ITTO971121A1 - Procedimento ed apparecchiatura di controllo per il condozionamento di aria. - Google Patents

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ITTO971121A1
ITTO971121A1 IT97TO001121A ITTO971121A ITTO971121A1 IT TO971121 A1 ITTO971121 A1 IT TO971121A1 IT 97TO001121 A IT97TO001121 A IT 97TO001121A IT TO971121 A ITTO971121 A IT TO971121A IT TO971121 A1 ITTO971121 A1 IT TO971121A1
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Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale del titolo : "Procedimento ed apparecchiatura di controllo per il condizionamento di aria"
DESCRIZIONE
L'invenzione si riferisce ad un procedimento per il condizionamento di gas attraverso la regolazione della temperatura del gas, preferibilmente nel campo tra -100 °C e 200 °C, e/o dell'umidità del gas in un vano a chiusura, quale una cabina di controllo climatico con una disposizione tubiera, alla quale è alimentato un refrigerante, per la regolazione delle temperatura nel vano, in qualità di trasmettitore di calore.
Inoltre, l'invenzione si riferisce ad una cabine di controllo climatico con un vano regolabile ad una tempe retura nel campo tra -100 °G e 200 °C, climatizzabile nella misura desiderata e comprendente una disposizione tubiera, alla quale è aumentabile un refrigerante, per la regolazione della temperatura nel vano, in qualità di trasmettitore di calore.
Per il controllo delle proprietà fisiche e/o chimiche di oggetti sono note cabine di controllo climatico, nelle quali si possono regolare non soltanto temperature, per esempio nel campo tra -100 °C e 200 °C, ma anche condizioni climatiche desiderate. La regolazione di temperatura del vano di controllo alloggiente l'oggetto da controllare avviene preferibilmente nel canale d'aria in corrispondenza della parete posteriore del vano di controllo. Ivi, un ventilatore aspira l'aria circolante dal vano di controllo e la fà passare attraverso il ca naie d'aria circolante, in cui possono essere incorpora ti un trasmettitore o scambiatore di calore, un riscaldatore elettrico, come pure un bagno di inumidimento. Il raffreddamento dell'aria circolante ha luogo mediante lo scambiatore di calore, mentre invece il riscaldamento è reso possibile attraverso il riscaldatore elettrico.
L'inumidiiicazione e la deumidificazione dell'aria circolante avvendono attraverso il bagno di inumidimento realizzato come bagno d'acqua nel canale d'aria circolante. In un refrigeratore continuo o mediante un cor po riscaldante immerso l'acqua viene portata a temperatura di regime al fine di potere regolare nel vano di controllo l'umidità richieste.
Se non si devono regolere particolari condizioni eli matiche, ma soltanto le temperature, l'aria nel vano di controllo viene raffreddata attraverso,evaporazione diretta di un mezzo di rBffreddemento o refrigerante nello scambiatore di calore.Se allo stesso tempo deve avere luogo una climatizzazione, una regolazione della tea peratura non può avere luogo attraverso evaporazione di un mezzo di raffreddamento o refrigerante, poiché così falserebbe l'umidità dell'aria nel vene di controllo a ceusa di una formazione di condensa in corrispondenza del lo scambiatore di calore. Perciò è noto di alimentare, nell'ambito di lavoro climatico, un fluido refrigerante passenté allo stato liquido attraverso lo scambiatore di calore, cosicché di conseguenze sono necessari due circuiti separati per esercizio caldo/freddo ed esercizio climatico. Cosi, dal documento DE-OS 1949 001 sono noti un procedimento ed un dispositivo per la regolazione eli matica in una camera per la coltivazione di piante, in cui è utilizzato un dispositivo climatico-funzionante in dipendentemente dal dispositivo regolatore di temperatura, con cui si intendono simulare condizioni climatiche, alle quali piante e materiali sono esposti nel loro am — biente naturale.
Per escludere l'inconveniente di due circuiti separati, secondo il documento EP 0513 734 A2 si propone che, dovendosi regolare l'umidità dell'aria in una cabina di controllo climatico, ad un fluido refrigerante liquido re golato di continuo per mezzo di una valvola, prima dell' entrate nello scambiatore di calore viene mescolato di continuo un fluido refrigerante gassoso di modo che si evita una formazione di condensa sullo scambiatore di calore.
Separatamente dal modo di procedere, come una cabina di controllo debba essere regolata alla temperatura e/o umidità dell'aria richieste, si possono utilizzare tras mettitori di calore, i quali sono realizzati in genera le come scambiatori di calore in fascio tubiere od a la melle, in cui il fluido refrigerante scorre nei tubi ed il gas o la miscela di gas da raffreddare fluisce, nel caso di scambiatori a fascio tubiero, intorno ai tubi e, nel ceso di scambiatori a lamelle, intorno alle lamelle. Tubi e lamelle possono consistere di materiali uguali o differenti. Come combinazione favorevole per la trasmis sione di calore desiderata si è affermata una combina -zione di rame/alluminio. Altre combinazioni sono perimen te possibili, quali per es. Cu/Cu, VA/VA oppure VA/A1.
Per ottenere il raffreddamento richiesto, è possibile utilizzare l'evaporazione di un refrigerante, come R 404 A oppure R 25, ottenendo così temperature nel campo tra —10 °C e —80 °C. Trasmettitori di calore appropriati sono designati come vaporizzatori diretti.
La presente invenzione è basata sul problema di svi -luppare ulteriormente un procedimento del tipo iniziai mente indiceto in modo che una trasmissione di calore per il raffreddamento di un gas o di una miscela di gas, come aria, possa avere luogo senza problemi, cioè senza influenzare il contenuto di umidità ed in modo che il raf freddamente avvenga in essenza di condensa. A rele scopo deve essere necessario un solo circuito per l'esercizio caldo/freddo e per l'esercizio climatico, cioè il trasmet titore di calore deve essere percorso soltanto da un fluì do refrigerante per coprire il campo di temperatura desiderato e l'umidità relative.
Secondo l'invenzione, il problema è risolto mediante un procedimento con le caratteristiche del preambolo della rivendicazione 1 attraverso il fatto che il fluido refrigerante liquido viene alimentato ad un tubo interno es tendentesi per tratti all'interno della disposizione tubiera del trasmettitore di calore in uno stato di espansio ne tale, per cui le sua evaporazione è conclusa o largamente conclusa prima di lasciare il tubo interno verso la disposizione tubiera.
Così, dopo l'uscita del fluido refrigerante dal tubo interno, nella disposizione -tubiera viene,rinviato in modo che il refrigerante fluisce in controcorrente sul lato esterno lungo il tubo interno entro la disposizione tubie ra. Perciò, il refrigerante attraversa un doppio tubo in controcorrente.
Così hanno luogo un'espansione del refrigerante ed un flusso del medesimo tra il tubo interno e la disposizione tubiera da designare come tubo esterno in modo che nell'esercizio climatico la temperatura della su -perfid e esterna della disposizione tubiera è maggiore od uguale alla temperatura del punto di rugiada del gas che si trova nel vano.
Il tubo interno stesso può estendersi lungo un trat to della disposizione tubiera oppure sull'intera lunghez za di questa. A parte ciò, il refrigerante evaporato do po l'uscita dal tubo interno fluisce attraverso la disposizione tubiera in controcorrente per fornire le condizioni di temperatura desiderate,,evitando simultaneamente una formazione di condensa.
Poiché il refrigerante lascia il tubo interno già al lo stato vaporizzato, si ottiene un calo di temperatura tale, per cui anche a velori critici di 10 °C e 95 % di umidità non ha luogo alcuna condensazione di liquido sul trasmettitore di calore, cosicché il contenuto di umidità rimane costante.
Il fluido di raffreddamento viene alimentato preferibilmente a gocce al tubo interno al fine di poter regola re così le condizioni di temperatura richieste.
Per l'attuazione del procedimento'per il condizione — mento di gas, una,cabine di controllo climatico con le caratteristiche del preembolo della rivendicazione 3 è caratterizzeta dal fatto che all'interno della disposizione tubiera del trasmettitore di calore si estende, almeno per tratti, un tubo interno, attraverso il quale il fluido di raffreddamento affluisce in un tubo esterno, mentre il fluido di raffreddamento dopo l'uscita dal tubo interno, nel tubo esterno viene rinviato in mo do che fluisce in controcorrente rispetto ella direzione di corrente nel tubo interno tra questo ed il tubo esterno circostante.
In particolare, la disposizione tubiera esterna è co stituita de un tubo esterno estendentesi a meandro oppu re a serpentino all'interno del vano ed ha una estremità chiusa, in corrispondenza della quale termina nuovamente il tubo interno con le sua apertura di uscita di refrigerante.
Il tubo interno si estende preferibilmente nel tratto di estremità rettilineo della-disposizione tubiera ester na, a distanza ds questa.
Se esiste la possibilità che il tubo interno si esten da soltanto lungo un tratto della disposizione tubiera, allora il tubo interno può estendersi pressoché sull’inte ra lunghezza della disposizione tubiera. Così, il tubo in terno si estende coassialmente all'interno della disposizione tubiera nei tratti rettilinei e preferibilmente paralleli tra di loro, mentre trapassa,la disposizione tubie re nei suoi tratti ricurvi.
Oltre alle configurazione e meandro o serpentino dei tubi del trasmettitore di celore è enche possibile une conformazione e spirale. Queste forme di attuazione pre sente rispetto elle forma e serpentino il vanteggio che, con l'estensione del tubo interno sull' intera lunghezza delle disposizione tubiere, non è richiesto alcun trapas so del tubo interno attraverso il tubo esterno e si elimina l'isolamento, altrimenti necessario, del tubo inter no .
Preferibilmente, un siffatto trasmettitore di calore viene applicato al soffitto della cabina di controllo climatico. Il ventilatore per le circolazione d'aria si dispone nel cèntro delle spirale.
Preferibilmente, il fluido refrigerante affluisce attreverso une valvola elettromagnetica el tubo interno, e le frequenze ciclica viene regolate in funzione delle po tenzialità refrigerante. Di preferenze, il tubo interno dovrebbe avere un diametro di 6 - 8 mm ed il tubo esterno un diametro di IO - 15 mm.
Unità di controllo della temperature all'interno del vano di controllo, come pure all'uscita del trasmettitore di calore stabiliscono da un lato la temperatura dell' aria desiderata e dall'eltro lato assicurano che il refri gerente espirato da un compressore sia sufficientemente surriscaldato e colpi di liquido che possono causare la distruzione del compressore siano esclusi.
Come menzionato, la lunghezza del doppio tubo dipen de dalle potenzialità refrigeranti da trasmettere e dai dislivelli di temperatura massimi tra il refrigerante da vaporizzare e la temperatura superficiale esterna della disposizione tubiera rispettivamente delle lamel le che partono da questa.
Esempi di attuazione dell'invenzione sono illustrati nel disegno e descritti con maggior dettaglio in quanto segue. Nel disegno:
La fig. 1 è un'illustrazione di principio di una cabina di controllo di climatizzazione;
la fig. 2 mostra un dettaglio di una prima forma di attuazione di un trasmettitore di calore;
le fig. 3 mostra una seconda forma di attuazione di un trasmettitore di calore;
la fig. 4 mostra una terza forma di attuazione di un trasmettitore di calore;
la fig. 5 mostra una quarta forma di attuazione di un trasmettitore di calore; e
la fig. 6 e una sezione lungo la linea A-A della figura 5·
Nella fig. 1 è illustrato, in via di principio, un va no di controllo 10 di una cabina di controllo di climatiz zazione 12, il quale vano è accessibile attraverso una · porta 14. Per regolare nel vano 10 una temperatura desi derata od ottenere condizioni di climatizzazione deside rate sono previsti, puramente a titolo di esempio, un trasmettitore di calore 16 in due parti, un ventilatore assiale 18 con motore 20 situato esternamente, corpi ris caldanti elettrici 22, 24 a tubi lisci,·come pure una vaschétta d'acqua 26. Il ventilatore assiale 18 ed i cor pi riscaldanti a tubi lisci 22, 24 si trovano tra i tras mettitori di calore 16. La vaschetta d'acqua 26 per l'in umidificazione e deumidificazione dell'aria circolante si trova nel pavimento del vano di controllo. Il riscaldamento dell'acqua che si trova nella vaschette 26 ha luogo per mezzo di una spirale di riscaldamento elettrico 28, il raffreddamento dell'acqua per mezzo di un serpentino di reffreddamente 30 che si estende essenzialmen te entro l'acqua.
Il condizionamento del vano di controllo 10 ha luogo nel canale d'aria circolante 32 preferibilmente in corrispondenza della parete posteriore del vano di controllo. Il ventilatore 18 aspira l'aria circolante dal vano di controllo 10 e la convoglia attraverso il canale d'aria circolante 32, nel quale sono installati i trasmetti tori dì calore 16, il riscaldamento elettrico 22, 24 e la vaschetta dell'acqua 26. Il raffreddamento dell'aria circolante, il cui percorso all'interno del vano di controllo è accennato in via di principio mediente frecce, he luogo attreverso i trasmettitori di colore 16, mentre invece il riscaldamento è effettuato attraverso il riscaldamento elettrico 22, 24.
L'inumidimento e la deumidificazione dell'aria circo lente hanno luogo attraverso l'acqua che si trova nella vaschetta 26. Attraverso il raffreddamento o riscaldameli to, questa viene condizionata in modo che nel vano di controllo 10 si instaura l'umidità richiesta.
Per regolare il trasmettitore di calore 16 alle temperatura desiderata si utilizza un fluido refrigerante, quale per esempio R 404 A oppure R 23, il quale viene fatto evaporare nel modo in appresso descritto nel trasmettitore di calore 16 allo scopo di poter regolare nel vano di controllo temperature desiderate, in particolare nel campo tra -100 °C e 200 °C, da un lato e le condìzio ni climatiche nel campo tra 10 °C e 95 °C fino ad una u midità relativa dell'aria del 95 senza che si produca un falsamento per formazione di condensa sui trasmettitori di calore 16 e i loro tubi 41, 56, 76, 82 e lamelle 35· Nella 'fig. 2 è illustrata in via di principio una prime forma di attuazione di un trasmettitore di calore 34 con un tubo esterno 41 esteso a forma di serpentino o meandro ed il quale è collegato in modo consueto con lamelle 35 per rendere possibile la convezione termica desiderata all'aria in flusso in direzione delle freccia 56 attraverso il trasmettitore di calore 34. Sia per il tubo 4-1, sia per le lamelle 35 può trattarsi di una combinazione di materiali alluminio/rame o di altri materiali consue ti in combianzione con scambiatori di calore, come Cu/Cu, VA/VA oppure VA/A1.
Il tubo 41 in corrispondenza di un tratto 40 esteso in linea retta è chiuso da un lato (riferimento 42), mentre invece l'altra estremità 44 è collegate con un compresso re non illustrato.
All'interno del tratto 40 chiuso all'estremità si estende un tubo interno 46, al quale preferibilmente per mezzo di una valvola elettromagnetica a cadenza è alimen tato refrigerante che viene sottoposto in tal modo ad es pensione e nell’interno del tubo interno 46 fino alla sua uscita evapora per poi all’estremità chiusa 42 essere rin visto e fatto fluire in controcorrente intorno al tubo interno 46 tra questo e la parete interna del tubo ester no 41 attraverso l'intera disposizione tubiere 38.
Attraverso la evaporazione del refrigerante ell'inter no del tubo interno 46 che è distanziato dal tubo esterno 41 è resa possibile una caduta di temperatura di modo che, anche a valori di temperatura critici di 10'°C ed al 95 # di umidità relativa, non si condensa alcun liquido sulla perete esterna del tubo 41, cosicché di conseguenza il contenuto di umidità nelle cabine di controllo climatico 12 non può essere falsato.
Attraverso la fig. 3 si chiarisce ancora una volta che al tubo interno 46, disposto all’interno del tratto di estremità chiuso 40 del tubo esterno 41, attraverso una valvola elettromagnetica 50 preferibilmente a cadenza rapida refrigerante è alimentato e soggetto ad espansione per essere evaporizzato durante il flusso attraverso il tubo interno 46 esclusivamente o pressoché esclusivemente refrigerante evaporizzato rifluisce nel tratto di estremità 40 ovvero nel tubo esterno 41.
Mentre negli esempi di attuazione delle fig. 2.e 3 il tubo interno 46 si estende esclusivamente all'interno di un tratto di estremità rettilineo 40 della disposizione tubiera 36» invece secondo la fig. 4 esiste anche la pos sibilità di un andamento a serpentino od a meandro del tubo interno 52 in un tubo esterno 56, in cui il tubo in terno 52 si estende coassialmente all'interno del tubo esterno 56 nei tratti rettilinei 57, 58, 60, 62 e .64 di questo. Per motivi di costruzione, il tubo interno 52 tra passa il tubo esterno 56 nei tratti ricurvi 59 di questo. In questi tratti ricurvi 59, il tubo interno 52 che si es tènde al difuori della disposizione tubiera 54 dovrebbe essere isolato.
Corrispondentemente come nelle forme dì attuazione se— condo le fig. 2 e 2, il refrigerante evaporantesi duran te il flusso entro il tubo interno 52 esce dalle estremità 66 del tubo interno 52 allo stato di vapore ed attraverso la estremità chiusa 68 viene rinviato per fluì re in controcorrente lungo il tubo interno 52 attreverso il tubo esterno 56 ovvero la disposizione tubiera 54.
Altre configurazioni e geometrie sono perimenti possi bili. Attraverso l'insegnamento dell'invenzione è assicu rato che un trasmettitore di calore percorso da un unico refrigerante può essere utilizzato in cabine di controllo, il cui campo di..temperatura si estende da -100 °C a.. 200 °C ed il cui campo climatico operativo si estende da 10 °C a 95 °C per un campo di temperatura del punto di rugiade da 5 °C a 94 °C, mentre un impiego per i ca si estremi di -ICO °C, 10 °C, 95 % di umidità relativa, . nonché 95 °C e 95 % di umidità relativa e tutti i valori intermedi è possibile senza che esista il pericolo di formazione di condensa.
Nelle fig. 5 e 6 è illustrata una ulteriore forma di attuazione, da evidenziare particolarmente, di una dispo sizione tubiera 70 di un trasmettitore di calore che può essere disposto nella zona di soffitto di una cabina di controllo climatico 72. Nel centro della disposizione tu biera a spirale 70 è disposto un ventilatore 74 di aria circolante, come illustra solo in via di principio la fig.
6. Inoltre, le disposizione tubiere 70 può essere collecete con lamelle non illustrate, come ciò è noto dallo stato della tecnica.
La disposizione tubiera a spirale 70 con tubo esterno 76 e tubo interno 78 presenta il vantaggio che, con esten sione del tubo interno 78 per l'intera lunghezza del tubo esterno76, il tubo interno 78 non deve trapassare il tubo esterno 76, cosicché di conseguenza non è richiesto neppure l'isolamento altrimenti necessario. Dal punto di vista tecnologico risultano in modo evidente in una dispo sizione tubiera a spirale 70 con tubi interno ed esterno 78, 76 considerevoli vantaggi rispetto alla disposizione a meandro od 8 serpentino delle fig. 1 a 4.
A perte ciò, attraverso la disposizione tubiera 70 risultante dalle fig. 5 e 6 è realizzato l'insegnamento secondo l'invenzione così, come è descritto in base alle fig 1 a 4. Al riguardo si fà riferimento alle corrispondenti forme di attuazione.
In base alla illustrazione in sezione della fig. 6, si nota anche che la disposizione tubiera 70 è, nel senso propriamente detto, una doppia disposizione a due tubi, la quale consiste di tubi esterni ed interni rispettivamente 76, 78 e 82, 84 disposti in due piani paralleli tra di lo ro. L'entrata di refrigerante ha luogo attraverso un raccordo apposito 86, nel quale si trova una valvola elettro magnetica 88, dalla quale una tubazione 90 si dirama in due rami 92, 94 che a loro volta portano ai tubi interni 78, 84. I tubi esterni 76, 82 fanno capo attraverso una tubazione comune 96 ad una uscita 89 del refrigerali te.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Procedimento per il condizionamento di gas attraver so la regolazione della temperatura del gas, preferibilmente nel campo da -100 °C a 200 °C, e/o della umidità del gas in un vano a chiusura (10), quale una cabina di controllo climatico (12, 72), con una disposizione tubie ra (38, 54, 70), alla quale fluido refrigerante è alimen tato per la regolazione della temperatura nel vano, in qualità di trasmettitore di calore (16, 34), caratterizzato dal fatto che refrigerante liquido viene alimentato ad un tubo interno (46, 52, 78, 84) esteso per tratti all' interno della disposizione tubiera (38, 54, 70) del tras mettitore di calore (16, 34) in uno stato di espansione tale, per cui la sua evaporazione è conclusa o largamente conclusa prima di lesciere il tubo interno (46, 52, 78, 84) verso la disposizione tubiera (38, 54, 70).
  2. 2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caretterizzato dal fatto che il refrigerante dopo l'uscita dal tubo interno (46, 52, 80, 84) nella disposizione tubiere (38, 54, 70) viene rinviato in modo che il refrigerante fluisce in controcorrente sul leto esterno lungo il tubo interno (46, 52, 78, 84) entro le disposizione tubiere (38, 54, 70). 5.
  3. Cabine di controllo climatico (12, 72) con un vano (10) regolabile ad una temperature preferibilmente nel campo tre -100 °C e 200 °C, climatizzabile nelle mi sure desiderata e comprendente une disposizione tubiera (38, 54-, 70), alle quale refrigerante è alimentabile per la regolazione delle temperature nel vano, in qualità di trasmettitore di calore (16, 34), caratterizzata dal fat to che all inter o della disposizione tubiera (38, 54,70) del trasmettitore di calore (16, 34) almeno per tratti si estende un tubo interno (46, 52, 78,.84), attraverso il quale il refrigerante affluisce in un tubo esterno(41, 56, 76, 82), in cui il refrigerante, dopo l'uscita del tubo interno, nel tubo esterno (41, 56, 76, 82) è rinvia bile in modo che il refrigerante fluisce in controcorren te rispetto elle direzione di flusso nel tubo interno, tre questo ed il circostante tubo esterno (41,56,76,82).
  4. 4. Cabine di controllo climatico secondo la rivendica zione 3, caratterizzate dal fatto che la disposizione tu biera (38, 54) forme un tubo esterno (41, 56) esteso e meandro o serpentino all'interno del vano (10) e provvisto di una estremità chiuse (42, 68), in corrispondenze della quale il tubo interno (46, 52) tèrmine con le sue aperture di uscita del refrigerante.
  5. 5. Cabina di controllo climatico secondo almeno una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fat to che il tubo interno (46) si trova nel tratto di es -tremità rettilineo (40) della disposizione tubiera (38) e distanziato dalla parete interna del tubo esterno(41).
  6. 6. Cabina di controllo climatico secondo almeno una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fat to che il tubo interno (52) si estende sull’intera o pressoché intera lunghezza della disposizione tubiera (54).
  7. 7. Cabina di controllo climatico secondo almeno una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fat to che il tubo interno (52) si estende coassialmente all' interno del tubo esterno (56) nei tratti di questo retti linei e preferibilmente paralleli tra di loro (57, 58, 60, 62, 64) e che il tubo interno (56) trapassa il tubo esterno (56) nei suoi tratti ricurvi (59).
  8. 8. Cabine di controllo climatico secondo almeno una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che il refrigerante affluisce attraverso una valvola elettromagnetica, preferibilmente una valvola elettromag netica a cadenza rapida (50, 51, 88) al tubo interno (46, 52, 78, 84).
  9. 9· Cabina di controllo climatico secondo almeno una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzate del fatto che il tubo interno (46, 52, 78, 84) presenta un diametro di circa 6 - 8 ni ed il tubo esterno (41, 56, 76, 82) presenta un diametro di circa 10 - 15 mm.
  10. 10. aebina di controllo climatico secondo almeno una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato dal fatto che la disposizione tubiera (70) è formata a spirale.
  11. 11. Cabina di controllo climatico secondo almeno una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che il tubo interno (78, 84) si estende sull'intera o pressoché intera lunghezza del tubo esterno (76, 82) for mato a spirale.
  12. 12. Cabina di controllo climatico secondo almeno una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che la disposizione tubiera (70) realizzata a forma di spirale è disposta preferibilmente in corrispondenza del soffitto del vano (10) climatizzabile e nel suo centro è disposto un ventolatore (10) d'aria circolante.
  13. 13. Cabina di controllo climatico secondo almeno una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzate del fatto .che preferibilmente in ciascuno di-due piani estesi parallelamente tra di loro è disposta una disposizione tubiera realizzata a forma di spirale, in cui all'interno di'tubi esterni (76, 82) si estendono tubi interni (78, 84).
  14. 14. Cabina di controllo climatico secondo almeno una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fatto che i tubi interni (78, 84) disposti in piani parsile li tra di loro sono alimentatili attraverso un raccordo comune (86) con refrigerante.
  15. 15. Cabina di controllo climatico secondo almeno una delle precedenti rivendicazioni, caratterizzata dal fat to che i tubi esterni (76, 82) disposti in piani paralleli tre di loro sono collegati attraverso una uscita co mune (98) per refrigerante.
IT97TO001121 1996-12-31 1997-12-22 Procedimento ed apparecchiatura di controllo per il condozionamento di aria. IT1297335B1 (it)

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