ITTO20130949A1 - Dispositivo antirotazione migliorato - Google Patents
Dispositivo antirotazione miglioratoInfo
- Publication number
- ITTO20130949A1 ITTO20130949A1 IT000949A ITTO20130949A ITTO20130949A1 IT TO20130949 A1 ITTO20130949 A1 IT TO20130949A1 IT 000949 A IT000949 A IT 000949A IT TO20130949 A ITTO20130949 A IT TO20130949A IT TO20130949 A1 ITTO20130949 A1 IT TO20130949A1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- pin
- new
- attachments
- attachment
- rotation
- Prior art date
Links
- 239000003381 stabilizer Substances 0.000 claims description 8
- 230000000087 stabilizing effect Effects 0.000 claims description 2
- 230000027455 binding Effects 0.000 description 7
- 238000009739 binding Methods 0.000 description 7
- 230000009194 climbing Effects 0.000 description 6
- 229910000831 Steel Inorganic materials 0.000 description 1
- RTAQQCXQSZGOHL-UHFFFAOYSA-N Titanium Chemical compound [Ti] RTAQQCXQSZGOHL-UHFFFAOYSA-N 0.000 description 1
- XAGFODPZIPBFFR-UHFFFAOYSA-N aluminium Chemical compound [Al] XAGFODPZIPBFFR-UHFFFAOYSA-N 0.000 description 1
- 229910052782 aluminium Inorganic materials 0.000 description 1
- 238000000034 method Methods 0.000 description 1
- 230000000284 resting effect Effects 0.000 description 1
- 238000004513 sizing Methods 0.000 description 1
- 239000010959 steel Substances 0.000 description 1
- 229910052719 titanium Inorganic materials 0.000 description 1
- 239000010936 titanium Substances 0.000 description 1
Classifications
-
- A—HUMAN NECESSITIES
- A63—SPORTS; GAMES; AMUSEMENTS
- A63C—SKATES; SKIS; ROLLER SKATES; DESIGN OR LAYOUT OF COURTS, RINKS OR THE LIKE
- A63C9/00—Ski bindings
- A63C9/08—Ski bindings yieldable or self-releasing in the event of an accident, i.e. safety bindings
- A63C9/084—Ski bindings yieldable or self-releasing in the event of an accident, i.e. safety bindings with heel hold-downs, e.g. swingable
- A63C9/0846—Details of the release or step-in mechanism
-
- A—HUMAN NECESSITIES
- A63—SPORTS; GAMES; AMUSEMENTS
- A63C—SKATES; SKIS; ROLLER SKATES; DESIGN OR LAYOUT OF COURTS, RINKS OR THE LIKE
- A63C9/00—Ski bindings
- A63C9/08—Ski bindings yieldable or self-releasing in the event of an accident, i.e. safety bindings
- A63C9/0807—Ski bindings yieldable or self-releasing in the event of an accident, i.e. safety bindings for both towing and downhill skiing
-
- A—HUMAN NECESSITIES
- A63—SPORTS; GAMES; AMUSEMENTS
- A63C—SKATES; SKIS; ROLLER SKATES; DESIGN OR LAYOUT OF COURTS, RINKS OR THE LIKE
- A63C9/00—Ski bindings
- A63C9/08—Ski bindings yieldable or self-releasing in the event of an accident, i.e. safety bindings
- A63C9/084—Ski bindings yieldable or self-releasing in the event of an accident, i.e. safety bindings with heel hold-downs, e.g. swingable
- A63C9/0845—Ski bindings yieldable or self-releasing in the event of an accident, i.e. safety bindings with heel hold-downs, e.g. swingable the body or base or a jaw pivoting about a vertical axis, i.e. side release
-
- A—HUMAN NECESSITIES
- A63—SPORTS; GAMES; AMUSEMENTS
- A63C—SKATES; SKIS; ROLLER SKATES; DESIGN OR LAYOUT OF COURTS, RINKS OR THE LIKE
- A63C9/00—Ski bindings
- A63C9/08—Ski bindings yieldable or self-releasing in the event of an accident, i.e. safety bindings
- A63C9/086—Ski bindings yieldable or self-releasing in the event of an accident, i.e. safety bindings using parts which are fixed on the shoe of the user and are releasable from the ski binding
Landscapes
- Valve Device For Special Equipments (AREA)
- Devices For Conveying Motion By Means Of Endless Flexible Members (AREA)
Description
"Dispositivo antirotazione migliorato"
DESCRIZIONE
La presente invenzione, si riferisce alle attrezzature ausiliarie utilizzabili per lo sci alpinismo.
Più specificamente l'invenzione riguarda un dispositivo stabilizzatore interno per gli attacchi posteriori rotanti ad esempio tipo Dynafit.
Gli attacchi posteriori attualmente in commercio, ad esempio di tipo Dynafit TLT, serie Comfort, Speed, Race e altri simili, richiedono di essere ruotati in diverse posizioni per poter essere utilizzati in salita, con diverse posizioni di alzatacco, o in discesa. Attualmente le posizioni vengono mantenute attraverso un sistema a pressione costituito da due molle che spingono un cilindretto di plastica contro un prisma in alluminio. Ruotando, il sistema si ferma in una posizione corrispondente ad un lato del prisma. Le facce del prisma, però, hanno una superficie limitata a pochi millimetri e la coppia di contrasto garantita dal sistema a molla, che impedisce rotazioni indesiderate durante l'utilizzo è assai ridotta. Durante la salita lo sciatore appoggia, alternativamente, tutto il suo peso su un unico attacco. Il punto di appoggio sull'attacco ad esempio dotato di alzatacco, si trova quasi sempre fuori dall'asse del perno di rotazione e quindi si genera una coppia, anche molto elevata, che tende a far ruotare l'attacco in una posizione diversa da quella selezionata. Questo fatto risulta particolarmente fastidioso in quanto lo sciatore potrebbe trovarsi improvvisamente con l'attacco, che in salita funziona da alzatacco, magari ruotato in una posizione più bassa di quella selezionata, facendogli così perdere l'appoggio corretto con i problemi che ne conseguono. Altro problema degli attacchi esistenti è che il sistema di posizionamento rotante consente una rotazione completa di 360° attorno all'asse e che, quindi, possa succedere che, in determinate situazioni di salita particolarmente ripide e ghiacciate, sotto forti carichi trasversali, l'attacco ruoti e blocchi lo scarpone del malcapitato sciatore.
Questo evento accade spesso, soprattutto durante l' attraversamento a mezza costa con la sola lamina dello sci che morde sulla parete, a causa l'elevato sforzo trasversale sulla talloniera e dell'elevato braccio che si viene a formare per via della posizione del punto di appoggio dello sci rispetto al punto di pressione dello scarpone sull'attacco, che causano la rotazione improvvisa dalla posizione di massima alzata a quella di discesa in cui lo scarpone è completamente bloccato sullo sci. In questa situazione lo sciatore si trova in grave difficoltà in quanto trovandosi già in una situazione precaria su un pendio ripido e con scarsa aderenza, potrebbe non essere in grado di fermarsi per compiere tutte le laboriose operazioni necessarie a sganciare lo sci, riposizionare l'attacco posteriore in posizione di salita, riagganciare lo sci e ripartire. Lo stesso problema si verifica, in modo ancora più evidente, quando sull'attacco sono montati dei dispositivi alzatacco a scatto che consentono di ottenere diverse posizioni di alzata senza dover ruotare l'attacco rispetto alla normale posizione di salita .
Si cita come tecnica nota un sistema antirotazione che chiameremo sistema antirotazione tipo Dynafit, che prevede un pernetto addizionale antirotazione di ridottissime dimensioni alloggiato nel perno principale e non nel corpo dell'attacco, che va ad impegnarsi sul corpo plastico, ed è pilotato da una molla addizionale sempre interna al perno principale.
Tale soluzione non verrà ulteriormente discussa in quanto come detto è fallace e quindi non è risolutiva del problema.
Facendo riferimento alle figure 1, 2, 3 e 4, a puro titolo di esempio, forma oggetto della presente invenzione in una forma di realizzazione preferita, un dispositivo stabilizzatore integrato e migliorato per attacchi costituito da un insieme di tre o quattro nuove parti atte a sostituire quelle esistenti e a risolvere definitivamente i problemi della tecnica nota sin qui descritti.
La parte principale è costituita da un perno di base -30- opportunamente modificato rispetto alle soluzioni note, dotato di una sezione intermedia -30b- a forma principalmente circolare, quindi differente da quella prismatica tipica delle soluzioni note, su cui è realizzata una faccia approssimativamente piana posteriore -34- ed un'altra in corrispondenza della sola posizione di salita -S-. Tale perno riporta approssimativamente al centro della sezione a diametro ridotto -30b- una scanalatura di contorno -35- di profondità modesta, la cui forma in sezione è visibile in Fig.2 e la cui forma non presenta spigoli che potrebbero innescare pericolose cricche di fatica. Diversamente dalle soluzioni note l'estrermità arrotondata -25a- del perno -25- viene premuta in tale scanalatura da una molla interna -37a-, addizionale o preesistente di sufficienti dimensioni e rigidità, fin tanto che tale perno non viene ruotato ad esempio in senso antiorario fino a trovare una parte più approfondita della scananalatura -35- in corrispondenza della posizione di discesa -D- o di salita —S—. In tali posizioni il perno -35- può entrare per diversi millimetri, cioè per tutta o quasi tutta la sua sporgenza rispetto al disco di plastica -38-, trovando in corrispondenza della posizione di salita una battuta laterale -35b- che ne arresta la eventuale ulteriore rotazione in senso antiorario II dimensionamento di tale battuta -35b- può consentire di stabilire da progetto un carico limite oltre il quale tale battuta può essere sormontata senza o prima che si verifichino danni strutturali.
In oltre in una versione più costosa, ma più durevole l'estremità del perno -25- è dotata di una sfera -25cbloccata assialmente nel perno, ma libera di ruotare al fine di ridurre il possibile attrito durante la rotazione .
Diversamente dalle soluzioni note il perno -25- ha un ingrossamento -25b- tale da costituire una battuta per una molla interna -37a-, mentre la molla più rigida ed esterna -37b- è libera di scorrere su di essi ed andare in battuta direttamente con il tappo plastico -38-; tale tappo è forato in modo noto per far uscire l'estremità -25a- del perno -25-. In questo modo il perno -25- è premuto contro il perno principale -30-con la sola forza della mola interna -37a- che è anche quella meno rigida, mentre la molla principale -37bche regola la maggior parte del carico di sgancio, continua a premere contro il tappo di plastica mantenendo praticamente immutato il carico di sgancio di sicurezza. Diversamente dalle soluzioni note la nuova forma in sezione del perno 30, approssimativamente circolare per la più gran parte, e non più completamente prismatico, consente una più facile rotazione del sistema nelle uniche due posizioni stabili di salita -S- con il perno -25- in battuta, vedi Fig.2, o di discesa -D- con il tappo -38-complet amente appoggiato alla faccia piana posteriore 34- e l'estremità -25°- alloggiata, e non premuta, in una nuova cava simmetrica del perno -30- e quindi libera di ruotare nei due sensi. Al fine di ridurre il carico sulla molla interna -37a- e di compromettere le funzioni di sgancio di sicurezza la faccia posteriore -34- è dotata di una sede concava e simmetrica in cui trova sede l'estremità -25a- del perno -25-. Tale sede consente quindi la libera rotazione della torretta quando impegnata per lo sgancio di sicurezza in una qualsiasi direzione oraria o antioraria.
In oltre ai fini di migliorare la stabilità del sistema la parte posteriore del perno -25- ha una dimensione decisamente maggiore rispetto a quella del dispositivo noto al fin di trovare nel diametro interno della molla maggiore appoggio necessario a garantire la stabilità del sistema quando in battuta ed in posizione di salita —S—. Tale diversa conformazione si rende necessaria in quanto il diametro -25b- del perno -25- è ora decisamente minore ed anche la forza su di esso esercitata dalla sola molla interna non sarebbero pià da sole in grado di impedirne la rotazione e quindi la rottura.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno più chiaramente dalla descrizione dettagliata delle soluzioni preferite che seguono, fornita a puro titolo d'esempio non limitativo e riferita ai disegni allegati in cui:
la figura 1 è una vista laterale di un dispositivo stabilizzatore integrato migliorato -0-, in esploso, montato per il montaggio su attacchi di tipo noto, ad esempio Dynafit TLT, o Dyanfit Radicai indipendentemente dal modello, secondo i dettami della presente invenzione,
la figura 2 è il dettaglio della sezione del perno principale -30- di un dispositivo stabilizzatore dispositivo stabilizzatore integrato migliorato -0-, realizzato secondo i dettami della presente invenzione, in corrispondenza dell'asse mediano della cava 35,
la figura 3 riporta un esempio realizzativo del perno -25- con forma realizzativa arrotondata
la figura 4 riporta un esempio realizzativo del perno -25- con forma realizzativa arrotondata e dotata di una sfera bloccata in senso assiale, ma libera di ruotare .
Con riferimento alle figure 1, 2, 3 e 4 dispositivo stabilizzatore interno migliorato secondo l'invenzione, utilizzabile particolarmente nello scialpinismo, è indicato in generale con il numero di riferimento -0-. Esso comprende un perno di fine corsa -25-, dotato di una estremità rastremata -25a- o dotata di una sfera -25c-, in grado di impegnarsi in una scanalatura -35- realizzata su un apposito perno principale -30-, conformata ad esempio secondo il profilo indicato nella sezione AA di Fig.2 in cui si apprezza anche la nuova forma e la maggiore sezione utile e resistente del perno principale -30- che non è più prismatica, ma presenta al più due faccie piane: una posteriore -34- in corrispondenza della posizione di discesa D, ed una in corrispondenza della posizione di salita S, mentre risulta approssimativamente circolare in tutte le altre porzioni. Tale forma è anche costruttivamente più economica da realizzare.
Con riferimento particolare alla figura 1, Dispositivo stabilizzatore integrato migliorato -0- caratterizzato dal fatto che il perno di fine corsa -25- impedisce una rotazione oltre il punto -S- di normale utilizzo in salita della parte rotante -20-, realizzato mediante un nuovo perno base -30-, in sostituzione di quelli di tipo noto , sia con -10- che senza scanalatura, caratterizzato da una porzione a diametro ridotto -30b-, ad esempio secondo la sezione AA di fig.2, attraversata da una corsia -35- che percorre solo una porzione adeguata del perno, e nella quale si impegna per la più gran parte solo una parte limitata della punta 25a del perno -25-. Tale perno -25- è realizzato ad esempio a più diametri, è particolarmente robusto, ad esempio in acciaio o titanio, ed è caratterizzato dal fatto che è mantenuto in posizione grazie alla pressione ad esempio da una sola delle molle esistenti -37a- che si impegna sul suo diametro maggiore -25b-. La conformazione della sezione AA e la presenza della gola -35- e del perno -25-possono consentire, ad esempio, solo due posizioni stabili della parte mobile —20—: quella di salita -S- e quella di discesa -D-. La corsia -35- ha profondità mediamente ridotta in modo da non ridurre in modo pericoloso la sezione del perno -30- e solo in corrispondenza delle due posizioni stabili -S- e -D-presenta degli sprofondamenti più pronunciati.
Con riferimento particolare alla figura 2 dispositivo stabilizzatore integrato migliorato -0-caratterizzato dall'avere un perno -30- in cui nella parte a sezione ridotta -30b- è realizzata una scanalatura -35- dal fondo ad esempio privo di spigoli, che presenta una zona più scavata conformata in modo da presentare una spalla piana -35b- in grado di fare battuta stabile contro la parte cilindrica del perno 25-. La profondità di detta cava e la sua conformazione permettono anche di decidere in fase di progetto quale sia il carico torsionale sopportabile, oltre il quale, ad esempio, il dispositivo possa saltare senza rompersi dalla posizione di salita -D- a quella di discesa -S-continuando la corsa in senso ad esempio antiorario.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo antirotazione integrato e migliorato per attacchi (0) utilizzabile anche come parte di ricambio di un attacco di tipo anche noto (2) caratterizzato dal fatto che il perno di fine corsa (25) pilotato da una o più molle, è dotato di una punta rastremata (25a) o dotata di una sfera (25c) entrambe in grado di impegnarsi in una corsia di modesta altezza e profondità (35), realizzata in modo da non ridurre in modo drastico la sezione del perno principale (30), dotata di un fondo non completamente piano al fine di ridurre al minimo l'innesco di punti di rottura, nella quale sono presenti due sedi più profonde, una in corrispondenza della posizione di salita (S) atta a ricevere la punta del perno (25a o 25c) ed impedirne, mediante una spalla (35b) una ulteriore rotazione in senso ad esempio antiorario del corpo posteriore dell'attacco (2), quando in posizione (S) di salita, ma che ne consenta anche una eventuale extra rotazione al fine di non rompere l'attacco nel caso in cui le forze di torsione eccedano quelle di progetto, ed una in corrispondenza alla posizione di discesa (D) in cui è realizzata nella faccia (34) una sede avente profilo simmetrico rispetto al piano longitudinale dello sci in modo da garantire l'esatta simmetria di sforzi durante le fasi di sgancio di sicurezza, sia in senso orario che in senso antiorario evitando che l'estremità del perno (25) vada a costituire un ostacolo a tale movimento 2. Dispositivo stabilizzatore integrato e migliorato per attacchi (0) secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che il perno di arresto (25) mediante una maggiorazione del suo diametro (25b) può impegnare ad esempio una sola molla interna (37a) in modo da non modificare in modo sostanziale gli sforzi torsionali di sgancio di sicurezza, anche quando utilizzato come parte di rimpiazzo di attacchi (2) già esistenti sul mercato 3. Dispositivo stabilizzatore integrato e migliorato per attacchi (0) secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che anche nel caso in cui venga utilizzato per sostituire le parti esistenti di un attacco di tipo noto avente una sola molla (37a), o nel caso che esso abbia due molle (37a e 37b), onde evitare di falsare i valori di sgancio di sicurezza, l'insieme delle parti in sostituzione oltre alle nuove parti, cioè il nuovo perno principale (30), il nuovo tappo plastico (38) ed il nuovo perno (25) preveda l'aggiunta di una nuova molla (37a) e, o, un tappo posteriore (39) opportunamente modificato nelle dimensioni della cava interna ad esempio più profonda rispetto all'originale, in modo che il bordo esterno (39b), quando il tappo (39) è avvitato bel corpo (2) indichi in modo corretto i carichi di sgancio riportandoli ai valori di fabbrica.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000949A ITTO20130949A1 (it) | 2013-11-22 | 2013-11-22 | Dispositivo antirotazione migliorato |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000949A ITTO20130949A1 (it) | 2013-11-22 | 2013-11-22 | Dispositivo antirotazione migliorato |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITTO20130949A1 true ITTO20130949A1 (it) | 2015-05-23 |
Family
ID=50073362
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT000949A ITTO20130949A1 (it) | 2013-11-22 | 2013-11-22 | Dispositivo antirotazione migliorato |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITTO20130949A1 (it) |
Citations (4)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| DE1428865A1 (de) * | 1962-11-20 | 1969-08-21 | Baukhage Ernest Peter | Sicherheitsskibindung |
| DE1578773A1 (de) * | 1967-10-12 | 1971-02-18 | Hans Goetz | Sicherheits-Skibindung |
| EP2345462A1 (en) * | 2010-01-19 | 2011-07-20 | Atk Race S.R.L. | A jointed heel piece for an alpine ski binding |
| EP2384794A1 (de) * | 2010-05-07 | 2011-11-09 | Salewa Sport AG | Ferseneinheit für eine Bindung, insbesondere Tourenskibindung |
-
2013
- 2013-11-22 IT IT000949A patent/ITTO20130949A1/it unknown
Patent Citations (4)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| DE1428865A1 (de) * | 1962-11-20 | 1969-08-21 | Baukhage Ernest Peter | Sicherheitsskibindung |
| DE1578773A1 (de) * | 1967-10-12 | 1971-02-18 | Hans Goetz | Sicherheits-Skibindung |
| EP2345462A1 (en) * | 2010-01-19 | 2011-07-20 | Atk Race S.R.L. | A jointed heel piece for an alpine ski binding |
| EP2384794A1 (de) * | 2010-05-07 | 2011-11-09 | Salewa Sport AG | Ferseneinheit für eine Bindung, insbesondere Tourenskibindung |
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| US9322428B2 (en) | Locking carabiner | |
| US20130161465A1 (en) | Support Arm Structure | |
| ITUB20154957A1 (it) | Casco. | |
| ITMI992510A1 (it) | Bastone da passeggio autoreggente | |
| ES2360339T3 (es) | Prótesis de articulación de rodilla de seguridad libre de fallos. | |
| ITTO20130949A1 (it) | Dispositivo antirotazione migliorato | |
| ITUB20151030A1 (it) | Sella ergonomica per un veicolo | |
| JPS62127052A (ja) | 松葉杖 | |
| ES2737830T3 (es) | Sistema de bloqueo de mosquetón con llave | |
| US20110277344A1 (en) | Bidirectional slipper | |
| ES2642925T3 (es) | Fuelle de una transición entre dos vehículos conectados de manera articulada entre sí o fuelle de la marquesina de una pasarela o escalera de embarque | |
| WO2005042879A1 (es) | Puntal | |
| ITUA20163556A1 (it) | Dispositivo stabilizzatore per carrozzelle dotate di ammortizzatori | |
| ES2970803T3 (es) | Escalera portátil | |
| KR20120009004A (ko) | 자전거 안장 높낮이 조절장치 | |
| CN109965445A (zh) | 童鞋 | |
| US2401400A (en) | Lady's shoe brace | |
| KR200378241Y1 (ko) | 분리 결합형 계단용 미끄럼 방지구 | |
| CN215270887U (zh) | 一种防扭稳定鞋底和鞋 | |
| CN205744719U (zh) | 一种连接座 | |
| ITTV990122A1 (it) | Struttura di calzatura | |
| KR101741545B1 (ko) | 차량용 잭 | |
| ES2834675T3 (es) | Cuerpo de grillete de eslinga | |
| KR200430956Y1 (ko) | 구두용 탄성굽 | |
| CN210178820U (zh) | 一种阻尼调节装置 |