IT8367881A1 - Derivato proteico che ha, innestati, dei residui assorbitori di ultra-violetti, procedimento per la sua preparazione, e composizioni che lo contengono - Google Patents
Derivato proteico che ha, innestati, dei residui assorbitori di ultra-violetti, procedimento per la sua preparazione, e composizioni che lo contengonoInfo
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Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo:
"Derivato proteinico che ha, innestati, dei residui assorbitori di ultra-violetti, procedimento per la sua preparazione, e composizioni che lo contengono"
RIASSUNTO
Viene proposto un derivato proteinico trattato chimicamente ed utilizzabile nello stesso tempo come prodotto di trattamento e come prodotto di protezione della pelle, contro gli effetti nocivi della radiazione ultra--violetta. Il prodotto utilizza una catena polimerica naturale come supporto per l'innesto di molecole filtranti le radiazioni ultraviolette. Questo derivato filtrante presenta una grandissima resistenza chimica nei mezzi cosmetici usuali. L'invenzione si riferisce anche ad un procedimento per la preparazione di questo derivato protot?? nico ed alle composizioni di trattamento e di protezione del rivestimento cutaneo e dei capelli, che contengono questo derivato come sostanza attiva.
La presente invenzione si riferisce ad un derivato proteinico che ? stato chimicamente modificato in modo da presentare dei residui assorbitori della radiazione ultra-violetta, che sono innestati sulla catena proteinica. L'invenzione si riferisce anche ad un procedimento per la preparazione di questo derivato proteinico ed a composizioni per il trattamento e la protezione del rivestimento cutaneo e dei capelli, contro qualsiasi degradazione fotochimica, che contengono questo derivato come sostanza attiva.
Si conosce gi? un gran numero di idrolizzati di proteina, che presentano propriet? interessanti in cosmetica per il trattamento del rivestimento cutaneo oppure dei capelli. Si conosce, d'altra parte, come innestare su catene di polimeri sintetici dei residui di molecole aventi un'azione di filtro verso le radiazioni ultraviolette; questi polimeri sintetici innestati possono essere usati per ottenere delle composizioni cosmetiche filtranti le radiazioni solari nocive per la pelle; si ? tuttavia constatato che questi polimeri sono generalmente poco solubili nei solventi cosmetici usuali, che essi formano delle pellicole la cui testura ? troppo rigida e che essi presentano spesso un potere assorbente relativamente basso per le radiazioni U.V., ci? che implica di includerli in concentrazione elevata nelle composizioni che li conteagono.
La presente invenzione ha lo scopo di proporre un derivato proteinico trattato chimicamente ed utilizzabile, simultaneamente, in funzione di prodotto di trattamento e di prodotto di protezione della pelle, contro gli effetti noci\/i della radiazione ultravioletta. Questo prodotto utilizza una catena polimerica naturale come supporto per l'innesto di molecole filtranti le radiazioni U.V. Il suo impiego sulla pelle e sui capelli permette dunque di beneficiare, nello stesso tempo, dell'effetto di trattamento dovuto alla presenza delle catene proteiniche e dell'effetto protettivo dovuto alla presenza delle molecole innestate. Inoltre, le pellicole protettive che sono formate sulla pelle hanno una morbidezza soddisfacente, cosicch? l'impiego delle composizioni contenenti questi prodotti ? pi? gradevole di quello delle composizioni di protezione solare comprendenti polimeri sintetici ad innesti filtranti. Per una stessa percentuale di filtro U.V., si constata un aumento dell'indice di protezione della proteina filtrante rispetto al filtro impiegato da solo. Queste proteine filtranti presentano una grandissima resistenza chimica nei mezzi cosmetici usuali.
La presente invenzione ha, pertanto, come oggetto un derivato proteinico, chimicamente modificato, caratterizzato dal fatto che ha un peso moloculare compraso tra circa 500 e 50.000 e che corrisponde alla formula
generale seguente:
0
? Il? i
NH? P -4-NH-CH-C n ?~]U . ?NH-CH-C- ?co2? ? 1
Y Q
I (I) ? Y_
V.
A B
formula nella quale Y ? un residuo di una molecola assor?
bente la radiazione ultravioletta;
- P e P sono residui del derivato proteinico 1 2
non acila-ti e non modificati chimicamente mediante aggiun?
ta o sostituzione nucleofila;
- @ rappresenta P , un catione derivante da un
metallo alcalino o dal magnesio oppure (R ) , formula
nella quale i radicali R sono identici o differenti e
2
rappresentano un atomo di idrogeno, un radicale alchilico
od idrossialchilico contenente al massimo
4 atomi di carbonio;
0 ? un residuo alchilico, arilico od arilalchi-
lico degli amminoacidi costitutivi della proteina;
T rappresenta 0, NH oppure, quando la proteina
contiene cis?ina, S;
Z ?:
un residuo .0Q I?: , 1 catione iP avendo 1o stesso significato suindicato;
oppure SR formula nella quale R rappresenta:
3? 3
??>p -CH-COo^ M? (IX)
I 2
RA
??v ?CH-S0.? ? (III) ;
I 3
R4
oppure (CH2)P ?CH-CO-Rc (IV) 9
l
formule nelle quali p ? un numero intero compreso tra
0 e 5 (limiti inclusi); ? un atomo di idrogeno od un
radicale alchilieo contenente al massimo 4 atomi di carbo-
nio e R^_ rappresenta:
l6
- N? D-N^-RgE? (V) I I 6
R6 R6
- N? D-SO-O0 ?P (VI) 9
I 2
Rr
formule nelle quali D ? un gruppo alchilenico lineare^
o ramificato comprendente al massimo da 2 a 10 atomi di
carbonio, il catione M? avendo lo stesso significato suin?
dicato, i radicali essendo identici o differenti e u
rappresentando un atomo di idrogeno, un radicale alchilieo
od ic?rossialchi1ico contenente al massimo 4 atomi di carbonio, essendo uno ione alogenuro oppure RC00, RSO o RSO 4? con R rappresentante un radicale idrocarburico contenente da l a 10 atomi di carbonio;
. oppure ancora un residuo amminico proveniente da un amminoacido basico della proteina mono- oppure disostituito con un residuo R , R avendo lo stesso signifi?
3 3
cato indicato precedentemente;
- q ? un numero intero compreso tra 1 e 5 (limiti inclusi), salvo che, quando Z rappresenta un residuo SO^-M?
oppure SR^, q ? necessariamente uguale a 1 e la proteina
contiene cistina;
- i gruppi A rappresentando da 1 a 70% in peso del derivato proteinico;
- i gruppi 3 rappresentando da 0 a 15% in peso del derivato proteinico.
La proteina a partire dalla quale il derivato
proteinico di formula (I) viene preparato pu? provenire da sorgenti differenti. Cos?, la proteina di base pu? essere derivata da un materiale di origine animale e scelto nel gruppo formato dalla cheratina, dalla gelatina,
dall'albumina di bianco d'uovo, dall'albumina di sangue,
dalla caseina e dalla lattalbumina. La cheratina pu? esse?
re derivata da un materiale preso nel gruppo formato dai capelli, dalla lana, dalle corna, dai peli o dalle setole
e dalle piume. Analogamente, la proteina di base pu? essere derivata da un materiale di origine vegetale scelto nel gruppo formato dalla soia, dall'arachide e dai semi di cotone.
Dall'altra parte, il derivato proteinico pu? essere un idrolizzato di proteina, che ? stato modificato chimicamente per l'innesto dei residui assorbitori di raggi ultravioletti, dopo l'idrolisi che gli ha dato origine .
In modo preferenziale, il residuo Y del derivato proteinico chimicamente modificato di formula (I) appartiene al gruppo costituito dai seguenti radicali:
- un residuo cinnamoilico eventualmente sostituito con uno o pi? gruppi alcossilici inferiori;
- un residuo para-dialchilammino-benzoilico; - un residuo saliciloilico;
- un res?duo acilico o solfonilico proveniente da un acido carbossilico o solfonico derivato dalla benzi-1iden-canfora eventualmente sostituito sul nucleo aromatico con uno o pi? radicali alchilici, alcossilici inferiori, solfonici oppure con un radicale alchenilico portante uno o pi? residui alcossi?carbonilici e/o eventualmente sostituito sull'atomo di carbonio in posizione 10 della canfora con un gruppo solfonico;
- un residuo solfonilico proveniente da ur. radicale iso- oppure tereftali.liden-canfora eventualmente sostituito;
- un residuo acilico o solfonilico proveniente da un acido carbossilico o solfonico, derivato da assorbitore eterociclico appartenente al gruppo formato dai 2-aril-benzimidazoli, 2-aril-benzofurani, 2-aril-benzossazoli, 2-aril-benzotriazoli e 2-aril-indoli;
- un residuo acilico o solfonilico proveniente da un acido carbossilico o solfonico, derivato da assorbitore appartenente alla famiglia degli idrossi-benzofenoni;
- un residuo acilico derivato da un assorbitore di struttura cumarinico-carbossilica, eventualmente sostituito con uno o pi? radicali alchilici od alcossilici inferiori ;
- un residuo acilico derivato da un assorbitore di struttura mono-oppure di-fenil-ciano-acril?ca, eventualmente sostituito sul nucleo aromatico (o sui nuclei aromatici);
- un residuo acilico o solfonilico derivato da un assorbitore di struttura dibenzoilmetano, eventualmente sostituito con uno o pi? radicali ossidrilici, alcossilici od alchilici inferiori.
Gi preferisce in particolare che il gruppo Y-del derivato proteinico chimicamente modificato appartenga al gruppo rappresentato dai radicali seguenti:
CH, ?SO,
Ofc CH ?3 c? ? c? 3^? (con R = H, CH , CI oppure OCH
3
CH2- S02 CH2- S02
CH c?
A , CH CH
???"'c?
Si preferisce anche che il derivato proteinico chimicamente modificato abbia un peso molecolare compreso tra 5000 e 30.000
Nello stesso modo, quando Z rappresenta SR^ si preferisce che p sia uguale a 0 e che R^ sia un atomo di idrogeno nelle formule (II) e (IV).
La presente invenzione ha anche come oggetto un procedimento per la preparazione del derivato proteinico chimicamente modificato di formula (I), caratterizzato dal fatto che:
- eventualmente, in primo luogo, si sottopone la proteina di partenza ad un'idrolisi acida oppure enzimatica, in modo che il peso molecolare dell'idrolizzato ottenuto sia compreso tra circa 500 e 50.000;
- in secondo luogo, si effettua l'innesto sulla molecola di proteina, eventualmente idrolizzata, di residui assorbitori delle radiazioni ultraviolette, facendo reagire sulla totalit? oppure su una parte dei gruppi amminici , alcoolici o tiolici della proteina eventualmente icirolizzata, uno o pi? composti corrispondenti alla formula seguente:
Y-X'
formula nella quale X' rappresenta un atomo di alogeno e Y ha lo stesso significato indicato precedentemente;
eventualmente, i.n terzo luogo, e nel caso in cui restino delle funzioni amminiche disponibili dopo
l'innesto chimico dei residui assorbitori delle radiazioni
ultraviolette, si procede aduno stadio di N-alchilazi'one
per mezzo di un agente alchilante corrispondente ad una
delle formule seguenti:
x1? (cu2)p ?CH-CO^ M^ (H a) I
I 2
*4
XI~ <c?V CH-SO^ M^ (ixia) ;
! 3
R,
CH-CO-Rc (IVa) i
I 5
R4
oppure R, ? CH= C ?CO? R5 <iva) ,
7 I
formule nelle quali rappresenta un atomo di alogeno,
R , R , p hanno i significati indicati precedentemente 4 5
e designa un atomo di idrogeno od un radicale alchilico
contenente al massimo 4 atomi di carbonio;
eventualmente, in quarto luogo, e nel caso in
cui la proteina impiegata contiene ci.stina, o si ossida
la totalit? o parte dei ponti di-solfuro dei gruppi cisti-
na della proteina avente subito il trattamento precedente
(od : trattamenti precedenti), in modo da ottenere gruppi
acidi-f;0 il, questa ossidazione essendo seguita oppure no da una salificazione dei gruppi acidi-SCM l summenziona?
ti; oppure si riduce la totalit? o parte dei ponti di?
solfuro dei gruppi cistina della proteina avente subito
il trattamento precedente (od i trattamenti precedenti),
in modo da ottenere dei gruppi tiolici, questa riduzione
essendo seguita da una S-alchilazione per mezzo di un
agente alch.ilante corrispondente ad una delle formule
{Il ), (III ), (IV ) e (IV ) definite precedentemente.
a a a a
Il procedimento di preparazione del derivato pro-
teinico comprende stadi successivi, cio? eventualmente
un primo stadio di idrolisi, un secondo stadio di innesto
chimico, eventualmente un terzo stadio di N-alchilazione
ed eventualmente un quarto stadio, o di ossidazione, o
di S-alchilazione su gruppi -SH ridotti. Gli stadi 2, 3
e 4 possono essere invertiti.
Il primo stadio eventuale del procedimento di
preparazione pu? essere un'idrolisi acida classica oppure
un'idrolisi enzimatica per mezzo di enzimi proteolitici
conosciuti (proteinasi "PSF 2019", pronasi, tripsina,
papaina ecc...). Le condizioni operative dell1idrclisi
differiscono secondo l'enzima impiegato, per quanto concer?
ne il piied il rapporto enzima-substrato.
Il secondo stadio del procedimento di preparazione
consiste in particolare in un'acilazione, che ha lo scopo
di innestare sui siti reattivi, amminici, alcoolici o tiolici della proteina eventualmente idrolizzata dei residui acilici o solfonilici provenienti da una o pi? molecole assorbenti la radiazione ultravioletta. L'acilazione ? effettuata in modo classico con l'ausilio di un alogenuro, particolarmente di un cloruro di acido in mezzo alcalino.
Il terzo stadio eventuale del procedimento di preparazione pu? consistere in una N-alchilazione eseguita per mezzo di un agente alchilante corrispondente ad una delle formule (II ), (III ), (IV ) oppure (IV ) indicate a a a a precedentemente. L'agente di N-alchilazione impiegato corrisponde vantaggiosamente alla formula seguente
X -CH -CO X avendo i significati indicati prece-1
dentemnte. L'agente di N-alchilazione preferito ? l'acido monocloroacetico.
Il quarto stadio eventuale del procedimento pu? consistere, sia in un'ossidazione dei legami disolfuro dei gruppi cistina della proteina, sia ancora in una S-alchilazione dei gruppi -SU ottenuti per riduzione preventiva dei ponti disolfuro della proteina mediante una soluzione di un agente riducente di tipo classico quale, ad esempio, un tioglicolato di metallo alcalino oppure il tioglicolato d'ammonio,
L'ossidazione della proteina avente subito il trattamento precedente (od i trattamenti precedenti) permette-, uopo avere rotto i ponti d.isolfuro dei gruppi cistina della proteina, di convertirli in gruppi di acido cisteico. L'ossidazione ? effettuata vantaggiosamente in ambiente acido per mezzo di un agente ossidante, quale l'acqua ossigenata od un peracido. L'ossidazione pu? essere, eventualmente, seguita da una salificazione del gruppo -SO H.
3
La S-alchilazione ? effettuata per mezzo di un agente di alchilazione corrispondente ad una delle formule (II ), (III ), (IV ) oppure (IV ) indicate precedentea a a a
mente, gli agenti preferiti e l'agente particolarmente preferito essendo quelli indicati a proposito della Il-alchilazione.
I composti secondo l'invenzione filtrano la radiazione solare in una zona di lunghezze d'onda,che ? funzione della natura del filtro innestato sul derivato proteinico.
Cos?, quando Y- rappresenta un residuo cinnamoilico eventualmente sostituito con uno o pi? gruppi alcossilici, un residuo p-dialchilarnmino-benzoilico, un residuo saliciloilico , un residuo acilico proveniente da un acido carboss?lico o solfonico derivato della benziliden-canfora, un residuo solfonilico proveniente da un radicale isoftaliliden-canfora , un residuo acilico proveniente da un acido carbossilico o solfonico derivato dai 2-aril--benzimidazoli , 2-ari1-benzofurani, u-aril-benzossazol?, 2-aril-benzotriazoli, 2-aril-indoli , dagli idrossibenzofenoni oppure un residuo acilico derivato da un assorbitore di struttura cumarinico-carbossilica, i composti assorbono generalmente in una zona di lunghezze d'onda compresa tra 280 e 320 nm.
Quando Y- rappresenta un residuo solfonilico proveniente da un radicale tereftaliliden-canfora, un residuo acilico proveniente da un acido carbossilico o solfonico derivato da 2-aril-benzotriazoli, da idrossi-benzofenoni oppure un residuo acilico derivato da un assorbitore di struttura mono- oppure di-fenilcianoacrilica, i composti assorbono generalmente in una zona di lunghezze d'onda compresa tra 320 e 380 nm.
Quando Y- rappresenta un residuo acilico derivato da un assorbitore di struttura dibenzoi?metano eventualmente sostituito, i composti assorbono generalmente in una zona di lunghezze d'onda compresa tra 300 e 380 nm.
La presente invenzione ha anche come oggetto una composizione cosmetica contenente, in un supporto adatto, una quantit? efficace di almeno un composto di formula (I) e che pu? essere impiegata come composizione protettiva dell'epidermide umana oppure come composizione antisolare. L'invenzione concerne anche una composizione destinata al trattamento ed alla protezione dei capelli naturali o sensibilizzati contro qualsiasi degradazione f'ofcochimica e contenente, per questo scopo, in un supporto appropriato, una quantit? efficace di almeno un composto di formula (I). Per "capelli sensibilizzati" si intendono capelli aventi subito un trattamento di permanente, di colorazione oppure di decolorazione.
Il composto (od i composti) di formula (I) ?(sono) presente(i) nelle composizioni secondo l'invenzione, di preferenza, in proporzioni ponderali comprese tra 0,5 e 15% riferito al peso totale della composizione. Dall'altra parte, esso ? disciolto (essi sono disciolti) in un solvente scelto nel gruppo costituito dall'acqua, dai monoalcooli o polioli inferiori e dalle soluzioni idroalcooliche. I mono- oppure polialcooli particolarmente preferiti sono scelti tra 1'etanolo, 1'isopropanolo, il propilenglicole o la glicerina.
Le composizioni secondo l'invenzione possono presentarsi nelle diverse forme usualmente impiegate per questo tipo di composizioni. Esse possono, in particolare, presentarsi in soluzione sotto forma di lozione pi? o meno spessa, in emulsione sotto forma di crema o di latte, sotto forma di gel oppure possono essere condizionate in aerosol.
Le composizioni destinate a proteggere il rivestimento cutaneo od a trattarlo, che costituiscono un oggetto della presente invenzione, possono contenere i coadiuvanti cosmetici usualmente impiegati in questo tipo di composizione, quali agenti di ispessimento, ammorbidenti, umettanti, supergrassanti, emollienti, agenti bagnanti, tensioattivi, conservanti, agenti antischiuma, profumi, oli, cere, coloranti e/o pigmenti aventi la funzione di colorare la composizione stessa oppure la pelle, o qualsiasi altro ingrediente usualmente impiegato in cosmetica.
Una forma di attuazione dell'invenzione ? costituita da un'emulsione sotto forma di crema o di latte protettivi comprendente, oltre al composto di formula (I), alcooli grassi, alcooli grassi polietossilati o poliglicerolati, esteri di acidi grassi oppure trigliceridi di acidi grassi, acidi grassi, lanolina, oli naturali o sintetici, cere, in presenza d'acqua.
Un'altra forma di attuazione ? costituita dalle lozioni, quali le lozioni oleoalcooliche a base di alcooli inferiori come 1'etanolo oppure di glicoli come il propilen-glicole e/o di polioli quali la glicerina e di esteri di acidi grassi o di trigliceridi di acidi grassi.
Si possono anche menzionare le lozioni idroalcooliche a base di alcooli inferiori menzionati precedentemente e di acqua.
La composizione cosmetica secondo l'invenzione pu? anche essere un gel oleoalcoolico comprendente uno o pi? alcooli inferiori quali 1'etanolo, i1 propilen-glicole o la glicerina ed un agente di ispessimento, in presenza di olio. I gel alcoolici od idroalcoolici comprendono uno o pi? alcooli inferiori, menzionati precedentemente, ed un agente di ispessimento in presenza d'acqua.
Quando sono usate come composizioni cosmetiche antisolari, le composizioni secondo l'invenzione contengono almeno un composto di formula (I) che pu? essere eventualmente associato con un altro filtro solare specifico della radiazione UV-B oppure della radiazione UV-A e con esso compatibile. Si pu? cos? ottenere una ricetta filtrante il complesso dei raggi UV-? e UV-A.
Un altro oggetto dell'invenzione ? costituito dalle composizioni destinate a proteggere i capelli naturali o sensibilizzati oppure a trattarli. Queste composizioni possono presentarsi sotto forma di sciampo, di lozioni, di gel o di emulsioni da sciacquare da applicarsi prima oppure dopo lo sciampo, prima oppure dopo colorazione o decolorazione, prima oppure dopo permanente, di lozioni pettinanti o di trattamento, di lozioni per brushing o messa in piega, di lacche per capelli, di composizioni di permanente, di colorazione o di decolorazione dei capelli. Queste composizioni possono contenere, oltre al composto di formula (I), diversi coadiuvanti usualmente impiegati in questo tipo di composizione, quali agenti tensioattivi, agenti di ispessimento, polimeri, ammorbidenti, conservanti, stabilizzatori di schiuma, elettroliti, solventi organici, derivati siliconici, oli, cere, agenti antigrasso, coloranti e/o pigmenti aventi la funzione di colorare la composizione stessa oppure la capigliatura e qualsiasi altro ingrediente usualmente impiegato nel campo de'i capelli.
Quando le composizioni costituiscono degli sciampo, questi sono essenzialmente caratterizzati dal fatto che contengono almeno un agente tensioattivo anionico, non ionico od anfotero o loro miscela ed un composto di formula (I), in mezzo acquoso. Gli sciampo possono anche contenere diversi coadiuvanti, quali agenti tensioattivi cationici, coloranti, conservanti, agenti di ispessimento, agenti stabilizzatori di schiuma, agenti sinergici, agenti ammorbidenti, elettroliti, sequestranti, una o pi? resine cosmetiche, profumi, sostanze naturali, oli, nonch? qualsiasi altro coadiuvante impiegato in uno sciampo. In questi sciampo, la concentrazione dell'agente tensioattivo ? generalmente compresa tra 2 e 50% in peso.
Tra i detergenti non ionici, si possono menzionare in particolare i prodotti di condensazione di un monoalcool, di un o?-diolo, di un alchilfenolo, di un'ominide 0 di una diglicolammide con il glicidolo, come ad esempio 1 tensioattivi non ionici descritti nei brevetti francesi 2.091.516, 2.928.763, 1.477.043; nonch? gli alcooli, alchilfenoli od acidi grassi polietossilati o poliglicerolati a catene grasse contenenti da 8 a 18 atomi di carbonio con in massima 2 a 30 moli di ossido di etilene, copolimeri di ossidi di etilene e di propilene, condensati di ossidi di etilene e di propilene su alcooli grassi, ammidi grasse polietossilate, ammine grasse polietossilate, etanolammidi, esteri di acidi grassi del glicole, esteri di acidi grassi del sorbitolo, esteri di acidi grassi del saccarosio, alchileteri di glicoside.
I tensioattivi anionici, che possono essere usati eventualmente in miscela con i tensioattivi non ionici, sono scelti in particolare tra i sali alcalini, i sali d'ammonio, i sali di ammine od i sali di amminoalcooli, dei composti seguenti:
gli alchilsolfati, gli alchiletere-solfati, gli alchilammido-solfati ed alchilammido-etere-solfati, gli alchilarilpolietere-solfati, i monoglicerido-solfati,
- gli alchilsolfonati, alchilammido-solfonati, alchilaril-solfonati , ?.-olefin-solfonati,
- gli alchilsolfosuccinati, alchileteresolfosuccinati, alchilammido-solfosuccinati,
- gli alchilsolfosuccinammati,
- gli alchilsolfoacetati, gli alciiiIpoligiicerol--carbossiiati ,
gli alchilfosfati, alchileterefosfati,
gli alchilsarcosinati, alchilpolipeptidati , alchilammidopolipeptidati, alchilisetionati, alchiltaurati, il radicale alchilico di tutti questi composti contenendo da 12 a 18 atomi di carbonio,
- gli acidi grassi quali gli acidi oleico, ricin?leico, paimitico, stearico, gli acidi di olio di copra, oppure di olio di copra idrogenato, acidi carbossilici di eteri poliglicolici corrispondenti alla formula:
Alk - (OCH - CH ) - OCH - CO H
2 2 n 2 2
ove il sostituente Alk corrisponde ad una catena lineare contenente da 12 a 18 atomi di carbonio ed ove n ? un numero intero compreso tra 5 e 15. Pu? ugualmente essere impiegato qualsiasi altro detergente anionico non menzionato precedentemente, bene conosciuto allo stato attuale della tecnica.
Tra i tensioattivi anfoteri che possono essere impiegati, si possono menzionare in particolare alchilamm?no-, mono- e dipropionato di betaine quali le N-alchilbetaine, le N-alchilsolfobetaine, le H-alchilamm.ir?obetaine, composti di cicloimidinio come le alchi1inidazoline, i derivati dell'asparagina. Il gruppo alchilico in questi tensioattivi comprende, di preferenza, al massimo 22 atomi di carbonio.
Quando costituiscono lozioni non sciacquate - lozioni per brushing, lozioni di messa in.piega lozioni pettinanti o di trattamento le composizioni comprendono, generalmente in soluzione acquosa, alcoolica ?d idroalcoolica, oltre al composto di formula (I), almeno un polimero cationico, anionico, non ionico, anfotero o loro miscela, in quantit? comprese generalmente tra 0,1 e 10% e, di preferenza, tra 0,1 e 3% in peso e, eventualmente, degli agenti antischiuma.
Quando costituiscono lozioni sciacquate, anche denominate ?rinse", le composizioni vengono applicate prima o dopo decolorazione, prima o dopo permanente, prima o dopo sciampo oppure tra due tempi dello sciampo, poi vengono sciacquate dopo un tempo di posa.
Queste composizioni possono essere delle soluzioni acquose od idroalcooliche comprendenti eventualmente tensioattivi, delleemulsioni o dei gel. Queste composizioni possono anche essere pressurizzate sotto forma di aerosol.
I tensioattivi che possono essere impiegati nelle soluzioni sono essenzialmente dei tensioattivi non ionici o cationici del tipo di quelli descritti precedentemente per le composizioni di sciampo ed in particolare prodotti di condensazione di un monoalcool, di un -piolo, di un alchilfenolo, di un'ammide o di una diglicolammide con il glicidolo, coin? ad esempio composti di formula:
CHOH - CH CHOH CH2 - 0 ? nella quale R designa un radicale alifatico, cicloalifa-8
tico od arilalifatico contenente 7 a 21 atomi di carbonio
e loro miscele, le catene alifatiche potendo contenere
gruppi etere, tioetere ed idrossimetilene, r rappresenta
un valore statistico oscillante da 1 a 10 inclusi; composti di formula:
Rgo- ?C2H30 (CH2OH) H
nella quale designa un radicale alchilico, alchenilico
od alchilarilico, s designa un numero statistico oscillante da 1 a 10 inclusi; composti di formula:
RJQCONH - CH2 - CH20 - CH2 - CH20- |CH2 - CHOH - CH20 - H
nella quale R ? un radicale alifatico,che pu? contenere
10
eventualmente uno o pi? gruppi OH, contenente da 8 a 30
atomi di carbonio, t rappresenta un numero intero o decimale compreso tra 1 e 5.
Possono anche essere impiegati alcooli, alchilfenoli, acidi grassi polietossilati o poliglicerolati a
catena grassa contenente da G a 18 atomi di carbonio e comprendenti in massima da 2 a 15 moli di ossido di etilene. La concentrazione di agenti tensioattivi pu? oscillare tra 0,1 e 10% e, d: preferenza, tra 0,5 e 7% in peso.
A queste composizioni si possono aggiungere dei polimeri non ionici, cationici, anionici od anToteri eJ eventualmente dei tensioattivi anionici od anfoteri.
Quando si presentano sotto forma di emulsione, le composizioni possono essere non ioniche od anioniche. Le emulsioni non ioniche sono costituite principalmente da una miscela di oli e/o di alcooli grassi e di alcooli grassi polietossilati quali gli alcooli stearilico o cetilstearilico polietossilati in presenza d'acqua. A queste emulsioni si possono aggiungere dei tensioattivi cationici oppure dei polimeri cationici.
Le emulsioni anioniche sono costituite a partire da saponi e contengono il composto (od i composti) di formula (I) di natura ionica o non ionica.
Quando si presentano sotto forma di gel, le composizioni contengono agenti di ispessimento in presenza od in assenza di solventi. Gli agenti di ispessimento utilizzabili possono essere l'alginato di sodio o la gomma arabica oppure i derivati cellulosici quali la metilcellulosa, 1'idrossimetilcellulosa, 1'idrossietilcellulosa, 1 'idrossipropilcellulosa, t? idrossipropilmetilcellulosa. Si pu? anche ottenere un ispessimento delle lozioni mediante miscela di polietilen-glicole e di stearato oppure di - stearato di polietilen-glicole oppure mediante una miscela di esteri fosforici e di ammidi. La concentrazione degli agenti di ispessimento pu? variare da 0,5 a 3Ct? e, di preferenza, da 0,5?a 15V? .in peso.
Per fare meglio comprendere l'oggetto dell'invenzione, se ne descriveranno ora, a titolo di esempi unicamente illustrativi e non limitativi, pi? forme di attuazione.
Esempio 1:
Preparazione di un idrolizzato di formula (I), formula nella quale il tenore di gruppi B ? nullo, il tenore ponderale di gruppi A ? circa 40?, if? rappresenta H? ed il gruppo A ha la formula:
NH? CH? C
Q rappresentando i gruppi alchile, arile od arilalchile degli amminoacidi della cheratina e T rappresentando NH oppure 0.
Primo stadio: Estrazione della cheratina a partire da penne di pollo.
In un reattore da 4 litri si introducono 100 g rii penne di pollo lavate, 2,1 litri di dimetil-formammide 3
e 360 cm d'acqua. La miscela viene portata a ricadere per S ore, poi filtrata a caldo. Il filtrato viene diluito con 15 litri di acqua ed il precipitato viene isolato per filtrazione. La cheratina cos? ottenuta contiene da 60 a 80% d'acqua.
L'analisi relativa degli amminoacidi rivela tenori analoghi tra le penne di pollo non trattate e la cheratina estratta. Nei due casi, il tenore di cistina ? vicino a 7% (compreso tra 6,5 e 7,5 secondo il materiale di partenza).
Secondo stadio: Idrolisi enzimatica della cheratina Come materiale di partenza si impiega una cheratina ottenuta come indicato nel primo stadio descritto in quanto precede. Si prepara una sospensione di 5 kg di cheratina al 30% in peso in 3,5 litri d'acqua permutata; si porta questa sospensione a 40?C; si porta il ph a 8,6 mediante aggiunta di una soluzione acquosa di idrossido di sodio al 30% in peso.
Si aggiungono in una sola volta 48 g di proteinasi "PSF 2019" e si agita per 3 ore a 40DC 1?C, mantenendo il pH a 8,4-8,6 mediante aggiunta di una soluzione acquosa di idrossido di sodio al 30% in peso. Il pH della soluzione ottenuta viene allora regolato a 7,5 mediante aggiunta di acido cloridrico concentrato e l'enzima viene inattivato mediante riscaldamento a 95?C per 5 minuti. Si raffredda rapidamente fino alla temperatura ambiente, si centrifuga, si filtra su celite il liquido sovrastante e si liofilizza la soluzione.
Si ottengono cos? 1375 g di una polvere beige
idrosolubile. La resa ? circa 92%.
Terzo stadio: Innesto di una molecola ad azione
filtrante.
Si introducono in un reattore da 2 litri termosta?
tato a 20?C 0,2?C, i seguenti prodotti:
- 110 g di cheratina idrolizzata ottenuta nel
secondo stadio
3
- 230 cm d'acqua
3
- 250 cm di acetone
3
- 10 cm di una soluzione acquosa di idrossido
di sodio al 30% in peso {il pii ? cos? portato a 9).
Si aggiungono poi 82 g (0,24 moli) di cloruro
di acido 3-benziliden-4'-canforsolfonico per
piccole quantit?, in 1 ora, il pH essendo mantenuto tra
8,9 e 9,2. La reazione ? completa dopo 6 ore di agitazio?
ne. Il pii della soluzione viene allora portato a 2,5 me-3
diante aggiunta di 30 cm di acido cloridrico concentrato.
Dopo diluizione in 2. litri d'acqua, si ottiene una gomma,
3
che viene decantata poi ripresa in 500 cm" d'acqua e tri?
turata fino a completa cristallizzazione. Si filtra, si
riimpasta in 500 cm d'acqua, si lava due volte di seguito 3
in 400 cm u'acqua, si macina finemente e si essicca me?
diante liofilizzazione dopo dissoluzione nell'acqua a
pii 7.
Si ottengono cos? 95 g di una polvere beige. La resa ? circa 60?.
Esempio 2:
Preparazione di 'un idrolizzato di formula (I) contenente 40% in peso di gruppi A e 2,5% in peso di gruppi B, M? rappresentando il gruppo A avendo la stessa formula che ha nell'esempio 1, il gruppo B comprendendo un gruppo Z di formula -SCH^COOH.
Primo stadio: Riduzione della cistina a cisteina Come prodotto di partenza si impiega il prodotto ottenuto alla fine dell'esempio 1. Si agitano per 20 ore a temperatura ambiente ed in atmosfere di azoto, i seguenti prodotti:
- 42 g del prodotto ottenuto nell'esempio 1,
3
- 210 cm d'acqua
3
- 3,1 cm di acido tioglicolico al 95% in peso - idrossido di sodio in quantit? sufficiente per portare il pH a 9-9,5.
Secondo stadio: S-carbossimetilazione
Alla soluzione ottenuta alla fine del primo stadio di questo esempio si aggiungono 12,3 g di acido monocloroacetico (0,13 moli); si regola il pH a 9-9,5 e si agita per 2 ore a temperatura ambiente. Si acidifica poi a pH 2-2,5, si diluisce con acqua, si filtra il precipitato, si lava con acqua fino a pH 6, si discioglie in acqua a pH 7 e si liofilizza.
Si ottiene cos? una polvere beige. La resa ? circa 88%.
Esempio 3:
Preparazione di un idrolizzato di formula (I), contenente 39% in peso di gruppi A, 3% in peso di gruppi B, P rappresentando A avendo lo stesso significato che ha nell'esempio 1, B comprendendo un radicale Z avente il significato:
CH3
? S (CItPg-CONH? (CH2)3-^ N? C2H5 Br ?
CH3
Come prodotto di partenza si impiega la soluzione ottenuta alla fine del primo stadio dell'esempio 2. A questa quantit? di soluzione si aggiungono 34,5 g (0,13 moli) di bromuro di l-dimetiletilammonio-3-acrilammido--propano e si agita per 4 ore a temperatura ambiente ed a pH 9-9,5.
Dopo acidificazione con una soluzione di acido cloridrico diluito, si filtra, si effettuano pi? lavaggi successivi, si discioglie a pH 7 e si liofilizza. Si ottengono cos? 31 g di una polvere beige. La resa ? circa 74%. Esempio 4
Preparazione di un idrolizzato di formula (I) comprendente 30% in peso di gruppi A corrispondenti alla formula:
NH
SCU2 CiII2
O
ove Q rappresenta i gruppi alchilici, arilici od arilalchilici degli amminoacidi della cheratina e T rappresenta NH oppure 0 avendo il significato tenore di gruppi B essendo nullo.
Come materiale di partenza si impiega l'idrolizzato ottenuto alla fine del secondo stadio dell'esempio 1. In un reattore da 2 litri termostatato a 20?C 0,2?C, si introducono i seguenti prodotti:
- 70 g di cheratina idrolizzata ottenuta alla fine del secondo stadio dell'esempio 1
3
- 175 cm d'acqua
3
- 175 cm di acetone
3
5 cm di una soluzione acquosa di idrossido di sodio al 30% in peso
54 g di cloruro dell'acido 3-benziliden-10-canforsolfonico (0,16 moli).
Dopo due ore di agitazione, compare un precipitato di 3-benziliden-10-canforsolfonato di sodio, che viene eliminato per filtrazione.
11 filtrato viene trattato come nel terzo stadio dell'esempio 1. Si ottengono 36 g di una polvere beige. La resa ? circa 34%.
Esempio 5;
Preparazione di un idrolizzato di formula (I) comprendente 33% in peso di gruppi A aventi la stessa formula che hanno nell'esempio 4 e 3,5% in peso di gruppi B, il gruppo Z che compare nei gruppi B avendo il significato -SCH^COOH, M rappresentando
Si prepara la seguente miscela:
- 23 g del prodotto ottenuto alla fine dell'esempio 4
3
- 200 cm d'acqua
3
- 2,95 cm di acido tioglicolico al95% in peso - soluzione acquosa di idrossido di sodio al 30% in peso in quantit? sufficiente per portare il pH a 9-9,5.
Si agita per 20 ore a temperatura ambiente ed in atmosfera di azoto. Si aggiungono poi 11,34 g (0,12 moli) di acido monocloroacetico e si regola il pH a 9-9,5 con una soluzione acquosa di idrossido di sodio al 30% in peso. Dopo 4 ore di agitazione, si filtra un leggero insolubile, si acidifica il filtrato a pH 2-2,5; si diluit
sce con acqua; si filtra il precipitato; si lava con acqua fino a pH 6; si discioglie in acqua a pH 7, poi si liofilizza. Si ottengono cos? 20 g di polvere beige. La resa ? circa 87%.
Esempio 6:
Preparazione di un idrolizzato di formula (I) contenente 14,5% di gruppi A corrispondenti alla formula
I0I
NH? CH? C
Q 0
i ii
T? C? CH= CH- 0CH-
formula nella quale Q rappresenta i gruppi alchilici, arilici, arilalchilici degli amminoacidi della cheratina e T rappresenta NH oppure 0, il tenore di gruppi B essendo nullo, ?? rappresentando P.
In un reattore da 2 litri termostatato a 10+0,2?C, si introducono i seguenti prodotti:
- 53 g di prodotto ottenuto alla fine del secondo stadio dell'esempio 1
3
- 125 cm d'acqua
3
- 125 cm di acetone
- soluzione acquosa di idrossido di sodio al 30% in peso in quantit? sufficiente per portare il pH a 9.
Si aggiungono poi, in 1 ora, 29 g (0,147 moli) di cloruro di acido dell'acido p-metossicinnamico; si mantengono per 2 ore, da una parte l'agitazione e la temperatura e, dall'altra parte il pH ad un valore compreso tra 8,5 e 9.
Si lascia poi ritornare alla temperatura ambiente in 2 ore; si acidifica a pH 6 con una soluzione di acido cloridrico 6N; si filtra il precipitato di acido p-metossi-3 cinnamico formato; si lava con due volte 200 cm d'acqua e si acidifica il filtrato a pH 5,5. Quest'ultimo viene
3
poi estratto con tre volte 300 cm di etere, poi precipitato mediante acidificazione a pH 2,5 con acido cloridrico 3 concentrato, poi mediante diluizione in 500 cm d'acqua.
Si ottiene una gomma; la gomma viene decantata e ripresa in acqua; il precipiato ottenuto viene filtrato e lavato con acqua fino a pH 6. Dopo macinazione, dissoluzione in acqua a pH 7 e liofilizzazione, si ottengono 25 g di una polvere beige. La resa ? 33%.
Esempio 7
Preparazione di un idrolizzato di formula (I) comprendente 30% di gruppi A, i gruppi A avendo la formula
NH? CH? (!
4I
T r?
formula nella quale Q rappresenta 1 gruppi alchilici, arilici, arilalchilici degli amminoacidi della cheratina, T rappresenta NH oppure 0, il tenore di gruppi B essendo nullo, rP rappresentando fP.
In un reattore da 2 litri, termostatato a 20?C 0,2?C, si introducono i seguenti prodotti:
- 50 g di cheratina idrolizzata ottenuta alla fine del secondo stadio dell'esempio 1
3
- 250 cm d'acqua
3
- 250 cm di acetone
- soluzione acquosa di idrossido di sodio al 30% in peso, in quantit? sufficiente per portare il pH a 9.
In 4 ore, si aggiungono 45 g (0,128 moli) di cloruro di acido dell'acido 2-p?ter-butilfenil-6?benzossazol? -solfonico e si agita per 48 ore a 20?C mantenendo il pH a 8,5-9. Si filtra un leggero insolubile, si acidifica a pH 5,5 con una soluzione di acido cloridrico diluita.
3
si estrae con tre volte 250 cm di etere, si acidifica a pH 2 con acido cloridrico 1/2 N, si diluisce con un litro d'acqua e si decanta la gomma ottenuta.
La gomma viene poi ripresa con acqua; il precipitato ottenuto viene filtrato e lavato con acqua fino a pH 6. Dopo macinazione,dissoluzione in acqua a pH 7 e liofilizzazione, si ottengono 13 g di una polvere beige. La resa ? circa 15%.
Esempio 8
Preparazione di un derivato proteinico di formula (I), formula nella quale il tenore di gruppi B ? nullo, il tenore ponderale di gruppi A ? circa 20%, rappresenta ir ed il gruppo A ha la formula:
CH
SO 7
Q rappresentando i gruppi alchilici, arilici od arilalchilici degli amminoacidi/ della gelativa e Y rappresentando NH oppure 0.
In un reattore, termostatato a 35?C, si introducono i seguenti prodotti:
3
- 250 cm d'acqua
- 100 g di gelatina ASF R0USSEL0T (tenore di azoto amminico: 1,75 meq/g)
3
- 250 cm di acetone.
Il pH ? portato a 9 mediante aggiunta di idrossido di sodio al 30% in peso.
Si aggiungono poi 59 g (0,174 moli) di cloruro dell'acido 3-benziliden-4'-canforsolfonico in 3 ore mantenendo il pH della miscela di reazione tra 8,9 e 9,2 mediante aggiunta di idrossido di sodio al 30% in peso. Dopo 5 ore di reazione a 35?C, il pH della soluzione viene 3
poi portato a 2,5 mediante aggiunta di 16 cm di acido cloridrico concentrato. Il precipitato formato viene filtrato, lavato con acqua fino a pH 4, poi ridisciolto in 3
75 cm di idrossido di sodio in soluzione acquosa al 4%. Dopo liofilizzazione, si ottengono 106 g di una polvere beige. La resa ? circa 70%.
Esempio 9
Preparazione di un derivato proteinico di formula (I), formula nella quale il tenore di gruppi B ? nullo, il tenore ponderale di gruppi A ? circa 25%, rappresenta fP ed il gruppo A ha la formula:
NH? CH? C
? CH
0
O
OCH
0 rappresentando i gruppi alchilici, arilici od arilaJfhilici degli amminoacidi della caseina e T rappresentando NH oppure 0.
Primo stadio: Idrolisi enzimatica della caseina In 1 litro di acqua si sospendono 100 g di caseina alimentare. Si regola il pH tra 1,8 e 2,0 mediante aggiunta di acido cloridrico al 35%. Dopo stabilizzazione della temperatura a 38 1?C, si aggiungono 0,2 g di pepsina (fi)
1:60.000 SIGMA . Si mantiene l'agitazione per 8 ore a questa temperatura, poi l'enzima viene inattivato a pH 8-8,5 per 10 ore e la soluzione viene ultrafiltrata in modo da eliminare i sali minerali e-iifrazione di masse molecolari inferiori a 1000. Dopo liofilizzazione, si ottengono 85 g di idrolizzato avente un tenore di ammine uguale a 2,54 meq/g.
Secondo stadio: Innesto di una molecola ad effetto filtrante
Come materiale di partenza si impiega una caseina idrolizzata ottenuta come indicato nel primo stadio. Si procede secondo la stessa tecnica operativa descritta nell'esempio 8, salvo che la gelatina viene sostituita dalla caseina idrolizzata (tenore di azoto amminico 2,54 meq/g) e che il derivato assorbitore della radiazione ultravioletta ? il cloruro dell'acido 4'-metossi-3-benziliden-10-canforsolfonico.
La resa ? 52%.
Esempio 10
Preparazione di un derivato proteinico di formula (i), formula nella quale il tenore di gruppi B ? nullo, il tenore ponderale di gruppi A ? circa 25%, li *rappresenta ed il gruppo A ha la formula:
NH? CH? C
SCU2 CII
T 2
0
O
Q rappresentando i gruppi alchilici, arilici od arilalchilici degli amminoacidi della caseina e T rappresentando NH oppure 0.
Come prodotto di partenza si impiega il prodotto ottenuto alla fine del primo stadio dell'esempio 9. Si procede poi secondo la stessa tecnica operativa descritta nell'esempio 8, salvo che la gelatina viene sostituita dalla caseina idrolizzata (tenore di azoto amminico: 2,54 meq/g) ed il derivato assorbitore della radiazione ultravioletta ? il cloruro dell'acido 3-benziliden-10-canforsolfonico.
La resa ? 43%.
Esempio 11
Preparazione di un derivato proteinico di formula (I), formula nella quale il tenore di gruppi B ? nullo, il tenore ponderale di gruppi A ? circa 20%,P rappresenta ed il gruppo A ha la formula
NH ? CH ? C
Q
?J3
Q rappresentando i gruppi alchilici, arilici od arilalchilici degli amminoacidi della caseina e T rappresentando NH oppure 0.
Come prodotto di partenza si impiega il prodotto ottenuto alla fine del primo stadio dell'esempio 9. Si procede poi secondo la stessa tenica operativa descritta nell'esempio 8, salvo che la gelatina ? sostituita dalla caseina idrolizzata (tenore di azoto amminico : 2,54 meq/g) ed il derivato assorbitore della radiazione ultravioletta ? il cloruro dell'acido 3-benziliden-4'-canforsolfonico.
La resa ? 50%.
Esempio 12
Preparazione di un derivato proteinico di formula (I), formula nella quale il tenore di gruppi B ? nullo, il tenore ponderale di gruppi A ? circa 60%, rappresenta ed il gruppo A ha la formula:
- ? NH?- ? C
SO
0 rappresentando i gruppi alchilici, arilici od arilalchilici degli amminoacidi della lattalbumina e T rappresentando NH oppure 0.
Si procede secondo la tecnica operativa descritta nell'esempio 8, salvo che la gelatina ? sostituita dalla lattalbumina idrolizzata (tenore di azoto amminico: 5,6 meq/g).
La resa ? 58%.
Nella tabella 1 ? riportato un certo numero di propriet? dei derivati proteinici ottenuti negli Esempi 1 a 12.
TABELLA 1
Solubilit? % di filtro
in H 0 U.V. H 0 fissato, Ammiro 2 2 % Esempi determinato acidi a pH 7 di materia-(in peso) ? mass % di fil mediante liberi le proteico
tro fis idrolisi
(nm) E{1%) sato
1 ^ 20 7. 300 225 30 7. 40 7. 417. NO 2 ^ 20 7. 297 302 40 7. 40 7. 43 NO 3 ^ 20 7. 300 308 41 7. 39 7. 38.5 NO 4 ^?20 7. 300 207 31 7. 30 7. 48.5 0,4 7.
5 5*20 7. 297 286 41 7. 33 7. 58.3 NO? 6 ^ 20 7. 310 215 15 7. 14,5 7. 76 7. NO 7 ^?20 7. 302 375 27 I 30 7. 40.4 NO * E (1%) rappresenta la densit? ottica, misurata alla lunghezza d?onda del massimo di assorbimento, per una soluzione acquosa contenente 1% in peso di prodotto fil trante.
TABELLA^ (segue)
Solubilit?
in H 0 ?.?. ?2? % di filtro
Esempi 2 fissato, % Ammino-? mass. * % di fila pH 7 determinato di materiaacidi (nm) tro fis
(in peso) E(17.) mediante le proteico liberi sato idrolisi
8 ? 20 7. 298 228 31 7. 25 7. 75 % NO 9 > 20 7. 322 154 23 7. 18 *4 65 % NO 10 > 20 7. 297 183 25 7. 20 7. 65 7. NO 11 > 20 7. 295 240 33 7. 20 7. 60 1 NO 12 20 7. 297 743 60 7. 40 7. 60 % NO:
* E(1%) rappresenta la densit? ottica, misurata alla lunghezza d'onda del massimo di assorbimento, per una soluzione acquosa contenente 1% in peso di prodotto filtrante.
Esempio 13:
Si prepara una crema da giorno protettiva, avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 2 g - Acido stearico 3 g - Stearato di glicerolo autoemulsionabile 3 g - Alcool cetilico 2 g - Olio di vaselina 10 g - Olio di vinaccioli 3 g - Olio di girasole 2 g - Trietanolammina 1 g - Para-idrossibenzoato di metile 0,2 g - Profumo 0,3 g - Antiossidanti q.b. - Acqua demineralizzata, q.b. a 100 g Si constata che l'impiego ripetuto di questa composizione conferisce alla pelle una buona protezione contro le intemperie, mentre la lascia morbida ed elastica.
Esempio 14:
Si prepara una crema idratante protettiva avente la seguente ricetta:
- Composto dell'Esempio 3 3 g Lanolato di zinco 2,7 g - Alcool di lanolina 3 g Olio di vaselina 22 g - Vaselina 15 g - Para-idrossibenzoato di metile 0,3 g - Profumo q.b. - Acqua demineralizzata, q.b. a 100 g Si constata che l'impiego ripetuto di questa crema conferisce alla pelle elasticit? e morbidezza, mentre ne evita 1'inaridimento.
Esempio 15:
Si prepara una crema protettiva per le maini avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 5 2 g - Steairato di polietilen-glicole (con 20 moli
di ossido di etilene) venduto con la denomi
nazione "MYRJ 49" dalla societ? "ATLAS" 3 g - Stearato di glicerolo autoemulsionabile 3 g - Alcool cetilico 1 g - Olio di vaselina 15 g - Polimero carbossivinilico derivato dell'acido acrilico, di alto peso molecola
re, venduto con la denominazione "CARB0-POL 940" dalla societ? "GOODRICH CHEMICAL" 0,3 g - Trietanolammina 0,3 g - Conservanti q.b. - Profumo q.b. - Acqua demineralizzata, q.b. a 100 g Si constata che l'impiego ripetuto di questa crema per le mani protegge queste ultime dalle aggressioni giornaliere e conferisce loro morbidezza.
Esempio 16
Si prepara una crema solare avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 2 5 g - Alcool cetilstearilico ed alcool oleocetilico ossietilenati con 25 moli di ossido di etilene 7 g - Monostearato di glicerolo 2 g - Olio di vaselina 15 g - Dimetilpolisilossano 1,5 g - Alcool cetilico 1,5 g - Glicerina 20 g - Conservanti, profumo q.b. - Acqua demineralizzata sterile, q.b. a 100 g Si constata che l'impiego ripetuto di questa crema, mentre assicura una buona protezione solare, lascia la pelle morbida ed elastica.
Esempio 17:
Si prepara un latte solare, avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 7 4 g - Alcool cetilstearilico ed alcool oleocetilico ossietilenati con 25 moli di ossido di etilene 5 g - Olio di vaselina 6 g - Miristato di isopropile 3 g - Olio siliconico 1 g - Alcool cetilico 1 g - Conservanti, profumi q.b. - Acqua demineralizzata sterile, q.b. 100 g Si constata che l'impiego ripetuto di questo latte, mentre provvede una buona protezione solare, lascia la pelle morbida ed elastica.
Esempio 18:
Si prepara uno sciampo avente la seguente ricetta: - Composto dell'esempio 1 1,2 g - Alchil(C -C )-solfato di trietanolammina 8,0 g 12 14
- Derivato cicloimidazolinico dell'olio di eoe
co, venduto con la denominazione "MIRANOL C2M"
dalla societ? "MIRANOL" 4,0 g - pH regolato a 7,5 mediante HC1
- Acqua, q.b. a 100 g Applicato su capelli naturali, questo sciampo conferisce alla capigliatura morbidezza e lucentezza.
Applicato su capelli tinti, esso li protegge dagli agenti atmosferici esterni.
Esempio 19:
Si prepara uno sciampo avente la seguente ricetta: - Composto dell'esempio 3 1,5 g ? Tensioattivo non ionico di formula:
R-CHOH-CH -0? fCH -CHOH-CH -0}- H ove R
2 2 2 n
rappresenta una miscela di radicali alchilici a C^-C , n rappresenta un valore sta
tistico medio uguale a 3,5 8 g - Dietanolammide laurica 1,5 g - NaCl 3,5 g - pH regolato a 7,3
- Acqua, q.b. a 100 g Applicato su capelli tinti, questo sciampo conferisce morbidezza e districatura e li protegge dagli agenti atmosferici esterni.
Esempio 20:
Si prepara un dopo-sciampo (rinse) avente la seguente ricetta:
- Composto dell?esempio 5 1 g - Miscela di alcool cetilstearilico e di alcool cetilstearilico ossietilenato con 1,5 moli di
ossido di etilene, venduta con la denominazio
ne "SINN0WAX A0." dalla societ? "HENKEL" 3 g - Miscela di alcooli grassi e di prodotti ossietilenati venduta con la denominazione "P0LA-WAX GP 200" dalla societ? "CRODA" 1,5 g - Idrossietilcellulosa venduta con la denominazione "CELLOSIZE QP 4400" dalla societ?
"UNION CARBIDE" 0,5 g - pH regolato a 7
- Acqua demineralizzata, q.b. a 100 g Questa composizione viene applicata su capelli puliti ed umidi, per 5 a 10 minuti; la capigliatura viene poi sciacquata ed asciugata. I capelli sono lucenti.
Esempio 21:
Si prepara una lozione di messa in piega avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 4 0,8 g - Copolimero di vinilpirrolidone/acetato di
vinile (60/40) 0,5 g - Bromuro di trimetil-cetil-ammonio 0,2 g - Acqua, q.b. a 100 g Questa lozione viene applicata su capelli puliti. I capelli asciutti si districano facilmente e sono protetti contro gli agenti atmosferici esterni.
Esempio 22:
Si prepara una crema resistente all'acqua, avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 8 2 g - p-dimetilamminobenzoato di 2-etilesile 4 g - Estere di acido laurico e di sorbitolo a 20
moli di ossido di etilene 4,5 g - Polifenilmetilsilossano, venduto con la deno minazione "Silicone DC 556" 5 g - Monostearato di glicerile 4.5 g - Monolaurato di sorbitano 4 g Acido stearico 5 g - Glicerina 3.5 g - Silicato di magnesio e di alluminio 2 g - Profumo
Conservante: miscela di 5-cloro-2-metil-4-isotiazolin-3-one, di 2-metil-4-isotiazolin-3-one e di cloruri di magnesio e di cal
cio in soluzione acquosa all'1,5%, venduto
con la denominazione "KATHON CG" dalla societ? "ROHM c* HAAS" 0,2 g - Acqua, q.b. a 100 g Questa crema solare protegge la pelle dalla radiazione UV-B, mentre la lascia morbida ed elastica.
Esempio 23:
Si prepara una crema solare avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 11 4 g Acido stearico 5 g - Sorbitolo 3 g Lanolina 2 g - Miristato di isopropile 2 g Alcool cetilico 0,15 g - Para-idrossibenzoato di propile 0,1 g - Polimero dell'acido acrilico avente peso mo lecolare da 2 a 3 milioni, venduto con la de nominazione "CARB0P0L 934" dalla societ?
"GOODRICH CHEMICAL CO' 0,1 g Profumo
- Trietanolammina, q.b. a pH 7
- Acqua, q.b. a 100 g Si osservano gli stessi risultati ottenuti nell'esempio 22.
Esempio 24:
Si prepara una crema solare avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 10 5 g - Olio minerale 21 g - Monostearato di glicerile autoemulsionabile 7 g - Cera di spermaceti 1.5 g Acido stearico 2 g - Glicerina 2.5 g - Alcool di lanolina a 5 moli di ossido di
etilene 1 g Para-idrossibenzoato di metile 0,1 g - Para-idrossibenzoato di propile 0,1 g Profumo
- Acqua, q.b. a 100 g Si osservano gli stessi risultati ottenuti nell'esempio 22.
Esempio 25:
Si prepara una crema solare, che consiste in un'e?
mulsione olio-in-acqua avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 8 2 g ?
- Metilsolfato di 4-/~(2-osso-3-borniliden}-
metil^-fenil-trimetilammonio (filtro UV-B) 4 g - Miristato di isopropile 4,3 g
- Laurilsolfato di trietanolammina 0,8 g
- Monostearato di dietilenglicole 2 g - Alcool cetilico 0,5 g
- Acido stearico 3,5 g
- Profumo
- Para-idrossibenzoato di metile 0,15 g
- Trietanolammina 1 g - Acqua, q.b. a 100 g
Si osservano gli stessi risultati ottenuti nell'e?
sempio 22.
Esempio 26:
Si prepara un gel solare avente la seguente ricet?
ta :
- Composto dell'esempio 11 8 g
- Sale di sodio dell'acido 2-fenil-benzimi-
dazol-5-solfonico 3 g
- Polimero dell'acido acrilico avente peso
molecolare da 2 a 3 milioni, venduto con
la denominazione "CARBOPOL 934" dalla so
ciet? "GOODRICH CHEMICAL CO 0,1 g - 1,2,6-esantriolo 14 g Idrossido di sodio 0,4 g - Profumo
- Acqua, q.b. a 100 g Si constata che l'impiego ripetuto di questo gel, mentre provvede una buona protezione solare, lascia la pelle morbida ed elastica.
Esempio 27:
Si prepara una lozione solare avente la seguente ricetta :
- Composto dell'esempio 12 3 g - Olio minerale 25 g Monostearato di sorbitano 1,5 g - Monostearato di sorbitano a 20 moli di
ossido di etilene 9 g - Para-idrossibenzoato di propile 0,1 g - Acqua, q.b, a 100 g Questa lozione provvede una buona protezione solare ed evita 1'inaridimento della pelle.
Esempio 28:
Si prepara un aerosol solare avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 10 1 g - Alcool etilico 33 g - Glicerina 3 g - Olio di castoro 21 g - Alcool stearilico a 2 moli di ossido di
etilene 5 g - Acqua 29 g - Propellente: diclorodifluorometano (Freon--12)/diclorotetrafluoroetano (Freon-114)
in un rapporto 40/60 8 g Si osservano gli stessi risultati ottenuti nell'esempio precedente.
Esempio 29:
Si prepara una crema da giorno protettiva avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 11 2 g - Stearato di glicerolo auto-emulsionabile 5 g - Alcool cetilico 1 g - Acido stearico 5 g - Olio di vaselina 10 g - Glicerina 3 g - Para-idrossibenzoato di metile 0,3 g - Polimero carbossivinilico ad alto peso
molecolare, venduto con la denominazione
"CARB0P0L 940? dalla societ? "GOODRICH
CHEMICAL CO? 0,4 g Trietanolammina 0,4 g - Acqua, q.b. a 100 g L'impiego ripetuto di questa composizione confei
risce alla pelle una buona protezione contro le intemperie, mentre la lascia morbida ed elastica.
Esempio 30:
Si prepara un'emulsione per il corpo, idratante e protettiva, avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 9 2 g - Stearato di polietilen-glicole, venduto
con la denominazione "MYRJ 49" dalla so
ciet? "ATLAS" 0,8 g - Stearato di glicerolo autoemulsionabile 2 g - Alcool cetilico 0,5 g - Olio di sesamo 10 g - Acido stearico 2 g - Glicerina 3 g - Para-idrossibenzoato di metile 0,3 g - Polimero dell'acido acrilico avente peso
molecolare da 2 a 3 milioni, venduto con
la denominazione "CARB0P0L 934" dalla so
ciet? "GOODRICH CHEMICAL CO" 0,2 g - Trietanolammina 0,2 g - Profumo 0,8 g - Acqua, q.b. a 100 g L'impiego ripetuto di questa emulsione lascia la pelle morbida ed elastica.
Esempio 31:
Si prepara una crema idratante protettiva, avente la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 8 3 g - Lanolato di magnesio 3,25 g - Alcool di lanolina 7,50 g - Olio di vaselina 22 g - Peridrosqualene 15 g - Vaselina 12,25g - Para-idrossibenzoato di metile 0,3 g - Acqua demineralizzata, q.b. a 100 g Si osservano gli stessi risultati ottenuti nell'esempio 29.
Esempio 32:
Si prepara uno sciampo avente la seguente ricetta: - Composto dell'esempio 8 0,3 g - Alchil (C^-C^ l-eteresolfato sodio,
ossietilenato con 2,2 moli di ossido di
etilene 8,0 g - Dietanolammide laurica 1,5 g - NaCl 3,5 g - pH regolato a 7,3 con HC1
- Acqua, q.b. a 100 g Questo sciampo, applicato su capelli naturali, li lascia morbidi e lucenti; applicato su capelli tinti, li protegge dagli agenti atmosferici esterni.
Esempio 33:
Si prepara uno sciampo avente la seguente ricetta: - Composto dell'esempio 11 1,0 g - R-CHOH-CH 0-(CH -CHOH-CH 0 ? )-H, ove R
rappresenta una miscela di radicali alchi
lici a C -C , n rappresenta un valore
9 12
statistico medio uguale a circa 3,5 10,0 g - Idrossietilcellulosa, venduta con la denominazione "NATR0S0L 250HHR" dalla socie
t? "HERCULES" 0,6 g - pH regolato a 7 mediante NaOH
- Acqua, q.b. a 100 g Si osservano gli stessi risultati ottenuti nell'esempio precedente.
Esempio 34:
Si prepara un rinse avente la seguente ricetta: Composto dell'esempio 8 0,8 g - Miscela di alcoolcetilstearilico e di al
cool cetilstearilico ossietilenato con 1,5
moli di ossido di etilene, venduta con la denominazione "SINN0WAX A0" dalla societ?
"HENKEL 3,0 g - Miscela di alcool grasso e di prodotti os sietilenati, venduta con la denominazione
"POLAWAX GP 200" dalla societ? "CRODA" 1,5 g - Idrossietilcellulosa venduta con la denominazione "CELLOSIZE QP 4400" dalla socie
t? "UNION CARBIDE" 0,5 g - pH regolato a 5 mediante HC1
- Acqua, q.b. a 100 g Questa composizione viene applicata su capelli puliti ed umidi, per una decina di minuti; la capigliatura viene poi sciacquata. I capelli sono morbidi e l'uso ripetuto di questa composizione conferisce loro una buona protezione contro gli agenti atmosferici.
Esempio 35:
Si prepara un dopo-sciampo da sciacquare, sotto forma di schiuma aerosol, il cui principio attivo presenta la seguente ricetta:
- Composto dell'esempio 11 2,0 g - Alcool laurilico polietossilato con 12 mo
li di ossido di etilene 0,5 g - Acqua, q.b. a 100 g - pH regolato a 7,2 mediante HC1
Il condizionamento sotto forma di aerosol viene effettuato con un agente propellente costituito da una miscela di diclorodifluorometano (Freon-12) e di diclorotetrafluoroetano (Freon-114) in un rapporto 50/50, in ragione di 90% in peso di principio attivo e di 10% in peso di agente propellente.
Si osservano gli stessi risultati ottenuti nell'esempio precedente.
RIVENDICAZIONI
1. Derivato proteinico chimicamente modificato, caratterizzato dal fatto che ha un peso molecolare compreso tra circa 500 e 50.000 e che corrisponde alla seguente formula generale:
0
" Il
NH? P,' NH-CH-C ?NH-CH-C*
i 1
Y (CH2)( <r)
T? Y_ z _
"V""?
B
formula nella quale:
- Y ? un residuo di una molecola assorbente la radiazione ultravioletta;
- P e P sono residui del derivato proteinico 1 2
non acilati e non modificati chimicamente mediante aggiunta o sostituzione nucleofila;
- bf? rappresenta fP, un catione derivante da un metallo alcalino oppure dal magnesio oppure , formula nella quale i radicali sono identici o differenti e rappresentano un atomo di idrogeno, un radicale alchilico od idrossialchilico contenente al massimo
4 atomi di carbonio;
- Q ? un residuo alchii^co, arilico od arilalchilico degli amminoacidi costitutivi della proteina;
- T rappresenta 0, NH oppure, quando la proteina contiene cist&na, S;
- Z ?:
. un residuo SO<?? U catione NK avendo io stes-
3 P
so significato suindicato;
. oppure SR^, formula nella quale rappresenta:
- <CH2)p ?CH-CO,? (II) ;
I 2
R4
- ?? ) CH-SO,? (in) ;
I 3
R,
oppure ?? >p CH-CO-R, (iv) s I 5
R,
formule nelle quali p ? un numero intero compreso tra 0 e 5 (limiti inclusi); R ? un atomo di idrogeno od un 4
radicale alchilico contenente al massimo 4 atomi di carbonio e R rappresenta:
5
I6
(v) ;
I I 6
*6 R6
oppure - N? D-SO-O0 # > (VI) ?
i 2
R,
formule nelle quali D ? un gruppo alchilenico lineare o ramificato contenente in totale da 2 a 10 atomi di carbonio, il catione M avento lo stesso significato indicato
6
precedentemente, i radicali R essendo identici o differenti e rappresentando un atomo di idrogeno, un radicale alchilico od idrossialchilico contenente al massimo 4 atomi di carbonio, E? essendo uno ione alogenuro oppure RCOO, RSO o RSO , con R rappresentante un radicale icrocarburico contenente da 1 a 10 atomi di carbonio;
. oppure ancora un residuo amminico proveniente da un amminoacido basico della proteina mono- oppure disostituito con un residuo R , R avendo lo stesso signifi-
3 3
cato indicato precedentemente;
- q ? un numero intero compreso tra 1 e 5 (limiti ind?si) salvo che, quando Z rappresenta un residuo SO oppure SR^, q ? necessariamente uguale a 1 e la proteina contiene cistina;
- i gruppi A rappresentando da 1 a 70% in peso del derivato proteinico;
- i gruppi B rappresentando da 0 a 15% in peso del derivato proteinico.
2. Derivato proteinico secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la proteina a partire dalla quale ? preparato ? una proteina derivante da un materiale di origine animale ed ? scelta nel gruppo formato dalla cheratina, dalla gelatina, dall'albumina di bianco d'uovo, dall'albumina di sangue, dalla caseina e dalla lattalbumina.
3. Derivato proteinico secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la proteina a partire dal? quale ? preparato ? una proteina derivante da un materiale di origine vegetale scelto nel gruppo formato dalla soia, dall'arachide e dai semi di cotone.
4. Derivato proteinico secondo una delle rivendicazioni 1 a 3, caratterizzato dal fatto che consiste in un idrolizzato di proteina, che ? stato modificato chimicamente dopo l'idrolisi che gli ha dato origine.
5. Derivato proteinico secondo una delle rivendicazioni 1 a 4, caratterizzato dal fatto che il residuo Y appartiene al gruppo costituito dai seguenti radicali:
- un residuo cinnamoilico eventualmente sostituito con uno o pi? gruppi alcossilici inferiori;
- un residuo para-dialchilammino-benzoilico; - un residuo saliciloilico;
un residuo acilico o solfonilico proveniente da un acido carbossilico o solfonico derivato dalla benziliden-canfora eventualmente sostituito sul nucleo aromatico con uno o pi? radicali alchilici, alcossilici inferiori, solfonici oppure con un radicale alchenilico contenente uno o pi? residui alcossi-carbonilici e/o eventualmente sostituito sull'atomo di carbonio in posizione 10 della canfora con un gruppo solfonico;
- un residuo solfonilico proveniente da un radicale iso- oppure tereftaliliden-canfora eventualmente sostituito;
- un residuo acilico o solfonilico proveniente da un acido carbossilico o solfonico, derivato da assorbitore eterociclico appartenente al gruppo formato dai 2-arilbenzimidazoli, 2-aril-benzofurani, 2-aril-benzossazoli, 2-aril-benzotriazoli e 2-aril-indoli;
un residuo acilico o solfonilico proveniente da un acido carbossilico o solfonico, derivato da assorbitore appartenente alla famiglia degli idrossi-benzofenoni;
- un residuo acilico derivato da un assorbitore di struttura cumarinico-carbossilica eventualmente sostituito con uno o pi? radicali alchilici od alcossilici inferiori;
- un residuo acilico derivato da un assorbitore di struttura mono- oppure di-fenil-ciano-acrilica, eventualmente sostituito sul nucleo aromatico (o sui nuclei aromatici);
- un residuo acilico o solfonilico derivato da un assorbitore di struttura dibenzoilmetano eventualmente sostituito con uno o pi? radicali ossidrilici, alcossilici od alchilici inferiori.
6. Derivato proteinico secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che il gruppo V- appartiene al gruppo costituito dai seguenti radicali:
CH, ?SO,
0
CH-^ T-Otj? CHj 3
H
(con R = H, CH , CI oppure OCH )
3 3
CH.,- SOo- CH
CH CH3- CH3
CH CH
CH3
7. Derivato proteinico secondo una delle rivendicazioni 1 a 6, caratterizzato dal fatto che ha un peso molecolare compreso tra 5.000 e 30.000.
8. Derivato proteinico secondo una delle rivendicazioni 1 a 7, caratterizzato dal fatto che, quando il sostituente Z rappresenta SR , R corrisponde ad una delle
3 3
formule (II) oppure (IV), R ? un atomo di idrogeno, p
4
? uguale a 0.
9. Procedimento per la preparazione del derivato proteinico quale definito in una delle rivendicazioni 1 a 8, caratterizzato dal fatto che:
eventualmente, in primo luogo, si sottopone la proteina di partenza ad un'idrolisi acida oppure enzimatica, in modo che il peso molecolare dell1idrolizzato ottenuto sia compreso tra circa 500 e 50.000;
in secondo luogo, si esegue l'innesto, sulla molecola di proteina eventualmente idrolizzata, di residui assorbitori delle radiazioni ultraviolette facendo reagire sulla totalit? oppure su una parte dei gruppi amminici, alcoolici o tiolici della proteina eventualmente idrolizzata, uno o pi? composti corrispondenti alla seguente formula:
Y - X'
formula nella quale X' rappresenta un atomo di alogeno e ? ha lo stesso significato indicato nella rivendicazione 1;
- in terzo luogo, eventualmente, e nel caso in cui rimangano delle funzioni amminiche disponibili dopo l'innesto chimico dei residui assorbitori delle radiazioni ultraviolette, si procede ad uno stadio di N-alchilazione per mezzo di un agente alchilante corrispondente ad una delle seguenti formule:
Xj? (CH^ p? CH-CO? M0 (H a)
R>
?
L? (CH2>] ?CiH-SO3,
R>
(c?)p CH-CO-R,- (iVa) 5 I 5
Ri
oppure CH C ?? CO ? R^ <iv'a> , RI
4
formule nelle quali rappresenta un atomo di alogeno, R^, R , P hanno i significati indicati nella rivendicazione 1, e R^ designa un atomo di idrogeno od un radicale alchilico contenente al massimo 4 atomi di carbonio;
- in quarto luogo, eventualmente, e nel caso in cui la proteina impiegata contiene cistina, o si ossidano nella totalit? od in parte i ponti di-solfuro dei gruppi cistina della proteina avente subito il trattamento precedente (od i trattamenti precedenti), in modo da ottenere gruppi acidi -SO H, quest'ossidazione essendo seguita 3
oppure no da una salificazione dei gruppi acidi -SO^H summenzionati; o si riducono in tutto od in parte i ponti disolfuro dei gruppi c?stina della proteina avente subito il trattamento precedente (od i trattamenti precedenti), in modo da ottenere gruppi tiolici -SH, questa riduzione essendo seguita da una S-alchilazione per mezzo di un agente alchilante corrispondente ad una delle formule (II ), (III ), (IV ) e (IV ) definite precedentemente, a a a a
10. Procedimento secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che l'agente di S- oppure N-alchilazione impiegato corrisponde alla seguente formula:
? ?
X -CH-C0 M
1 2 2
formula nella quale X e M? hanno i significati indicati nella rivendicazione 9.
11. Procedimento secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che l'ossidazione ? effettuata in mezzo acido mediante acqua ossigenata od un peracido.
12. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 9 a 11, caratterizzato dal fatto che il residuo Y appartiene al gruppo costituito dai seguenti radicali:
- un residuo cinnamoilico eventualmente sostituito con uno pi? gruppi alcossilici inferiori;
- un residuo para-dialchilamminobenzoilico;
- un residuo saliciloilico;
un residuo acilico o solfonilico proveniente da un'acido carbossilico o solfonico derivato dalla benziliden-canfora eventualmente sostituito sul nucleo aromatico con uno o pi? radicali alchilici, alcossilic? inferiori, solfonici oppure con un radicale alchenilico portante uno o pi? residui alcossicarbonilici e/o eventualemnte sostituito sull'atomo di carbonio in posizione 10 della canfora con un gruppo solfonico;
- un residuo solfonilico proveniente da un radicale iso- oppure tereftaliden-canfora eventualmente sostituito;
- un residuo acilico o solfonilico proveniente da un acido carbossilico o solfonico, derivato da assorbitore eterociclico appartenente al gruppo formato dai 2--aril-benzimidazoli, 2-ari1-benzofurani, 2-aril-benzossazoli, 2-aril-benzotriazoli e 2-aril-indoli;
- un residuo acilico o solfonilico proveniente da un acido carbossilico o solfonico, derivato da assorbitore appartenente alla famiglia degli idrossi-benzofenoni;
- un residuo acilico derivato da un assorbitore di struttura cumarinico-carbossilica eventualmente sostituito con uno o pi? radicali alchilici od alcossilic? inferiori;
- un residuo acilico derivato da un assorbitore di struttura mono- oppure di-fenil-ciano-acrilica, eventualmente sostituito sul nucleo aromatico (o sui nuclei aromatici);
- un residuo acilico o solfonilico derivato da un assorbitore di struttura dibenzoilmetano eventualmente sostituito con uno o pi? radicali ossidrilici, alcossilici od alchilici inferiori;
13. Procedimento secondo una delle rivendicazioni 9 a 12, caratterizzato dal fatto che il gruppo Y- appartiene al gruppo costituito dai seguenti radicali:
CH2 SO2.
??^ ? CH3^?
R CH (con R = H, CH^, CI oppure OCH^)
CH2- S02 ??0? so2-
C? c? ? 3
ai CH
ai:
CH.
14. Composizione cosmetica per il trattamento della pelle e la sua protezione contro la radiazione ultravioletta, caratterizzat? dal fatto che contiene, in presenza di un supporto cosmeticamente accettabile, una quantit? efficace di un derivato proteinico quale definito in una delle rivendicazioni 1 a 8.
15. Composizione destinata al trattamento ed alla protezione, contro qualsiasi degradazione fotochimica, dei capelli naturali o sensibilizzati, caratterizzata. dal fatto che contiene, in presenza di un supporto appropriato, una quantit? efficace di almeno un derivato proteinico quale definito in una delle rivendicazioni 1 a 8.
16. Composizione secondo una delle rivendicazioni 14 e 15, caratterizzati dal fatto che il derivato proteinico od i derivati proteinici di formula (I) sono presenti in proporzioni ponderali comprese tra 0,5 e 15% riferito al peso totale della composizione.
17. Composizione secondo una delle rivendicazioni 14 a 16, caratterizzati dal fatto che il derivato proteinico (od i derivati proteinici) di formula (I) ? disciolto (o sono disciolti) in un solvente scelto nel gruppo costituito dall'acqua, dai monoalcooli o dai polioli inferiori e dalle soluzioni idroalcooliche.
18. Composizione per il trattamento della pelle e la sua protezione contro la radiazione U.V., secondo uns delle rivendicazioni 14, 16 e 17, caratterizzata dal fatto che contiene almeno un coadiuvante scelto tra gli agenti di ispessimento, gli ammorbidenti, gli umettanti, i supergrassanti, gli emollienti, gli agenti bagnanti, gli agenti tensioattivi, i conservanti, gli agenti antischiuma, gli oli, le cere, i coloranti e/o pigmenti.
19. Composizione secondo una delle rivendicazioni 14 e 16 a 18, caratterizzata dal fatto che si presenta in soluzione sotto forma di lozione, in emulsione sotto forma di crema o di latte, sotto^di gel oppure ? condizionata sotto forma di aerosol.
20. Composizione per il trattamento dei capelli e la loro protezione contro la radiazione U.V. secondo una delle rivendicazioni 15 a 17, caratterizzata dal fatto che contiene almeno un coadiuvante scelto tra gli agenti tensioattivi non ionici, anionici, cationi od anfoteri, gli oli o cere animali, minerali, vegetali o sintetici, i derivati siliconici, gli alcooli grassi, le resine anioniche, cationiche, non ioniche od anfotere, gli emulsionanti, i filtri solari compatibili con i composti di formula (I), i solventi organici, gli agenti di ispessimento, gli opacizzanti, i conservanti, i sequestranti, gli antiossidanti, i profumi, gli agenti conferenti effetti madreperlati, i coloranti, gli agenti modificatori del pH, i riducenti, gli elettroliti, gli ossidanti, le sostanze naturali, gli agenti antiseborroici, gli agenti anti-untuosit?, gli agenti anti-forfora, gli agenti ristrutturanti.
21. Composizione secondo una delle rivendicazioni 15 a 17 e 20, caratterizzata dal fatto che costituisce uno sciampo, una lozione, gel od emulsione da sciacquare prima o dopo sciampo, prima o dopo colorazione o decolorazione dei capelli, prima o dopo permanente, una lozione di pettinatura o di trattamento, una lozione per brushing o per la messa in piega, una lacca per capelli, una composizione per permanente, colorazione o decolorazione dei capelli.
22. Composizione secondo la rivendicazione 21, caratterizzata dal fatto che costituisce uno sciampo e contiene oltre al composto di formula (I), un agente tensioattivo anionico, non ionico od anfotero in proporzioni comprese tra 2 e 50% in peso.
23. Composizione secondo la rivendicazione 21, caratterizzata dal fatto che costituisce una lozione da non sciacquare e contiene, oltre al composto di formula (I), un polimero anionico, non ionico, cationico od anfotero .in proporzioni comprese tra 0,1 e 10% e di preferenza tra 0,1 e 3% in peso.
24. Composizione secondo la rivendicazione 21, caratterizzata dal fatto che costituisce una lozione da sciacquare e contiene, in soluzione acquosa, alcoolica od idroalcoolica, almeno un composto di formula (I) ed eventualmente da 0,1 a 10% in peso di agente tensioattivo non ionico o cationico.
25. Composizione secondo la rivendicazione 21, caratterizzati dal fatto che costituisce un'emulsione non ionica da sciacquare e contiene almeno un composto di formula (1} in presenza di oli e/o di alcooli grassi e di alcooli
Claims (1)
- grassi polietossilati e di acqua.26. Composizione secondo la rivendicazione 21, caratterizzata dal fatto che costituisce un'emulsione anionica da sciacquare e contiene almeno un composto di formula (I) e dei saponi.27. Composizione secondo la rivendicazione 21, caratterizzata dal fatto che costituisce un gel e.contiene almeno un composto di formula (I) e da 0,5 a 30% in peso di un agente di ispessimento.
Applications Claiming Priority (3)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
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