ITMI20121181A1 - Macchina sfogliatrice - Google Patents
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Description
MACCHINA SFOGLIATRICE
La presente invenzione riguarda il settore della lavorazione degli impasti alimentari ed in particolare una macchina sfogliatrice per la produzione di sfoglia costituita da due o più impasti differenti.
Sono note macchine sfogliatrici per impasti alimentari, come ad esempio impasti per la preparazione di pasta fresca, comprendenti un contenitore adatto a ricevere un impasto alimentare. Nel contenitore può essere presente un rotore con palette adatto a mescolare impasti semilavorati consentendo l’aggiunta degli ingredienti finali. A valle del contenitore sono generalmente disposte una o più coppie di gramole attraverso le quali l’impasto viene ciclicamente compresso e lasciato rigonfiare simulando una lavorazione manuale per consentirne la successiva laminazione.
A valle delle gramole sono generalmente disposte una o più coppie di cilindri di laminazione che, diversamente dalle gramole, presentano superfici lisce e consentono di ridurre ulteriormente lo spessore dell’impasto fino ad ottenere una sfoglia di spessore prestabilito. Lo spessore finale dipende generalmente dal tipo d’impasto alimentare e dalla sua destinazione finale. Ad esempio, nel caso della pasta fresca si utilizzano sfoglie più sottili per lasagne e ravioli e sfoglie più spesse per altri tipi di pasta come tagliatelle e spaghetti.
Sono inoltre note macchine sfogliatrici adatte alla produzione di sfoglie costituite da impasti differenti, nelle quali strati o strisce di impasti aventi diverse caratteristiche, di sapore, composizione e colore laminati separatamente vengono sovrapposti o accostati in modo da formare un’unica sfoglia.
Tali processi sono ritenuti dagli esperti del ramo poco efficienti in termini di velocità di produzione e qualità organolettiche del prodotto finito, per cui esiste il bisogno di fornire una macchina sfogliatrice che consenta di migliorare i processi produttivi di sfoglie alimentari comprendenti impasti con caratteristiche differenti, il che costituisce uno scopo della presente invenzione.
È inoltre uno scopo della presente invenzione quello di fornire una macchina sfogliatrice di semplice ed economica realizzazione.
Un’idea di soluzione alla base della presente invenzione à ̈ quella di formare una sfoglia alimentare costituita impasti con caratteristiche differenti in cui tali impasti vengono separatamente sottoposti a gramolatura e progressivamente fatti convergere verso un elemento deviatore configurato in modo da guidare gli impasti tra i cilindri di una o più coppie di cilindri di laminazione. Allo scopo, l’elemento deviatore comprende una coppia di superfici di guida opposte rispettivamente rivolte verso le gramole che lavorano gli impasti; tali superfici di guida convergono in corrispondenza di un bordo di uscita dell’elemento deviatore, disposto in prossimità della fessura di laminazione definita dai cilindri di laminazione della macchina sfogliatrice. Grazie a queste caratteristiche la sfoglia finale non viene prodotta accoppiando impasti in sfoglia precedentemente laminati, ma laminando congiuntamente i singoli impasti provenienti dalla gramolatura, il che consente di ottenere un prodotto finito molto più omogeneo e compatto di quelli ottenibili con i processi noti.
Inoltre, le sfoglie ottenibili con la macchina sfogliatrice secondo l’invenzione presentano sostanzialmente le stesse caratteristiche organolettiche di sfoglie costituite da un singolo impasto, in quanto la laminazione congiunta consente di ridurre gli sforzi di compressione e taglio ai quali vengono sottoposte le molecole dei singoli impasti.
Un altro vantaggio offerto dall’invenzione à ̈ che i tempi di produzione della sfoglia costituita da più impasti sono sostanzialmente pari a quelli di produzione di una sfoglia costituita da un singolo impasto, cioà ̈ notevolmente più brevi rispetto alle sfogliatrici che effettuano laminazioni separate di impasti con caratteristiche differenti e successive giunzioni mediante sovrapposizione o accostamento.
Secondo una forma realizzativa dell’invenzione, le superfici di guida dell’elemento deviatore che ricevono gli impasti lavorati dalle rispettive coppie di gramole e li deviano verso i cilindri di laminazione sono provviste di una pluralità di scanalature parallele di uguale larghezza e distanziate tra loro di uno stesso passo, attraverso le quali gli impasti vengono suddivisi in strisce tra loro parallele. Le scanalature ricavate sulle due superfici di guida sono tra loro sfasate di una distanza pari a loro passo, sicché immediatamente a valle dell’elemento deviatore le strisce dei due impasti si trovano affiancate ed alternate tra loro e vengono così unite in un’unica sfoglia ad opera dei cilindri di laminazione.
La larghezza delle scanalature ricavate sulle superfici di guida ed il loro passo possono essere variati per creare sfoglie con caratteristiche differenti, in particolare da un punto di vista estetico sfruttando la diversa colorazione degli impasti utilizzati. Allo scopo, l’elemento deviatore può vantaggiosamente avere una struttura modulare comprendente un supporto al quale à ̈ fissato un blocco intercambiabile sul quale sono ricavate le superfici di guida.
Ulteriori vantaggi e caratteristiche della macchina sfogliatrice secondo la presente invenzione risulteranno evidenti agli esperti del ramo dalla seguente descrizione dettagliata e non limitativa di sue forme realizzative con riferimento agli annessi disegni in cui:
- la figura 1 Ã ̈ una vista prospettica che mostra una macchina sfogliatrice secondo una forma realizzativa della presente invenzione;
- la figura 2 à ̈ una vista in pianta dall’alto della macchina sfogliatrice di figura 1; - la figura 3 à ̈ una vista in sezione longitudinale presa lungo la linea III-III di figura 2;
- la figura 4 à ̈ una vista laterale schematica che mostra la disposizione delle gramole, dell’elemento deviatore e dei cilindri di laminazione della macchina sfogliatrice di figura 1;
- la figura 5 à ̈ una vista prospettica dal basso che mostra un elemento deviatore della macchina sfogliatrice secondo l’invenzione, sulle cui superfici di guida sono ricavate una pluralità di scanalature;
- la figura 6 mostra un dettaglio VI di figura 5; e
- la figura 7 à ̈ una vista prospettica dall’alto dell’elemento deviatore di figura 5.
Facendo riferimento alle figure da 1 a 4, la macchina sfogliatrice 10 secondo la presente invenzione comprende un primo contenitore 20 provvisto di un’apertura d’ingresso 21 attraverso la quale può essere introdotto un primo impasto alimentare A. Il primo contenitore 20 à ̈ inoltre provvisto di un’apertura d’uscita 22 adatta a consentire il passaggio del primo impasto A per la trasformazione in sfoglia.
La macchina sfogliatrice 10 secondo la presente invenzione comprende inoltre un secondo contenitore 30 che, analogamente al primo contenitore 20, comprendente un’apertura d’ingresso 31 attraverso la quale può essere introdotto un secondo impasto alimentare B, con caratteristiche di sapore, composizione e/o colore diverse dal primo impasto A, ed un’apertura d’uscita 32 adatta a consentire il passaggio del secondo impasto B per la trasformazione in sfoglia.
In ciascun contenitore 20, 30 può essere presente un rotore 23, 33 con palette adatto a mescolare gli impasti A, B in forma di semilavorati consentendo l’aggiunta degli ingredienti finali.
I due contenitori 20, 30 sono collocati sulla sommità della sfogliatrice 10 e si estendono in una sua direzione verticale V, perpendicolare ad un suo piano di appoggio G. I due contenitori 20, 30 sono inoltre distanziati tra loro in una direzione longitudinale L della macchina sfogliatrice 10, perpendicolare alla direzione verticale V.
In corrispondenza delle aperture di uscita 22, 32 del primo e del secondo contenitore 20, 30 sono rispettivamente disposte una o più coppie di gramole che definiscono rispettivamente un primo ed un secondo percorso di gramolatura adatti a comprimere e far rigonfiare ciclicamente il primo ed il secondo impasto A, B separatamente per renderli idonei alla successiva riduzione in sfoglia.
La riduzione in sfoglia à ̈ operata in modo noto da una o più coppie di cilindri di laminazione che complessivamente definiscono un percorso di laminazione disposto successivamente al primo ed al secondo percorso di gramolatura. I percorsi di gramolatura e quello di laminazione definiscono complessivamente un percorso P di lavorazione.
Nella forma realizzativa illustrata, sono mostrate due coppie di gramole associate a ciascun contenitore, rispettivamente indicate con i numeri di riferimento 24, 25 per il primo contenitore 20 e 34, 35 per il secondo contenitore 30 ed una singola coppia di cilindri di laminazione 40.
Le gramole 24, 25, 34, 35 ed i cilindri di laminazione 40 sono disposti con gli assi orientati in una direzione trasversale T della macchina sfogliatrice 10, perpendicolare alle direzioni verticale V e longitudinale L.
Secondo la presente invenzione e con particolare riferimento alla sezione longitudinale di figura 3 ed alla vista schematica di figura 4, il primo ed il secondo percorso di gramolatura definiti dalle coppie di gramole sono progressivamente convergenti a partire dalle aperture di uscita 22, 32 dei contenitori 20, 30 verso una porzione centrale 11 della macchina sfogliatrice 10.
Inoltre, la macchina sfogliatrice 10 comprende un elemento deviatore 50 disposto nella porzione centrale 11 immediatamente a valle dei percorsi di gramolatura ed a monte del percorso di laminazione rispetto al percorso P di lavorazione. L’elemento deviatore 50 si sviluppa in una direzione di estensione E che, in una configurazione assemblata della macchina sfogliatrice 10, à ̈ parallela alla direzione trasversale T ed à ̈ configurato in modo da ricevere e far progressivamente e contemporaneamente convergere gli impasti A, B lavorati dalle rispettive coppie di gramole verso una fessura di laminazione N definita dai cilindri di laminazione della macchina sfogliatrice 10.
Il percorso P di lavorazione degli impasti attraverso le gramole 24, 25, 34, 35 e l’elemento deviatore 50 à ̈ dunque complessivamente convergente dai rispettivi contenitori 20, 30 ai cilindri di laminazione, consentendo la laminazione congiunta degli impasti A e B.
Nella forma realizzativa illustrata tale percorso P di lavorazione si sviluppa nelle direzioni verticale V e longitudinale L da una porzione di sommità 12 della macchina sfogliatrice 10, in corrispondenza della quale sono disposte le aperture di ingresso 21, 31 dei contenitori 20, 30, ed una porzione di base 13 in corrispondenza della quale viene raccolto il prodotto finito, cioà ̈ una sfoglia C costituita dagli impasti A, B. Questa configurazione consente vantaggiosamente di sfruttare la gravità per favorire l’avanzamento degli impasti attraverso le gramole 24, 25, 34, 35, l’elemento deviatore 50 ed i cilindri di laminazione 40 che si trovano al di sotto dell’elemento deviatore 50 nella direzione verticale V, ovvero tra l’elemento deviatore 50 e la porzione di base 13 della macchina sfogliatrice 10.
L’elemento deviatore 50 ha una lunghezza nella sua direzione di estensione E sostanzialmente corrispondente alle dimensioni assiali delle gramole 24, 25, 34, 35 e dei cilindri di laminazione 50. Come sopra spiegato, l’elemento deviatore 50 à ̈ configurato in modo da ricevere e far progressivamente e contemporaneamente convergere gli impasti A, B lavorati dalle rispettive coppie di gramole verso una fessura di laminazione N definita dai cilindri di laminazione della macchina sfogliatrice 10. Allo scopo, l’elemento deviatore 50 comprende una coppia di superfici di guida 51, 52 opposte che, in una configurazione assemblata della macchina sfogliatrice sono rispettivamente rivolte verso le gramole che definiscono il percorso di gramolatura.
Sempre con riferimento ad una configurazione assemblata della macchina sfogliatrice 10, l’elemento deviatore 50 à ̈ disposto nella direzione trasversale T e le superfici di guida 51, 52 risultano opposte nella direzione longitudinale L.
Le superfici di guida 51, 52 dell’elemento deviatore 50 convergono nelle direzioni longitudinale L e verticale V da rispettivi bordi di ingresso 510, 520 destinati ad essere rivolti verso le gramole ad un comune bordo di uscita 530 dell’elemento deviatore 50, rivolto verso la fessura di laminazione N definita dai cilindri di laminazione 40 per consentire l’unione degli impasti A, B in un’unica sfoglia C.
Le superfici di guida 51, 52 sono preferibilmente superfici cilindriche concave ed in una configurazione assemblata della macchina sfogliatrice 10 l’elemento deviatore 50 à ̈ disposto in modo che le superfici di guida cilindriche concave 51, 52 siano disposte coassialmente ai cilindri di laminazione 40, il che consente di convogliare in modo molto preciso i flussi degli impasti A, B verso la fessura di laminazione N.
Facendo ora riferimento alle figure da 5 a 7, nella forma realizzativa illustrata su ciascuna delle superfici di guida 51, 52 dell’elemento deviatore 50 sono ricavate una pluralità di scanalature 60, 70 aventi la stessa larghezza e distanziate tra loro di uno stesso passo nella direzione di estensione E. Grazie a questa configurazione, le superfici di guida 51, 52 deviano i flussi degli impasti A, B e contemporaneamente li dividono in una pluralità di strisce parallele aventi una larghezza ed un passo corrispondenti a quelli delle scanalature 60, 70.
Le scanalature ricavate su una superficie del elemento deviatore 50, ad esempio le scanalature 60, sono spostate nella direzione di estensione E dell’elemento deviatore 50 rispetto alle scanalature ricavate sulla superficie opposta, ad esempio le scanalature 70, di una distanza corrispondente al loro passo, sicché in corrispondenza del bordo di uscita 530 dell’elemento deviatore 50 si ottengono una pluralità di strisce del primo e del secondo impasto A, B tra loro alternate nella direzione trasversale T, per cui i cilindri di laminazione 50 producono una sfoglia C costituita dai due impasti di partenza e caratterizzata da strisce alternate dei due impasti A, B. Nel caso più tipico in cui i due impasti A, B abbiano colori differenti, la sfoglia C sarà caratterizzata da strisce parallele dei due colori alternati.
La larghezza delle scanalature 60, 70 ricavate sulle superfici di guida 51, 52 dell’elemento deviatore 50 ed il loro passo possono essere variati per creare sfoglie C con caratteristiche differenti, in particolare da un punto di vista estetico sfruttando la diversa colorazione degli impasti utilizzati. Allo scopo, l’elemento deviatore 50 ha preferibilmente una struttura modulare comprendente un supporto 54 al quale à ̈ fissato un blocco intercambiabile 55 sul quale sono ricavate le superfici di guida 51, 52, nonché le scanalature 60, 70.
Con particolare riferimento alla figura 7, nella forma realizzativa illustrata il supporto 54 à ̈ in forma di una piastra piana parzialmente inserita in una scanalatura di forma corrispondente ricavata nel blocco intercambiabile 55 nella direzione trasversale T. La piastra piana 54 così vincolata al blocco intercambiabile 55 si estende oltre quest’ultimo nella direzione verticale V per agganciarsi ad un telaio (non mostrato) della macchina sfogliatrice 10.
Il blocco intercambiabile 55 dell’elemento deviatore 50 à ̈ preferibilmente realizzato in un materiale antiaderente, ad esempio PFTE, in modo da minimizzare i problemi di adesione degli impasti A, B in transito verso i cilindri di laminazione 50. Per resistere alle sollecitazioni meccaniche generate dal passaggio degli impasti A, B, il supporto 54 à ̈ invece preferibilmente realizzato in acciaio.
L’elemento deviatore 50 può vantaggiosamente comprendere degli elementi di raccordo 80, 90 provvisti di rispettive superfici di raccordo 81, 91 che si estendono nella direzione verticale V dall’estremità libera del supporto 54 verso i bordi di ingresso 510, 520 delle superfici di guida 51, 52. Le superfici di raccordo 81, 91 hanno la funzione di impedire l’accumulo di particelle di impasto sull’elemento deviatore 50 durante il funzionamento della macchina impastatrice 10.
Nella forma realizzativa illustrata gli elementi di raccordo 80, 90 sono in particolare fissati al supporto 54 dell’elemento deviatore 50, ma si comprenderà che essi potrebbero ugualmente essere fissati al blocco intercambiabile 55 ed anche realizzati con lo stesso materiale antiaderente.
Le superfici di raccordo 81, 91 degli elementi di raccordo 80, 90 sono preferibilmente cilindriche concave e, in una configurazione assemblata della macchina sfogliatrice 10, sono disposti in modo che le rispettive concavità siano rivolte verso le gramole, il che consente di disporre l’elemento deviatore 50 in una posizione sostanzialmente tangenziale alle gramole riducendo notevolmente gli ingombri della macchina sfogliatrice 10 nella sua porzione centrale 11.
Le forme realizzative dell’invenzione qui descritte ed illustrate costituiscono solo esempi suscettibili di numerose varianti. Ad esempio, la macchina sfogliatrice 10 può comprendere più di due contenitori adatti a ricevere impasti, consentendo di produrre sfoglie costituite non solo da due impasti con caratteristiche differenti ma addirittura da una pluralità di impasti tra loro differenti che possono essere contemporaneamente lavorati da rispettive coppie di gramole e guidati verso l’elemento deviatore per poi procedere congiuntamente, ad esempio in strisce parallele, attraverso i cilindri di laminazione. Inoltre, sebbene lo spessore della sfoglia C sia determinato dalla larghezza della fessura di laminazione N, possono essere realizzate riduzioni di spessore disponendo ulteriori coppie di cilindri di laminazione a valle della coppia di cilindri di laminazione 40, le cui fessure di laminazione abbiano larghezze progressivamente minori. Tali ulteriori coppie di cilindri di laminazione possono essere parte della macchina sfogliatrice 10, oppure elementi di ulteriori stazioni di laminazione adatti a definire con la macchina sfogliatrice 10 una linea di laminazione per sfoglie di pasta alimentare.
Claims (7)
- RIVENDICAZIONI 1. Macchina sfogliatrice (10) per impasti alimentari, detta macchina sfogliatrice (10) comprendendo un primo contenitore (20) adatto a ricevere un primo impasto alimentare (A) ed almeno un secondo contenitore (30) adatto a ricevere un secondo impasto alimentare (B) diverso dal primo impasto alimentare (A), nonché una o più coppie di gramole (24, 25, 34, 35) disposte in corrispondenza di aperture di uscita (22, 32) di detti contenitori (20, 30) che rispettivamente definiscono un primo ed un secondo percorso di gramolatura di detti primo e secondo impasto (A, B), la macchina sfogliatrice (10) comprendendo inoltre una o più coppie di cilindri di laminazione (40) che complessivamente definiscono un percorso di laminazione disposto successivamente a detti percorsi di gramolatura in un percorso (P) di lavorazione della macchina sfogliatrice (10), caratterizzata dal fatto che il primo ed il secondo percorso di gramolatura sono progressivamente convergenti a partire dalle aperture di uscita (22, 32) dei contenitori (20, 30) verso una porzione centrale (11) della macchina sfogliatrice (10) e dal fatto che la macchina sfogliatrice (10) comprende un elemento deviatore (50) disposto in detta porzione centrale (11) immediatamente a valle del primo e del secondo percorso di gramolatura ed a monte di detto percorso di laminazione rispetto a detto percorso (P) di lavorazione, detto elemento deviatore (50) comprendendo una coppia di superfici di guida (51, 52) opposte e convergenti da rispettivi bordi di ingresso (510, 520) ad un comune bordo di uscita (530) dell’elemento deviatore (50) rivolto verso una fessura di laminazione (N) definita da detti cilindri di laminazione (40), dette superfici di guida essendo rispettivamente destinate a ricevere un impasto alimentare (A, B) dal primo e dal secondo percorso di gramolatura della macchina sfogliatrice (10) ed a convogliarli verso la fessura di laminazione (N).
- 2. Macchina sfogliatrice (10) secondo la rivendicazione 1, in cui le superfici di guida (51, 52) dell’elemento deviatore (50) sono superfici cilindriche concave ed in cui in una configurazione assemblata della macchina sfogliatrice (10) l’elemento deviatore (50) à ̈ disposto in modo che le superfici di guida cilindriche concave (51, 52) siano disposte coassialmente ai cilindri di laminazione (40).
- 3. Macchina sfogliatrice (10) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui l’elemento deviatore (50) ha una struttura modulare comprendente un supporto (54) ed un blocco intercambiabile (55) sul quale sono ricavate le superfici di guida (51, 52), detto blocco intercambiabile (55) essendo fissato in modo rimuovibile a detto supporto (54).
- 4. Macchina sfogliatrice (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 3, in cui su ciascuna delle superfici di guida (51, 52) dell’elemento deviatore (50) sono ricavate una pluralità di scanalature (60, 70) aventi la stessa larghezza e distanziate tra loro di uno stesso passo in una direzione di estensione (E) dell’elemento deviatore (50), ed in cui le scanalature (60) ricavate su una superficie di guida (51) del elemento deviatore (50) sono spostate in detta direzione di estensione (E) rispetto alle scanalature (70) ricavate sulla superficie di guida opposta (52) di una distanza corrispondente al loro passo.
- 5. Macchina sfogliatrice (10) secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui il blocco intercambiabile (55) dell’elemento deviatore (50) à ̈ realizzato in un materiale antiaderente.
- 6. Macchina sfogliatrice (10) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 3 a 5, in cui l’elemento deviatore (50) comprende elementi di raccordo (80, 90) provvisti di rispettive superfici di raccordo (81, 91) che si estendono dall’estremità libera del supporto (54) verso i bordi di ingresso (510, 520) delle superfici di guida (51, 52) ricavate sul blocco intercambiabile (55).
- 7. Macchina sfogliatrice (10) secondo la rivendicazione 6, in cui dette superfici di raccordo (81, 91) sono superfici cilindriche concave ed in cui, in una configurazione assemblata della macchina sfogliatrice (10), gli elementi di raccordo (80, 90) sono disposti in modo che le concavità delle superfici di raccordo (81, 91) siano rivolte verso le gramole (24, 25, 34, 35).
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2012
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