ITPD980019A1 - Macchina profilatrice per canali di gronda a fondo curvilineo registra bile che consente di variare la altezza del bordo superiore rispetto - Google Patents
Macchina profilatrice per canali di gronda a fondo curvilineo registra bile che consente di variare la altezza del bordo superiore rispettoInfo
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Description
DESCRIZIONE
del brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE dal titolo:
“Macchina profilatrice, per canali di gronda a fondo curvilineo, registrabile, che consente di variare la altezza del bordo superiore rispetto al fondo e la larghezza del canale stesso”,
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Forma oggetto della presente invenzione una macchina profilatrice per l’ottenimento di canali di gronda a fondo curvilineo con la possibilità di variare la profondità e la larghezza senza dover smontare e sostituire ad ogni variazione della profondità e/o della larghezza l ’intero treno di coppie di rulli sagomatori ma limitandosi ad intervenire soltanto sull’ ultima coppia di rulli sagomatori. Attualmente i canali di gronda a fondo curvilineo vengono ottenuti mediante l’impiego di macchine piegatrici e di calandre. La produzione con dette macchine risulta costosa e la lunghezza dei canali ottenuti è limitata dalla lunghezza delle macchine stesse.
Per la produzione di grandi quantità di canali di gronda le profilatrici attualmente esistenti forniscono canali con una ben determinata profondità e con una ben determinata larghezza. Per ottenere canali di gronda con una diversa profondità e/o con una diversa larghezza bisogna disporre ogni volta di una specifica macchina profilatrice o, al limite, sempre che la macchina profilatrice ne sia stata predisposta, necessita smontare il treno di coppie di rulli sagomatori che si trova montato e montare un nuovo treno di coppie di rulli sagomatori adatti alla nuova configurazione del canale da ottenere.
Le dette macchine profilatrici il cui costo risulta piuttosto elevato servono per produrre grandi quantità di canali e di un solo tipo.
La macchina profilatrice in oggetto diversamente dalle macchine profilatrici esistenti consente di poter variare secondo le esigenze la larghezza e/o la profondità del canale di gronda, praticamente senza effettuare smontaggi di treni di coppie di rulli ma intervenendo soltanto su una delle ultime coppie di rulli sagomatori ed in genere sull ’ ultima.
Col variare della larghezza assiale del rullo maschio e corrispondentemente della larghezza assiale della cavità del rullo femmina aumenta la larghezza del canale di lamiera che transita tra di loro ed a parità dello sviluppo assunto inizialmente del nastro diminuisce la profondità del canale stesso.
La variazione della larghezza del rullo màschio e della larghezza della cavità del rullo femmina avviene a mezzo di registrazione come di seguito esposto.
Il rullo sagomatore maschio ed il rullo sagomatore femmina sui quali si deve effettuare la registrazione sono realizzati ciascuno in due metà ed i relativi assi sono sostenuti da una gabbia i cui spallamenti sono adeguatamente spaziati. Quando le due metà del rullo maschio sono tra loro in appoggio, a mantenerlo in posizione centrale rispetto alle spalle si utilizzano una serie di lamine montate sull’asse in pari misura sull’esterno di destra e di sinistra. Quanto detto per il rullo maschio vale anche per il rullo femmina. Se si vuole aumentare la larghezza del rullo maschio e corrispondentemente la larghezza della cavità del rullo femmina, si tolgono un certo numero di lamine poste al loro esterno e spaziate le due metà sia del rullo maschio e sia del rullo femmina le suddette lamine tolte dall ’esterno si collocano nel mezzo. Detta operazione di modificare la distribuzione delle lamine portandole dall ’esterno dei rulli all ’ interno delle loro due metà, e viceversa, risulta di estrema facilità e viene eseguita in breve tempo. Basta infatti sfilare gli assi dei rulli dagli spallamenti della gabbia che li supporta, modificare la distribuzione delle lamine e rimettere gli assi. Il lievo e il riposizionamento degli assi può avvenire operando su un dispositivo semplificato di sblocco e successivo blocco od al limite svitando ed avvitando un dado od una vite di tenuta.
Per poter variare con finezza, cioè con piccoli gradini la larghezza assiale del rullo maschio e della cavità del rullo femmina i valori dello spessore delle lamine da utilizzare per posizionarle parte al loro esterno e parte al loro interno vengono scelti con il criterio di soddisfare la combinazione della loro somma. Così per esempio disponendo di cinque lamine di spessore 1 ,2, 2, 5 è possibile ottenere facendo le opportune combinazioni variazioni d una unità a partire da 1 fino a 10.
Non volendo intervenire per variare la larghezza del rullo maschio e della larghezza della cavità del rullo femmina a mezzo della registrazione ottenuta modificando la distribuzione delle lamine tra l’ esterno e l’interno dei rulli, risulta ugualmente facile ed eseguibile in breve tempo effettuare la sostituzione dei rulli esistenti con altre coppie di rulli maschio e femmina diversamente dimensionati.
Altro elemento vantaggioso della macchina profilatrice in oggetto è quello di avere la lunghezza della sua struttura pressoché dimezzata così da poter essere contenuta sul pianale di un normale autocarro.
Per conseguire tale scopo la profilatrice è attrezzata di rulli operatori su entrambe le fiancate. Il canale di gronda viene infatti ottenuto in due fasi.
La prima fase di profilatura inerente alla formazione del riccio destinato alla sommità della parete esterna della grondaia, viene eseguita a mezzo delle linee di profilatura presenti in una fiancata.
La seconda fase, per il completamento del canale, viene effettuata inserendo il semilavorato ottenuto con la prima fase, nella linea di profilatura presente nell ’altra fiancata. In questa seconda fase un treno di coppie di rulli opportunamente sagomati con l’ ausilio di due barre di spinta che agiscono sull ’esterno del canale in formazione, dà forma al canale con fondo curvilineo. Nella parte terminale di detta fase una coppia di rulli sagomai ori, suscettibile di essere registrata in larghezza, determina il profilo definitivo del canale.
E’ chiaro che lo sviluppo del canale deriva dalla larghezza del nastro di lamiera prescelto inizialmente.
La ridotta lunghezza della macchina profilatrice ed il suo ridotto peso consente di posizionarla sul pianale di un autocarro e trasportala nei cantieri dei fabbricati in costruzione.
Per facilitare la utilizzazione della macchina profilatrice in cantiere, tra il pianale dell ’autocarro ed il suo basamento viene predisposta una giostra girevole.
Disporre della macchina profilatrice in un cantiere consente di poter profilare i canali in loco con la profondità e larghezza che più si addice e con la lunghezza corrispondente alla intera lunghezza del fabbricato senza aggiuntare in sequenza spezzoni più o meno lunghi.
Attualmente i canali di gronda posti in opera sono ottenuti con la giunzione di più elementi la cui lunghezza non può superare senza eccessivi costi le misure imposte dai regolamenti per il trasporto su strada.
Le caratteristiche strutturali e funzionali della macchina profilatrice in esame verranno ora descritte ed illustrate a titolo di esempio non limitativo con l ’ausilio delle Tavole dei disegni allegate dove:
la fig. 1 rappresenta schematicamente la macchina profilatrice vista dall’alto con entrambe le fiancate attrezzate di linee di treni di rulli sagomatori.
La fig. 2 è la rappresentazione schematica della macchina vista frontalmente da dove entrano da una parte il nastro di lamiera per la formazione del riccio e dall ’altra il nastro semilavorato per l ’ottenimento del canale.
La fig. 3 è la rappresentazione schematica della macchina vista frontalmente da dove escono da una parte il nastro semilavorato con il riccio e dall ’ altra il canale finito.
La fig. 4 è una rappresentazione schematica della macchina vista sulla fiancata di ingresso del nastro di lamiera per conseguire lungo il bordo posto all ’ interno la formazione del riccio.
La fig. 5 è una rappresentazione schematica della macchina vista sulla fiancata di ingresso del nastro semilavorato con il riccio per conseguire la profilatura completa del canale a fondo curvilineo.
La fig. 6 assieme alla fig. 7 è una rappresentazione assonometrica schematica presa dall ’alto della fiancata lungo la quale viene profilato su un bordo del nastro di lamiera il riccio che costituirà la sommità della parete esterna della grondaia.
La fig. 8 assieme alla fig. 9 è una rappresentazione assonometrica schematica presa dall ’alto della fiancata lungo la quale viene formato e completato il canale di gronda a fondo curvilineo.
La fig. 10 è la rappresentazione schematica parzialmente sezionata in corrispondenza dei rulli sagomatori posizionati all ’ uscita della profilatrice.
Come visibile nella fig. 1 la macchina realizza il canale di gronda tramite due distinte fasi di lavorazione come in appresso esposto:
A) un nastro di lamiera 17 di lunghezza indeterminata e di larghezza e spessori predeterminati in base al tipo ed alla configurazione, come profondità e larghezza che si vuole ottenere, viene fatto passare in maniera continua tra le coppie di rulli 3 -3 ’, 4-4’ , 5-5 ’ , 6-6’ , 7-7’ , 8-8 ’ , 9-9 ’ che provvedono all’avanzamento del nastro tenuto in guida dai profilati scanalati 2 e 36.
Contemporaneamente il bordo del nastro posto all’ interno viene fatto passare tra le coppie dei rulli sagomatori dei gruppi 10, 1 1 , 12, 13, 14, 15 che provvedono alla formazione del riccio.
Prima di dare inizio alla fase operativa sopradescritta deve essere registrata la reciproca distanza dei profilati 2 e 36 in funzione della larghezza del nastro da introdurre .
La staffe scatolari 38 solidali al profilato scanalato 36 possono scorrere lungo i bracci di sostegno 34 e 35. Per garantire lo spostamento parallelo del profilato 36, le staffe scatolari 36 sono interconnesse da una barra cilindrica che porta calettata su una e sull ’altra estremità situate all’interno della cavità delle staffe 38 due rocchetti dentati (non rappresentati nei disegni).
Detti rocchetti ingranano su dentiere fissate sul piano inferiore dei bracci 34 e 35. La suddetta realizzazione determinando in corrispondenza dei bracci 34 e 35 uguali spostamenti del profilato 36 ne garantisce il suo spostamento parallelo.
Il nastro semilavorato 33 ottenuto nella precedente fase A viene fatto passare tra le coppie di rulli 18- 1 8’ , 19-19’ , 20-20’ , 21 -21', 22-22’ , 23, 24, 25, 26.
Dette coppie di rulli in collaborazione di due barre di spinta (non rappresentate nei -disegni) che agiscono sull’esterno del canale in formazione, provvedono a dare forma al canale a fondo curvilineo.
La configurazione definitiva del canale come profondità e come larghezza viene ottenuto tramite la coppia di rulli 27 e 27’ preventivamente registrati.
Dai disegni si nota che per il sostegno dei rulli 21 e 22 vi provvede il braccio 29 portato dalla gabbia 28. Per il sostegno dei rulli 24 e 25 vi provvedono i bracci 30 e 3 1 . Per il sostegno del rullo finitore 27 vi provvedono gli spallamenti della gabbia 32.
Non è stato rappresentato perché fa parte della, tecnica nota il dispositivo di sostegno del coil e di svolgimento del nastro di lamiera che viene. posto all’ ingresso della macchina profilatrice e che serve per la alimentazione del nastro, alla macchina stessa. Sono evidenti i vantaggi ottenuti con la utilizzazione della macchina profilatrice sopra descritta la quale consente di produrre canali di gronda a fondo curvilineo con la profondità e la larghezza desiderata ottenuta con semplici interventi di registrazione. Altro vantaggio della presente macchina profilatrice è quello di avere suddivisa la intera profilatura del canale in due fasi che vengono attuate sulle due fiancate allo scopo di dimezzare la sua lunghezza. Ciò consente di poter caricare la macchina sul pianale di un normale autocarro e di portarla sui cantieri edili per effettuare direttamente in loco i canali di gronda della larghezza e della profondità che meglio si addice e senza i limiti della lunghezza imposti dal trasporto su strada.
Claims (9)
- RIVENDICAZIONI “Macchina profilatrice per canali di gronda a fondo curvilineo registrabile che consente di variare la altezza del bordo superiore rispetto al fondo e la larghezza del canale stesso caratterizzata dal fatto di possedere almeno una delle ultime coppie di rulli sagomatori del canale di gronda a fondo curvilineo registrabile in larghezza.
- 2) Macchina profilatrice secondo la rivendicazione prima caratterizzata dal fatto che i rulli finitori del canale di gronda a fondo curvilineo vengono sostituiti all’occorrenza con altri di diversa dimensione semplicemente sfilando e rimettendo i rispettivi assi negli spallamenti della gabbia in cui sono alloggiati.
- 3) Macchina profilatrice secondo la rivendicazione prima caratterizzata dal fatto che per tenere in guida il nastro di lamiera piana nella fase di realizzazione del riccio lungo il bordo vi è un profilato scanalato registrabile secondo la larghezza del nastro.
- 4) Macchina profilatrice secondo la rivendicazione prima e quarta caratterizzata dal fatto che il profilato registrabile di guida del nastro di lamiera si sposta parallelamente a sé stesso perché le staffe scatolari fissate alle sue estremità sono provviste di rocchetti dentati che ingranano su dentiere solidali ai bracci lungo ci si muovono ed essendo detti rocchetti calettati sulle estremità di una barra che li collega.
- 5) Macchina profilatrice secondo la rivendicazione prima caratterizzata dal fatto che come prima fase di lavorazione del canale viene effettuato il riccio lungo un bordo del nastro di lamiera.
- 6) Macchina profilatrice secondo la rivendicazione prima caratterizzato dal fatto che a concorrere in ausilio dei rulli sagomati ad improntare il canale a fondo curvilineo sul nastro semilavorato (per la presenza del riccio) si provvede a mezzo di due barre di spinta che agiscono sull’esterno del canale in formazione.
- 7) Macchina profilatrice secondo la rivendicazione prima caratterizzata dal fatto che la configurazione definitiva come profondità e come larghezza del canale di gronda in uscita dalla profilatrice viene data da una delle ultime coppie di rulli formatori, preferibilmente dal'ultima.
- 8) Macchina profilatrice secondo la rivendicazione prima caratterizzata dal fatto che per dimezzare la lunghezza della struttura della macchina rispetto a quella che avrebbe per effettuare intero ciclo di produzione di un canale di gronda in linea, la sequenza delle coppie di rulli operatori necessari per l’intero ciclo, è stata suddivisa in due parti ed applicata una parte su una fiancata, e l’altra parte sull’altra fiancata.
- 9) Macchina profilatrice secondo le rivendicazioni precedenti secondo le rivendicazioni precedenti tutte, caratterizzata nel suo assieme come sostanzialmente descritto e raffigurato secondo una soluzione preferenziale a titolo di esempio per gli usi e per gli scopi a cui è adibita.
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