ITMI20092013A1 - Sistema di aspirazione individuale per unita' di roccatura - Google Patents

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ITMI20092013A1
ITMI20092013A1 IT002013A ITMI20092013A ITMI20092013A1 IT MI20092013 A1 ITMI20092013 A1 IT MI20092013A1 IT 002013 A IT002013 A IT 002013A IT MI20092013 A ITMI20092013 A IT MI20092013A IT MI20092013 A1 ITMI20092013 A1 IT MI20092013A1
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yarn
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Roberto Badiali
Mauro Ceolin
Giorgio Colomberotto
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Savio Macchine Tessili Spa
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Description

“SISTEMA DI ASPIRAZIONE INDIVIDUALE PER UNITÀ DI ROCCATURAâ€
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo individuale di aspirazione per le unità di roccatura che compongono la roccatrice automatica.
Nella pratica industriale à ̈ largamente prevalente la tecnica di produzione dei filati in uno stadio di filatura - tipicamente filatura ad anello che produce filato in spola - seguito da un successivo stadio di roccatura nel quale il filato viene svolto dalla sua spola, depurato dei suoi difetti e riavvolto in una rocca. La lavorazione di roccatura viene pertanto svolta in roccatrici poste a valle dei filatoi.
Per rendere maggiormente evidenti sia i problemi tecnici affrontati e risolti con la presente invenzione sia le sue caratteristiche ed i suoi vantaggi rispetto alla tecnica nota, essa viene descritta con riferimento al procedimento di roccatura svolto in una delle unità di roccatura che compongono la roccatrice automatica. Le roccatrici sono infatti costituite da una pluralità di unità di roccatura allineate lungo il fronte della macchina e dotate di apparecchiature comuni di controllo e di servizio.
L’unità di roccatura à ̈ illustrata nei suoi componenti essenziali nella figura 1, omettendo i componenti di importanza secondaria per la soluzione tecnica che costituisce la presente invenzione. La spola di alimentazione 1 viene svolta prelevandone il filo 2. Il filo 2 passa dal gruppo dipanatore che comprende organi di guida del filo 3, il sensore 4 rilevatore di presenza del filo e il tendifilo 5. Detto tendifilo à ̈ costituito in genere da una coppia di piattelli affacciati e che premono tra loro con pressione regolata e controllata il filo 2 in svolgimento, che scorre tra loro ad elevata velocità. Lungo il percorso vi à ̈ inoltre il dispositivo 6 di giunzione dei bandoli, correntemente giuntafili, al quale vengono portati i bandoli del filo interrotto e da giuntare da bocchette aspiranti 9 e 10, in occasione delle interruzioni del filo per sua rottura o per intervento della stribbia 11 che si trova immediatamente a valle del giuntafili. Il filo roccato viene raccolto nella rocca 12, che viene azionata in rotazione dal rullo 13, sul quale si appoggia supportata con il braccio portarocche 14, a velocità lineare predeterminata e sostanzialmente costante. La rocca 12 in rotazione attira il filo 2, svolgendolo ad elevata velocità dalla spola 1 mantenuta ferma su una spina di posizionamento 15.
La bocchetta 9 aspirante dal lato della spola à ̈ suscettibile del movimento angolare α che porta l’ugello aspirante della bocchetta stessa prima a captare il bandolo del filo 2 dal gruppo dipanatore 3, a sollevarsi secondo la rotazione α, portando il bandolo al giuntafili 6. La bocchetta 10 aspirante dal lato della rocca à ̈ suscettibile invece del movimento angolare β che porta l’ugello aspirante della bocchetta stessa prima a captare il bandolo del filo 2 dalla rocca 12, ad abbassarsi con la rotazione β, fino a portare il bandolo del lato rocca al giuntafili 6.
Le bocchette 9 e 10 sono collegate ad un dispositivo generatore di depressione che, durante gli interventi di ripristino della continuità del filo 2 tra spola 1 e rocca 12, fornisce la necessaria aspirazione per la captazione e la gestione dei bandoli dal lato della spola e dal lato della rocca.
Il giuntafili 6, dopo aver ricevuto e tagliato i due bandoli a misura - eliminando gli sfridi e gli spezzoni di filo, i cosiddetti "filacci", facendoli aspirare alle bocchette 9 e 10 - ed aver allineati correttamente tali bandoli preparati, procede quindi ad operare la loro giunzione. Il giuntafili 6, a giunzione effettuata, rilascia il filo a ritornare nella sua configurazione di roccatura da spola 1 a rocca 12. La lavorazione di roccatura consiste sostanzialmente nello svolgimento del filato di alimentazione e nella sua depurazione dei suoi tratti difettosi per consistenza meccanica o per dimensione. Nel suo passaggio dalla spola 1 alla rocca 12, il filato 2 viene controllato dalla stribbia 11 che ne rileva i difetti dimensionali, sia quanto a dimensione trasversale che in lunghezza. La stribbia 11 comanda il taglio del filo tutte le volte che la dimensione rilevata del filo 2 non rientra nel campo delle dimensioni di accettabilità del filo secondo la sua taratura. L’organo di taglio del filo può essere incorporato nella stessa stribbia 11 ovvero, come in figura 1, essere separato come coltello 7, mostrato posto tra il sensore 4 del filo e il tendifilo 5.
In seguito ad una rottura, o ad un taglio del filo 2 comandato dalla stribbia 11, la stribbia stessa segnala all’unità di governo 16 della stazione di roccatura l’assenza del filo. L’unità di governo 16 comprende, tra le sue funzioni, il programma di comando e di controllo per la procedura di riattacco, con i collegamenti esemplificativamente indicati a tratteggio.
In linea generale, i difetti del filo 2 in lavorazione derivano da irregolarità o discontinuità nelle precedenti operazioni di filatura e possono essere sia localizzati che distribuiti per un tratto di filo più o meno lungo. Sempre in generale, in occasione del passaggio nella stribbia 11 di un difetto più o meno prolungato, la stribbia 11 comanda il taglio preferibilmente solo quando il difetto à ̈ terminato ed il filato à ̈ tornato alla sua dimensione normale in modo tale da disporre dal lato della spola di un bandolo di filo non difettoso e adatto alla giunzione. Prima del taglio, dal lato della rocca il tratto del filato difettoso continua a passare nella stribbia e ad avvolgersi sulla rocca 12. La stribbia 11 rileva e comunica all’unità di governo 16 la lunghezza del tratto difettoso che, prima del ripristino della continuità del filo mediante giunzione, deve essere aspirato e rimosso da filato avvolto sulla rocca 12, in modo da disporre anche dal lato della rocca di un bandolo di filo adatto alla giunzione. La rimozione del tratto difettoso avvolto sulla rocca 12 viene effettuata facendo contro-ruotare il rullo 13 - e con esso la rocca 12 - e aspirando il filo con la bocchetta 10 sollevata contro la superficie della rocca 12, come mostrato in figura 1, fintanto che la lunghezza della contro-rotazione del rullo 13 corrisponda alla lunghezza del tratto difettoso rilevato.
I “filacci†che le bocchette devono gestire ed allontanare possono pertanto essere di lunghezza notevole, anche tenendo conto che la normale velocità del filo 2 nel percorso di roccatura à ̈, nelle roccatrici attuali, dell’ordine di grandezza dei 30 m/sec, e che quindi anche i tempi brevi che intercorrono tra rilevamento del difetto, comando ed esecuzione del taglio corrispondono comunque a qualche metro di filato.
All'inizio di ogni nuova spola, à ̈ necessario prelevare il bandolo della nuova spola che, in genere, à ̈ già stato posizionato in una posizione prefissata: in linea generale, esso à ̈ infilato nella sommità del tubetto della spola. A questo scopo viene utilizzata la stessa bocchetta lato spola 9.
Durante la roccatura, attorno alla spola 1 in lavoro si forma un balloon di filo 2 rotante ad elevata velocità e si sviluppa una quantità sostanziale di polvere, fibre e di residui della pelosità del filo in svolgimento. Tali impurità possono essere di notevole disturbo per i sensori collocati lungo il percorso del filo 2. Nei modelli di roccatrice di concezione più avanzata tali impurità vengono, in genere, allontanate dal percorso del filo con una o più bocchette aspiranti 20 posizionate nelle vicinanze della spola 1 in dipanatura.
La quantità di polvere che si sviluppa nel corso della dipanatura della spola risulta dipendere sia dal grado di avanzamento della dipanatura sia dalla velocità lineare di roccatura. All’inizio della spola si verificano minori strisciamenti e lo sviluppo di una minore quantità di polvere, mentre alla fine della spola si verifica un maggior strisciamento e maggior sviluppo di polvere. Lo sviluppo della polvere à ̈ anche in dipendenza della velocità lineare di roccatura, essenzialmente per effetto centrifugo.
Come fin qui esposto, le unità di roccatura che formano la roccatrice richiedono individualmente un significativo servizio di aspirazione sia nelle fasi di ripristino della continuità del filato che si à ̈ interrotta sia durante la normale operazione di roccatura per la pulizia del percorso del filo per rimozione con la bocchetta 20.
Secondo la tecnica nota, il servizio continuo per l'aspirazione con la bocchetta 20, correntemente denominato come "dust removal", richiede un'aspirazione a bassa prevalenza, nell'ordine dei 50-100 mm C.A. (Colonna d'Acqua), ovvero 500-1000 pascal, e con portate dell'ordine dei 50 mc/h, con un consumo orario di energia dell'ordine dei 50-70 Wh per unità.
Il servizio di aspirazione per il ricupero e la gestione dei bandoli con le bocchette 9 e 10 avviene con frequenza variabile e con brevi durate (circa 1-4 secondi per intervento), ma richiede prevalenze di aspirazione molto più elevate, dell'ordine dei 600-900 mm C.A., ovvero 6000-9000 pascal, per dare efficienza e sicurezza alla captazione dei bandoli e allo scarico degli sfridi o “filacci†al termine della giunzione nell’annodatore o giuntafili 6. La frequenza delle giunzioni del filo nel corso della dipanatura di una spola può variare entro limiti molto ampi, in funzione della qualità del filato e della taratura impartita alla stribbia 11.
Nella tecnica nota tali servizi di aspirazione ad alta e a bassa depressione alle unità di roccatura che compongono le roccatrici automatiche vengono generalmente forniti da una o più unità centralizzate di aspirazione ad alta depressione per il servizio di aspirazione discontinua e da una o più unità centralizzate di aspirazione a bassa depressione per l’aspirazione continua durante la normale roccatura. Questi due tipi di aspiratori sono collegati alle singole unità di roccatura con una rete sia di collettori che distribuiscono separatamente il servizio di aspirazione ai due livelli di depressione, sia di collettori che raccolgono e filtrano gli scarichi.
In tale schema di impianto, ogni unità di roccatura à ̈ allacciata al suo collettore generale dell'aspirazione ad alta depressione con l'interposizione di valvole di intercettazione, ad esempio elettrovalvole, che vengono aperte solamente per la durata delle aspirazioni richieste nelle occasioni dei suoi interventi sui bandoli del filo, prelevando così l'aspirazione che serve per il tempo che serve. La distribuzione del servizio continuo di aspirazione a bassa depressione normalmente non ha invece valvole di intercettazione e rimane collegata ad aspirare anche quando l’unità di roccatura non à ̈ nel suo normale esercizio.
Questo schema del servizio collettivo di aspirazione non à ̈ esente da inconvenienti. A titolo di esempio, le macchine lunghe risentono dalla non uniformità dell'aspirazione per le varie unità di roccatura che le compongono. Il consumo di energia per il servizio ad alta depressione, mantenuto sempre a regime, risulta notevole. L'efficienza dell'aspirazione discontinua viene negativamente influenzata quando molte unità di roccatura richiedono contemporaneamente il servizio: per esempio all'avviamento di una nuova partita, o quando la roccatrice viene rimessa in funzione dopo una sosta. Per avere un funzionamento affidabile à ̈ pertanto necessario limitare il numero delle unità di roccatura che possono richiedere contemporaneamente il servizio di aspirazione ad alta prevalenza. Il mantenimento continuo dell’aspirazione a bassa depressione in tutte le unità di roccatura anche durante gli interventi e nei periodi di inattività à ̈ un ulteriore spreco di energia.
Oltretutto, non à ̈ possibile modulare i valori di aspirazione della singola unità di roccatura, in funzione dei suoi parametri di funzionamento (titolo del filato, grado di avanzamento della rocca, rilevamento di bassa efficienza di captazione dei bandoli e della giunzione, e così via). Non si ha la flessibilità che sarebbe vantaggiosa per lavorare contemporaneamente più partite di filato.
Nel brevetto EP 662.441 a nome della stessa richiedente, il servizio continuo di aspirazione a bassa depressione per il “dust removal“ viene realizzato con aspiratori individuali per ciascuna unità di roccatura, mentre il servizio discontinuo di aspirazione ad alta depressione per le bocchette di captazione dei bandoli viene svolto da un aspiratore centralizzato. Nella domanda di brevetto EP 1.950.162 a nome della stessa richiedente, il servizio continuo di aspirazione a bassa depressione per il “dust removal“ viene realizzato con un aspiratore centralizzato, mentre il servizio discontinuo di aspirazione ad alta depressione per le bocchette di captazione dei bandoli viene realizzato con aspiratori individuali per ciascuna unità di roccatura.
La presente invenzione à ̈ diretta ad un nuovo schema di aspirazione al servizio delle unità di roccatura che compongono a roccatrice che supera gli inconvenienti fin qui descritti dei sistemi di aspirazione collettivi. La presente invenzione, nella sua accezione più generale di dispositivo di aspirazione che fornisce aspirazione a tutti i servizi di aspirazione richiesti dalle unità di roccatura che compongono la roccatrice à ̈ definita nella prima rivendicazione. Le sue varianti o realizzazioni preferite vengono definite nelle rivendicazioni dipendenti da 2 a 9. La presente invenzione, nella sua accezione di procedimento perfezionato di roccatura, à ̈ definito nella rivendicazione 10. Le sue varianti o realizzazioni preferite vengono definite nelle rivendicazioni dipendenti da 11 a 14.
Le caratteristiche ed i vantaggi del dispositivo di aspirazione al servizio delle unità di roccatura a roccatrice secondo la presente invenzione risultano più evidenti dalla descrizione di una sua tipica realizzazione, esemplificativa ma non limitativa, illustrata nelle figure da 1 a 4.
Nella figura 1 si illustra la vista laterale della unità di roccatura ed à ̈ illustrativa del problema tecnico del servizio di aspirazione da fornire ad essa e dello schema di aspirazione secondo l’invenzione. Nelle figure 2A-B si mostrano, rispettivamente in vista isometrica e in vista frontale, lo schema del sistema di aspirazione della singola unità di roccatura 23, della quale si mostra l'ingombro a forma di parallelepipedo. Nella figura 3 si mostra in vista isometrica sezionata il particolare del filtro per i “filacci†.
Nelle figure 4A,B,C,D si illustrano le caratteristiche delle prestazioni fornite dal dispositivo di aspirazione secondo la presente invenzione durante il suo funzionamento.
Nella soluzione tecnica mostrata nelle figure 1 e 2 sia per il servizio continuo per l'aspirazione a bassa depressione, con la bocchetta 20 per il "dust removal", che per il servizio discontinuo ad alta depressione, con le bocchette mobili 9 e 10, si prevede un'unità individuale di aspirazione 22 , una per ciascuna delle unità di roccatura 23 allineate lungo il fronte della macchina.
Tale unità di aspirazione consiste in un aspiratore rotativo con una girante 25 azionata con un motore elettrico 26 comandato ad operare con velocità di volta in volta variate a seconda delle necessità dell’unità di roccatura. Secondo una realizzazione preferita dell’invenzione tale girante 25 à ̈ una girante centrifuga.
Secondo una realizzazione preferita dell’invenzione tale motore 26 à ̈ un motore elettrico “brushless†pilotato in frequenza dall’unità di governo 16 dell’unità di roccatura.
Tale soluzione tecnica consente di variare il valore di depressione che risulta necessario per la migliore lavorazione del filato, sia nella fase continua del “dust removal†a bassa depressione che nella fase discontinua della captazione dei bandoli ad alta depressione.
Per i filati molto “sporchi†la bassa depressione per il “dust removal†durante la roccatura può essere mantenuta su valori più alti di quelli che risultano sufficienti per i filati“puliti†. Il valore di depressione per il “dust removal†può inoltre essere graduato in funzione del grado di dipanatura della spola e in funzione della velocità di roccatura, che influenzano direttamente la quantità di polvere sviluppata e da aspirare fuori dal percorso del filo.
Per quanto riguarda invece la fase discontinua della captazione dei bandoli ad alta depressione, per i filati pelosi o molto ritorti l’alta depressione per captare i bandoli da giuntare può essere richiesta a valori più elevati di quelli che risultano sufficienti per i filati normali. Anche il modo di interruzione del filo influenza la maggiore o minore difficoltà di captarne i bandoli, specialmente dal lato rocca. Ad esempio, se l’interruzione del filo à ̈ dovuta ad un normale taglio ad alta velocità, il taglio à ̈ netto ed il bandolo à ̈ più facile da ricuperare e richiede un minor valore di depressione di aspirazione. Il taglio a bassa velocità dà luogo ad una coda più sfilacciata ed aderisce di più alla rocca, il taglio in ripartenza dà luogo ad una coda più pelosa, la fine della spola dà luogo ad una coda con poche torsioni: in tutti questi casi il bandolo aderisce di più alla rocca ed à ̈ necessario un maggior valore di depressione per captarlo e staccarlo dalla rocca.
L’unità di comando 16 dell’unità di roccatura 23 à ̈ quindi in grado di variare il valore dell’alta depressione da determinare nelle bocchette 9,10 che devono captare i bandoli, comandando l’aspiratore 22 ad un determinato valore di velocità di rotazione, a seconda della modalità di interruzione del filo.
Come mostrato sommariamente già nella figura 1, la bocchetta 20 del servizio “dust removal†con aspirazione continua a bassa depressione à ̈ collegata con un condotto 30 alla unità di aspirazione dell’unità di roccatura 23, intercettato con una saracinesca 31, ad esempio un’elettrovalvola, sempre comandata dall’unità di governo 16 dell’unità di roccatura e normalmente tenuta aperta durante il normale processo di roccatura. Essa viene tenuta chiusa durante gli interventi di giunzione o quando comunque la roccatura non à ̈ in atto.
Come già detto, le bocchette 9 e 10, che captano e movimentano il bandolo rispettivamente dal lato spola e dal lato rocca, a cooperare con il giuntafili 6 per il ripristino della continuità del filo, lavorano in discontinuo con aspirazione ad alta depressione durante le interruzioni della normale roccatura. Esse sono rispettivamente collegate con un condotto 34 all’unità di aspirazione 22 dell’unità di roccatura, intercettato con una saracinesca 35, ad esempio un’elettrovalvola, sempre comandata dall’unità di governo 16 dell’unità di roccatura e normalmente tenuta chiusa durante il normale processo di roccatura. Essa viene aperta in occasione degli interventi di giunzione. In definitiva, l’unità di aspirazione individuale 22 che equipaggia la singola unità di roccatura 23 serve o la condotta 30 del servizio “dust removal†a bassa depressione o la condotta 34 dell’aspirazione ad alta depressione. Quando la sua unità di roccatura non à ̈ attiva, l’unità di aspirazione può essere spenta.
In figura 2A,B si illustra lo schema della struttura della singola unità di roccatura 23 di cui si mostra l'ingombro a forma di parallelepipedo e i suoi componenti del servizio di aspirazione. Per chiarezza di disegno, i componenti del sistema di aspirazione secondo l’invenzione sono mostrati con una dimensione maggiorata.
I servizi di aspirazione in discontinuo, richiesti per le bocchette 9 e 10, ed i servizi di aspirazione in continuo sono entrambi collegati all’unità di aspirazione 22 rispettivamente con il condotto 34 e con il condotto 30, che vengono alternativamente aperti e richiusi. Lo scarico dell’aspiratore 22 viene realizzato con un diffusore 27 che scarica il flusso all’atmosfera, in basso e lontano dal percorso del filo. In alternativa, si può prevedere un collettore aperto per gli scarichi dell’aspirazione delle unità di roccatura.
Sul condotto 40 di collegamento ai servizi di aspirazione suddivisi tra i condotti 30 e 34 à ̈ posto un filtro a rete 41 che ha la funzione essenziale di trattenere a monte i "filacci", asportati dall'aspirazione ad alta depressione da parte dell'aspiratore 22, quando viene collegato alle bocchette 9 e 10 ed azionato ad alta depressione. Nella figura 3 si mostra in vista isometrica sezionata il particolare del filtro 41 per i “filacci†.
Il filtro 41 consiste in un recipiente interposto lungo il condotto 40, in cui viene posta una rete 43 di trattenimento del materiale aspirato ed in particolare degli sfridi di filo derivanti dalla giunzione dei bandoli e dalla eliminazione dei tratti difettosi. Il filtro 41 à ̈ collegato con un condotto 45, intercettato con una valvola 46, ad un sistema collettivo di pulizia dei detti filtri 41, consistente in un collettore 50 di piccola dimensione che viene disposto lungo la macchina e che riceve il flusso proveniente dai condotti 45 di tutte le unità di roccatura 23. Il collettore 50 à ̈ servito da un aspiratore ad alta depressione 51, che provvede allo scarico periodico del materiale dei filtri 41 con trasporto pneumatico ad un filtro centralizzato 53 che viene periodicamente aperto e svuotato. Secondo una realizzazione preferita dell’invenzione, la pulizia periodica dei filtri 41 viene effettuata per un filtro alla volta mentre la sua unità di roccatura 23 à ̈ in esercizio, o comunque per un piccolo numero di unità 23 alla volta. L’operazione richiede pochi secondi e si svolge, dapprima chiudendo le saracinesche 31 e 35 ed isolando l’aspiratore 22 con la chiusura della saracinesca 57 posta sul tratto iniziale del condotto 40 - evitando così che la pulizia del filtro 41 interessi la sua unità di roccatura 23 nel suo normale esercizio - e quindi aprendo la valvola 46 di scarico del condotto 45 e la saracinesca 56 della presa aria 55 dall’atmosfera del filtro 41, con l’aspiratore 51 in azione. La sua aspirazione attira aria dalla presa d’aria 55 e svuota il filtro 41 dal materiale trattenuto contro la parte inferiore della rete 43 portandolo nel filtro svuotabile 53.
Secondo una realizzazione perfezionata della presente invenzione sulla linea 40, a cavallo del filtro 41, viene installato un misuratore di perdita di carico 48, correntemente indicato come “∆P meter†, che viene mostrato nella figura 3. La misurazione e la conoscenza del grado di saturazione od intasamento della rete 43 del filtro 41 consente di realizzare la pulizia del filtro non più a scadenza predeterminata, ma solamente quando il filtro raggiunge un determinato valore di perdita di carico. Tale conoscenza consente inoltre di compensare eventualmente tale perdita di carico graduando sia l’aspirazione continua per il “dust removal†, sia l’aspirazione discontinua per la captazione dei bandoli.
Il funzionamento del sistema individuale di aspirazione per ciascuna delle unità di roccatura secondo la presente invenzione à ̈ illustrato con riferimento alle figure 4A-D.
Le figure 4 sono esemplificative degli andamenti delle depressioni di aspirazione, delle portate e delle potenze richieste da un aspiratore centrifugo individuale in servizio ad una unità di roccatura per tutti i servizi richiesti. La figura 4A mostra, per un aspiratore centrifugo come l’aspiratore 22, l’andamento caratteristico della depressione di aspirazione ∆P in Pascal in funzione della portata in mc/h, parametrato su diversi valori di velocità di rotazione. La figura 4B mostra per il detto aspiratore centrifugo l’andamento caratteristico della potenza assorbita, sempre in funzione della portata in mc/h, parametrato su diversi valori di velocità di rotazione. La figura 4C mostra invece i due andamenti caratteristici della depressione ∆P richiesta dall’unità di roccatura quando vengono alternativamente aperte o la valvola 35 di aspirazione ad alta depressione (curva A) per la captazione e gestione dei bandoli dal lato spola e dal lato rocca, oppure la valvola 31 di aspirazione a bassa depressione (curva B) per il servizio di “dust removal†. Tali andamenti caratteristici vengono a combinarsi con le curve caratteristiche dell’aspiratore 22 secondo le figure 4A e 4B. La figura 4D mostra il particolare ingrandito dell’andamento delle curve A e B per i bassi valori di depressione. L’andamento della figura 4D mostra che il dispositivo secondo l’invenzione consente, per il servizio di “dust removal†, di ottenere buone portate di aspirazione anche con modesti valori di depressione, in quanto l’aspiratore 22 à ̈ direttamente collegato alle bocchette 9, 10 o 20 che deve servire, evitando così le perdite di carico della rete di distribuzione dell’aspirazione e di raccolta degli scarichi.
Se, ad esempio, per la ricerca e captazione dei bandoli in un lotto di roccatura di un determinato filato si ritiene di richiedere all’aspiratore 22 una depressione di aspirazione ∆P di 6500 Pascal, si può identificare sulla curva A della figura 4C il punto A’ che corrisponde alla portata di 270 mc/h e ad una rotazione di circa 6600 giri/min. Per una portata di 270 mc/h ed un regime di rotazione di 6600 giri/min dalla figura 4B si ricava per estrapolazione la potenza richiesta durante l’aspirazione con tale depressione, vale a dire 1.8 KW.
Se, sempre ad esempio, dopo il ripristino della continuità del filato in un lotto di roccatura di un determinato filato si ritiene di richiedere all’aspiratore 22 - per il servizio di “dust removal†-una portata di 100 mc/h, si può identificare sulla curva B della figura 4D il punto B’ che corrisponde ad una depressione di aspirazione ∆P di soli 100 Pascal e ad una rotazione di circa 1000 giri/min. Per tale portata e tale regime di rotazione dalla figura 4B si ricava per estrapolazione la potenza richiesta per il servizio di “dust removal†durante la normale roccatura, vale a dire meno di 0.07 KW. Se si richiede invece all’aspiratore 22 una portata di 200 mc/h, si può identificare sulla curva B della figura 4D il punto B†che corrisponde ad una depressione di aspirazione ∆P di 400 Pascal e ad una rotazione di circa 1650 giri/min. Per tale portata e tale regime di rotazione dalla figura 4B si ricava per estrapolazione la potenza richiesta per il servizio di “dust removal†durante la normale roccatura, vale a dire circa 0.25 KW.
Nei confronti dei sistemi di aspirazione disponibili nelle roccatrici secondo la tecnica nota, il sistema di aspirazione secondo la presente invenzione offre notevoli vantaggi.
Con la soluzione tecnica secondo la presente invenzione le macchine lunghe non risentono dalla non uniformità dell'aspirazione per le varie unità di roccatura che le compongono. Il consumo di energia per il servizio ad alta depressione alle singole unità di roccatura à ̈ limitato ai tempi dell'intervento ad alta depressione per gli aspiratori individuali 22. L'efficienza degli aspiratori individuali 22 non viene per nulla influenzata dal numero di unità di roccatura che richiedono contemporaneamente il servizio: semplicemente la macchina preleva maggiore energia dalla rete per il tempo che serve.
I valori di aspirazione della singola unità di roccatura, in funzione dei suoi parametri di funzionamento, possono essere facilmente modulati a seconda della necessità contingente della singola unità, oppure con la flessibilità richiesta per lavorare contemporaneamente più partite di filato sulla stessa macchina.
Con gli aspiratori individuali 22 à ̈ anche possibile modulare l’aspirazione durante la captazione dei bandoli. Nelle roccatrici di concezione più recente, le bocchette 9 e 10 sono equipaggiate con sensori di presenza del filo al loro interno, che consentono di verificare se il filo dal loro lato à ̈ stato correttamente captato prima di procedere alla sua consegna muovendo le bocchette verso il giuntafili 6. Se i sensori dei bandoli non segnalano la presa del bandolo da una delle due parti, la procedura di captazione viene reiterata da quella parte per un congruo numero di volte fino al successo, modulando la procedura di presa di bandolo. In genere le maggiori difficoltà di captazione possono verificarsi dal lato della rocca - specialmente quando il bandolo del filato à ̈ nervoso e cade fuori della rocca - e la procedura di presa viene modulata dall’unità di governo 16 sia come senso e velocità di rotazione della rocca in svolgimento e riavvolgimento del filo, sia come durata di aspirazione e, nel caso della presente invenzione, anche come intensità di aspirazione.
Tale necessità di cicli speciali di ricupero del bandolo si verifica, ad esempio, nella lavorazione dei filati fini o nervosi, nel caso di cadute laterali del filo dalla rocca oppure nel caso del taglio alla ripartenza della rocca. In tali casi, dopo un normale ciclo infruttuoso, si effettua la ripetizione della procedura premettendo un ciclo di rotazione in avvolgimento della rocca con normale aspirazione. Tale ciclo di rotazione in avvolgimento consente di assestare le spire scompigliate causate dalla precedente mancata presa del bandolo, di ricuperare il bandolo caduto lateralmente e, in ogni caso, di rendere parallelo il filato nella parte centrale della rocca a causa dell’assenza del moto di zettatura. Al termine del ciclo di rotazione in avvolgimento, si ripete allora il normale ciclo di cattura del bandolo, svolgendo nuovamente la rocca ed operando con un valore di depressione maggiorato rispetto al normale. Tale valore à ̈ comunque impostabile in funzione dell’andamento rilevato nella singola unità di roccatura nei cicli precedenti.
Secondo una realizzazione preferenziale dell’invenzione, durante la controrotazione della rocca 12 a svolgere da essa il filo difettoso – che può richiedere anche tempi notevoli nel caso dei difetti lunghi – una volta che i sensori di presenza del filo hanno segnalato l’avvenuta presa del bandolo, l’aspirazione ad alta depressione risulta non più necessaria e può essere ridotta di molto, con un significativo risparmio di energia. In altri termini, l’aspiratore 22 viene comandato al più alto numero di giri a fornire un valore di più alta depressione per la captazione dei bandoli del filo 2 e, una volta catturati i bandoli, comandato ad un numero ridotto di giri per fornire un minor valore di depressione durante la restante parte del processo di ripristino della continuità del filo.
La soluzione tecnica secondo la presente invenzione consente - oltre ai vantaggi della maggiore efficienza e della semplificazione - anche una significativa economia di energia per l'aspirazione rispetto agli impianti di aspirazione centralizzati secondo la tecnica nota.
La soluzione tecnica secondo la presente invenzione consente di realizzare un significativo miglioramento del procedimento di roccatura. Si rileva che nella fase di prelievo e captazione del bandolo con aspirazione ad alta depressione, il valore di depressione può essere adattato:
- a seconda del tipo di interruzione del filato;
- per l’esecuzione di cicli speciali di ricupero del filato, dopo un normale ciclo infruttuoso;
- in dipendenza del tipo del filato, dei difetti eliminati con taglio, dell’andamento precedente dell’unità di roccatura.
Si rileva che durante la fase continua del “dust removal†con aspirazione a bassa depressione, il valore di depressione può essere adattato:
- al grado di avanzamento di dipanatura della spola; - alla velocità di roccatura,
- al grado di saturazione del filtro (41).

Claims (14)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Roccatrice costituita da una pluralità di unità di roccatura (23) allineate e servite da un sistema di aspirazione che fornisce tutti i servizi di aspirazione richiesti dalle unità di roccatura, caratterizzata dal fatto che tale sistema di aspirazione à ̈ costituito da una pluralità di aspiratori singoli (22) che equipaggiano individualmente ciascuna unità di roccatura (23), ogni aspiratore singolo essendo dotato di mezzi di comando velocità variabile dall’unità di governo (16) dell’unità di roccatura (23) e dotato di mezzi di collegamento di volta in volta agli organi dell’unità di roccatura (23) a fornire i diversi valori di depressione alternativamente richiesti da detti organi dell’unità di roccatura.
  2. 2. Roccatrice secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che le unità di roccatura (23) sono servite ciascuna da un aspiratore rotativo individuale (22), comandato a velocità variabile dall’unità di governo (16) dell’unità di roccatura (23), che alternativamente fornisce aspirazione continua a bassa depressione, alle bocchette (20) poste presso la spola (1) per il servizio di "dust removal", oppure aspirazione discontinua ad alta depressione, alle bocchette (9,10) per gli interventi di interruzione e giunzione del filo (2) e di avvio di una nuova spola (1), aprendo e chiudendo i condotti di comunicazione (30,34) con saracinesche (31,35) comandate dall’unità di governo (16).
  3. 3. Roccatrice secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che l’aspiratore rotativo (22) à ̈ costituito di una girante centrifuga (25) azionata con un motore elettrico (26) comandato ad operare con velocità di volta in volta variate a seconda delle necessità dell’unità di roccatura.
  4. 4. Roccatrice secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che il motore (26) à ̈ un motore elettrico “brushless†pilotato in frequenza dall’unità di governo (16) dell’unità di roccatura.
  5. 5. Roccatrice secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che gli aspiratori individuali (22) sono equipaggiati ciascuno di un filtro (41) per gli sfridi di filo, che li trattiene a monte dell'aspiratore stesso, e che tale filtro à ̈ provvisto di scarico periodico del materiale trattenuto mediante trasporto pneumatico ad un filtro centralizzato (53).
  6. 6. Roccatrice secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che l’aspiratore centrifugo (22) che equipaggia l’unità di roccatura individuale (23) viene comandato a basso numero di giri a fornire il valore di bassa depressione richiesto durante il processo di roccatura.
  7. 7. Roccatrice secondo la rivendicazione 3, caratterizzata dal fatto che l’aspiratore centrifugo (22) che equipaggia l’unità di roccatura individuale (23) viene comandato ad alto numero di giri a fornire il valore di alta depressione richiesto durante il processo di ripristino della continuità del filo (2).
  8. 8. Roccatrice secondo la rivendicazione 7, caratterizzata dal fatto che l’aspiratore centrifugo (22) che equipaggia l’unità di roccatura individuale (23) viene comandato al più alto numero di giri a fornire il valore di più alta depressione richiesto per la captazione dei bandoli del filo (2) e, una volta catturati i bandoli, comandato ad un numero ridotto di giri a fornire un minor valore di depressione durante la restante parte del processo di ripristino della continuità del filo (2).
  9. 9. Roccatrice secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che il filtro (41) Ã ̈ dotato di un misuratore di perdita di carico (48).
  10. 10. Procedimento di roccatura con una roccatrice dotata di una pluralità di aspiratori singoli (22) che equipaggiano individualmente ciascuna unità di roccatura (23) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che nella fase di prelievo e captazione del bandolo con aspirazione ad alta depressione, il valore di depressione à ̈ adattato in funzione del tipo di interruzione del filato.
  11. 11. Procedimento di roccatura con una roccatrice dotata di una pluralità di aspiratori singoli (22) che equipaggiano individualmente ciascuna unità di roccatura (23) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che nella fase di prelievo e captazione del bandolo con aspirazione ad alta depressione, il valore di depressione à ̈ adattato per l’esecuzione di cicli speciali di ricupero del filato, dopo un normale ciclo infruttuoso.
  12. 12. Procedimento di roccatura con una roccatrice dotata di una pluralità di aspiratori singoli (22) che equipaggiano individualmente ciascuna unità di roccatura (23) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che nella fase di prelievo e captazione del bandolo con aspirazione ad alta depressione, il valore di depressione à ̈ adattato in dipendenza del tipo del filato, dei difetti eliminati con taglio, dell’andamento precedente dell’unità di roccatura.
  13. 13. Procedimento di roccatura con una roccatrice dotata di una pluralità di aspiratori singoli (22) che equipaggiano individualmente ciascuna unità di roccatura (23) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che durante la fase continua del “dust removal†con aspirazione a bassa depressione, il valore di depressione à ̈ adattato al grado di avanzamento di dipanatura della spola e alla velocità di roccatura.
  14. 14. Procedimento di roccatura con una roccatrice dotata di una pluralità di aspiratori singoli (22) che equipaggiano individualmente ciascuna unità di roccatura (23) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che durante la fase continua del “dust removal†con aspirazione a bassa depressione, il valore di depressione à ̈ adattato al grado di saturazione del filtro (41).
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