ITTO20110355A1 - Struttura di appoggio, in particolare per un veicolo - Google Patents

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ITTO20110355A1 IT000355A ITTO20110355A ITTO20110355A1 IT TO20110355 A1 ITTO20110355 A1 IT TO20110355A1 IT 000355 A IT000355 A IT 000355A IT TO20110355 A ITTO20110355 A IT TO20110355A IT TO20110355 A1 ITTO20110355 A1 IT TO20110355A1
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Description

Descrizione della domanda di brevetto per invenzione dal titolo: “STRUTTURA DI APPOGGIO, IN PARTICOLARE PER UN VEICOLOâ€
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad struttura di appoggio, in particolare per un veicolo, secondo il preambolo della rivendicazione 1.
Al giorno d’oggi, à ̈ noto che il risparmio di spazio diventa un bisogno primario, al quale si cerca di far fronte in molti modi e con differenti soluzioni.
Infatti, le abitazioni diventano sempre più piccole e gli spazi di esse che possono essere considerati vivibili sono sempre più ristretti. Inoltre, tale problema à ̈ sentito in misura ancora più ampia sui veicoli (come ad esempio le imbarcazioni, camper, roulotte ed altri veicoli simili) in cui lo spazio a disposizione dell’utente à ̈ ancora maggiormente ridotto.
Per risolvere almeno parzialmente tale problematica, à ̈ noto l’impiego in tali ambienti di soluzioni che permettano di risparmiare spazio mediante un molteplice utilizzo di un unico complemento d’arredo.
Ad esempio, già da tempo à ̈ noto allo stato dell’arte il cosiddetto divano letto, il quale à ̈ dotato di un sistema del tipo “apri e chiudi†per renderlo il più possibile un complemento d’arredo utile al fine di tentare di risolvere il problema della mancanza di spazio.
Esistono diversi tipi di divani letto, che possono essere raggruppati a seconda del meccanismo di apertura in essi utilizzato (vale a dire: apertura classica, a fisarmonica, a libro e a cassetto).
L’apertura classica prevede che il letto sia chiuso in tre parti sotto la seduta; in tale tipologia, il divano letto ha una sua struttura propria all’interno della quale si chiude il letto. Tolti i cuscini del divano, si estraggono insieme la rete ed il materasso; lo schienale del divano farà da schienale al letto ed i braccioli da sponde.
Con l’apertura a fisarmonica tutta la struttura del letto si piega in tre parti, di cui una rimane verticale a fare da schienale del divano mentre le altre due si piegano al di sotto dello schienale in modo tale da formare la seduta; in pratica il letto stesso, piegato in tre parti, forma il divano.
L’apertura a libro à ̈ una soluzione abbastanza recente, la quale prevede che il divano sia diviso in due parti, vale a dire lo schienale e la seduta; al momento della trasformazione del divano in letto, queste due parti si posizionano orizzontalmente a formare il letto, in particolare attraverso un sistema di bascule.
Nei divani con apertura a cassetto, una rete fuoriesce dalla seduta e si unisce ad essa formando il piano del letto; questa à ̈ una soluzione abbastanza scomoda perché i materassi sono separati e, generalmente, si crea un avvallamento nel centro del letto.
Alla base della presente invenzione vi à ̈ l’intuizione che le soluzioni note allo stato dell’arte risultano essere ancora inadeguate ed insufficienti nel soddisfare in modo ottimale il bisogno di risparmiare spazio.
Infatti, anche nella condizione di chiusura, il divano letto delle tipologie precedentemente descritte occupa comunque una porzione di spazio considerevole e non permette di calpestare liberamente la superficie da esso occupata.
Un ulteriore inconveniente delle soluzioni note allo stato dell’arte consiste nella difficoltà dell’apertura del dispositivo; inoltre, accade frequentemente che, per problemi di ingombro durante detta apertura, essi devono essere spostati di peso prima di poterli aprire.
Inoltre, la continua apertura e chiusura del divano letto logora sia gli ingranaggi che il materasso, il quale à ̈ soggetto a sollecitazioni continue nel piegarsi e riaprirsi.
In tale ambito, scopo principale della presente invenzione à ̈ quello di indicare una struttura di appoggio, in particolare per un veicolo, realizzata in modo tale da superare gli inconvenienti delle soluzioni note allo stato dell’arte.
In particolare, uno scopo della presente invenzione à ̈ quello di indicare una struttura di appoggio, in particolare per un veicolo, realizzata in modo tale da soddisfare in modo ottimale il bisogno di risparmiare spazio.
Un altro scopo della presente invenzione à ̈ quello di indicare una struttura di appoggio, in particolare per un veicolo, realizzata in modo tale da permettere di calpestare liberamente la superficie da esso occupata.
Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di indicare una struttura di appoggio, in particolare per un veicolo, realizzata in modo tale da non avere problemi per una sua apertura e da non sollecitare eccessivamente le parti che la compongono.
Per raggiungere tali scopi, forma oggetto della presente invenzione una struttura di appoggio, in particolare per un veicolo, incorporante le caratteristiche delle rivendicazioni allegate che formano parte integrante della presente descrizione.
Ulteriori scopi, caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno chiari dalla descrizione particolareggiata che segue e dai disegni annessi, forniti a puro titolo di esempio esplicativo e non limitativo, in cui:
- le Figg. 1a e 1b rappresentano una vista prospettica di una struttura di appoggio, in particolare per un veicolo, rispettivamente in una prima ed in una seconda condizione operativa;
- la Fig. 2 rappresenta una vista prospettica di una porzione della struttura di appoggio secondo la presente invenzione;
- le Figg. 3a-3c rappresentano una vista laterale di una prima sequenza relativa al funzionamento della struttura di appoggio secondo la presente invenzione;
- le Figg. 4a-4c rappresentano una vista laterale di una seconda sequenza relativa al funzionamento della struttura di appoggio secondo la presente invenzione;
- la Fig. 5 rappresenta un esempio di utilizzo della struttura di appoggio secondo la presente invenzione.
Passando alla descrizione delle figure allegate, con il numero di riferimento 1 Ã ̈ indicata nel suo complesso una struttura di appoggio, in particolare per un veicolo 100, secondo la presente invenzione.
Da notare che, nel corso della presente descrizione e delle rivendicazioni allegate, verranno definite “struttura di appoggio†quelle soluzioni che un utente può utilizzare indifferentemente per appoggiare il proprio corpo disteso o in posizione seduta, come ad esempio un letto, un divano, una sdraio, e così via.
Detta struttura 1, rappresentata dettagliatamente nelle figure dalla 1 alla 4c, comprende:
- una prima 11 ed una seconda porzione 12 longitudinale;
- una pluralità di doghe 20 disposte sostanzialmente in modo parallelo, ogni doga 20 essendo dotata di una prima estremità 21 associata a detta prima porzione 11 e di una seconda estremità 22 associata a detta seconda porzione 12.
Preferibilmente, dette prima porzione 11 e seconda porzione 12 della struttura 1 sono sostanzialmente parallele; à ̈ chiaro che esse possono anche essere formate da più parti, ad esempio unite tra di loro. Inoltre, come si può notare dalle figure allegate, ogni doga 20 à ̈ disposta parallelamente ad una doga 20 contigua ed in modo tale da formare una superficie sostanzialmente continua con detta doga 20 contigua.
In accordo con la presente invenzione ogni doga 20 comprende almeno un primo lato 23 che presenta una prima superficie ed almeno un secondo lato 24 che presenta una seconda superficie diversa da detta prima superficie. Inoltre, detta struttura 1 comprende mezzi di movimentazione (indicati nel loro complesso con il numero di riferimento 30 nelle figure allegate) associati ad almeno una di dette prima 21 e seconda estremità 22 per determinare una rotazione di ognuna di dette doghe 20 in modo tale che detta struttura 1 possa passare almeno da una prima condizione operativa (mostrata nelle Figg. 1a, 2, 3a e 4a) in cui ogni doga 20 presenta il primo lato 23 rivolto verso l’alto, ad una seconda condizione operativa (mostrata nelle Figg. 1b, 3c e 4c) in cui ogni doga 20 presenta il secondo lato 24 rivolto verso l’alto.
Dalle figure dalla 1 alla 4c allegate si può notare che ogni doga 20 ha la forma sostanzialmente di un parallelepipedo rettangolo; di conseguenza, in detta prima condizione operativa, ogni doga 20 presenta il primo lato 23 rivolto verso l’alto ed il secondo lato 24 rivolto verso il basso, ed in detta seconda condizione operativa ogni doga 20 presenta il primo lato 23 rivolto verso il basso ed il secondo lato 24 rivolto verso l’alto.
Tuttavia, à ̈ chiaro che ogni doga 20 può presentare una forma diversa da quella rappresentata nelle figure allegate, ad esempio può presentare una sezione sostanzialmente quadrata. In tale situazione, ogni doga 20 può presentare fino a quattro lati aventi superfici differenti e, in particolare, in detta prima condizione operativa ogni doga 20 può presentare il primo lato 23 rivolto verso l’alto ed il secondo lato 24 rivolto verso un lato della struttura 1 mentre in detta seconda condizione operativa ogni doga 20 può presentare il secondo lato 24 rivolto verso l’alto ed il primo lato 23 rivolto verso un lato della struttura 1.
Da notare che, in accordo alla presente invenzione, i termini “alto†, “basso†e “lato†si riferiscono ad una condizione di utilizzo della struttura 1 secondo la presente invenzione, vale a dire in una condizione in cui detta struttura 1 à ̈ associata ad un relativo piano di installazione P (mostrato nelle figure dalla 3a alla 4c).
Da notare, inoltre, che dette prima 11 e seconda porzione 12 longitudinale possono altresì essere costituite almeno parzialmente da detti mezzi di movimentazione 30 e/o da detto piano di installazione P.
Eventualmente, ogni doga 20 può comprendere degli spigoli smussati, per evitare possibili interferenze durante la rotazione di ogni doga 20.
Preferibilmente, detto primo lato 23 à ̈ realizzato con una prima superficie in materiale rigido e detto secondo lato 24 à ̈ realizzato con una seconda superficie in materiale morbido. Ad esempio, il primo lato 23 può essere dotato di una prima superficie realizzata in legno e/o con mattonelle e/o con piastrelle e/o con un materiale simile; al contrario, il secondo lato 24 può essere dotato di una seconda superficie realizzata con un materiale elastico e/o flessibile e/o imbottito.
In sostanza, nella prima condizione operativa la pluralità di doghe 20 determina una unica superficie, in particolare rigida, atta ad essere calpestata da un utente o ad essere sfruttata come piano di lavoro (ad esempio, un tavolo o una struttura simile); al contrario, in detta seconda condizione operativa la pluralità di doghe 20 determina una unica superficie, in particolare morbida, atta ad essere utilizzata da un utente come lettino o come seduta.
Inoltre, il primo lato 23 e/o il secondo lato 24 della pluralità di doghe 20 potrebbero essere piani o centinati, orizzontali o inclinati o presentare cambi di piano.
Da quanto descritto in precedenza, Ã ̈ chiaro che la struttura 1 secondo la presente invenzione permette di soddisfare in modo ottimale il bisogno di risparmiare spazio.
Infatti, la struttura 1 oggetto della presente invenzione permette sia di calpestare liberamente la superficie da esso occupata, sia di utilizzare il medesimo spazio come lettino o come seduta, a seguito di un agevole azionamento dei mezzi di movimentazione 30.
Inoltre, la particolare realizzazione della struttura 1 permette di non avere problemi a causa di una sua continua apertura e chiusura; ciò permette di poter evitare di sollecitare eccessivamente le parti che la compongono.
Il fatto che la struttura 1 possa comprendere un numero variabile di doghe 20 permette di rendere modulare e versatile detta struttura 1, il numero di doghe 20 potendo variare a seconda delle dimensioni del piano di installazione P atto a riceverle e/o della destinazione di utilizzo (ad esempio se la struttura 1 sarà destinata ad avere la funzione di seduta o di lettino) e/o delle richieste e necessità dell’utente.
In accordo con la presente invenzione detti mezzi di movimentazione 30 (particolarmente visibili nelle figure 2, dalla 3a alla 3c e dalla 4a alla 4c) sono associati ad ogni doga 20 per determinare una rotazione sostanzialmente simultanea ed in un medesimo senso di rotazione R1, R2 di ogni doga 20. In particolare, detto medesimo senso di rotazione R1, R2 comprende un primo senso di rotazione R1 ed un secondo senso di rotazione R2 (indicati nelle Figg. 3a-3c e nelle Figg. 4a-4c con frecce tratto-punto) che verranno spiegati in maggior dettaglio nel seguito della presente descrizione.
Nelle figure allegate, à ̈ rappresentata una forma preferita di realizzazione dei mezzi di movimentazione 30 secondo la presente invenzione. Da notare che, in tali figure, i mezzi di movimentazione 30 sono rappresentati in associazione solamente alla prima estremità 21 di ogni doga 20; tuttavia, à ̈ chiaro che essi possono essere parimenti associati anche alla seconda estremità 22 di ogni doga 20.
In particolare, in detta forma preferita di realizzazione i mezzi di movimentazione 30 comprendono un perno 31 solidale ad almeno una di dette prima 21 e seconda estremità 22 di ogni doga 20, detto perno 31 essendo associato ad una ruota dentata 32.
I mezzi di movimentazione 30 comprendono poi almeno una staffa 33 dotata di una pluralità di fori 33F, ogni foro 33F essendo atto a ricevere il perno 31 di una doga 20 in modo tale da permettergli di ruotare al proprio interno; preferibilmente, detta almeno una staffa 33 à ̈ realizzata in modo tale da presentare una lunghezza sostanzialmente corrispondente alla somma di una delle estremità 21, 22 della pluralità di doghe 20. Inoltre, in una condizione operativa, la ruota dentata 32 à ̈ preferibilmente posizionata tra l’estremità 21, 22 di ogni doga 20 ed il foro 33F della staffa 33.
I mezzi di movimentazione 30 comprendono altresì un profilo 34 comprendente:
- un’asola 34A per permettere il passaggio del perno 31;
- una cremagliera 34B atta ad ingranare con la ruota dentata 32.
Dalle figure 3a-3c si può notare che una prima traslazione (indicata in tali figure con una freccia tratteggiata e contrassegnata con il riferimento T1) sostanzialmente di tipo lineare della staffa 33 comporta contemporaneamente:
- una interferenza della ruota dentata 32 con la cremagliera 34B, in modo tale da ottenere la rotazione della ruota dentata 32 in un primo senso di rotazione R1;
- la rotazione in detto primo senso di rotazione R1 del perno 31 all’interno del foro 33F della staffa 33;
- la contemporanea rotazione e scorrimento del perno 31 all’interno dell’asola 34A del profilo 34.
Di conseguenza, dal momento che il perno 31 à ̈ solidale ad almeno una di dette prima 21 e seconda estremità 22 di ogni doga 20, detta prima traslazione T1 della staffa 33 determina una rotazione simultanea di ogni doga 20 in un primo senso di rotazione R1.
È chiaro che, nel caso in cui la staffa 33 fosse spostata mediante una seconda traslazione T2 sostanzialmente di tipo lineare in una direzione opposta rispetto a quella della prima traslazione T1 (detta seconda traslazione T2 essendo mostrata nelle figure 4a-4c mediante una freccia tratteggiata), l’insieme costituito dalla ruota dentata 32 e dal perno 31 determinerebbe una rotazione simultanea di ogni doga 20 in un secondo senso di rotazione R2.
Preferibilmente, la struttura 1 comprende un primo 35A ed un secondo elemento 35B atti ad esercitare la funzione di fermo-corsa rispettivamente per il primo senso di rotazione R1 e per il secondo senso di rotazione R2 di ogni doga 20, in particolare detti primo 35A e secondo elemento 35B essendo realizzati sul profilo 34.
In particolare, detti primo 35A e secondo elemento 35B hanno la funzione di elemento di battuta per un secondo perno 31B solidale ad almeno una di dette prima 21 e seconda estremità 22 di ogni doga 20.
In una realizzazione preferita, detti primo 35A e secondo elemento 35B hanno sostanzialmente la forma di alette, in particolare ricavate mediante la piegatura di una porzione di detto profilo 34.
La particolare realizzazione dei mezzi di movimentazione 30 secondo la presente invenzione permette di indicare un struttura 1 sicura e solida in entrambe le condizioni operative precedentemente descritte, che permette altresì di evitare ogni rischio all’utente durante il suo utilizzo. Infatti, detti mezzi di movimentazione garantiscono una notevole solidità alla struttura 1 sia nella prima che nella seconda condizione operativa impedendo una rotazione indesiderata delle doghe 20, ad esempio a seguito del passaggio di un utente.
Preferibilmente, la struttura 1 secondo la presente invenzione comprende un sistema di azionamento (non mostrato nelle figure), in particolare di tipo elettrico o manuale, per realizzare detta prima T1 e/o seconda traslazione T2 della staffa 33.
Inoltre, la struttura 1 secondo la presente invenzione può comprendere un sistema di raccolta e/o scarico (non mostrato nelle figure) dell’acqua, in modo tale da poter applicare detta struttura 1 in ambienti esterni, ed in particolare in ambito nautico.
Infatti, come si può notare dalla Fig. 5 allegata, detto veicolo può essere costituito da una imbarcazione 100; in tale soluzione, la struttura 1 può essere associata ad una zona di prua 101 di detta imbarcazione 100, in modo tale da costituire una superficie calpestabile di detta zona di prua 101 che, all’occorrenza, può essere trasformata agevolmente in un lettino prendisole, in una sdraio o in una seduta.
La struttura 1 secondo la presente invenzione può comprendere un sistema di copertura (non mostrato nelle figure) per la protezione della zona in cui sono previsti i mezzi di movimentazione 30, in particolare per motivi estetici e/o di sicurezza.
Dalla descrizione effettuata risultano chiari i vantaggi di una struttura 1 di appoggio secondo la presente invenzione.
In particolare, tali vantaggi consistono nel fatto che la struttura 1 secondo la presente invenzione permette di soddisfare in modo ottimale il bisogno di risparmiare spazio nel piano di installazione P a cui essa à ̈ associata.
Infatti, la struttura 1 oggetto della presente invenzione permette sia di calpestare liberamente la superficie da esso occupata, sia di utilizzare il medesimo spazio come lettino o come seduta.
La particolare realizzazione della struttura 1 permette poi di non avere problemi a causa di una sua continua apertura e chiusura e, di conseguenza, ciò permette di poter evitare di sollecitare eccessivamente le parti che la compongono.
Un altro vantaggio della struttura 1 secondo la presente invenzione consiste nel fatto che essa presenta notevoli caratteristiche di modularità e di versatilità in quanto può comprendere un numero variabile di doghe 20, in particolare a seconda delle dimensioni del piano di installazione P atto a riceverla e/o della destinazione di utilizzo e/o della richiesta ed esigenze dell’utente.
Un altro vantaggio della struttura 1 secondo la presente invenzione consiste nel fatto che la particolare realizzazione dei mezzi di movimentazione 30 permette di indicare un struttura 1 sicura e solida in entrambe le condizioni operative in cui essa può essere utilizzata.
Numerose sono le varianti possibili alla struttura di appoggio descritta come esempio, senza per questo uscire dai principi di novità insiti nell’idea inventiva, così come à ̈ chiaro che nella sua attuazione pratica le forme dei dettagli illustrati potranno essere diverse, e gli stessi potranno essere sostituiti con degli elementi tecnicamente equivalenti.
Dunque à ̈ facilmente comprensibile che la presente invenzione non à ̈ limitata alla struttura di appoggio precedentemente descritta, ma à ̈ passibile di varie modificazioni, perfezionamenti, sostituzioni di parti ed elementi equivalenti senza però allontanarsi dall’idea dell’invenzione, così come à ̈ precisato nelle seguenti rivendicazioni.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Struttura (1) di appoggio, in particolare per un veicolo (100), comprendente: - una prima (11) ed una seconda porzione (12) longitudinale; - una pluralità di doghe (20) disposte sostanzialmente in modo parallelo, ogni doga (20) essendo dotata di una prima estremità (21) associata a detta prima porzione (11) e di una seconda estremità (22) associata a detta seconda porzione (12), detta struttura (1) essendo caratterizzata dal fatto che ogni doga (20) comprende almeno un primo lato (23) che presenta una prima superficie ed almeno un secondo lato (24) che presenta una seconda superficie diversa da detta prima superficie, e dal fatto che detta struttura (1) comprende mezzi di movimentazione (30) associati ad almeno una di dette prima (21) e seconda estremità (22) per determinare una rotazione di ognuna di dette doghe (20) in modo tale che detta struttura (1) possa passare da una prima condizione operativa, in cui ogni doga (20) presenta il primo lato (23) rivolto verso l’alto, ad una seconda condizione operativa, in cui ogni doga (20) presenta il secondo lato (24) rivolto verso l’alto.
  2. 2. Struttura (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che ogni doga (20) ha la forma sostanzialmente di parallelepipedo rettangolo e in detta prima condizione operativa ogni doga (20) presenta il primo lato (23) rivolto verso l’alto ed il secondo lato (24) rivolto verso il basso, mentre in detta seconda condizione operativa ogni doga (20) presenta il primo lato (23) rivolto verso il basso ed il secondo lato (24) rivolto verso l’alto.
  3. 3. Struttura (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto primo lato (23) à ̈ realizzato con una prima superficie in materiale rigido e detto secondo lato (24) à ̈ realizzato con una seconda superficie in materiale morbido.
  4. 4. Struttura (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di movimentazione (30) sono associati ad ogni doga (20) per determinare una rotazione sostanzialmente simultanea ed in un medesimo senso di rotazione (R1, R2) di ogni doga (20).
  5. 5. Struttura (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di movimentazione (30) comprendono un perno (31) solidale ad almeno una di dette prima (21) e seconda estremità (22) di ogni doga (20), detto perno (31) essendo associato ad una ruota dentata (32).
  6. 6. Struttura (1) secondo la rivendicazione 5, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di movimentazione (30) comprendono almeno una staffa (33) dotata di una pluralità di fori (33F), ogni foro (33F) essendo atto a ricevere il perno (31) di una doga (20) in modo tale da permettergli di ruotare al proprio interno.
  7. 7. Struttura (1) secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che detta almeno una staffa (33) à ̈ realizzata in modo tale da presentare una lunghezza sostanzialmente corrispondente alla somma di una delle estremità (21, 22) della pluralità di doghe (20).
  8. 8. Struttura (1) secondo una o più delle rivendicazioni dalla 5 alla 7, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di movimentazione (30) comprendono altresì un profilo (34) comprendente: - un’asola (34A) per permettere il passaggio del perno (31); - una cremagliera (34B) atta ad ingranare con la ruota dentata (32).
  9. 9. Struttura (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere un sistema di azionamento, in particolare di tipo elettrico o manuale, per realizzare una prima (T1) o una seconda traslazione (T2) della staffa (33) e determinare una rotazione simultanea di ogni doga (20) rispettivamente in un primo (R1) o in un secondo senso di rotazione (R2).
  10. 10. Struttura (1) secondo la rivendicazione 9, caratterizzata dal fatto di comprendere un primo (35A) ed un secondo elemento (35B) atti ad esercitare la funzione di fermo-corsa rispettivamente per il primo senso di rotazione (R1) e per il secondo senso di rotazione (R2) di ogni doga (20), in particolare detti primo (35A) e secondo elemento (35B) essendo realizzati sul profilo (34).
  11. 11. Struttura (1) secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detti primo (35A) e secondo elemento (35B) hanno la funzione di elemento di battuta per un secondo perno (31B) solidale ad almeno una di dette prima (21) e seconda estremità (22) di ogni doga (20).
  12. 12. Struttura (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere un sistema di raccolta e/o scarico dell’acqua.
  13. 13. Struttura (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di comprendere un sistema di copertura per la protezione della zona in cui sono previsti i mezzi di movimentazione (30).
  14. 14. Struttura (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto veicolo à ̈ costituito da una imbarcazione (100).
  15. 15. Veicolo (100) comprendente una struttura (1) di appoggio secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 14.
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* Cited by examiner, † Cited by third party
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FR2087577A5 (it) * 1970-05-25 1971-12-31 Bourgeois Emmanuel
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WO2009045131A1 (en) * 2007-10-03 2009-04-09 Volvo Lastvagnar Ab Vehicle bed-couch

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