ITMI991068A1 - Procedimento per la produzione di manufatti tubolari del tipo calze osimili chiusi in corrispondenza di un'estremita' assiale con una macch - Google Patents

Procedimento per la produzione di manufatti tubolari del tipo calze osimili chiusi in corrispondenza di un'estremita' assiale con una macch Download PDF

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ITMI991068A1
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Ettore Lonati
Tiberio Lonati
Fausto Lonati
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Description

DESCRIZIONE
Il presente trovato ha come oggetto un procedimento per la produzione di manufatti tubolari, del tipo calze o simili, chiusi in corrispondenza di un'estremità assiale, con una macchina circolare monocilindrica.
Come è noto, le calze vengono attualmente prodotte mediante macchine circolari per calzetteria che eseguono il manufatto iniziando generalmente dall'estremità superiore della gamba, o polsino, della calza e terminano la lavorazione in corrispondenza della punta lasciando la punta aperta.
Le calze devono quindi essere assoggettate ad una successiva operazione di cucitura o di rimagliatura mediante la quale viene eseguita la chiusura della punta della calza per dar luogo al prodotto finito.
In considerazione del fatto che l'operazione di chiusura della punta incide in modo sensibile sui costi di produzione delle calze, nel corso degli ultimi anni, sono stati proposti procedimenti e sono stata studiate macchine finalizzate alla produzione di calze con la punta chiusa, ovvero tali da ottenere, in uscita dalla macchina circolare che le produce, calze già con la punta chiusa.
Uno dei procedimenti proposti consiste nell'eseguire la calza iniziando, anziché dal polsino, dalla punta. Un procedimento di questo genere viene eseguito mediante una macchina monocilindrica che è dotata di un semiplatorello che è disposto in corrispondenza dell'estremità superiore del cilindro degli aghi e che è affacciato superiormente ad una metà dello stesso cilindro degli aghi. Tale semìplatorello è dotato di uncini che so no azionabili in modo tale da agganciare le boccole di maglia che vengono lavorate dagli aghi di una metà del cilindro degli aghi e lo stesso semiplatorello è ribaltabile attorno ad un asse diametrale del cilindro degli aghi per affacciarsi agli aghi dell'altra metà del cilindro degli aghi.
Secondo questo procedimento, il semìplatorello è affacciato inizialmente superiormente ad una prima metà del cilindro degli aghi e, in una prima fase di lavorazione, nella quale il cilindro degli aghi viene azionato con moto rotatorio alternato attorno al suo asse con almeno movimento di andata e almeno movimento di ritorno, gli aghi della prima metà del cilindro degli aghi e gli uncini del semìplatorello sovrastante vengono portati a transitare davanti ad una alimentazione della macchina in corrispondenza della quale viene erogato un filo. In questa prima fase, gli uncini sono estratti radialmente, con una loro porzione di estremità, dal semìplatorello in modo tale da definire un appoggio per il filo che viene erogato a questa alimentazione ed aghi della prima metà del cilindro degli aghi sono azionati per prendere il filo alternati con aghi a riposo scambiando gli aghi azionati con gli aghi a riposo all'atto dell'inversione del moto del cilindro degli aghi.
In una seconda fase di lavorazione, gli uncini vengono arretrati nel semìplatorello trattenendo il filo agganciato. Successivamente, in una terza fase di lavorazione, si esegue una lavorazione a tallone con gli aghi della prima metà del cilindro degli aghi mediante un azionamento del cilindro degli aghi con moto rotatorio alternato attorno al suo asse.
In una quarta fase, il semìplatorello viene ribaltato attorno all'asse diametrale in modo tale da affacciare i suoi uncini, che hanno trattenuto il filo, agli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi.
In una quinta fase, gli uncini vengono estratti parzialmente dal semiplatorello e vengono azionati anche gli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi mentre il cilindro degli aghi viene azionato con moto rotatorio continuo attorno al suo asse per la formazione di nuove boccole di maglia, da parte degli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi, che vengono immagliate con il filo portato dagli uncini che vengono poi retratti nel semiplatorello per abbandonare il filo precedentemente trattenuto e trasferito. Infine, la macchina viene azionata, in modo tradizionale, per completare il manufatto che risulta così realizzato, direttamente in macchina, con la punta chiusa.
Questo procedimento, nel corso degli anni, si è dimostrato suscettibile di perfezionamenti, come ad esempio il perfezionamento oggetto della domanda di brevetto MI96A-002712 della stessa Richiedente, nel quale, durante l'esecuzione della prima fase del procedimento sopra descritto, nel moto di andata e/o di ritorno del cilindro degli aghi, viene portato a transitare davanti all'alimentazione (che eroga il filo agli aghi della prima metà del cilindro degli aghi) e viene azionato per prendere il filo anche il primo ago della seconda metà del cilindro degli aghi in modo tale da consentire l'aggancio del filo da parte di ambedue gli uncini estremi del semiplatorello. Mediante questo perfezionamento, la calza risulta perfettamente chiusa anche in corrispondenza di ambedue le estremità del rango di maglia di inizio lavorazione che costituisce il rango di chiusura della punta.
Generalmente, per l'esecuzione dei procedimenti sopra descritti, viene utilizzato un semiplatorello che è provvisto di una pluralità di scanalature radiali che sono disposte tra due scanalature assiali contigue del mantello del cilindro degli aghi all'interno di ciascuna delle quali scorre un ago. All'interno di ciascuna scanalatura radiale del semiplatorello è disposto un uncino costituito da un corpo a lamina che presenta, in corrispondenza della sua estremità rivolta dalla parte opposta all'asse del cilindro degli aghi, una conformazione a gancio che risulta aperto superiormente durante la prima fase della lavorazione e cioè quando gli uncini sono affacciati superiormente agli aghi della prima metà del cilindro degli aghi. Tale estremità conformata a gancio è dotata di un naso che si affaccia all'estremità aperta del gancio a parziale chiusura dello stesso gancio- Questo naso ha la funzione di supportare le porzioni di boccole di maglia che sono agganciate dagli uncini quando il semiplatorello viene ribaltato attorno all'asse diametrale per affacciare gli uncini agli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi.
Inoltre, all'interno di ciascuna scanalatura radiale del semiplatorello, di fianco a ciascun uncino, è disposto un uncino ausiliario che presenta la sua estremità, opposta rispetto all'asse del cilindro degli aghi, anch'essa conformata a gancio, però orientata in senso opposto rispetto all'estremità a gancio dell'uncino contiguo.
Inoltre, l'uncino e/o l'uncino ausiliario, presentano le loro porzioni di estremità terminanti a gancio che sono flessibili elasticamente in reciproco avvicinamento a seguito del movimento degli uncini in direzione dell'asse del cilindro degli aghi con parziale rientro all'interno delle scanalature radiali del semiplatorello in modo tale che l'estremità a gancio dell'uncino ausiliario si sovrapponga lateralmente all'estremità a gancio dell'uncino operando la sua chiusura per trattenere saldamente le boccole di maglia all'interno delle due estremità a gancio, rispettivamente dell’uncino e dell'uncino ausiliario, in occasione del ribaltamento del semiplatorello attorno all'asse diametrale.
In alcuni casi, anziché prevedere un uncino ausiliario, viene prevista, lateralmente all'uncino, una lamina elastica che è fissata rigidamente ad una faccia laterale dello stesso uncino e che presenta, in modo analogo all'uncino ausiliario, un'estremità conformata a gancio contrapposta rispetto all'estremità a gancio dell'uncino.
Il reciproco avvicinamento delle estremità conformate a gancio dell'uncino e dell'uncino ausiliario o della lamina elastica, viene ottenuto mediante piegature dell'uncino e/o dell'uncino ausiliario o della lamina elastica che, in occasione del rientro dell'uncino e dell'uncino ausiliario o lamina elastica all'interno delle scanalature radiali del semiplatorello, interferiscono con le pareti laterali delle stesse scanalature radiali deformando elasticamente le estremità di questi organi provocando il reciproco avvicinamento e, conseguentemente, provocando per reazione elastica, il reciproco allontanamento non appena questi organi vengono estratti, per un tratto a partire dalla loro estremità conformata a gancio, dalle scanalature radiali del semiplatorello.
I procedimenti di tipo noto, sopra descritti, consentono la realizzazione di manufatti tubolari, in particolare di calze, chiuse in corrispondenza della punta, direttamente sulla macchina utilizzata per produrli e danno dei buoni risultati in termini qualitativi soltanto qualora venga utilizzato, per l'esecuzione del primo rango di maglia e cioè del rango che di fatto costituisce la chiusura della punta, un filato elastico. L'utilizzo di un filato elastico consegue però una chiusura elasticizzata della punta della calza che non sempre è apprezzata rispetto alla tradizionale chiusura della punta attuata, mediante rimagliatura o cucitura, con un filo praticamente inestensibile.
Compito precipuo del presente trovato è quello di escogitare un procedimento che consenta di produrre manufatti tubolari, del tipo calze o simili, chiusi in corrispondenza di un'estremità assiale, con una macchina circolare monocilindrica, con una chiusura non necessariamente elasticizzata.
Nell'ambito di questo compito, uno scopo del trovato è quello di realizzare un procedimento che consenta di ottenere calze a punta chiusa direttamente su una macchina circolare monocilindrica con una qualità comparabile con la qualità ottenibile con la tradizionale operazione di rimagliatura.
Questo compito, nonché questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito, sono raggiunti da un procedimento per la produzione di manufatti tubolari, del tipo calze o simili, chiusi in corrispondenza di un'estremità assiale, con una macchina circolare monocilindrica provvista di un semiplatorello affacciato superiormente ad una prima metà del cilindro degli aghi e provvisto di uncini mobili in direzione radiale rispetto all'asse del cilindro degli aghi e situati ciascuno tra due aghi contigui di detta prima metà del cilindro degli aghi, detto semiplatorello essendo ribaltabile attorno ad un asse diametrale del cilindro degli aghi per affacciare i suoi uncini agli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi, detti uncini essendo mobili in direzione radiale rispetto all'asse del cilindro degli aghi per operare la presa di porzioni di boccole di maglia lavorate dagli aghi di detta prima metà del cilindro degli aghi prima del ribaltamento di detto semiplatorello e per eseguire il rilascio di dette porzioni di boccole di maglia agli aghi di detta seconda metà del cilindro degli aghi dopo il ribaltamento del semiplatorello, caratterizzato dal fatto che, dopo il ribaltamento del semiplatorello, viene operato il posizionamento delle boccole di maglia lavorate da detti aghi della prima metà del cilindro degli aghi ed appartenenti ad un rango di maglia successivo a quello agganciato da detti uncini superiormente agli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi e dal fatto che gli aghi di detta seconda metà del cilindro degli aghi vengono sollevati in lavoro per attraversare le boccole di detto rango di maglia successivo ed immagliare nuove boccole con le boccole di detto rango di maglia successivo nella seguente lavorazione del manufatto.
Il procedimento secondo il trovato viene preferibilmente eseguito mediante una macchina circolare monocilindrica per la produzione di manufatti tubolari, del tipo calze o simili, chiusi in corrispondenza di un'estremità assiale, comprendente un cilindro degli aghi azionabile con moto rotatorio attorno al suo asse e presentante, sul suo mantello, una pluralità di scanalature assiali alloggianti ciascuna un ago e con un semiplatorello affacciato superiormente al cilindro degli aghi e presentante una pluralità di scanalature radiali ciascuna disposta tra due scanalature assiali del cilindro degli aghi; in ciascuna di dette scanalature radiali, essendo alloggiato un uncino presentante la sua estremità, rivolta della parte opposta all'asse del cilindro degli aghi, conformata a gancio con un naso affacciantesi all'estremità aperta del gancio a parziale chiusura di detto gancio; detto semiplatorello essendo ribaltabile a comando attorno ad un asse diametrale del cilindro degli aghi per affacciare detti uncini dagli aghi di una prima metà del cilindro degli aghi agli aghi dell'altra metà del cilindro degli aghi trattenendo boccole di maglia in detta estremità sagomata a gancio, caratterizzata dal fatto che ciascuno di detti uncini presenta, sul dorso di detto naso, un becco impegnabile con una boccola di maglia appartenente ad un rango di maglia successivo, rispetto alla boccola di maglia impegnata da detto gancio ed appoggiata su detto naso quando la maglia è disposta a partire da detto gancio in direzione del lato di detto corpo a lamina provvisto di detto naso.
Ulterióri caratteristiche e vantaggi del travato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, del procedimento secondo il trovato, nonché della macchina per la sua esecuzione, illustrati, a titolo indicativo e non limitativo, negli uniti disegni, in cui:
le figure da 1 a 7 illustrano schematicamente, in vista prospettica, le varie fasi del procedimento secondo il trovato eseguito con una macchina monocilindrica con semiplatorello ribaltabile in vista prospettica; -- la figura 8 illustra un uncino utilizzabile per l'esecuzione del procedimento secondo il trovato, in vista prospettica;
la figura 9 illustra l'uncino della figura 8 in alzato laterale ed ingrandito;
la figura 10 illustra l'lincino delle figure 8 e 9 visto in pianta dall'alto.
Con riferimento alle figure citate, il procedimento secondo il trovato può essere eseguito con una macchina circolare monocilindrica che comprende un cilindro degli aghi 2 che è azionabile con moto rotatorio attorno al suo asse 2a, verticale, e che presenta, sul suo mantello, una pluralità di scanalature assiali 3 all'interno di ciascuna delle quali è alloggiato, in modo scorrevole, un ago 4, 30 che è azionabile per prendere il filo ad una o più alimentazioni della macchina per formare boccole di maglia, in modo di per sè noto come le macchine circolari monocilindriche attualmente in commercio.
Superiormente al cilindro degli aghi 2, è disposto un semiplatorello 5 che si sviluppa secondo la metà di una corona circolare avente asse coincidente con l'asse 2a del cilindro degli aghi 2.
Nel semiplatorello 5, è definita una pluralità di scanalature radiali 6 e, all’interno di ciascuna di queste scanalature radiali 6, è alloggiato un uncino 7.
L’uncino 7 comprende un corpo a lamina, allungato e piatto, che presenta, in corrispondenza di una sua estremità assiale, più particolarmente la sua estremità assiale che è destinata ad essere rivolta verso l'esterno del cilindro degli aghi 2 e cioè dalla parte opposta rispetto all'asse 2a del cilindro degli aghi 2, una conformazione a gancio 8.
In corrispondenza di tale estremità assiale, l'uncino 7 presenta anche un naso 9 che si affaccia all'estremità aperta del gancio 8 a parziale chiusura del gancio 8.
Sul dorso del naso 9 è inoltre presente un becco 10 che si sviluppa sul lato del naso 9 opposto rispetto al lato rivolto verso il gancio 8.
Il corpo dell'uncino 7 è inoltre provvisto di uno o più talloni Ila e llb che sporgono rispettivamente superiormente ed inferiormente dalla relativa scanalatura radiale 6 del semiplatorello 5 e che sono impegnabili con camme affacciate al semiplatorello le quali definiscono percorsi che sono impegnabili dai talloni Ila e llb in modo tale da attuare, durante l'azionamento del cilindro degli aghi 2 e del semiplatorello 5 con moto rotatorio attorno all'asse 2a dello stesso cilindro degli aghi relativamente a tali camme, lo spostamento comandato degli uncini 7 verso l'asse 2a del cilindro degli aghi 2 oppure in senso opposto, come meglio apparirà in seguito.
Il corpo dell'uncino 7 potrà inoltre presentare, a partire dalla sua estremità assiale che risulta rivolta verso l'asse 2a del cilindro degli aghi 2, una scanalatura longitudinale 12 in modo tale da ingegnarsi con le due facce opposte del semiplatorello 5, ad esempio come descritto nella domanda di brevetto MI98A-002312, della stessa Richiedente.
All'interno di ciascuna scanalatura radiale 6, di fianco a ciascun uncino 7, è inoltre previsto un uncino ausiliario 15, anch'esso presentante un corpo a lamina, allungato ed appiattito. L'uncino ausiliario 15 presenta anch'esso la sua estremità che è rivolta verso l'esterno del cilindro degli aghi, e cioè dalla parte opposta rispetto all'asse 2a del cilindro degli aghi 2, una conformazione a gancio 16 che però è orientata in modo opposto rispetto al gancio 8 dell'uncino 7.
L'uncino ausiliario 15 presenta almeno la sua porzione prossima all'estremità conformata a gancio 16, flessibile elasticamente in avvicinamento o in allontanamento all'uncino 7.
Più particolarmente, l'uncino ausiliario 15 presenta, lungo il suo sviluppo, in prossimità dell'estremità a gancio 16, una piegatura che porta l'estremità a gancio 16 ad allontanarsi dal fianco del relativo uncino 7 per consentire il passaggio tra l'uncino 7 e l'uncino ausiliario 15 di un ago del cilindro degli aghi 2. L'uncino ausiliario 15, a seguito del suo scorrimento lungo la scanalatura 6 in direzione dell'asse 2a del cilindro degli aghi 2, interferisce, in corrispondenza di tale piegatura, con un fianco della scanalatura radiale 6 e si avvicina con l'estremità a gancio 16 all'estremità a gancio 8 dell'uncino 7 contiguo. Nel movimento dell'uncino ausiliario 15 in senso opposto, e cioè quando viene parzialmente estratto, verso l'esterno del cilindro degli aghi, dalla relativa scanalatura assiale 6, per reazione elastica, l'estremità a gancio 16 si allontana dall'estremità a gancio 8 dell'uncino 7 continuo.
L'estremità a gancio 8 dell’uncino 7 presenta, sul suo lato che è rivolto verso l'uncino ausiliario 15 disposto nella stessa scanalatura radiale 6 del semiplatorello, uno smanco 13 per alloggiare la punta dell'estremità a gancio 16 dell'uncino ausiliario 15, quando questa è completamente ravvicinata all’estremità a gancio 8, come meglio apparirà in seguito.
E' da notare che, sul fianco dell'uncino 7, in prossimità della sua estremità conformata a gancio 8, sul fianco rivolto verso l'uncino ausiliario 15, è preferibilmente definito uno smanco 14 per agevolare il passaggio dell'ago 4, 30, come meglio apparirà in seguito.
Anche l'uncino ausiliario 15 è provvisto, in modo analogo all'uncino 7, di talloni 18a e 18b che sporgono rispettivamente superiormente e inferiormente dal semiplatorello 5 per impegnarsi con apposite camme di azionamento che si affacciano al semiplatorello. Anche l'uncino ausiliario 15 potrà presentare, a partire dalla sua estremità assiale rivolta verso l'asse 2a del cilindro degli aghi 2, una scanalatura longitudinale in modo tale da impegnarsi con il suo corpo sulle due facce opposte del semiplatorello, in modo analogo a quanto descritto nella domanda di brevetto MI98A-002312.
E’ da notare che il corpo dell'uncino 7 e dell'uncino ausiliario 15, potrà essere sprovvisto della scanalatura longitudinale e potrà impegnarsi, in modo di per sè noto, in modo scorrevole, all'interno delle scanalature radiali del semiplatorello, ad esempio come descritto nella domanda di brevetto MI98A-000451 della stessa Richiedente.
Ancora in alternativa, l'uncino ausiliario 15 potrà essere assente e sostituito semplicemente da una lamina elastica che è fissata ad un fianco dell'uncino e che è dotata di un'estremità assiale conformata a gancio che è mobile elasticamente in avvicinamento o in allontanamento all’estremità a gancio 8 dell'uncino 7 per operare la sua chiusura o apertura, come illustrato nella domanda di brevetto ΜΪ96Α-001272 della stessa Richiedente.
La macchina utilizzata per l'esecuzione del procedimento secondo il trovato può essere una macchina analoga alla macchina descritta nella domanda di brevetto MI96A-000789 della stessa Richiedente provvista di un platorello o semiplatorello del tipo descritto nella domanda di brevetto MI98A-002312 però con uncini provvisti di becco 10, come illustrato nelle figure 8, 9 e 10.
Il procedimento secondo il trovato consiste nell'eseguire un manufatto tubolare, in particolare una calza, a partire dalla sua estremità che deve essere chiusa sulla macchina.
Il procedimento secondo il trovato consiste sostanzialmente nel trattenere porzioni di boccole del primo rango di maglia 40 che viene lavorato dagli aghi 4 di una prima metà del cilindro degli aghi e nel lavorare, mediante gli stessi aghi 4 della prima metà del cilindro degli aghi 2, una serie successiva di ranghi di maglia. Successivamente, dopo il ribaltamento del semiplatorello 5 attorno all'asse diametrale, trattenendo le porzioni delle boccole di maglia del primo rango di maglia 40 lavorato dagli aghi 4 della prima metà del cilindro degli aghi, gli uncini 7 vengono affacciati agli aghi 30 della seconda metà del cilindro degli aghi 2 posizionando le boccole di maglia lavorate dagli aghi 4 della prima metà del cilindro degli aghi 2 ed appartenenti ad un rango di maglia successivo a quello agganciato dagli uncini 7 superiormente agli aghi 30 della seconda metà del cilindro degli aghi 2 che vengono sollevati in lavoro per attraversare le boccole di tale rango di maglia successivo ammagliando le boccole di un nuovo rango di maglia con le boccole di maglia di tale rango di maglia successivo nella seguente lavorazione del manufatto.
Più particolarmente, il procedimento secondo il trovato comprende una prima fase nella quale il cilindro degli aghi 2 viene azionato con moto rotatorio alternato attorno al suo asse con almeno un movimento di andata e un movimento di ritorno in modo tale da portare gli aghi 4 della prima metà del cilindro degli aghi, superiormente alla quale è posizionato il semiplatorello 5, e gli uncini 7 dello stesso semiplatorello 5 a transitare davanti ad una alimentazione o caduta della macchina in corrispondenza della quale un filo viene fornito agli aghi 4.
In questa prima fase, gli uncini 7 del semiplatorello 5 sono estratti dal semiplatorello con la loro estremità a gancio 8, come illustrato nella figura 1, in modo tale da definire un appoggio per il filo 20 che viene erogato a questa alimentazione e gli aghi 4 della prima metà del cilindro degli aghi vengono azionati per prendere il filo 20 fornito a tale alimentazione. E' da notare che, durante questa prima fase, gli uncini ausiliari 15 sono spostati rispetto agli uncini 7, in direzione dell'asse 2a del cilindro degli aghi 2 in modo tale che la loro estremità a gancio 16 risulti distanziata sia lateralmente che verso l'asse 2a del cilindro degli aghi 2, rispetto all'estremità a gancio 8 lasciando tale estremità a gancio 8 dell'uncino 7 libera di ricevere il filo 20 che viene erogato all'alimentazione considerata. Gli aghi 4 che prendono il filo 20 sono alternati con aghi mantenuti a riposo e gli aghi azionati vengono scambiati con gli aghi a riposo all'atto dell'inversione del moto del cilindro degli aghi 2.
Più particolarmente, come illustrato nella figura 2, ad esempio durante il moto di andata del cilindro degli aghi, vengono sollevati in lavoro gli aghi dispari della prima metà del cilindro degli aghi 2 sottostante il semiplatorello 5, ovvero, il primo ago, il terzo ago, il quinto ago e così via, indicati nella figura 2 con la freccia A, mentre durante tale movimento di andata vengono mantenuti a riposo, ovvero non azionati, gli aghi pari B, ovvero il secondo ago, il quarto ago, il sesto ago e così via.
Quando il moto del cilindro degli aghi 2 viene invertito, vengono invece mantenuti a riposo gli aghi dispari A e azionati gli aghi pari B. In questo modo, si hanno due fili deposti sull'estremità a gancio 8 degli uncini 7 e questi due fili sono presi rispettivamente uno dagli aghi dispari A e uno degli aghi pari B, come risulta nella figura 3. In realtà questi due fili sono due tratti di uno stesso filo 20 erogato in corrispondenza dell'alimentazione, però, per maggiore chiarezza, tali due tratti di filo sono stati disegnati in modo diverso e sono stati contrassegnati con i numeri 20a e 20b nelle figure 2, 3 e 4.
Preferibilmente, il filo 20 è costituito da un filo elastico.
Per il fatto che è previsto un ago 4 per ciascun uncino 7 del semiplatorello 5, il filo preso dagli aghi dispari A, durante il moto di andata del cilindro degli aghi 2, si appoggerà su due uncini 7 situati tra due aghi dispari A contigui, mentre nel moto di ritorno, il filo preso dagli aghi B si appoggerà sui due uncini 7 situati tra due aghi pari B contigui.
Per consentire la presa del filo 20 anche da parte del primo o dell'ultimo uncino 7 portato dal semiplatorello 5, in questa prima fase del procedimento, durante il moto di andata e/o del moto di ritorno del cilindro degli aghi 2, il cilindro degli aghi 2 viene azionato in modo tale da portare a transitare davanti all'alimentazione, che fornisce il filo 20, anche il primo ago della seconda metà del cilindro degli aghi 2, ovvero l'ago della seconda metà del cilindro degli aghi più vicino all'uncino iniziale del semiplatorello 5, e tale ago viene azionato anch'esso per prendere il filo 20, come descritto nella domanda di brevetto MI96AGrazie a questo fatto, il filo 20 fornito all'alimentazione considerata durante questa prima fase viene a depositarsi anche sull'uncino 7 iniziale del semiplatorello 5 e viene quindi trattenuto da questo nella fase successiva.
Preferibilmente, il cilindro degli aghi 2 viene azionato in modo tale da portare a transitare davanti all'alimentazione considerata, che fornisce il filo 20, anche l’ultimo ago della seconda metà del cilindro degli aghi 2 che viene anch'esso azionato per prendere il filo all'alimentazione considerata per conseguire una maggiore sicurezza di chiusura in corrispondenza delle estremità longitudinali del tratto di rango di maglia 40 lavorato dagli aghi durante questa prima fase che costituisce il rango di chiusura della punta del manufatto.
Il procedimento comprende quindi una seconda fase nella quale gli uncini 7 vengono arretrati nel semiplatorello 5 unitamente agli uncini ausiliari 15 che però vengono arretrati in misura minore in modo che la loro estremità a gancio 16 si appoggi contro l'estremità a gancio 8 del relativo uncino 7 operandone la chiusura. In questo modo, il filo 20 del primo rango di maglia 40 viene trattenuto dall'estremità a gancio 8 degli uncini 7, come illustrato nella figura 4.
Successivamente, viene eseguita una terza fase nella quale la macchina viene azionata in modo tale da eseguire una lavorazione a tallone, in modo di per sè noto, con gli aghi 4 della prima metà del cilindro degli aghi 2 che hanno preso il filo 20, ovvero gli aghi situati nella metà del cilindro degli aghi superiormente alla quale è disposto il semiplatorello 5, come illustrato nella figura 5.
In una quarta fase del procedimento secondo il trovato, il semiplatorello 5 viene ribaltato attorno all'asse diametrale in modo da affacciare i suoi uncini 7, che hanno trattenuto il filo 20 del primo rango di maglia 40 fornito nella prima fase del procedimento, agli aghi 30 della seconda metà del cilindro degli aghi 2, come illustrato nella figura 6.
Durante il ribaltamento, le porzioni di boccole del primo rango di maglia 40 lavorato dagli aghi della prima metà del cilindro degli aghi, risultano saldamente tenute nell'estremità a gancio 8 degli uncini 7 chiusa dall'estremità a gancio 16 degli uncini ausiliari 15.
A seguito del ribaltamento del semiplatorello 5 attorno all'asse diametrale, le porzioni di boccole del primo rango di maglia 40 passano dal-1 'estremità a gancio 8 sul naso 9 e risultano supportate da questo naso 9 al completamento del ribaltamento del semiplatorello 5.
Mediante il ribaltamento del semiplatorello 5 attorno all'asse diametrale, gli uncini 7 vengono affacciati con la loro estremità a gancio 8 agli aghi 30 della seconda metà del cilindro degli aghi 2.
Successivamente, gli uncini 7 vengono estratti parzialmente dal semiplatorello 5 in direzione opposta rispetto all'asse 2a del cilindro degli aghi 2 mentre gli uncini ausiliari 15 vengono anch'essi estratti nello stesso senso ma in misura minore in modo tale che la loro estremità a gancio 16 si allontani dall'estremità a gancio 8 liberandola e lasciando, tra l'uncino 7 e l'uncino ausiliario contiguo 15, uno spazio sufficiente a consentire il passaggio di un ago.
Il movimento degli uncini 7 verso l'esterno del cilindro degli aghi 2 porta il becco 10 ad impegnarsi con le boccole di maglia che appartengono ad un rango di maglia successivo rispetto al primo rango di maglia 40 che è impegnato dall'estremità a gancio 8, o meglio dal naso 9, degli uncini 7. A seguito di questo fatto, le boccole appartenenti ad un rango di maglia successivo, preferibilmente il secondo rango 41 o il terzo rango 42 a partire dal primo rango 40 supportato dal naso 9 degli uncini 7, viene posizionato superiormente agli aghi 30 della seconda metà del cilindro degli aghi 2 in posizione atta ad essere attraversata da tali aghi 30.
Preferibilmente, i ranghi di maglia 41, 42 successivi al primo, vengono realizzati con un filo sostanzialmente inestensibile o comunque con una estensibilità inferiore rispetto al filo 20 utilizzato per il primo rango di maglia 40.
Successivamente, il cilindro degli aghi 2 viene azionato con moto rotatorio continuo attorno al suo asse 2a per la formazione di un rango di maglia da parte degli aghi 4 della prima metà del cilindro degli aghi 2 in prosecuzione dei ranghi di maglia precedentemente formati e per la formazione, da parte degli aghi 30 della seconda metà del cilindro degli aghi 2, di un rango di boccole di maglia che vengono immagliate con le boccole di maglia appartenenti al rango successivo 41 o 42 sopra citato. E' da notare che per la formazione del nuovo rango di maglia, gli aghi 30 appartenenti alla seconda metà del cilindro degli aghi vengono sollevati in lavoro attraversando le boccole di maglia appartenenti al rango 41 o 42 successivo rispetto a quello che è agganciato dall'estremità a gancio 8 degli uncini 7. Tale rango di maglia successivo, che viene attraversato dagli aghi 30 della seconda metà del cilindro degli aghi 2, potrà essere costituito dallo stesso rango 41 che viene impegnato dal becco 10, oppure dal rango 42 immediatamente successivo a seconda della lunghezza delle boccole di maglia.
Infine, in una sesta fase, la macchina viene azionata per completare, in modo di per sè noto, il manufatto.
In questo modo, il manufatto risulta chiuso in corrispondenza della sua punta, o meglio della sua estremità assiale in corrispondenza della quale è iniziata la lavorazione.
Si è in pratica constatato come il procedimento secondo il trovato assolva pienamente il compito prefissato in quanto consente di ottenere manufatti chiusi in corrispondenza di una loro estremità assiale, mediante la stessa macchina che viene utilizzata per la loro produzione. Grazie al fatto che la chiusura viene operata in corrispondenza di un rango di maglia successivo al primo rango di maglia formato, è possibile ottenere tuia maggiore rigidezza nella chiusura della punta del manufatto.
Il procedimento così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo; inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica, i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.

Claims (13)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Procedimento per la produzione di manufatti tubolari, del tipo calze o simili, chiusi in corrispondenza di un'estremità assiale, con una macchina circolare monocilindrica provvista di un semiplatorello affacciato superiormente ad una prima metà del cilindro degli aghi e provvisto di uncini mobili in direzione radiale rispetto all'asse del cilindro degli aghi e situati ciascuno tra due aghi contigui di detta prima metà del cilindro degli aghi, detto semiplatorello essendo ribaltabile attorno ad un asse diametrale del cilindro degli aghi per affacciare i suoi uncini agli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi, detti uncini essendo mobili in direzione radiale rispetto all'asse del cilindro degli aghi per operare la presa di porzioni di boccole di maglia lavorate dagli aghi di detta prima metà del cilindro degli aghi prima del ribaltamento di detto semiplatorello e per eseguire il rilascio di dette porzioni di boccole di maglia agli aghi di detta seconda metà del cilindro degli aghi dopo il ribaltamento del semiplatorello, caratterizzato dal fatto che, dopo il ribaltamento del semiplatorello, viene operato il posizionamento delle boccole di maglia lavorate da detti aghi della prima metà del cilindro degli aghi ed appartenenti ad un rango di maglia successivo a quello agganciato da detti uncini superiormente agli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi e dal fatto che gli aghi di detta seconda metà del cilindro degli aghi vengono sollevati in lavoro per attraversare le boccole di detto rango di maglia successivo ed ammagliare nuove boccole con le boccole di detto rango di maglia successivo nella seguente lavorazione del manufatto.
  2. 2. Procedimento, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di comprendere : -una prima fase nella quale il cilindro degli aghi viene azionato con moto rotatorio alternato attorno al suo asse con almeno un movimento di andata ed almeno un movimento di ritorno portando gli aghi della prima metà del cilindro degli aghi e gli uncini del semiplatorello sovrastante a transitare davanti ad una alimentazione della macchina; in detta prima fase, gli uncini del semiplatorello essendo estratti per definire un appoggio per il filo erogato a detta alimentazione e gli aghi essendo azionati per prendere il filo alternati con aghi a riposo scambiando gli aghi azionati con gli aghi a riposo all'atto dell’inversione del moto del cilindro degli aghi; -una seconda fase nella quale gli uncini vengono arretrati nel semiplatorello ribaltabile trattenendo il filo agganciato; -una terza fase nella quale si esegue una lavorazione a tallone con gli aghi della prima metà del cilindro degli aghi mediante un azionamento del cilindro degli aghi con moto rotatorio alternato attorno al suo asse,· -una quarta fase nella quale il semiplatorello viene ribaltato attorno a detto asse diametrale per affacciare i suoi uncini, che hanno trattenuto il filo, agli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi; -una quinta fase nella quale gli uncini vengono estratti dal semiplatorello per portare le boccole appartenenti a detto rango di maglia successivo superiormente agli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi e il cilindro degli aghi viene azionato con moto rotatorio continuo attorno al suo asse per la formazione di un rango di maglia da parte degli aghi di detta prima metà del cilindro degli aghi in prosecuzione dei ranghi di maglia precedentemente formati e per la formazione, da parte degli aghi di detta seconda metà del cilindro degli aghi, di un rango di boccole di maglia immagliate con le boccole di detto rango di maglia successivo abbandonato da detti uncini dopo l'attraversamento delle boccole di detto rango di maglia successivo da parte degli aghi di detta seconda metà del cilindro degli aghi; -una sesta fase nella quale la macchina viene azionata per completare il manufatto.
  3. 3. Procedimento, secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che detto rango di maglia successivo è costituito dal secondo rango di maglia a partire dal rango di maglia trattenuto da detti uncini costituente il primo rango di maglia.
  4. 4. Procedimento, secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che detto rango di maglia successivo è costituito dal terzo rango di maglia a partire dal rango di maglia trattenuto da detti uncini costituen-· te il primo rango di maglia.
  5. 5. Procedimento, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il filo utilizzato per la formazione di detto primo rango di maglia è un filo elasticamente estensibile.
  6. 6. Procedimento, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il filo utilizzato per la formazione di detto rango di maglia successivo è costituito da un filo sostanzialmente inestensibile.
  7. 7. Procedimento, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il filo utilizzato per la formazione di detto rango di maglia successivo è costituito da un filo avente estensibilità inferiore a quella del filo utilizzato per la formazione di detto primo rango di maglia.
  8. 8. Procedimento, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che, in detta prima fase, nel moto di andata e/o di ritorno del cilindro degli aghi, viene portato a transitare davanti a detta alimentazione ed è azionato per prendere il filo anche il primo ago della seconda metà del cilindro degli aghi per consentire l'aggancio del filo da parte di ambedue gli uncini estremi del semiplatorello.
  9. 9. Procedimento, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che, in detta prima fase, nel moto di andata e/o di ritorno del cilindro degli aghi, viene portato a transitare davanti a detta alimentazione ed è azionato per prendere il filo anche l'ultimo ago della seconda metà del cilindro degli aghi.
  10. 10. Procedimento, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, che detti uncini presentano un corpo a lamina con la sua estremità rivolta dalla parte opposta all'asse del cilindro degli aghi sagomata a gancio con un naso affacciantesi all'estremità aperta del gancio a parziale chiusura di detto gancio; a ciascuno di detti uncini essendo affiancato un relativo lincino ausiliario presentante un corpo a lamina e con un'estremità sagomata a gancio contrapposto rispetto al gancio dell'estremità di detto uncino; detti uncini e detti uncini ausiliari essendo mobili a comando in avvicinamento o in allontanamento all'asse del cilindro degli aghi, ciascun uncino e/o il relativo uncino ausiliario essendo flessibili elasticamente in reciproco avvicinamento all'atto del loro moto in avvicinamento all'asse del cilindro degli aghi per ottenere la chiusura di detta estremità a gancio dell'uncino da parte dell'estremità a gancio dell'uncino ausiliario e per allontanarsi reciprocamente all'atto del loro moto in senso opposto per liberare l'estremità a gancio dell'uncino; tra detto uncino e il relativo uncino ausiliario, in prossimità della loro estremità sagomata a gancio, essendo definito un passaggio per un ago del cilindro degli aghi disposto tra due uncini contigui; in detta quinta fase, gli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi ammagliando nuove boccole di maglia passando attraverso il passaggio definito tra un uncino e il relativo uncino ausiliario e tra le boccole di detto rango di maglia successivo preventivamente sottese da detti uncini superiormente agli aghi della seconda metà del cilindro degli aghi. il.
  11. Macchina circolare monocilindrica per la produzione di manufatti tubolari, del tipo calze o simili, chiusi in corrispondenza di un'estremità assiale, comprendente un cilindro degli aghi azionabile con moto rotatorio attorno al suo asse e presentante, sul suo mantello, una pluralità di scanalature assiali alloggianti ciascuna un ago e con un semiplatorello affacciato superiormente al cilindro degli aghi e presentante una pluralità di scanalature radiali ciascuna disposta tra due scanalature assiali del cilindro degli aghi; in ciascuna di dette scanalature radiali, essendo alloggiato un uncino presentante la sua estremità, rivolta della parte opposta all’asse del cilindro degli aghi, conformata a gancio con un naso affacciantesi all'estremità aperta del gancio a parziale chiusura di detto gancio,- detto semiplatorello essendo ribaltabile a comando attorno ad un asse diametrale del cilindro degli aghi per affacciare detti uncini dagli aghi di una prima metà del cilindro degli aghi agli aghi dell'altra metà del cilindro degli aghi trattenendo boccole di maglia in detta estremità sagomata a gancio, caratterizzata dal fatto che ciascuno di detti uncini presenta, sul dorso di detto naso, un becco impegnabile con una boccola di maglia appartenente ad un rango di maglia successivo, rispetto alla boccola di maglia impegnata da detto gancio ed appoggiata su detto naso quando la maglia è disposta a partire da detto gancio in direzione del lato di detto corpo a lamina provvisto di detto naso.
  12. 12. Uncino per macchine circolari monocilindriche per la produzione di manufatti tubolari, del tipo calze o simili, chiusi in corrispondenza dì un'estremità assiale, comprendente un corpo a lamina presentante, in corrispondenza di una sua estremità assiale, una conformazione a gancio con un naso affacciantesi all'estremità aperta del gancio a parziale chiusura di detto gancio, caratterizzato dal fatto di presentare, sul dorso di detto naso, un becco impegnabile con una boccola maglia appartenente ad un rango di maglia successivo, rispetto alla boccola di maglia impegnata da detto gancio ed appoggiata su detto naso quando la maglia è disposta a partire da detto gancio in direzione del lato di detto corpo a lamina provvisto di detto naso.
  13. 13. Procedimento e macchina circolare monocilindrica per la produzione di manufatti tubolari, del tipo calze o simili, chiusi in corrispondenza di un'estremità assiale caratterizzati dal fatto di comprendere una o più delle caratteristiche descritte e/o illustrate.
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