ITUD970104A1 - Fuso per torsioni multiple - Google Patents

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ITUD970104A1
ITUD970104A1 IT97UD000104A ITUD970104A ITUD970104A1 IT UD970104 A1 ITUD970104 A1 IT UD970104A1 IT 97UD000104 A IT97UD000104 A IT 97UD000104A IT UD970104 A ITUD970104 A IT UD970104A IT UD970104 A1 ITUD970104 A1 IT UD970104A1
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    • D01NATURAL OR MAN-MADE THREADS OR FIBRES; SPINNING
    • D01HSPINNING OR TWISTING
    • D01H7/00Spinning or twisting arrangements
    • D01H7/02Spinning or twisting arrangements for imparting permanent twist
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    • DTEXTILES; PAPER
    • D01NATURAL OR MAN-MADE THREADS OR FIBRES; SPINNING
    • D01HSPINNING OR TWISTING
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    • D01H7/02Spinning or twisting arrangements for imparting permanent twist
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Description

Descrizione del trovato avente per titolo:
"FUSO PER TORSIONI MULTIPLE"
CAMPO DI APPLICAZIONE
Forma oggetto del presente trovato un fuso per torsioni multiple come espresso nella rivendicazione principale.
Il fuso per torsioni multiple di cui al trovato serve per indurre nel filo o nei fili, sia il filo costituito da filamenti continui o da fibre discontinue, quattro (due due) azioni di torsione e trova corretta applicazione nel settore della preparazione dei filati tessili.
STATO DELLA TECNICA
La torcitura (o ritorcitura) di più fili o capi di filo, o di un filo costituito da filamenti o bave, siano essi discontinui che continui, veniva e viene fatta tradizionalmente o con i torcitoi ad anello o con i pianteli! (uptwister).
Agli inizi degli anni '60 è stato introdotto, inizialmente per fili discontinui e poi anche per fili e filamenti continui, il procedimento di torcitura a doppia torsione, caratterizzato dal fatto che per ogni giro della parte rotante vengono applicate al filo due torsioni.
Dopo tale innovazione, mentre nel settore della produzione del filo, continuo e discontinuo, sono stati introdotti sul mercato numerosissimi processi innovativi, nella ritorcitura, nonostante l’elevato costo del processo, nessuna innovazione è stata introdotta.
Solo all'inizio del 1990 è stato messo sul mercato un processo che induce nel filo una tripla torsione.
Questo processo è quello della doppia torsione in cui la bobina in alimentazione, invece che rimanere ferma, viene fatta opportunamente ruotare.
Questo metodo presenta però notevoli limiti applicativi per l'elevato assorbimento di potenza delle parti rotanti che sono costituite da due contenitori .
Un ulteriore inconveniente di questo sistema è che richiede confezioni speciali di alimentazione che possano sopportare i problemi e le sollecitazioni derivanti dalla rotazione della confezione stessa. Sono stati anche proposti sistemi di ritorcitura a quattro torsioni che utilizzano due coppie contrapposte di flange controrotanti, disposte esternamente e coassialmente alla bobina di alimentazione o di raccolta, le quali definiscono un doppio,percorso di andata e ritorno per il filo che si svolge da detta bobina di alimentazione.
Tale soluzione comporta molteplici svantaggi per il fatto di presentare sia gli azionamenti dei ballon, sia le parti rotanti, sia i sostegni degli elementi di inversione e rinvio, disposti su entrambi i lati del fuso, di necessitare di meccanismi estremamente complessi, di avere un ingombro ed un peso elevato, di poter assumere solo una disposizione sostanzialmente orizzontale, di rendere estremamente difficoltoso il caricamento e l'infilaggio nonché di comportare tensioni sul filo ed assorbimenti energetici che ne rendono impossibile l'applicazione per filati tessili.
Per superare i problemi posti dai sistemi noti a torsione multipla, consentendo di ottenere una maggiore produzione con minori consumi di energia e minori costi complessivi di torcitura, nonché per ottenere ulteriori vantaggi come nel seguito evidenziati, il proponente ha studiato e sperimentato il presente trovato.
ESPOSIZIONE DEL TROVATO
Il trovato è espresso e caratterizzato nella rivendicazione principale.
Le rivendicazioni derivate espongono varianti all'idea di soluzione.
Lo scopo del trovato è quello di realizzare un fuso per torsioni multiple simile ad un fuso a doppia torsione per disegno, disposizione, misure, pesi in alimentazione, servizio dell'operatore, il quale consenta di aumentare la produzione, o meglio le torsioni, di 1,5+2 volte rispetto al citato fuso a doppia torsione, riducendo nella stessa misura lo spazio occupato ed i tempi di approntamento e consegna di una partita di fili tessili.
Il trovato si applica in particolare per la ritorcitura dei fili tessili che richiedono un numero medio/alto di torsioni per metro.
Il trovato prevede di utilizzare sostanzialmente il concetto ispiratore del fuso a doppia torsione e cioè bobina, o bobine, di alimentazione posta in asse col fuso su un contenitore o cesto e tenuta ferma mediante sistemi magnetici.
Nel trovato, l'uscita del filo, sia dalla bobina di alimentazione che dal fuso, può essere sia dall'alto che dal basso, ma è alla soluzione con l'uscita dall'alto che si farà inizialmente riferimento, l'uscita dal basso venendo successivamente descritta soltanto come variante. Secondo il trovato, il filo dipanantesi dalla bobina, o bobine, di alimentazione viene guidato (in rotazione) esternamente alla bobina stessa lungo un percorso di andata e ritorno, prima discendente e poi ascendente, che porta alla formazione di due ballon controrotanti, rispettivamente uno interno e l'altro esterno, disposti tra loro molto vicini ma non interferenti. Un primo ballon, o ballon interno, è definito tra l'uscita dalla ceramica posta al di sopra della bobina di alimentazione ed un sistema di rinvio, ad esempio un rullino, posto al di sotto della bobina stessa; il secondo ballon, o ballon esterno, è definito tra detto sistema di rinvio ed il riccio posto esternamente ed al di sopra del fuso.
Per cadauno di detti percorsi, il .filo riceve due torsioni per ogni giro della relativa parte rotante.
Le due parti rotanti ed il cesto portabobine vengono sostenuti e comandati su un solo lato ove è presente la struttura di supporto del fuso.
Dallo stesso lato viene pure sostenuta la ceramica di ritorno del primo ballon, tramite lo stesso cesto od il relativo coperchio.
I fili vengono trascinati in rotazione dalle due parti rotanti.
In una soluzione, dette parti rotanti sono costituite da una coppia di alette o campane montate sulla struttura di supporto del fuso e di altezza limitata rispetto all'altezza della bobina di alimentazione.
Dette alette o campane definiscono al loro interno un canale di guida del filo e realizzano la configurazione a doppio ballon libero in quanto detti ballon non sono nè contenuti nè limitati per una parte sostanziale dell’altezza della bobina. Tale soluzione si rivela ottimale per la bassa potenza assorbita e per la semplicità costruttiva ed è particolarmente indicata per i fili di filamento continuo, per il cotone e per le fibre corte in genere e specificatamente per i fili con titoli fini e finissimi.
In un'altra soluzione, tali parti rotanti si estendono per tutta l'altezza della bobina realizzando una coppia di contenitori coassiali controrotanti cadauno definente un rispettivo canale di guida del filo, sì da guidare e proteggere i due ballon per quasi tutta la loro estensione, eliminando l'attrito fra il filo e l'aria e riducendo conseguentemente le tensioni sul filo.
Tale soluzione risulta indicata per la lana, per fibre lunghe in genere e per filati di bassa resistenza.
Detta soluzione risulta svantaggiosa per la alta potenza impegnata per far ruotare i contenitori, tale impegno di potenza limitando la velocità ad un valore compatibile con il massimo assorbimento consentito.
Un'altra variante viene ottenuta utilizzando, per il ballon interno, un contenitore interno rotante nel cui canale di guida scorre il filo, mentre il ballon esterno è libero ma limitato da un contenitore fisso esterno.
Detta soluzione è particolarmente idonea per lana e cotone e per tutti i fili discontinui in genere. L'uso di opportuni dispositivi di tensionamento, inversione di direzione e rinvio fa sì che i fili con percorso discendente/ascendente in rotazione inversa presentino una tensione sostanzialmente costante e con minima differenza fra loro.
Almeno un dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento è presente fra la bobina di alimentazione e la ceramica superiore di uscita .
Detto dispositivo può essere portato dal coperchio del cesto o dal cesto stesso, nel caso in cui esso sia aperto superiormente per il caricamento della bobina dall'alto.
Secondo una variante, il dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento può essere portato dal supporto centrale della bobina di alimentazione o dal tubetto della stessa bobina. La ceramica superiore, posta in asse con il fuso, è pur essa supportata dal coperchio del cesto o dal cesto stesso.
Secondo una variante, la ceramica superiore è supportata dal dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento, se montato sul supporto fuso o sulla bobina, venendo in questo caso vantaggiosamente a mancare il coperchio.
Secondo una variante, la ceramica superiore è rotante 'e trascinata in rotazione dal filo.
Secondo un'altra variante, detta ceramica è costituita da un disco o da un'aletta rotante.
Secondo un'ulteriore variante, la ceramica è regolabile in altezza per controllare la forma del ballon.
Il percorso del filo viene realizzato, sul lato di comando, con minori deviazioni possibili e con mezzi di rinvio ed inversione di direzione idonei a garantire una minima differenza di tensione tra i due ballon.
Il comando delle parti rotanti è ottenuto in modo tradizionale, analogamente ai fusi a doppia torsione, per la parte rotante più esterna, ad esempio con cinghie, cinghiette o centini, motori, ecc.
Per la parte rotante più interna, detto comando è ottenuto per trascinamento magnetico.
Secondo il trovato, i magneti sono montati sulla detta parte rotante interna e su una puleggia rotante all'esterno della parte rotante esterna. Il trascinamento di detta puleggia può essere ottenuto, in una prima soluzione, con mezzi tradizionali quali cinghie o cinghiette.
Secondo una variante, il comando della parte interna viene ottenuto con un motore brushless; in questo caso la puleggia esterna è sostituita dallo statore di detto motore brushless.
Tale soluzione è molto efficace in termini di consumi energetici, semplificazione meccanica del fuso e della macchina, robustezza e stabilità del fuso, regolabilità delle velocità dei due ballon e per altri aspetti ancora.
Tali vantaggi vengono ulteriormente accentuati quando anche la parte rotante esterna viene comandata con motori brushless.
Considerando i due percorsi del filo, quello con uscita verso l'alto presenta, rispetto a quello con l'uscita verso il basso, il vantaggio di avere un percorso più naturale, il che consente di realizzare macchine simili a quelle esistenti per i fusi a doppia torsione, nonché di realizzare fusi a doppio ballon libero particolarmente adatti per i fili a bava continua.
ILLUSTRAZIONE'DEI DISEGNI
Vediamo ora, con riferimento alle tavole allegate, fornite a titolo esemplificativo non limitativo, alcune realizzazioni del trovato.
- la fig. la illustra un fuso per quattro torsioni per bobine con uscita dall'alto, con ballon liberi e con azionamento con cinghioni;
- le figg. lb e le illustrano due varianti della parte superiore di fig. la;
- la fig. 2 illustra un fuso per quattro torsioni per bobine con uscita dall ' alto, con e contenitori rotanti e con azionamento cinghiette
la fig. 3a illustra un fuso a quattro torsioni per rocche con contenitore interno rotante e limitatore di ballon esterno fisso, con uscita dall'alto e con azionamento con motori brushless;
- le figg. 3b e 3c illustrano due varianti della parte superiore di fig. 3a;
- la fig. 4 illustra una variante di fig. 3a con uscita dal basso e con azionamento a mezzo cinghiette indipendenti.
DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Nelle figure allegate vengono nel seguito illustrate diverse forme realizzative , che non esauriscono tutte le possibilità, di fusi 10 idonei ad imprimere al filo F quattro torsioni per ogni rotazione della parte rotante del fuso 10 stesso. Le figure illustrano soluzioni esemplificative in cui tutti i dispositivi di comando, di tensionamento od altro sono intercambiabili e possono essere associati ad una od all'altra soluzione.
Per quattro torsioni si intende esprimere il concetto che il filo F riceve due torsioni per ogni giro della parte rotante interna più due torsioni per ogni giro della parte rotante esterna.
Il fuso 10 è montato su un supporto fuso, indicato generalmente con 16, il quale sostiene, mediante primi cuscinetti 25, la parte rotante più esterna. Detta parte rotante più esterna sostiene, attraverso secondi cuscinetti 125, la parte rotante interna che supporta, analogamente al caso del fuso a doppia torsione, ed attraverso ulteriori terzi cuscinetti 225, il cesto portabobina 13.
Il cesto portabobina 13 presenta un sostegno centrale 13b per il tubetto della bobina 12 ed un coperchio 13a.
In fig. la, il fuso 10 realizza una configurazione del tipo a doppio ballon, rispettivamente ballon interno Ila e ballon esterno llb, facendo percorrere al filo F uscente dall'alto dalla bobina di alimentazione 12 un doppio percorso discendente/ascendente esternamente alla bobina 12 stessa.
Nel caso di specie, la bobina di alimentazione 12 presenta una conformazione cosiddetta a cops.
Il cesto 13 e la bobina 12 sono tenuti fermi da magneti permanenti, rispettivamente magneti esterni 34a e magneti interni 34b.
II filo F dipanantesi dalla bobina 12, dopo aver cooperato con un dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento 14, che sarà meglio descritto nel seguito, esce dalla ceramica 15 disposta al di sopra di detta bobina 12 e viene ricondotto verso il basso.
In questo caso, la ceramica 15 è sostenuta dal coperchio 13a del cesto 13 al di fuori del coperchio 13 stesso, ciò favorendo le operazioni di infilaggio del filo F.
In una opportuna posizione prossima alla base della bobina di alimentazione 12, il filo F viene introdotto all'interno del canale di scorrimento 20a di una prima parte rotante interna 18a, nel caso di specie costituita da un elemento rotante a campana 118a rivolto verso l'alto e disposto coassiale all'asse 19 del fuso 10.
In posizione coassiale ed esterna a detta prima parte rotante interna 18a è presente una seconda parte rotante esterna 18b, costituita da un elemento rotante a campana 118b rivolto verso l'alto e definente un relativo canale di scorrimento 20b di uscita filo.
Secondo una variante, le parti rotanti interna 18a ed esterna 18b sono costituite da alette o canali di guida opportunamente irrigiditi per sopportare le forze centrifughe.
Il filo F, raggiunto sostanzialmente l'asse del fuso 19 ed uscente dall'elemento rotante a campana 118a, percorre la parte terminale dell'albero cavo 38 della parte rotante interna 18a, entra nell'albero cavo 24 della parte rotante esterna 18b, inverte la sua direzione in corrispondenza di un rullino di inversione 21 posto sostanzialmente sull'asse 19 del fuso 10 e viene guidato verso l'alto all'interno del canale di scorrimento 20b dell'elemento rotante a campana 118b.
Il percorso sostanzialmente rettilineo dei canali di scorrimento 20a e 20b, unitamente alla presenza del rullino 21 montato sulla parte rotante esterna 18b, assicura che il filo F abbia una tensione molto vicina tra il percorso discendente e quello ascendente.
Più piccola è la differenza di tensione del filo F tra i due ballon, più vicina sarà la velocità tra ballon interno Ila e ballon esterno llb.
Per un aumento del 40% di tensione fra l'ingresso della campana interna 118a e l'uscita della campana esterna 118b, la velocità consentita del ballon interno Ila sarà circa 1'85% di quella del ballon esterno llb.
Quindi, il filo F ripercorre verso l'alto tutta l'altezza del fuso 10 fino a raggiungere il riccio 22 ed essere avviato ai sistemi di raccolta, qui non illustrati.
L'elemento rotante a campana 118a e l'elemento controrotante a campana 118b determinano ciascuno due torsioni sul filo F per ogni giro sul loro asse, che coincide con l'asse 19 del fuso 10.
Nel caso di specie, il comando della parte rotante esterna 18b, ossia dell'elemento rotante a campana 118b, viene ottenuto in modo tradizionale mediante la puleggia 35 ed il cinghione 29b che agiscono sull'albero 24 della detta parte rotante esterna 18b.
Il comando della parte rotante interna 18a, ossia dell'elemento rotante a campana 118a, viene ottenuto mediante magneti permanenti interni 37a montati sull'albero 38 della campana interna 118a e mediante magneti permanenti 37b, esterni alla parte rotante esterna 18b, montati sulla puleggia 36 portata in rotazione dal cinghione 29a.
Il dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento 14, fissato esternamente al coperchio 13a, disposto al di sopra della bobina 12 e prima della ceramica 15 è, nel caso delle figg . la e lb, costituito da un pretensionatore a sfera 26 , da un rinvio 40 e da un tensionatore ad isteresi magnetica 39.
Nella variante di f ig . le , il rinvio 40 è sostituito da un frenatore o stabilizzatore a sfera 31.
Sempre in fig. le, la ceramica 15, supportata da cuscinetti, è rotante ed è portata in rotazione per trascinamento dal filo F.
Venendo ora alla fig. 2, numeri di riferimento uguali indicano parti uguali o con la stessa funzione di quelle descritte nella fig. 1.
Tale soluzione utilizza due contenitori rotanti, rispettivamente 27a per il ballon interno Ila e 27b per il ballon esterno llb, che si estendono sostanzialmente per tutta l'altezza della bobina 12 e che definiscono rispettivi canali di guida per il filo F.
Secondo una variante non illustrata, il percorso del filo F nella parte bassa è realizzato nello stesso modo della soluzione di fig. 1.
Secondo una variante, i canali di guida sono sostituiti da opportuni guidafili.
Il comando delle parti rotanti avviene, in questo caso, per mezzo di un sistema tradizionale comprendente cinghiette, rispettivamente 28a e 28b. Il dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento 14 è costituito da un pretensionatore a sfera 26 e da due frenatori a rondelle 139.
La fig. 3a illustra la variante che prevede un contenitore interno rotante 27a, entro cui viene guidato il filo F a definire il ballon interno Ila, mentre il ballon libero esterno 11b, comandato dalla parte rotante esterna 18b all'interno del relativo canale 20b, è limitato da un contenitore esterno fisso 127b.
Secondo una variante non illustrata, il contenitore esterno fisso 127b non è presente ed il ballon esterno llb, portato in rotazione dalla parte rotante esterna 18b, è libero e non limitato. In questa soluzione, il filo F dipanantesi dalla bobina 12 porta in rotazione un dipanatore 30 e, nel caso di specie, anche il dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento 14.
Nella soluzione di fig. 3a, anche il dispositivo rotante 14 è sostenuto dal coperchio 13a; nella variante di fig. 3b il dispositivo 14 è sostenuto dal supporto centrale 13b della bobina 12.
Nelle figg. 3a e 3b, il dispositivo 14 è costituito dal dipanatore 30, da un rullino di inversione/dipanatura 140, da un gruppo a sfere di stabilizzazione 31, da un freno a pistoncino 239 (fig. 3a) od a rondella 139 (fig. 3b) e da un rinvio 40,
Nella variante di fig. 3c, in alternativa al freno ed al rinvio è presente un frenatore magnetico 39. Nei casi delle figg 3a e 3b, la ceramica 15 è sostenuta dal coperchio 13a.
Nella soluzione di fig. 3c, il cesto 13 è privo del suo coperchio e la ceramica 15 è sostenuta dal dispositivo rotante di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento 14 il quale è a sua volta sostenuto dal supporto centrale 13b della bobina 12.
Nel caso di specie, il filo F compie due inversioni ottenute per mezzo di un primo rullino invertitore 121 superiore e di un secondo rullino invertitore 21 inferiore, disposti sostanzialmente in prossimità dell'asse 19, prima di iniziare il secondo ballon llb limitato dal contenitore esterno 127b ed avviato al riccio guidafilo 22 ed alla raccolta.
Secondo una variante non illustrata, il percorso del filo F nella parte bassa è realizzato nello stesso modo della soluzione della fig. 1.
Il comando delle due parti rotanti, interna 18a ed esterna 18b, è ottenuto nel caso di specie, con motori brushless.
In particolare, un primo motore brushless 23b aziona la parte rotante esterna 18b mediante i magneti 17b fissati sull’albero 24 di detta parte rotante esterna 18b, mentre la parte rotante interna 18a è azionata dallo statore di un secondo motore brushless 23a che presenta i magneti 17a fissati sull'albero 38 di detta parte rotante interna 18a.
La fig. 4 illustra un’ulteriore variante in cui, al contrario di tutte le soluzioni precedentemente illustrate, si ha l’uscita del filo F dal basso. Il comando delle parti rotanti è ottenuto con cinghiette 28a e 28b.
Nel caso di specie, il filo F viene dipanato dalla bobina 12 mediante il dipanatore 30, quindi segue un percorso verso il basso lungo l'asse 19 del fuso 10 internamente alla bobina 12, viene agganciato sostanzialmente vicino alla base della bobina 12 per poi riportarsi verso l'alto del fuso 10 guidato dal contenitore 27a e dal coperchio 13a rotanti. Quindi, esce dal coperchio 13a del contenitore rotante e dalla ceramica 15 associata al coperchio, 13a rotante e viene riportato verso il basso, limitato dal contenitore esterno fisso 127b e trascinato in rotazione dalla parte rotante esterna 18b, per poi essere guidato verso l'asse 19 del fuso 10 all'interno di un canale di uscita 32.
Da detto canale di uscita 32 il filo F viene avviato, nel caso di specie a mezzo di un rullo di rinvio 33, verso i consueti mezzi di raccolta.
In tutte le soluzioni illustrate, il caricamento della bobina 12 può avvenire dall'alto, previa estrazione del coperchio 13a del cesto 13, oppure può essere frontale nelle soluzioni che prevedono i ballon liberi ed un coperchio 13a che si estende per gran parte dell'altezza della bobina 12.
L'infilaggio del filo F può essere eseguito previo inserimento manuale del filo stesso sui dispositivi 14 presenti superiormente alla bobina 12 eseguito in modo tradizionale come avviene nei fusi a doppia torsione. L'infilaggio nei canali di guida delle campane può essere eseguito manualmente nel caso dei ballon liberi, e con tradizionale infilaggio pneumatico con soffio d'aria attraverso il canale 41, indicato solo nelle figg. 2 e 3a, ed aspirazione nel caso di contenitori rotanti.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1 - Fuso di torcitura per torsioni multiple per fili e filati tessili, siano essi di filamenti continui o di fibre discontinue, detto fuso comprendendo una parte di supporto (13b) e contenimento (13) della bobina di alimentazione (12) sostanzialmente ferma e due parti controrotanti, rispettivamente interna (18a) ed esterna (18b), dette parti controrotanti (18a, 18b) essendo coassiali fra loro e sostanzialmente coassiali all'asse (19) del fuso (10), il filo (F) dipanantesi da detta bobina di alimentazione (12) ed uscente dalla ceramica (15) posta al di sopra di detta bobina (12) essendo guidato da dette parti controrotanti (18a, 18b) lungo un percorso prima discendente e poi ascendente o viceversa e poi avviato verso mezzi di raccolta, detti percorsi definendo rispettivamente un ballon interno (Ila) ed un ballon esterno (llb) rotanti esternamente alla bobina di alimentazione (12), il filo (F) ricevendo due torsioni per ogni giro di ciascuna delle parti controrotanti (18a, 18b), essendo presente al di sopra della bobina di alimentazione (12) una ceramica (15) di rinvio ed almeno un dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento (14), in cui i comandi ed i supporti delle parti cpntrorotanti (18a, 18b), i supporti del dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento (14) ed i supporti della ceramica (15) superiore sono tutti posti da un solo lato del fuso (10) ove è presente il supporto fuso (16). 2 - Fuso come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le parti controrotanti, interna (18a) ed esterna (18b), sono costituite da elementi a campana definenti rispettivi canali di scorrimento (20a, 20b) per il filo (F) e presentanti un'altezza molto ridotta rispetto all'altezza della bobina di alimentazione (12) . 3 - Fuso come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che le parti controrotanti, interna (18a) ed esterna (18b), sono costituite da contenitori (27a, 27b) presentanti rispettivi canali o dispositivi di scorrimento e guida del filo (F) ed aventi" un'altezza sostanzialmente pari all'altezza della bobina di alimentazione (12) . 4 - Fuso come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che comprende una parte rotante interna (18a) costituita da un contenitore (27a) di altezza sostanzialmente pari all'altezza della bobina di alimentazione (12), una parte rotante esterna (18b) di altezza ridotta rispetto all'altezza della bobina di alimentazione (12) ed un contenitore fisso esterno (127b) di contenimento e limitazione del ballon esterno (11b). 5 - Fuso come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che nel punto di inversione di direzione tra percorso discendente e percorso ascendente è presente almeno un rullino di rinvio (21) posto sostanzialmente sull'asse (19) del fuso (10). 6 - Fuso come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento (14) è supportato dal coperchio (13a) del cesto (13) di contenimento e supporto della bobina di alimentazione (12). 7 - Fuso come alla rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento (14) è montato esternamente ed al di sopra del coperchio (13a) del cesto (13). 8 - Fuso come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti fino a 5, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento {14) è montato sul supporto centrale (13b) della bobina di alimentazione (12). 9 - Fuso come alla rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento (14) comprende un elemento di pretensionatura (26), un frenatore (39) ed un rinvio (40). 10 - Fuso come alle rivendicazioni 6, 7 o 8, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento (14) comprende un elemento di dipanatura, un rullino di inversione/dipanatura (140), un elemento di stabilizzazione (31), un frenatore (139, 239) ed un rinvio (40). 11 Fuso come al la rivendicaz ione 10 , caratterizzato dal fatto che l ' elemento di dipanatura è un dipanatore girevole (30) . 12 - Fuso come al la rivendicaz ione 11 , caratterizzato dal fatto che il dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento (14 ) è rotante con il dipanatore girevole (30) . 13 - . Fuso come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti , caratterizzato dal fatto che la ceramica (15) è supportata dal coperchio (13a) del cesto (13) di contenimento e supporto della bobina di alimentazione (12). 14 - Fuso come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la ceramica (15) è supportata dal dispositivo di dipanatura, stabilizzazione e tensionamento (14). 15 - Fuso come alla rivendicazione 14, caratterizzato dal fatto che la ceramica (15) è rotante. 16 - Fuso come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la ceramica (15) è regolabile in altezza. 17 - Fuso come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il comando della parte rotante esterna {18b ) è ottenuto mediante un motore brushless (23b). 18 - Fuso come ad una o l’altra delle rivendicazioni precedenti fino a 16, caratterizzato dal fatto che il comando della parte rotante esterna (18b) è ottenuto mediante un cinghione (29b) ed una puleggia (35). 19 - Fuso come ad una l'altra delle rivendicazioni precedenti fino a 16 caratterizzato dal fatto che il comando della parte rotante esterna (18b) è ottenuto mediante una cìnghietta (28b) . 20 - Fuso come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il comando della parte rotante interna (18a) è ottenuto mediante primi magneti interni (37a) associati all'albero (38) di detta parte rotante interna (18a) e secondi magneti esterni (3 7b) montati su una puleggia (36) rotante all'esterno della parte rotante esterna (18b). 21 - Fuso come alla rivendicazione 20, caratterizzato dal fatto che la puleggia (36) è portata in rotazione da un cinghione (29b). 22 - Fuso come alla rivendicazione 20, caratterizzato dal fatto che la puleggia (36) è portata in rotazione da una cìnghietta (28b). 23 - Fuso come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti fino a 19, caratterizzato dal fatto che la parte rotante interna (18a) è azionata da un motore brushless (23a) . 24 - Fuso come ad una o l'altra delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che adotta i contenuti di cui al la descrizione ed ai disegni,
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