'istante t , sulla base dell'uscita da essa, il circuito modulatore 113 ? abilitato mediante il segnale TX per trasmettere il segnale modulato in frequenza Su. Successivamente, i codici ID e HAND sono rispettivamente prodotti dai commutatori 155 e 156 per cui il segnale di codice CODE contenente questi codici ID e HAND viene trasmesso sul segnale Su dall'istante t come ? rappresentato in figura 9A.
Inoltre, nella cornetta 1B, poich? il commutatore di conversazione 152 ? collegato al contatto di conversazione T nell'istante t , il segnale di codice CODE ? similmente trasmesso sul segnale Su dall'istante
Perci?, come ? rappresentato nelle figure 9A e 9B, durante il periodo da t a t , i segnali Su e Su sono simultaneamente trasmessi dalle cornette 1A e 1B per cui, nell'unit? di base 2, se i livelli di ricezione dei segnali Su e Su sono pressoch? i medesimi, allora si verifica radiointerferenza. Pertanto l'unit? di base 2 non pu? ricevere correttamente l'uno e l'altro dei segnali Su e Su.
Tuttavia, dall'istante t , quando la trasmissione del segnale Su dalla cornetta 1B viene interrotta, l'unit? di base 2 diviene in grado di ricevere il segnale Su dalla cornetta 1A senza interferenza.
Conseguentemente durante il periodo da t a t , viene attuata una operazione simile a quella eseguita durante il periodo da t a t8 . Pi? particolarmente, l'unit? di base 2 trasmette il segnale di codice CODE indicativo del codice HAND (= "01") specificante la cornetta 1A dal momento t come ? rappresentato in figura 9C, cosi da stabilire il canale di comunicazione fra la cornetta 1A e l'unit? di base 2 a partire dall'istante t Gli amplificatori 127 e 227 nella cornetta 1A e nell'unit? di base 2 sono rilasciati contemporaneamente dal muting.
Successivamente, quando la tastiera 151 viene impiegata al fine di formare il numero telefonico di una terza persona che deve essere chiamata sulla cornetta 1A, il microcalcolatore 140 genera il segnale di codice CODE contenente il segnale di chiamata corrispondente come il segnale di dati DATA. Il segnale di codice CODE ? convertito nel segalale MSK,Sm tramite il circuito modulatore 161 ed ? quindi trasmesso all'unit? di base 2. In corrispondenza di questo momento, il LED 166 della cornetta 1B viene indotto ad iniziare a lampeggiare,indicando cos? ad un utente della corn etta 1B che il canale di comunicazione con l'unit? di base 2 ? occupato.
Nell'unit? di base 2, il circuito demodulatore 263 produce il segnale di codice CODE. Sulla base del segnale di dati DATA del segnale di codice CODE, il circuito formatore 264 ? controllato mediante il microcalcolatore 240 in maniera da formare il segnale di codificazione di toni TE corrispondente al numero telefonico della terza persona che deve essere chiamata. Il segnale di codificazione dei toni TE viene alimentato attraverso l'amplificatore 227, il circuito ibrido 231 ed il circuito a rel? 232 alla l?nea 3 della rete telefonica. Pertanto, viene chiamata la terza persona. Se la terza persona risponde alla chiamata, allora ? stabilita comunicazione telefonica come ? stato discusso precedentemente.
Quando una chiamata uscente viene eseguita dall'una o dall'altra delle cornette 1A e 1B ed anche quando una chiamata uscente viene eseguita da entrambe le cornette 1A e 1B ma la radioonda di una di esse ? troppo debole da provocare radiointerferenza, allora il codice HAND specificante la cornetta da cui la chiamata uscente viene eseguita viene trasmesso dal l'unit? di base 2 cosi da stabilire un canale di comunicazione fra l'unit? di base 2 e tale cornetta.
Dopo che il canale di commutazione ? stato stabilito fra le cornette (per esempio la cornetta 1A) e l'unit? di base 2, se il commutatore di conversazione 152 dell'altra cornetta (per esempio la cornetta 1B) ? collegato al contatto di conversazione T al fine di eseguire una chiamata uscente, allora la seconda chiamata uscente non pu? essere completata poich? il canale di comunicazione ? gi? stato stabilito fra la cornetta 1A e l?unit? di base 2.Pertanto, anche se il segnale di codice CODE viene trasmesso dalla cornetta 1B, il segnale di codice in risposta CODE non ? trasmesso dall'unit? di base 2 e nella cornetta 1B il segnale rivelato RDET indicante ricezione del segnale dell'unit? di base 2 non ? ottenuto. Pertanto, il microcalcolatore 140 nella cornetta 1B giudica che il canale di comunicazione ? occupato dalla cornetta 1A e il LED 166 dalla cornetta 1B inizia a lampeggiare per annunciare che il canale di comunicazione ? occupato.
Le figure e 11B sono diagrammi di lavoro illustranti il funzionamento del circuito di controllo 140 e delle conette 1A e 1B e del circuito di controllo 240 dell'unit? di base 2 in risposta ad una chiamata entrante.
In figura , la posizione 101 di un programma 100 rappresenta l'inizio del programma in cui la cornetta si trova nel modo a riposo. Nel passo 102, viene eseguito un controllo per determinare se o n? il segnale Sd ? stato ricevuto dall'unit? di base 2 (confronta il passo 203 in figura 11B). Se non ? cos? il programma torna indietro in modo tale che il controllo viene eseguito ripetutamente. Quando viene ricevuto il segnale Sd, il codice ID viene ottenuto nel passo 103 e, nel passo 104 viene eseguito un controllo per determinare se o no il codice ID corrisp?nde a quello rappresentante la combinazione dell'unit? di base 2 e delle cornette 1A e 1B. Se non ? cos? il programma torna indietro al passo 102. Se ? trovata a una corrispondenza,allora il codice HAND ? ottenuto nel passo 105 e, nel passo 106 viene eseguita una determinazione del fatto se o n? il codice HAND ? comune ad entrambe le cornette (00) o appropriato per la cornetta in cui viene eseguito il programma. Se non ? trovato nessuna corrispondenza allora il programma torna indietro al passo 102. Se il codice HAND ? comune ad entrambe le cornette o appropriato per la cornetta in cui viene attuato il programma, allora il segnale di chiamata viene stabilito nel passo 107 e, nel passo 108, viene eseguita una determinazione relativamente al fatto se o no il commutatore 152 ? stato posto nella posizione di conversazione. Se non ? stato posto in tale posizione, allora il programma torna indietro al passo 102. Se la determinazione eseguita nel passo 108? che il commutatore 1526 stato posto nella posizione di conversione, allora il segnale Su.viene trasmesso alla base 2 in corrispondenza del passo 109
Nel passo 110 viene eseguita una determinazione relativamente al fatto se il segnale Sd ? stato ritrasmesso dalla base (si confronti il passo 206 nella figura 11B). Se non ? cos?, il programma torna indietro al passo 109 ed il segnale Su continua ad essere trasmesso. Se nel passo 110 si trova che il segnale Sd ? stato ritrasmesso dalla base, allora il o?dice HAND viene ottenuto nel passo 111 e, nel passo 112 viene eseguita una determinazione relativamente al fatto se o no il codice HAND ? appropriato per la cornetta in cui viene eseguito il programma. Se non ? cos? la cornetta cessa di trasmettere il segnale Su alla base, il segnale di chiamata cessa ed il LED 166 si accende nel passo 114. Nel passo 115 viene eseguita una determinazione relativamente al fatto se ? presente un segnale RDET. Se non ? cos? il programma torna indietro al passo 114. Se esso ? presente allora il LED 166 ? commutato in spegnimento ed il programma torna indietro al passo 102.
Se nel passo 112 si trova che il codice HAND ? corretto, cio? se si trova che esso si adatta al codice HAND in cui il programma viene condotto allora il segnale di chiamata cessa e l'ammutolimento ? rilasciato nel passo 113 ed ? stabilito il modo telefonico. La fine del programma ? indicata in corrispondenza di 150.
Nella figura 11B, la posizione 201 di un programma 200 rappresenta l'inizio del programma in cui l'unit? di base 2 ? nel modo a riposo. Il programma controlla ripetutamente nel passo 202 relativamente ad una chiamata entrante da una terza persona. Finch? nessuna simile chiamata ? ricevuta, il programma cicla indietro. Se una chiamata entrante viene ricel vuta da una terza persona, allora il segnale Sd viene trasmesso ad entrambe le cornette 1A, 1B nel passo 203. Quando, in conseguenza del passo 109 di figura 11a, il segnale Su viene trasmesso all'unit? di base 2, il segnale Su viene ricevuto dall'unit? di base nel passo 204. Nel passo 205 il codice HAND ? memorizzato nella RAM 243. Nel passo 206 l'unit? di base 2 trasmette (riflette ad eco) il segnale Sd. Questo viene rivelato nel passo 110 in figura . Nel passo 207 l'ammutolimento ? rilasciato e nel passo 208 la cornetta viene collegata alla linea telefonica. La fine del programma ? indicata da 209.
Nella figura 12A, la posizione 301 di un programma 300 rappresenta l'inizio del programma in cui la cornetta 1 si trova nel modo a riposo. Il programma controlla nel passo 302 se o no: il commutatore 152 ? stato posto nella posizione di conversazione. Se non lo ? stato, il programma cicla continuamente indietro. Se nel passo 302 si trova che il commutatore 152 ? stato posto nella posizione di conversazione allora, nel passo 303 il segnale Su viene trasmesso all'unit? di base 2. Nel passo 304 viene eseguita una determinazione relativamente al fatto se o no il segnale Sd ? stato ricevuto dalla base 2. Se non lo ? stato, il programma cicla indietro al passo 303 ed il segnale Su viene ritrasmesso. Se il segnale Sd (eco) dalla base 2 viene rivelato nel passo 304 allora il codice HAND viene ottenuto nel passo 305. Nel passo 306 viene eseguita una determinazione relativamente al fatto se o n? il codice HAND ? corretto. Se esso ? incorretto, allora nel passo 308, la cornetta cessa di trasmettere il segnale Su alla base 2 ed il LED 166 ? commutato in accensione? Quindi nel passo 309 viene eseguito un controllo relativamente all* esistenza del segnale RDET. Se esso non ? trovato, il programma cicla indietro al passo 308. Se esso ? trovato il LED 166 ? commutato in spegnimento ed il programma cicla indietro al passo 302.
Se nel passo 306 il codice HAND ? trovato essere corretto, allora l'ammutolimento ? rilasciato nel passo 307 ed ? stabilito il modo telefonico. Ci? porta il programma alla fine 350.
Prima che una chiamata uscente sia eseguita tramite la cornetta 1, l'unit? di base 2 si trova inizialmente nella posizione di inizio programma o modo di riposo 401 di un programma 400 (figura 12B). Nel passo 402 viene eseguita una determinazione relativamente,al fatto se il segnale Su ? stato ricevuto dalla cornetta (si confronti il passo 303 in figura 12A ). Se non ? cosi il programma cicla indietro. Quando il segnale Su viene trasmesso (passo 303 di figura 12A) il controllo eseguito nel passo 402 si traduce in una determinazione che il segnale ? stato ricevuto. Il codice ID ? quindi ottenuto nel passo 403. Nel passo 404, viene eseguita una determinazione relativamente al fatto se o no il codice ID ? corretto. Se non ? cos?, il programma cicla indietro al passo 402. Se il codice ID ? corretto, allora il codice HAND viene ottenuto nel passo 405 memorizzato nella RAM 243 nel passo 406. Il segnale Sd ? trasmesso nel passo 407 (eco). Lo ammutolimento ? rilasciato nel passo 408 e la cornetta ? collegata alla linea telefonica 3 per stabilire il modo telefonico nel passo 409. Ci? porta il programma alla fine 450 di esso.
Pertanto, secondo l'invenzione, quando l'unit? di base 2 viene impiegata in combinazione con due cornette 1A e 1B, l'una o l'altra delle cornette 1A e 1B pu? ricevere correttamente una chiamata entrante o porre una chiamata uscente. Anche se viene eseguito un tentativo di impiegare entrambe le cornette 1A e 1B simultaneamente, una sola sar? selezionata e stabilir? un cernale di comunicazione con la linea esterna 3 senza radiointerferenza dall'altra.
Bench? nella forma di realizzazione precedentemente descritta l'unit? di base 2 sia impiegata in combinazione con due cornette 1A e 1B, tre o pi? cornette possono essere opzionalmente impiegate in combinazione con un'unica unit? di base. Nel caso di tre cornette 1A, 1B e 1C il particolare codice HAND di due bit del segnale di codice CODE rappresentato in figura 5 ?
"00" : codice comune alle cornette 1A, 1B e 1C
"01" : codice appartenente alla cornetta 1A
"10" : codice appartenente alla cornetta 1B
"11" : codice appartenente alla cornetta 1C.
In questo caso il segnale di codice CODE ? trasmesso ripetutamente dall'unit? di base 2 ad intervalli di una parola come ? rappresentato in figura 10A. Il segnale di codice CODE ? trasmesso dalla cornetta 1A come ? rappresentato in figura 10B. In altre parole esso ? trasmesso continuamente quattro volte (quattro parole) e la trasmissione di esso viene interrotta per un intervallo di tre parole. Tale operazione ? ripetuta. Il segnale di codice CODE ? trasmesso dalla cornetta 1B come ? rappresentato nella figura 10C. In altre parole, esso viene trasmesso in modo continuo tre volte e quindi interrotto per un'intervallo di tre parole e questa operazione ? ripetuta. Il segnale di codice ? trasmesso dalla cornetta 1C come ? rappresentato nella figura 10D. In altre parole esso viene trasmesso continuamente due volte e quindi la trasmissione di esso viene interrotta per un intervallo di tre parole. Questa operazione ? ripetuta. Pertanto le tre cornette 1A, 1B e 1C possono essere impiegate in un modo simile al modo col quale sono impiegate le due cornette 1A e 1B. Naturalmente se sono impiegate pi? di quattro cornette 1, allora il numero di bit nel segnale di codice HAND ? aumentato ed il formato di figura 5 ? variato corrispondentemente. In seguito a trasmissione mediante la cornetta 1, il segnale di. codice CODE viene trasmesso continuamente per un numero di volte predeterminato e la trasmissione di esso ? interrotta durante un intervallo corrispondente al tempo predeterminato precedentemente descritto. Il formato ? tale che la trasmissione di ciascuno dei codici particolare corrisponde periodicamente alla non trasmissione di tutti gli altri codici particolari delle unit? remote per cui ciascuno dei codici particolari pu? essere periodicamente ricevuto dall'unit? di base 2 senza interferenza provocata dalla trasmissione degli altri codici particolari delle unit? remote.
Il funzionamento dei circuiti da 161 a 163 e da 261 a 263 (come pure dei circuiti 140 e 240)pu? essere realizzato mediante software. Inoltre il numero telefonico di una terza persona pu? essere fornito con impulso di chiamata.
Se il trasmettitore-ricevitore ? del tipo ad onda portante in cui l'unit? di base singola viene impiegata con una pluralit? di unit? remote, l'invenzione pu? essere applicata non solo ad un telefono senza filo ma anche ad un ricetrasmettitore ed un sistema interfonico del tipo ad onda portante impiegante unalinea di distribuzione di energia elettrica alternata commerciale.
Come si ? indicato precedentemente, secondo l'invenzione, quando la unit? di base singola viene impiegata con pi? di un'unit? remota, una piuralit? di unit? remote possono essere poste nel modo di conversazione simultaneamente senza radiointerferenza per cui una appparecchiatura selezionata delle apparecchiature remote pu? essere collegata correttamente con la linea esterna.
Pertanto ? fornita, secondo l'invenzione, un'apparecchiatura nuova e molto efficace per stabile radiocomunicazione fra un'unit? di base ed una pluralit? di unit? remote senza pericolo di radiointerferenze. Molte modifiche della forma di realizzazione preferita dell'apparecchiatura precedentemente illustrata si presenteranno facilmente agli esperti del ramo. Per esempio le frequenze impiegate, il numero di cornette impiegate in combinazione con una singola unit? di base ed il particolare formato impiegato per garantire che ciascuno dei codici particolari possa essere ricevuto periodicamente dall'unit? di base senza interferenza provocata dalla trasmissione degli altri codici particolari di unit? remote possono essere tutti variati entro limiti. Pertanto l?invenzione deve essere considerata come includente ogni struttura entro l'ambito protettivo delle rivendicazioni accluse.
Claims (13)
1. Apparecchiatura comprendente un'unit? di base ed una pluralit? di unit? remote, dette unit? remote essendo rispettivamente atte a stabilire radiocomunicazione in corrispondenza di momenti separati con detta unit? di base;
ciascuna di dette unit? remote comprendendo :
mezzi per generare un codice particolare in un formato particolare che include almeno un intervallo in cui detto codice particolare ? presente e almeno un intervallo da cui detto codice particolare ? assente, il codice particolare ed il formato particolare di ciascuna unit? remota essendo diversi da quelli delle altre unit? remote di detta pluralit? di unit? remote, e
mezzi per trasmettere detto codice particolare in detto formato particolare a detta unit? di base;
detti formati particolari essendo tali che la trasmissione di ciascuno di detti codici particolari corrisponde periodicamente a non trasmissione di tutti gli altri codici particolari di detta pluralit? di unit? remote per cui ciascuno di detti codici particolari pu? essere ricevuto periodicamente da detta unit? di base senza interferenza provocata dalla trasmissione degli altri codici particolari di detta pluralit? di unit? remote ;
detta unit? di base comprendendo mezzi per trasmettere o riflettere ad eco il codice particolare trasmesso da una selezionata di dette unit? remote; e
ciscuna delle dette unit? remote comprendendo inoltre mezzi per rivelare se o n? il suo proprio codice particolare corrisponde a detto codice particolare riflesso ad eco da detta unit? di base;
e comprendente inoltre mezzi sensibili a tale oorrispondenza per stabilire un canale di comunicazione fra detta unit? di base e quella di detta pluralit? di unit? remote in cui tale corrispondenza si verifica, detto canale di comunicazione, mentre stabilito, impedendo che sia stabilito un canale di comunicazione fra detta unit? di base ed una qualsiasi altra di detta pluralit? di unit? remote.
2. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1 in cui ciascuna di dette unit? remote ? un telefono senza fili.
3. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 2 in cui ciascuna di dette unit? remote comprende mezzi per generare un segnale audio di canale in salita, mezzi modulatori di frequenza sensibili a detto segnale audio del canale in salita per generare un segnale di canale in salita modulato in frequenza e mezzi ad antenna sensibili a detto segnale del canale in salita modulato in frequenza per trasmettere detto segnale del canale in salita modulato in frequenza a detta unit? di base.
4. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 3 in cui ciascuna di dette unit? remote comprende inoltre mezzi di controllo per generare un segnale di codice includente detto codice particolare e mezzi modulatori a modulazione a sfasamento minimo sensibili a detto segnale di codice per generare un segnale di codice di audiofrequenza modulato, detti mezzi modulatori di frequenza essendo sensibili a detto segnale di codice di audiofrequenza modulato per cui detto segnale di codice di audiofrequenza ? modulato in frequenza per la trasmissione a detta unit? di base.
5. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 4 in cui ciascuna di dette unit? remote comprende inoltre mezzi commutatori di modulazione collegati a detti mezzi di controllo per modulare il numero di una terza persona che deve essere chiamata.
6. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 4 in cui ciascuna di dette unit? remote comprende inoltre mezzi commutatori di conversazione collegati a detti mezzi di controllo per porre selettivamente dette unit? di controllo in un modo di riposo ? in un modo di conversazione.
7. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 4 in cui ciascuna di dette unit? remote comprende inoltre mezzi commutatori di canale collegati a detti mezzi di controllo per selezionare uno di una pluralit? di canali per la comunicazione con detta unit? di base.
8. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 4 in cui ciascuna di dette unit? remote comprende inoltre primi mezzi interruttori dip collegati a detti mezzi di controllo per generare un codice di identificazione unico per la combinazione di detta unit?,di base e dette unit? remote.
9. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 4 in cui detti mezzi di ciascuna detta unit? remota per generare detto codice particolare comprendono secondi mezzi interruttori dip collegati a detti mezzi di controllo.
10. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 4 in cui detta unit? di base comprende mezzi per generare un segnale audio di canale in discesa, mezzi modulatori di frequenza sensibili a detto segnale audio del canale in discesa per generare un segnale del canale in discesa modulato in frequenza e mezzi ad antenna sensibili a detto segnale di detto canale in discesa modulato in frequenza per trasmettere detto segnale del canale in discesa modulato in frequenza a detta unit? di base.
11. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 10 in cui detta unit? di base comprende inoltre mezzi di controllo per generare un segnale di codice includente selettivamente il codice particolare di una di dette unit? remote o un codice comune a tutte dette unit? remote e mezzi modulatori di modulazione a sfasamento minimo sensibili a detto segnale di codice per generare un segnale di codice di audiofrequenza modulato, detti mezzi modulatori di frequenza in detta unit? di base essendo sensibili a detto segnale di codice di audiofrequenza modulato in detta unit? di base per cui detto segnale di codice di audiofrequenza in detta unit? di base ? modulato in frequenza per la trasmissione a dette unit? remote.
12. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 11 in cui detta unit? di base comprende inoltre mezzi commutatori di canale collegati a detti mezzi di controllo in detta unit? di base per porre selettivamente detta unit? di base in uno di una pluralit? di canali per la comunicazione con dette unit? remote.
13. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 11 in cui detta unit? di base comprende inoltre terzi mezzi commutatori o interruttori dip collegati a detti mezzi di comando in detta unit? di base per generare un codice di indetificazione unico per la combinazione di detta unit? di base e dette unit? remote.
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Effective date: 19970625 |