ITPD20130115A1 - Roccatrice - Google Patents

Roccatrice

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Publication number
ITPD20130115A1
ITPD20130115A1 IT000115A ITPD20130115A ITPD20130115A1 IT PD20130115 A1 ITPD20130115 A1 IT PD20130115A1 IT 000115 A IT000115 A IT 000115A IT PD20130115 A ITPD20130115 A IT PD20130115A IT PD20130115 A1 ITPD20130115 A1 IT PD20130115A1
Authority
IT
Italy
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suction
winder
suction device
winding
winding unit
Prior art date
Application number
IT000115A
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English (en)
Inventor
Roberto Badiali
Mauro Ceolin
Giorgio Colomberotto
Original Assignee
Savio Macchine Tessili Spa
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Publication date
Application filed by Savio Macchine Tessili Spa filed Critical Savio Macchine Tessili Spa
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Priority to EP14161353.9A priority patent/EP2799380B1/en
Priority to IN1239MU2014 priority patent/IN2014MU01239A/en
Priority to CN201410174906.5A priority patent/CN104129686B/zh
Priority to CN201420219411.5U priority patent/CN203903680U/zh
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65HHANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL, e.g. SHEETS, WEBS, CABLES
    • B65H54/00Winding, coiling, or depositing filamentary material
    • B65H54/70Other constructional features of yarn-winding machines
    • B65H54/707Suction generating system
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65HHANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL, e.g. SHEETS, WEBS, CABLES
    • B65H67/00Replacing or removing cores, receptacles, or completed packages at paying-out, winding, or depositing stations
    • B65H67/08Automatic end-finding and material-interconnecting arrangements
    • B65H67/081Automatic end-finding and material-interconnecting arrangements acting after interruption of the winding process, e.g. yarn breakage, yarn cut or package replacement
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
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    • B65H2701/00Handled material; Storage means
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  • Spinning Or Twisting Of Yarns (AREA)
  • Replacing, Conveying, And Pick-Finding For Filamentary Materials (AREA)
  • Spinning Methods And Devices For Manufacturing Artificial Fibers (AREA)

Description

DESCRIZIONE
CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente invenzione riguarda una roccatrice, e in particolare una roccatrice munita di uno specifico dispositivo di aspirazione di servizio alle stazioni di roccatura della roccatrice medesima.
STATO DELLA TECNICA
Nella pratica industriale à ̈ in uso la filatura ad anello che produce filato in spola, seguita da una lavorazione di roccatura nel quale il filato viene svolto dalla spola, depurato dei suoi difetti, giuntato e riavvolto in una rocca. La lavorazione di roccatura viene svolta nelle roccatrici poste a valle dei filatoi.
Per rendere evidenti sia i problemi tecnici affrontati e risolti con la presente invenzione sia le sue caratteristiche ed i suoi vantaggi rispetto alla tecnica nota, di seguito si descrive il procedimento di roccatura svolto in una roccatrice convenzionale.
Le roccatrici sono costituite da una pluralità di unità di roccatura allineate lungo il fronte della macchina e dotate di apparecchiature comuni di controllo e di servizio.
Come à ̈ noto, la lavorazione della roccatura consiste nello svolgimento di un filo da una spola e nel suo raccoglimento su una rocca, nella individuazione e depurazione dei tratti di filo difettosi, mediante l’utilizzo di una stribbia, e nella giunzione dei bandoli interrotti mediante un dispositivo giuntafili. Inoltre, durante la roccatura attorno alla spola in lavoro si forma un balloon rotante ad elevata velocità e si libera una quantità sostanziale di polvere, fibre e di residui della pelosità del filo. Una bocchetta aspirante può essere collocata nelle vicinanze della spola in dipanatura per asportare e scaricare tali impurità.
Come si intuisce, le unità di roccatura che formano la roccatrice richiedono un significativo servizio di aspirazione, come ad esempio descritto nel brevetto della proponente EP1950162B1, che rivela l’utilizzo di aspiratori singoli per unità di roccatura che forniscono l’alta depressione indispensabile per l’esecuzione del ciclo di giunzione, mentre la bassa depressione à ̈ un dispositivo opzionale centralizzato oppure frazionato tra aspiratori che servono spezzoni di più teste di roccatura, che viene usato per ridurre la quantità di polvere nell’ambiente di roccatura quando si usano materiali polverosi.
Il servizio di aspirazione ad alta depressione à ̈ necessario per l'avvio della nuova spola e per ogni operazione di giunzione dei bandoli del filo, e richiede la loro aspirazione con bocchette mobili (vedasi riferimenti 9 e 10 in figure) nonché con una bocchetta fissa (riferimento 33); tali interventi di aspirazione, con durate dell'ordine dei 4 secondi per volta, hanno una frequenza variabile che dipende dalla qualità del filato e dalla taratura impartita alla stribbia, e sono caratterizzati da prevalenze di aspirazione dell'ordine dei 600-650 mm C.A. per dare efficienza e sicurezza ai cicli di captazione dei bandoli e allo scarico degli sfridi.
PRESENTAZIONE DELL'INVENZIONE
Nelle roccatrici convenzionali il servizio di alta depressione à ̈ centralizzato, oppure, come per le roccatrici descritte nel brevetto EP1950162B1 à ̈ fornito da aspiratori singoli localizzati sulle singole teste di roccatura; in tutti questi casi le teste di roccatura sono connesse e disconnesse dal servizio ad alta depressione tramite l'interposizione di valvole, ad esempio elettrovalvole, che vengono aperte solamente per la durata delle aspirazioni richieste nelle occasioni dei suoi interventi sui bandoli del filo, prelevando così l'aspirazione che serve per il tempo necessario.
Gli schemi di realizzazione del servizio di aspirazione dell’arte nota non sono esenti da inconvenienti.
A titolo di esempio sulle roccatrici convenzionali l'efficienza dell'aspirazione ad alta depressione viene negativamente influenzata dal grado di pulizia del filtro dell’aspiratore; inoltre la realizzazione delle connessioni fluide tramite interposizione di valvole risulta complicata ed onerosa.
Inoltre à ̈ anche noto, nelle roccatrici convenzionali che utilizzano un servizio centralizzato ad alta depressione, utilizzare ventole centrifughe a pale rovesce autopulenti che non creano problemi di collocazione in quanto il gruppo aspiratore viene installato generalmente nella testata della roccatrice. Risulta invece estremamente complesso potere inserire un aspiratore singolo nella unità di roccatura usufruendo dei limitati ingombri disponibili -inferiori a 310 mm - e conformarlo in modo che il suo inserimento non pregiudichi la disposizione degli organi di roccatura precedentemente descritti e la sua accessibilità e manutenibilità, oltre a non aumentare gli ingombri longitudinali e laterali della roccatrice. E’ quindi sentita l’esigenza di rendere realmente efficienti le roccatrici note al fine di ottenere una roccatrice munita di dispositivi di aspirazione e di pulizia che abbia dimensioni compatte, con tempi di regimazione del livello di depressione molto brevi, di limitata potenza e bassi consumi energetici, e che sia autopulente e facilmente manutenibile.
Tale esigenza à ̈ soddisfatta da una roccatrice in accordo con la rivendicazione 1.
DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Ulteriori caratteristiche ed i vantaggi della presente invenzione risulteranno maggiormente comprensibili dalla descrizione di seguito riportata di suoi esempi preferiti e non limitativi di realizzazione, in cui: le figure 1-2 rappresentano viste laterali, in parziale sezione, di una roccatrice in accordo con la presente invenzione, in una configurazione di lavoro e di manutenzione, rispettivamente;
la figura 3 rappresenta una vista in sezione del particolare ingrandito 19 di figura 2;
la figura 4A illustra una vista dal retro di una unità di roccatura in accordo con la presente invenzione; la figura 4B mostra una vista laterale del gruppo di aspirazione della roccatrice secondo la presente invenzione;
la figura 5 mostra l’azione distaccante della polvere dovuta ai flussi d’aria in una roccatrice in accordo con la presente invenzione.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Gli elementi o parti di elementi in comune tra le forme di realizzazione descritte nel seguito saranno indicati con medesimi riferimenti numerici
Con riferimento alle suddette figure, con 40 si à ̈ globalmente indicata una roccatrice comprendente una pluralità di unità di roccatura 30.
Come accennato, la lavorazione sulla unità di roccatura 30 consiste nello svolgimento di un filo 2 da una spola 1 e nel suo raccoglimento su una rocca 12, nella depurazione dei tratti di filo 2 difettosi, e nella giunzione dei bandoli interrotti.
Secondo una possibile forma di realizzazione, una bocchetta aspirante 33 può essere collocata nelle vicinanze della spola 1 in dipanatura per asportare e scaricare le impurità che si sollevano durante lo svolgimento del filo 2 dalla spola 1.
Nel percorso fino alla rocca 12, una stribbia 11 rileva i difetti del filo 2 e ne comanda di conseguenza il taglio.
In seguito ad un taglio comandato, oppure di una rottura naturale o dell’esaurimento del filo 2, la stribbia 11 segnala ad una unità di governo 16 della stazione di roccatura l’assenza del filo nella parte superiore della unità di roccatura 30.
Un sensore 4 a sua volta segnala all’unità di governo 16 l’eventuale assenza del filo nella parte inferiore della unità di roccatura 30. L’unità di governo 16 comprende, tra le sue funzioni, il programma di comando e di controllo per la procedura di riattacco e di cambio della spola 1 in alimentazione.
La rocca 12 à ̈ messa in rotazione a velocità controllata da un rullo 13 di un gruppo di sostegno 13’; detto gruppo di sostegno 13’ sostiene anche un braccio portarocche 14, per richiamare il filo 2, svolgendolo ad elevata velocità dalla spola 1 mantenuta ferma su una spina di posizionamento 15.
Il gruppo di sostegno 13’ comprende come visto un rullo 13 di sostegno della rocca 12, dotato di scanalature per spostare alternativamente il filo a destra e a sinistra durante il deposito sulla rocca 12; secondo ulteriori forme di realizzazione il gruppo di sostegno 13’ comprende un rullo 13 di appoggio della rocca 12, mentre lo spostamento del filo a destra e a sinistra à ̈ fatto da dispositivi noti atti a spostare il filo alternativamente a destra e a sinistra, non mostrati in figure.
Il filo 2 passa attraverso il gruppo dipanatore 3, il sensore del filo 4 e un tendifilo 5. Lungo il percorso del filo 2 vi à ̈ un giuntafili 6 che ha la funzione di congiungere tra loro bandoli di filo separati, in maniera nota.
In particolare, i bandoli di filo interrotto da giuntare sono portati al giuntafili 6 da bocchette aspiranti 9 e 10, in occasione delle interruzioni del filo 2 per suo esaurimento, rottura naturale o per intervento della stribbia 11.
In particolare, la bocchetta 9 esegue una rotazione α che porta l’ugello aspirante della bocchetta stessa prima a captare il bandolo interrotto da un gruppo dipanatore 3, previo il suo taglio da parte di una forbice 7, e dopo la rotazione α, a consegnare il bandolo della spola 1 al giuntafili 6. La bocchetta 10 aspirante esegue la rotazione β che porta l’ugello aspirante della bocchetta stessa prima a captare il bandolo interrotto, e dopo la rotazione β, a consegnare il bandolo della rocca 12 al giuntafili 6. Il giuntafili 6, dopo aver ricevuto e tagliato i due bandoli a misura esegue la giunzione mentre gli sfridi di filo sono aspirati via dalle bocchette 9 e 10; nel caso di un intervento della stribbia 11 per difetto, lo sfrido del filo proveniente dalla rocca 12 che viene eliminato contiene il difetto del filo 2. Il giuntafili 6 rilascia poi il filo giuntato a ritornare nella sua configurazione di roccatura dalla spola 1 a rocca 12. All'inizio di ogni nuova spola 1, il nuovo bandolo à ̈ inserito con mezzi noti nel gruppo dipanatore 3, e da qui prelevato dalla bocchetta lato spola 9. Vicino al tendifilo 5 può essere collocata un'ulteriore bocchetta fissa 8 di piccola dimensione, generalmente posta tra la stribbia 11 ed il tendifilo 5. Ad ogni interruzione del filo la bocchetta fissa 8 capta il bandolo inferiore dal lato spola e lo tiene teso tra il tendifilo 5 e il gruppo dipanatore 3. Da questa posizione la bocchetta lato spola 9 à ̈ in grado di prenderlo e portarlo al giuntafili 6 per la giunzione del filo e per la continuazione della roccatura.
Almeno una unità di roccatura 30 à ̈ munita di un dispositivo aspiratore 19, per il servizio ad alta depressione, ossia uno per ciascuna unità di roccatura 30, comandato dalla relativa unità di governo 16; detto dispositivo aspiratore 19 viene preferibilmente messo in servizio solamente per il tempo del ciclo di intervento che viene condotto dall'unità 30 stessa. In altre parole, l’aspiratore ha un funzionamento discontinuo e viene azionato solo quando occorre effettuare la captazione di almeno un bandolo di filo. Secondo una forma di realizzazione, gli aspiratori singoli 19 hanno indicativamente una potenza unitaria dell'ordine di 0,7 kW, con portata di 250 mc/h e prevalenza dell'ordine di 650 mm C.A.
Il dispositivo aspiratore 19 Ã ̈ munito di almeno una ventola di aspirazione 29 adatta a generare la depressione richiesta; il singolo aspiratore 19 Ã ̈ anche preferibilmente munito di un filtro 18.
Vantaggiosamente, detto dispositivo aspiratore 19 à ̈ collocato al di sotto del gruppo di sostegno 13’.
Secondo una forma di realizzazione, il dispositivo aspiratore 19 Ã ̈ disposto posteriormente alle bocchette di aspirazione 9,10, ossia da parte opposta ai bandoli di filo intercettati dalle bocchette medesime.
Secondo una forma di realizzazione, la roccatrice 40 comprende un telaio principale 60 che supporta detto braccio portarocche 14 e/o il rullo di sostegno 13 e almeno un telaio ausiliario 62, in cui detto telaio ausiliario 62 alloggia e supporta il dispositivo aspiratore 19.
Secondo una forma di realizzazione, il dispositivo aspiratore 19 comprende una prima e una seconda parte 70,72 meccanicamente connesse tra loro, in modo che la seconda parte 72 sia movimentabile ed apribile rispetto alla prima parte 70 per le operazioni di controllo e manutenzione della unità di roccatura 30.
Ad esempio, la seconda parte 72 à ̈ movimentabile ed apribile rispetto alla prima parte 70 per le operazioni di controllo e manutenzione della unità di roccatura 30, da un lato posteriore 74 della unità di roccatura 30, opposto a dette bocchette di aspirazione 9,10.
Secondo una possibile forma di realizzazione, il dispositivo aspiratore 19 comprende due parti, la prima parte 70 essendo fissa e la seconda parte 72 essendo incernierata alla prima parte 70 ed apribile sul retro, o lato posteriore 74, della unità di roccatura 30, da parte opposta a detta bocchette di aspirazione 9,10, per le operazioni di controllo e manutenzione.
Il dispositivo aspiratore 19 à ̈ in comunicazione fluidica con una camera di raccolta 17 nella quale sfociano sbocchi interni 9’,10’ dei condotti di aspirazione 9,10 rispettivamente.
Vantaggiosamente, l’aspiratore 19 risulta collegato fluidicamente alle bocchette 9,10 senza bisogno, rispetto alla tecnica nota, di valvole di intercettazione.
Le bocchette 9 e 10 vengono quindi alimentate dalla depressione ogniqualvolta viene avviato l’aspiratore singolo 19 per il ciclo di giunzione. Il filtro 18 ha la funzione di trattenere a monte i "filacci" e la polvere aspirati durante i cicli di giunzione, che si accumulano nella camera di raccolta 17, mentre l’aria filtrata viene scaricata nell’ambiente.
La bocchetta 8 à ̈ collegata direttamente allo sbocco interno 9’ il quale sfocia anch’esso in detta camera di raccolta 17.
Il dispositivo aspiratore 19 comprende una parete di aspirazione 79 che delimita parzialmente una parete laterale interna di detta camera di raccolta 17.
Preferibilmente, detta parete di aspirazione 79 à ̈ disposta adiacente ad uno sbocco interno 9’,10’ dei condotti di aspirazione 9,10, in modo da essere lambita dal flusso di aspirazione proveniente da detto sbocco interno 9’,10’.
Preferibilmente, detta parete di aspirazione 79 à ̈ sostanzialmente parallela al flusso di aspirazione proveniente da almeno uno sbocco interno 9’,10’.
Secondo una possibile forma di realizzazione, la camera di raccolta 17 à ̈ collegata ad una condotta 31 che provvede a fornire un servizio centralizzato ad alta depressione per la pulizia del filtro 18, tramite l’interposizione di una valvola 32, ad esempio a saracinesca.
La condotta 31 viene messa in comunicazione fluidica con la camera di raccolta 17 tramite l’apertura della saracinesca 32, nei momenti in cui l’unità di roccatura 30 non esegue un ciclo di giunzione e l’alta depressione provvede ad evacuare i filacci accumulati nella camera di raccolta 17. In questo modo, rispetto alla tecnica nota, non c’à ̈ più bisogno di alcuna valvola ausiliaria di presa d’aria per realizzare l'afflusso di aria necessario a rimuovere i filacci: come si vede in figura 5 l’aria necessaria proviene principalmente dal flusso F19 proveniente dall’aspiratore 19 - passando in controcorrente attraverso il filtro 18 sollevando e distaccando in parte la polvere attaccata – ma anche dalla bocchetta 10 attraverso la condotta 10’; il flusso F10 proveniente dallo sbocco interno 10’ lambisce tangenzialmente la parete di aspirazione 79 e/o il filtro 18, devia il flusso F19 facendolo vorticare, e applica quindi una ulteriore forza aerodinamica di distacco della polvere. Questa disposizione di flussi incrociati, direzionati uno attraverso e l’altro tangenziale al filtro 18, distacca efficacemente la polvere dal filtro e mantiene l’aspiratore in buona efficienza.
Preferibilmente, il dispositivo aspiratore 19 Ã ̈ munito di mezzi di freno adatti a bloccare selettivamente la rotazione della ventola di aspirazione 29.
Per bloccaggio selettivo si intende che la ventola di aspirazione 29 può essere bloccata in rotazione all’occorrenza, ossia durante le fasi di pulizia dl filtro come meglio descritto nel seguito.
Infatti, la ventola di aspirazione 29 à ̈ tipicamente di tipo centrifugo: pertanto tale ventola di aspirazione à ̈ in gradi di aspirare aria indipendentemente dal suo verso di rotazione. In questo modo, il flusso di aspirazione F19, generato dalla condotta 31, tenderebbe a far ruotare la ventola di aspirazione 29 e quindi a generare un flusso di aspirazione opposto al flusso F19 medesimo. Quindi la rotazione della ventola di aspirazione 29 si opporrebbe alla pulizia del filtro 18. Ne deriva che durante la procedura di pulizia del filtro 18 dovuta alla sopra descritta generazione di flussi incrociati, à ̈ utile bloccare la rotazione della ventola di aspirazione 29 mediante i citati mezzi di freno.
Secondo una possibile forma di realizzazione, il motore 20 della ventola di aspirazione 29 Ã ̈ un motore di tipo brushless il quale viene sempre lasciato in tensione, durante le procedure di pulizia del filtro, in modo da poter bloccare la ventola di aspirazione 29 in posizioni angolari ben definite, impedendone la rotazione sotto la spinta del flusso F19.
E’ anche possibile disporre gli sbocchi interni 9’,10’ in modo che un flusso F9, proveniente dalla sbocco 9’, possa interagire con il flusso F19 proveniente dall’aspiratore al fine di migliorare l’efficienza di pulizia del filtro 18.
Secondo una forma di realizzazione, il dispositivo aspiratore 19 à ̈ disposto fra almeno uno sbocco interno 9’,10’ e detta condotta 31, in modo da essere investito dal flusso di aspirazione (F9,F10) generato dal servizio centralizzato ad alta depressione e proveniente da detto sbocco interno 9’,10’.
Come accennato, secondo una forma di realizzazione, il dispositivo aspiratore 19 comprende una prima e una seconda parte 70,72; ad esempio la prima parte 70 à ̈ una parte fissa del sistema ad aspiratore 19 formata dalla camera di raccolta 17 collegata agli sbocchi 9’ e 10’ dei condotti 9,10 dell’aria proveniente dalla unità di roccatura 30 senza l’interposizione di valvole di intercettazione, e la seconda parte 72 à ̈ una parte mobile incernierata ed apribile rispetto alla prima parte 70, comprendente il filtro 18, una chiocciola 22, una ventola 29 e una flangia portamotore 21 con relativo motore 20.
Ad esempio, la figura 2 illustra l’aspiratore 19 in posizione aperta con il motore 20, la flangia portamotore 21, la chiocciola 22 e la ventola 29 disposti orizzontalmente, mentre la camera 17 rimane collegata alla unità di roccatura 30; il filtro 18 à ̈ ispezionabile, così come la ventola 29 e la camera 17. Per quanto riguarda la ventola 29 si à ̈ constatato che l’utilizzo di ventole metalliche richiede una potenza installata dei motori degli aspiratori singoli intorno ad 1 Kw, ed assorbimenti di potenza proporzionati; inoltre si raggiunge la depressione massima in tempi troppo lunghi, stimabili in circa 3 – 4 secondi. Questi tempi infatti vanno a discapito del tempo disponibile nel ciclo di giunzione, il che costringe a ricercare una più alta depressione di punta, intorno ai 1000 mm C.A., per aspirare efficacemente il bandolo rocca. Si à ̈ anche constatato che la portata d’aria necessaria alla unità di roccatura deve essere maggiorata intorno a 250 m3/ora, mentre l’alta depressione potrebbe essere vantaggiosamente limitata ai 650 mm C.A. - in uso correntemente sulle macchine ad alta depressione centralizzata dell’arte nota - purché venga raggiunta in tempi più brevi; infatti sulle macchine convenzionali la depressione à ̈ immediatamente disponibile, senza tempi di attesa, ogni qualvolta che serve un ciclo di giunzione.
Pertanto preferibilmente al fine di risolvere i citati inconvenienti, si utilizza una ventola 29 a bassa inerzia, di materiale leggero, con diametro limitato a soli 200mm, in grado di resistere al regime di 9.000 giri/min. e alla forte coppia di avviamento di circa 3 Nm. Una ventola leggera consente l’utilizzo di motori con coppie di spunto più basse, tempi di regimazione più brevi e conseguenti depressioni più basse, intorno a 650 mm C.A.
Preferibilmente, il materiale della ventola 29 à ̈ la plastica PA66 preferibilmente rinforzata con il 50% di fibre di vetro, ma il mozzo di accoppiamento al motore non ha sufficiente resistenza a fatica per resistere alle coppie di avviamento, quindi à ̈ necessario rinforzarlo inserendo una boccola di trascinamento 24 in metallo leggero. Ad esempio detta boccola di trascinamento 24 à ̈ realizzata in alluminio o in una sua lega. Tale boccola 24 consente quindi di reggere in sicurezza le elevate coppie di avviamento fornite dal motore.
Per quanto riguarda la chiocciola 22, non à ̈ possibile utilizzare un dimensionamento standard: occorre utilizzare interspazi tra l’esterno della ventola e la chiocciola ridotti del 50% circa, con incremento delle velocità dell’aria all’uscita della girante a circa 23 m/sec; per mantenere però il rendimento del gruppo ad un buon livello – circa il 63% - sono stati ridotti al minimo gli interspazi e gli spazi vuoti tra ventola 29 e chiocciola 22, in modo da ridurre le perdite aerauliche per sbattimento dell’aria negli spazi vuoti. Di conseguenza per ovviare al rumore generato dalle alte velocità di 23 m/sec. dell’aria di scarico, si à ̈ provveduto ad inserire un diffusore 28 che funge sia da diffusore con recupero di energia che da silenziatore allo scarico dell’aria in sala.
La figura 3 illustra in sezione l’aspiratore singolo 19, con la ventola 29 in materiale plastico, di diametro circa 200mm, che incorpora la boccola di trascinamento 24 connessa con l’asse del motore 20. La chiocciola 22 presenta interspazi 22a e 22b ridotti alla metà, à ̈ fatta di due parti 22’ e 22’’ unite tra di loro e alla flangia portamotore 21 da viti 21’, e presenta delle conformazioni toroidali 25’ e 25’’ in corrispondenza del bordo esterno della ventola di aspirazione 29, che vanno a limitare gli interspazi tra chiocciola 22 e la ventola stessa 29 in modo da ridurre le perdite aerauliche. Il filtro 18 à ̈ collocato a leggera pressione in una incameratura 27 all’ingresso del cono d’imbocco aria 26 della chiocciola 22, e può essere estratto a mano, per pulizia a fondo o sostituzione.
La figura 4A illustra una vista dal retro di una unità di roccatura 30, frapposta fra altre due; all’uscita della chiocciola 22 à ̈ collocato il diffusore 28, non nella forma classica divergente, ma a forma di cassa di espansione con bocca di presa 22d, vedi anche fig. 4B, per potere rientrare negli ingombri disponibili tra il limite sinistro 30’ e il limite destro 30†della unità di roccatura 30. Il flusso d’aria aspirato dalla ventola 29 del gruppo aspiratore 19, viene convogliato nel diffusore 28, che funge anche da silenziatore. Nell’esempio di fig. 4A il diffusore 28 à ̈ collocato a filo del bordo destro 30†della unità di roccatura 30, e riceve l’aria proveniente dalla ventola 29, essendo dotato di una apertura 22d semplicemente affacciata alla bocca di uscita 22u della chiocciola 22. L’aria si espande nel diffusore 28, perdendo gran parte della sua velocità, ed à ̈ infine scaricata nell’ambiente attraverso un’apertura 59 praticata sul diffusore 28. Pertanto, il diffusore 28 ha sia la funzione di recupero della prevalenza che la funzione di insonorizzazione.
Come si può apprezzare da quanto descritto, la roccatrice secondo l’invenzione consente di superare gli inconvenienti presentati nella tecnica nota.
Il gruppo aspiratore della presente invenzione viene vantaggiosamente inserito appena sotto il gruppo che sostiene il braccio e il rullo della unità di roccatura. In questa posizione, inoltre, il gruppo aspiratore à ̈ il più vicino possibile alle bocchette di aspirazione, minimizzando così le perdite di carico dell’aria proveniente da tali bocchette.
Nei confronti dei sistemi di aspirazione dell’arte nota, il sistema di aspirazione secondo la presente invenzione offre notevoli vantaggi.
Con la soluzione tecnica secondo la presente invenzione i tempi di avviamento della ventola sono limitati, la depressione à ̈ ridotta a 650 mm C.A. e conseguentemente ridotto il consumo di energia. L’aspiratore singolo 19 à ̈ inserito nella unità di roccatura 30 in posizione tale da non disturbare le operazioni di roccatura e da agevolare l’autopulizia del filtro, così l'efficienza degli aspiratori singoli viene mantenuta elevata nel tempo. Non sono necessarie valvole ausiliarie e di intercettazione, rendendo l’aspiratore singolo più economico. La collocazione del gruppo aspiratore singolo 19 sotto il gruppo che sostiene il braccio e il rullo della unità di roccatura consente l’introduzione di un efficace diffusore che riduce il livello di rumorosità dei gruppi aspiratori singoli.
La soluzione tecnica secondo la presente invenzione consente - oltre ai vantaggi di efficienza e di qualità esposti più sopra - anche una significativa economia di energia per l'aspirazione, che risulta dell'ordine del 20-40% in meno rispetto alle macchine convenzionali, in dipendenza del numero di unità di roccatura che compongono la macchina. Quanto ai costi di costruzione, riferiti all'impianto di aspirazione, l'economia consentita dalla soluzione tecnica secondo la presente invenzione risulta dell'ordine del 15-30% in meno rispetto allo schema di cui ad esempio al brevetto EP1950162B1.
Ulteriore vantaggio della presente soluzione à ̈ quello di potere unificare le linee di produzione della roccatrice secondo la presente invenzione con quelle delle linee di produzione delle roccatrici convenzionali. Infatti il costruttore della roccatrice può utilizzare la stessa linea di montaggio della roccatrice convenzionale dotata di cassone di aspirazione centralizzata, e decidere di montare un aspiratore singolo 19 per unità al posto del cassone di aspirazione centralizzato, usando gli stessi componenti della unità di roccatura 30, semplicemente togliendo le valvole di intercettazione tra cassone di aspirazione e sbocchi dei condotti.
Vantaggiosamente, il gruppo aspiratore non necessita più della valvola ausiliaria per la pulizia del filtro; si à ̈ infatti dimostrato più efficace che l’aria aspirata dall’impianto di pulizia provenga principalmente dall’aspiratore passando attraverso il filtro in controcorrente sollevando la polvere, ma passi anche dalla bocchetta in modo da investire tangenzialmente il filtro con azione distaccante della polvere appena sollevata; con questa disposizione oltre ad evacuare i filacci accumulati nella cassa di accumulo viene meglio distaccata la polvere dal filtro, mantenendo l’aspiratore in buona efficienza. Per realizzare questa soluzione migliorativa le valvole che connettevano le bocchette all’aspiratore singolo devono venire vantaggiosamente eliminate, ottenendo così una semplificazione costruttiva del gruppo aspiratore.
Vantaggiosamente, il sistema ad aspiratore singolo della presente invenzione à ̈ in grado di fornire alla unità di roccatura una portata di circa 250 m3/ora ad una prevalenza di 650 mm C.A. in tempi inferiori a 0,7 secondi dal suo avviamento.

Claims (16)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Roccatrice (40) comprendente una pluralità di unità di roccatura (30), in cui almeno una di dette unità di roccatura (30) à ̈ munita di un dispositivo aspiratore (19) adatto ad effettuare un’aspirazione ad alta depressione mediante collegamento fluidico a bocchette di aspirazione (9,10) per gli interventi di interruzione e giunzione di un filo (2) e di avvio di una nuova spola (1), in cui detta almeno una unità di roccatura (30) comprende un gruppo di sostegno (13’) che sostiene un braccio portarocche (14), adatto a supportare una rocca (12) durante la roccatura, e/o un rullo di sostegno (13), adatto a mettere in rotazione la rocca (12) a velocità controllata, caratterizzata dal fatto che detto dispositivo aspiratore (19) à ̈ munito di almeno una ventola di aspirazione (29) adatta a generare la depressione richiesta, in cui detto dispositivo aspiratore (19) à ̈ collocato al di sotto del gruppo di sostegno (13’).
  2. 2. Roccatrice (40) secondo la rivendicazione 1, in cui il dispositivo aspiratore (19) Ã ̈ disposto posteriormente alle bocchette di aspirazione (9,10), ossia da parte opposta ai bandoli di filo intercettati dalle bocchette medesime.
  3. 3. Roccatrice (40) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la roccatrice comprende un telaio principale (60) e almeno un telaio ausiliario (62), in cui detto telaio ausiliario (62) alloggia e supporta il dispositivo aspiratore (19).
  4. 4. Roccatrice (40) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il dispositivo aspiratore (19) comprende una prima e una seconda parte (70,72) meccanicamente connesse tra loro, in modo che la seconda parte (72) sia movimentabile ed apribile rispetto alla prima parte (70) per le operazioni di controllo e manutenzione della unità di roccatura (30).
  5. 5. Roccatrice (40) secondo la rivendicazione 4, in cui la seconda parte (72) à ̈ movimentabile ed apribile rispetto alla prima parte (70) per le operazioni di controllo e manutenzione della unità di roccatura (30), da un lato posteriore (74) della unità di roccatura 30), opposto a dette bocchette di aspirazione (9,10).
  6. 6. Roccatrice (40) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il dispositivo aspiratore (19) à ̈ costituito da due parti (70,72), la prima parte (70) essendo fissa e la seconda parte (72) essendo incernierata alla prima ed apribile su un lato posteriore (74) della unità di roccatura (30), da parte opposta a detta bocchette di aspirazione (9,10), per le operazioni di controllo e manutenzione.
  7. 7. Roccatrice (40) secondo la rivendicazione 4, 5 o 6, in cui la prima parte (70) à ̈ una parte fissa del sistema ad aspiratore singolo (19) e comprende una camera di raccolta (17) collegata agli sbocchi dei condotti (9’) e (10’) dell’aria proveniente dalla unità di roccatura senza l’interposizione di valvole di intercettazione, e la seconda parte (72) à ̈ incernierata ed apribile e comprende un filtro (18), una chiocciola (22), una ventola (29) e una flangia portamotore (21) con motore (20).
  8. 8. Roccatrice (40) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il dispositivo aspiratore (19) à ̈ in comunicazione fluidica con una camera di raccolta (17) nella quale sfociano sbocchi interni (9’,10’) dei condotti di aspirazione (9,10).
  9. 9. Roccatrice (40) secondo la rivendicazione 8, in cui il dispositivo aspiratore (19) comprende una parete di aspirazione (79) che delimita parzialmente una parete laterale interna di detta camera di raccolta (17).
  10. 10. Roccatrice (40) secondo la rivendicazione 9, in cui detta parete di aspirazione (79) à ̈ disposta adiacente ad uno sbocco interno (9’,10’) dei condotti di aspirazione (9,10), in modo da essere lambita dal flusso di aspirazione (F9,F10) proveniente da detto sbocco interno (9’,10’).
  11. 11. Roccatrice (40) secondo la rivendicazione 9 o 10, in cui detta parete di aspirazione (79) à ̈ sostanzialmente parallela al flusso di aspirazione (F) proveniente da almeno uno sbocco interno (9’,10’).
  12. 12. Roccatrice (40) secondo la rivendicazione 8, 9, 10 o 11, in cui detta camera di raccolta (17) Ã ̈ collegata ad una condotta (31) che provvede a fornire un servizio centralizzato ad alta depressione per la pulizia di un filtro (18), detto filtro (18) essendo associato al dispositivo aspiratore (19).
  13. 13. Roccatrice (40) secondo la rivendicazione 12, in cui la condotta (31) à ̈ collegata selettivamente alla camera di raccolta (17) tramite l’interposizione di una valvola (32).
  14. 14. Roccatrice (40) secondo la rivendicazione 12 o 13, in cui il dispositivo aspiratore (19) à ̈ disposto fra almeno uno sbocco interno (9,10’) e detta condotta (31), in modo da essere investito dal flusso di aspirazione (F) generato dal servizio centralizzato ad alta depressione e proveniente da detto sbocco interno (9’,10’).
  15. 15. Roccatrice (40) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il dispositivo aspiratore (19) Ã ̈ munito di mezzi di freno adatti a bloccare selettivamente la rotazione della ventola di aspirazione (29).
  16. 16. Roccatrice (40) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti in cui la ventola di aspirazione (29) Ã ̈ munita di un motore (20) di tipo brushless in modo da poter bloccare la ventola di aspirazione (29) in posizioni angolari ben definite, impedendone la rotazione durante le fasi di pulizia di un filtro (18) del dispositivo aspiratore (19).
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