ITPD20090032A1 - Sistema di accoppiamento testa a testa per elementi profilati - Google Patents
Sistema di accoppiamento testa a testa per elementi profilatiInfo
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Description
DESCRIZIONE
Ambito tecnico
La presente invenzione riguarda un sistem a di accoppiamento per accoppiare reciprocamente una pluralità di elementi profilati con accoppiamento testa a testa avente le caratteristiche enunciate nel preambolo dellarivendicazione principale.
Sfondo tecnologico
I l sistema secondo l’invenzione trova particolare, ancorché non esclusiva, applicazione nel settore tecnico della produzione e dell’assemblaggio di strutture espositive per negozi, bar o stand fieristici.
Tali strutture sono composte tipicamente da una pluralità di componenti, tipologicamente uguali o simili, diversamente assemblabili tra loro per realizzare una qualsiasi desiderata conformazione spaziale della struttura. Ciò consente di assicurare la massima versatilità possibile nella realizzazione delle strutture, rispondendo alle esigenze funzionali, di spazio e di design di ciascuno spazio espositivo ed impiegando, nel contempo, il minor numero possibile di tipi dicomponenti.
Nella realizzazione di tali strutture vengono spesso impiegati profilati lineari che sono reciprocamente accoppiati tra loro in modo da generare strutture di forma più com plessa.
I n particolare, per realizzare strutture bi- otri-dimensionali, tipo intelaiature di sostegno a cui successivamente fissare elementi espositivi, come mensole, ganci, o altro, è previsto accoppiare di testa due elementi profilati lineari posizionandoli pressoché perpendicolarmente l’uno rispetto all’altro. Attualmente, per realizzare il suddetto accoppiamento si provvede a tagliare a circa 45° le estremità dei due profilati disposte per essere reciprocamente accoppiate, e successivamente, i due profilati vengono avvicinati per accoppiare le due estremità tagliate ed entrambi avvitati, tramite corrispondenti viti, ad una staffa ad “L” in modo da essere trattenuti nella desiderata posizione di accoppiamento. La staffa viene posizionata di norma dalla parte interna dell’angolo definito dai due profilati, in modo da essere meno visibile.
Questo tipo di accoppiamento presenta però alcuni svantaggi.
I nfatti l’operazione di avvitatura deve essere eseguita in modo molto preciso per fare in modo che le due estremità tagliate siano posizionate in maniera perfettamente combaciante.
Per tale motivo, le viti dei due elementi profilati vengono strette alternativamente in modo da progressivamente fissare i due elementi profilati alla staffa.
Questo accorgimento, pur migliorando l’accoppiamento, richiede tuttavia un notevole dispendio di tempo, deve essere preferibilmente effettuato da due addetti, e, ciononostante, non consente di eliminarne i difetti sopra lamentati.
Infatti, risulta in ogni caso molto difficile far combaciare in maniera perfetta le due estremità tagliate, ed inoltre la stessa azione di serraggio delle viti può essere causa di deformazioni anche lievi degli elementi profilati, dando luogo alla formazione di spazi e giochi tra le loro estremità.
Tali spazi divengono ricettacolo per polvere e sporcizia, ed inoltre, quando le due facce tagliate non combaciano perfettamente, restano scoperti spigoli particolarmente taglienti che possono essere pericolosi per un operatore o per chi possa toccarli anche accidentalmente.
Per ovviare a tale inconveniente vengono utilizzat i dei copri-angoli applicati sui due elementi profilati in corrispondenza della zona di accoppiamento in modo da coprirne spazi e spigoli taglienti, ovvero delle lamine in materiale flessibile interposte tra le estremità accoppiate in modo da riempire gli spazi tra le stesse, compensandone i giochi.
Tuttavia anche questa soluzione presenta degli svantaggi, sia per l’effetto estetico finale della struttura, che per lo spreco di materiale e di tempo da parte degli operatori che devono allestire la struttura.
Permane quindi la necessità di realizzare un sistema di accoppiamento per elementi profilati da accoppiare testa a testa che consenta di ottenere un accoppiamento privo di giochi, che sia semplice da realizzare e che non richieda l’intervento di più operatori, né un eccessivo dispendio di tempo e di materiale.
Descrizione dell’invenzione
Uno scopo dell’invenzione è quello di realizzare un sistema di accoppiamento per accoppiare testa a testa almeno due elementi profilati che sia strutturalmente e funzionalmente concepito per superare i limiti sopra esposti con riferimento alla tecnica nota citata.
Questo scopo è raggiunto dal sistema di accoppiamento realizzato in accordo con le rivendicazioni che seguono.
Breve descrizione dei disegni
Le caratteristiche e i vantaggi dell’invenzione meglio risulteranno dalla descrizione dettagliata di un suo preferito esempio di realizzazione, illustrato a titolo indicativo e non limitativo con riferimento agli uniti disegni in cui: - Figura 1 è una vista parziale in esploso di un sistema di accoppiamento secondo invenzione;
- Figure 2 è una vista parziale del sistema di Figura 1 in una configurazione assemblata;
- Figura 3 è una vista schematica in prospettiva di un dispositivo di accoppiamento del sistema di accoppiamento di Figura 1 ;
- Figura 4 è una vista frontale del dispositivo di Figura 3;
- Figura 5a, 5b sono viste ingrandite di un particolare “A” di Figura 4 rispettivamente in una posizione di riposo ed in una prima posizione operativa;
- Figura 5c è una vista come quella di Figura 5a nella quale vengono evidenziate forze agenti sul dispositivo di accoppiamento;
- Figura 6 è una vista in prospettiva ingrandita di un componente del dispositivo di accoppiamento di Figura 3;
- Figura 7 e 8, sono viste analoghe a quelle rispettivamente di Figura 1 e 2 relative ad una variante realizzativa di una struttura ottenibile con il sistema dell'invenzione;
- Figura 9 e 10, sono viste analoghe a quelle rispettivamente di Figura 1 e 2 relative ad una ulteriore variante realizzativa di una struttura ottenibile con il sistema dell'invenzione.
Modo preferito di realizzazione dell'invenzione
Nelle Figure viene mostrato un sistema di accoppiamento 100 idoneo a reciprocamente accoppiare testa a testa, utilizzando un dispositivo di accoppiamento 1 , un primo 2 ed un secondo elemento profilato 3 così da ottenere una desiderata struttura, parzialmente mostrata nelle Figure 1 e 2, 7 e 8, 9 e 10.
Il sistema di accoppiamento 100 comprende mezzi attuatori atti a cooperare con gli elementi profilati 2 e 3, e con il dispositivo di accoppiamento 1 per accoppiare testa a testa gli elementi profilati 2, 3.
Nel contesto dell’invenzione si intende ricomprendere con il termine “elemento profilato” qualsiasi semilavorato metallico o in altro materiale, come per esempio legno o plastica, a forma di barra, cioè con sviluppo prevalente lungo un asse longitudinale. Si intendono ricompresi, inoltre, gli elementi profilati aventi sezione complessa, a U, a T, a L, o anche poligonale o circolare, come i tubi.
Il primo ed il secondo elemento profilato 2, 3 sono, pertanto, estesi lungo rispettivi assi longitudinali X, e X2e comprendono rispettive estremità 2a, 3a il cui fronte è orientato secondo un desiderato angolo rispetto ai rispettivi assi longitudinali Xi, X2e che sono suscettibili di reciproco riscontro per realizzare un accoppiamento del tipo testa a testa. Le estremità 2a, 3a sono preferibilmente inclinate di circa 45° rispetto ai rispettivi assi longitudinali Xi, X2per posizionare gli elementi profilati 2, 3 in maniera sostanzialmente perpendicolare tra loro, tuttavia, esse possono essere inclinate anche con angolazioni diverse, purché tra loro complementari.
Utilizzando il sistema 100 secondo l’invenzione, gli elementi profilati 2, 3, possono essere posizionati anche non perpendicolarmente, per esempio sostanzialmente paralleli, o inclinati di un angolo diverso da 90°, tagliando opportunamente le estremità tagliate 2a, 3a.
Il sistema di accoppiamento 100 secondo l’invenzione è estremamente versatile.
Per esempio, opportunamente scegliendo il piano di taglio lungo cui tagliare le estremità 2a, 3a di ciascun elemento profilato 2, 3, è possibile orientare gli elementi profilati 2, 3 in modo da variare il bordo di ciascun elemento profilato da posizionare internamente, o esternamente nella struttura, come visibile per esempio dal confronto delle strutture mostrate rispettivamente nelle Figure 1 e 2, 7 e 8, 9 e 10.
I n tal modo è possibile ottenere diversi effetti estetici, o anche funzionali, pur utilizzando i medesimi elementi profilati, semplicemente variandone l’orientamento reciproco.
Questa caratteristica è particolarmente apprezzabile nel caso in cui gli elementi profilati abbiano sezione complessa, o anche poligonale con bordi aventi tra loro caratteristiche estetiche o di forma differenti.
Ciascun elemento profilato 2, 3, è internamente almeno parzialmente cavo, in modo che in una posizione mediana di ciascun elemento profilato 2, 3 sia definita una cavità 17 estesa lungo il rispettivo asse longitudinale Xi, X2. La cavità 17 è atta a ricevere in maniera scorrevole, come meglio spiegato nel seguito, il dispositivo di accoppiamento 1 che è mostrato in maggiore dettaglio nelle Figure 3, 4. La cavità 17 è sagomata in modo che il dispositivo di accoppiamento 1 si impegni in accoppiamento di forma con la medesima.
I n versioni non mostrate, la cavità 17 può anche essere inclinata rispetto all’asse longitudinale Xi , X2di ciascun elemento profilato 2, 3.
Ciascun elemento profilato 2, 3 è provvisto, inoltre, di fori, non mostrati, passanti e conformati in modo da consentire l’inserimento di viti 18 dall’esterno di ciascun elemento profilato 2, 3, fino alla cavità 17.
I l dispositivo di accoppiamento 1 comprende un primo ed un secondo braccio 5, 6 estesi lungo rispettivi assi longitudinali X’, X” a partire da una zona angolare 4 comune.
Nella versione preferita qui illustrata, il primo ed il secondo braccio 5, 6 sono posizionati ad un angolo reciproco di circa 90°.
I n versioni non mostrate, il dispositivo di accoppiamento può essere provvisto di un numero di bracci diverso da due, per esempio 3 o 4, in modo da collegare tra loro un corrispondente numero di elementi profilati.
I n altre versioni non mostrate, inoltre, i bracci sono posizionati ad un angolo diverso da 90°, ad esempio a 0°, a seconda dell’ang olazione reciproca a cui si desidera posizionare gli elementi profilati.
Ciascun braccio 5, 6 del dispositivo di accoppiamento 1 ha sezione esterna conformata per impegnarsi in accoppiamento di forma con la cavità 17 realizzata in ciascun elemento profilato 2, 3, in modo che ciascun braccio 5, 6, possa essere inserito a scorrimento, e con gioco ridotto, nella suddetta cavità 17.
Ciascun braccio 5, 6 è, inoltre, internamente almeno parzialmente cavo in modo da definire una sede 16 nella quale vengono alloggiati mezzi di accoppiamento 9 per accoppiare ciascun braccio 5, 6 del dispositivo di accoppiamento 1 al rispettivo elemento profilato 2, 3.
I mezzi di accoppiamento 9 comprendono una molla 1 1 provvista di una prima estrem ità fissata internamente a ciascuna sede 16 del rispettivo braccio 5, 6, ed un pattino 14 di forma generalmente trapezoidale fissato ad una seconda estrem ità di ciascuna molla 1 1 .
Ciascun pattino 14, mostrato in maggiore dettaglio in Figura 6, è provvisto di un foro filettato 15 passante e di una coppia di spallame 13, 13a ricavati su fianchi contrapposti del pattino 14 e sollecitati contro una parete interna della sede 16 dalla molla 1 1 .
I l foro filettato 15 è esteso lungo un asse trasversale Z di ciascun braccio 5, 6, sostanzialmente perpendicolarmente all’asse longitudinale X’, X”.
Ciascun pattino 14 è traslabile tramite i mezzi attuatori all'interno della sede 16 lungo una prima direzione di scorrimento W1 , tra una posizione di riposo Y1 , mostrata in Figura 5a, ed una prima posizione operativa Y2, mostrata in Figura 5b.
Ciascun pattino 14 è, inoltre, traslabile tramite i mezzi attuatori all'interno della rispettiva sede 16, lungo una seconda direzione di scorrimento W2, tra la posizione di riposo Y1 ed una seconda posizione operativa non mostrata nelle Figure, sostanzialmente simmetrica, rispetto all’asse longitudinale X’, X” di ciascun braccio 5, 6, alla prima posizione operativa Y2.
I mezzi attuatori del sistema 100 idonei a traslare il pattino 14 all’interno della rispettiva sede 16, lungo la prima W1 , o la seconda direzione di scorrimento W2, comprendono viti 18, o altri mezzi simili, inseribili nel foro filettato 15 per cooperare con quest’ultimo, come meglio spiegato nel seguito, per realizzare il suddetto spostamento.
La molla 1 1 è conformata in modo da accompagnare il pattino 14 nella traslazione all’interno della sede 16 mantenendo gli spallame 13, 13a sollecitati contro una parete interna della sede 16 stessa.
La prima e la seconda direzione di scorrimento W1 , W2 sono inclinate in modo non perpendicolare rispetto all’asse trasversale Z, e sono definite dalle pareti interne della sede 16 su cui sono impegnate in scorrimento gli spallamenti 13, 13a del pattino 14.
Ciascun braccio 5, 6, è provvisto, inoltre, di una coppia di asole 7, 7’, realizzate in opportune zone della rispettiva superficie esterna ed aperte nella sede 16 in corrispondenza del foro filettato 15, definendo così unico canale passante esteso lungo l’asse trasversale Z sia nella posizione di riposo Y1 , che nella prima Y2 e nella seconda posizione operativa.
I n particolare, nella posizione di riposo Y1 il foro filettato 15 è sostanzialmente allineato ad una prima estremità 7a, 7’a, delle asole 7, 7’, rivolta verso l’estremità libera 5a, 6a di ciascun braccio 5, 6.
Nella prima posizione operativa Y2, o, simmetricamente, nella seconda posizione operativa, il foro filettato 15 è invece allineato ad una opposta seconda estremità 7b, 7’b delle asole 7, 7’, rivolta verso la zona angolare 4 del dispositivo di accoppiamento 1 .
Nelle versioni mostrate, il dispositivo di accoppiamento 1 è provvisto di due bracci, tuttavia in altre versioni possono essere realizzati sistemi di accoppiamento in cui i dispositivi di accoppiamento sono provvisti di un diverso numero di bracci, per esempio tre, o quattro, ciascuno provvisto di rispettivi mezzi di accoppiamento e disposto per essere inserito nella cavità di uno degli accoppiandi elementi profilati.
Nel funzionamento, per realizzare una desiderata struttura utilizzando il sistema di accoppiamento 100 dell’invenzione, si provvede ad inserire ciascun braccio 5, 6 del dispositivo di accoppiamento 1 all’interno della rispettiva cavità 17 identificata all’interno di ciascun accoppiando elemento profilato 2, 3, per esempio come mostrato nelle Figure 1 , 7, 9, accostando i due elementi profilati 2, 3 in modo che le rispettive estremità 2a, 3a risultino reciprocamente avvicinate ed affacciate.
Si noti che, come precedentemente detto, le varianti realizzative mostrate rispettivamente nelle Figure 1 e 2, 7 e 8, 9 e 10 differiscono tra loro per l’orientamento degli elementi profilati 2, 3, cioè per il particolare bordo di questi ultimi destinato ad essere posizionato internamente/esternamente nella struttura da realizzare. Tali varianti vengono ottenute opportunamente variando il piano di taglio lungo il quale sagomare le estremità 2a, 3a degli accoppiandi elementi profilati 2, 3.
Le asole 7, 7’ di ciascun braccio 5, 6 del dispositivo di accoppiamento 1 vengono posizionate in corrispondenza dei fori previsti in ciascun elemento profilato 2, 3, in modo che sia definito un unico canale passante attraverso ciascun elemento profilato 2, 3, ed il rispettivo braccio 5, 6 del dispositivo di accoppiamento 1 .
Opzionalmente, tra le estremità 2a, 3a dei due elementi profilati 2, 3 può essere interposto uno spessore 12, come mostrato nelle Figure 1 , 7, 9, per compensare eventuali imperfezioni nel taglio delle estremità 2a, 3a.
Il pattino 14 di ciascuno dei mezzi di accoppiamento 9 del dispositivo di accoppiamento 1 si trova nella posizione di riposo Y1 .
Successivamente, utilizzando i mezzi attuatori, si provvede a realizzare l’accoppiamento, ovvero a mutuamente accoppiare testa a testa i due elementi profilati 2, 3, come spiegato nel dettaglio nel seguito.
A tale scopo si inserisce una vite 18 all’interno di ciascuno foro di ciascun elemento profilato 2, 3 e, attraverso rispettivamente l’asola 7 o 7’, nel foro filettato 15 di ciascun pattino 14.
II progressivo avvitamento della vite 18 nel foro filettato 15 tende a richiamare il pattino 14 verso la testa della vite 18.
Avvitando si genera una forza che tende a spostare il pattino 14, che, come detto, è posizionato nella posizione di riposo Y1 , lungo l’asse trasversale Z. Con particolare riferimento alla versione mostrata nelle Figure 1 -6, la vite 18 viene inserita in modo che la sua testa sia rivolta verso l’asola 7 e che l’avvitamento tenda a spostare il pattino 14 nel verso indicato dalla freccia F.
La conformazione della sede 16 e del pattino 14 sono, tuttavia, tali da impedire uno spostamento del pattino 14 relativamente al braccio 5, 6 nel verso della freccia F, per cui il pattino 14 viene guidato in scorrimento lungo le pareti della sede 16 cioè lungo la prima direzione di scorrimento W1 .
La forza F diretta lungo l’asse trasversale Z viene, quindi, idealmente scomposta, come si vede dalla Figura 5c, nelle due componenti risultanti, una prima componente F1 diretta lungo la prima direzione di scorrimento W1 ed una seconda componente F2 a questa ortogonale.
La prima componente F1 , come precedentemente detto, causa la traslazione del pattino 14 nella sede 16 lungo la prima direzione di scorrimento W1 , fino a raggiungere la prima posizione operativa Y2, mentre la seconda componente F2 genera uno spostamento relativo tra il dispositivo di accoppiamento 1 e gli elementi profilati 2, 3.
Infatti la seconda componente F2, come mostrato nella Figura 5c, può essere a sua volta idealmente scomposta in una componente trasversale F2z diretta lungo l’asse trasversale Z ed una componente longitudinale F2x diretta lungo l’asse longitudinale X’, X” di ciascun braccio 5, 6.
La componente trasversale F2z tenderebbe a causare uno spostamento del dispositivo di accoppiamento 1 lungo l’asse trasversale Z, spostamento impedito dalla conformazione della cavità 17 degli elementi profilati2,3. La componente longitudinale F2x, al contrario, non è contrastata da alcun vincolo e causa uno spostamento relativo tra il dispositivo di accoppiamento 1 e gli elementi profilati 2, 3.
I l dispositivo di accoppiamento 1 si sposta nel verso indicato dalla freccia F2x, ovvero gli elementi profilati 2, 3 si spostano in verso opposto relativamente al dispositivo di accoppiamento 1, cioè nel verso indicato dalla freccia F3 in Figura 1, 7, 9.
Tale spostamento relativo risulta, pertanto, in un progressivo ulteriore inserimento del dispositivo di accoppiamento 1 all’interno della cavità 17 del rispettivo elemento profilato 2, 3, ovvero in un ulteriore avvicinamento dei due elementi profilati 2, 3.
Nello spostamento, inoltre il foro filettato 15 si sposta rispetto alle asole 7, 7’, tale spostamento essendo consentito dalla diversa estensione trasversale delle asole 7, 7’ rispetto al foro filettato 15.
Infatti, come precedentemente detto, nella posizione di riposo Y1 il foro filettato si trova in allineamento con la prima estremità 7a, 7’a, delle asole 7, 7’, rivolta verso l’estremità libera 5a, 6a di ciascun braccio 5, 6 mentre, in seguito al suddetto spostamento, è invece allineato all’opposta seconda estremità 7b, 7’b delle asole 7, 7’, rivolta verso la zona angolare 4 del dispositivo di accoppiamento 1.
Procedendo ad avvitare le viti 18, si avvicinano quindi progressivamente le due estremità tagliate 2a, 3a degli elementi profilati 2, 3 fino a portarle a contatto reciproco, realizzando, in tal modo l’accoppiamento desiderato.
Si ottiene quindi la struttura assemblata mostrata nelle Figure 2, 8, 10.
Analogamente, inserendo le viti dalla parte delle corrispondenti asole 7’, in modo cioè che la testa delle viti sia rivolta verso le asole 7’, e procedendo ad avvitare le viti stesse nel foro filettato 15, si genera una forza di spinta sul pattino 14 che tende a spostarlo lungo l’asse Z, ma in verso opposto a quello indicato dalla freccia F.
Tale spinta causa uno scorrimento del pattino 14 all'interno della sede 16 lungo la seconda direzione di scorrimento W2 fino a portarlo nella seconda posizione operativa.
Analogamente a quanto visto in precedenza, la forza di spinta de avvitamento causa anche uno scorrimento relativo tra ciascun braccio 5, 6 del dispositivo di accoppiamento 1 e il rispettivo elemento profilato 2, 3, all'interno della rispettiva cavità 17, risultante nell’accoppiamento dei due elementi profilati 2, 3. Anche in questo caso, si otterrebbero le strutture assemblate mostrate nelle Figure 2, 8, e 10.
Come precedentemente detto, nello spostamento di accoppiamento, il dispositivo di accoppiamento 1 scorre all’interno della cavità 17 che funge da guida per il suddetto scorrimento, impedendo spostamenti del dispositivo di accoppiamento 1 rispetto alla desiderata direzione di scorrimento.
In altre parole, il dispositivo di accoppiamento 1 non si può spostare nelle direzioni trasversali rispetto alla cavità 17, e ciò consente di mantenere i due elementi profilati 2, 3 e, in particolare, le rispettive estremità 2a, 3a nella desiderata posizione reciproca, cioè mutuamente affacciate e corrispondenti.
In tal modo si realizza un buon accoppiamento reciproco dei due elementi profilati portando le due estremità 2a, 3a a combaciare l’una con l’altra. Si evita, quindi, che restino scoperti spigoli taglienti o che si formino spazi o giochi tra le estremità conseguenti all’azione di accoppiamento dei due elementi profilati 2, 3.
Infatti, si noterà che la presenza del dispositivo di accoppiamento 1 all’interno degli accoppiandi elementi profilati 2, 3 consente di distribuire sui bracci 5, 6 del dispositivo di accoppiamento 1 la forza di avvitamento generata dalle viti 18.
Ciò consente di non sottoporre i profilati 2, 3 a carichi localizzati e quindi di evitarne deformazioni durante il serraggio delle viti.
Ciò consente di ulteriormente migliorare la corrispondenza reciproca delle due estremità 2a, 3a che vengono portate a combaciare pressoché perfettamente nella struttura 10.
L’ottimo accoppiamento tra le estremità 2a, 3a consente altresì di evitare l’uso di copri-angoli o simili dispositivi che inficiano la qualità estetica della struttura, ottenendo quindi, una struttura di elevato pregio estetico.
Ciò comporta, tra l’altro, che utilizzando il sistema di accoppiamento dell'invenzione anche un unico operatore possa facilmente assemblare strutture anche di forma composite o complessa, con ottima precisione di accoppiamento.
Con il sistema di accoppiamento dell'invenzione, si possono realizzare strutture aventi un qualsiasi desiderato sviluppo nelle tre dimensioni.
Claims (8)
- RIVENDI CAZI ONI 1 . Sistema di accoppiamento ( 100) per accoppiare testa a testa una pluralità di elementi profilati (2, 3), comprendente un dispositivo di accoppiamento ( 1 ) includente una pluralità di bracci (5, 6) atti ad essere inseriti ciascuno in una rispettiva cavità ( 17) prevista in ciascun elemento profilato (2, 3) di detta pluralità di elementi profilati, caratterizzato dal fatto che almeno un braccio (5, 6) di detta pluralità di bracci è provvisto di mezzi di accoppiamento (9) comprendenti un pattino ( 14) accolto all'interno di una sede ( 16) ricavata su detto braccio (5, 6) con facoltà di traslazione lungo una direzione di scorrimento (W1 , W2) tra una posizione di risposo (Y1 ) ed una posizione operativa (Y2) , nonché mezzi attuatori (18, 15) associati a detto pattino (14) e a detto elemento profilato (2, 3) per spostare detto pattino ( 14) rispetto a detto elemento profilato (2, 3) lungo una direzione trasversale (Z) , inclinata in modo non perpendicolare rispetto a detta direzione di scorrimento (W1 , W2), così che a detta traslazione di detto pattino ( 14) lungo detta direzione trasversale (Z) corrisponda uno spostamento di detto braccio (5, 6) lungo detta cavità ( 17) rispetto a detto elemento profilato (2, 3) per reciprocamente avvicinare/ allontanare detti elementi profilati (2, 3).
- 2. Sistema secondo la rivendicazione precedente, in cui detto pattino ( 14) è traslabile in detta sede ( 16) lungo una prima direzione di scorrimento (W1 ) e/o lungo una seconda direzione di scorrimento ( W2) disposte tra loro simmetricamente rispetto ad un asse longitudinale (Χ', X”) di detto braccio (5, 6) .
- 3. Sistema secondo la rivendicazione 1 , oppure 2, in cui detti mezzi attuatori comprendono un foro passante (15) estendentesi in detto pattino (14) e mezzi di fissaggio (18) atti ad essere inseriti in detto foro passante (15) per spostare detto pattino (14) lungo detta direzione trasversale (Z).
- 4. Sistema secondo la rivendicazione precedente, in cui detto foro passante è un foro filettato (15) e detti mezzi di fissaggio comprendono viti di fissaggio (18) avvitabili in detto foro filettato (15) per spostare detto pattino (14) lungo detta direzione trasversale (Z).
- 5. Sistema secondo una delle rivendicazioni precedenti e comprendente, inoltre, una molla (1 1 ) fissata ad una sua prima estremità a detto pattino (14) e ad una seconda estremità in detta sede (16) e disposta per accompagnare detto pattino (14) in detta traslazione all'interno di detta sede (16).
- 6. Sistema secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detta cavità (17) si estende lungo un asse longitudinale (Χ-ι, X2) di ciascuno di detti elementi profilati (2, 3).
- 7. Sistema secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui i bracci di detta pluralità di bracci (5, 6) di detto dispositivo di accoppiamento (1 ) sono mutuamente fissati in corrispondenza di una zona angolare (4) di detto dispositivo di accoppiamento (1 ) in modo da essere a coppie mutuamente ortogonali.
- 8. Sistema secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui ciascuno di detti elementi profilati (2, 3) è provvisto di estremità (2a, 3a) inclinate di circa 45° rispetto al relativo asse longitudinale (Xi, X2) di detti elementi profilati (2, 3) e disposte per essere portate a reciproco contatto.
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| IT000032A ITPD20090032A1 (it) | 2009-02-26 | 2009-02-26 | Sistema di accoppiamento testa a testa per elementi profilati |
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| IT000032A ITPD20090032A1 (it) | 2009-02-26 | 2009-02-26 | Sistema di accoppiamento testa a testa per elementi profilati |
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Citations (5)
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| BE807925A (fr) * | 1973-11-28 | 1974-03-15 | Mertens Joris | Dispositif d'assemblage d'angle de profiles |
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2010
- 2010-02-25 WO PCT/IB2010/050821 patent/WO2010097770A1/en not_active Ceased
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