IT8348947A1 - Derivati del tiofene, loro preparazione e loro impiego come fungicidi. - Google Patents
Derivati del tiofene, loro preparazione e loro impiego come fungicidi.Info
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Description
vi ?K
Caso 130-3950 DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Derivati del tiofene, loro preparazione e loro impie? go come fungicidi ".
Inventori: Rudolf SANDMEIER e Karl SECKINGER
SANDOZ A.G., di nazionalit? svizzera
con sede in CH-4002 BASILEA (Svizzera) Depositata li al No.
RIASSUNTO DELL<1 >INVENZIONE
L'invenzione riguarda composti di formula I
X
S-<i->V^ C0-Y (I)
V
o 0
in cui R.j , R^ e R^ sono H, alchile, alcossi, a?chiltio o alogeno, X ? un resto -CH(R4)-R5 o -N(Rg)-C00R7 e Y ? H o resti idrocarburici variati eventualmente sostituiti. Questi composti possono venire impiegati come fungicidi.
La presente invenzione ha per oggetto derivati del tiofene, loro preparazione e loro impiego come fungicidi.
L'invenzione riguarda pi? in particolare i derivati del tiofene che corrispondono alla formula I .-??~ (I)
in cui
l?2 e Rg rappresentano ciascuno, indipendentemente gli uni dagli altri, H, F, C1, Br o un gruppo alchile in Ci-C^ , alcossi in o alchiltio in C-|-C^, rappresenta un gruppo -CH(R4)-R5 o -N(Rg)-C00R7 nei qua1i
R^ rappresenta H o un gruppo alehi1e in C^-C^,
R^ rappresenta un gruppo allenile, 2,2-dialo-l-ciclopropile non sostituito o sostituito con un gruppo alchile in C-| -C^, un gruppo fenile non sostituito o sostituito o un gruppo di formula
COZRg, C0-N(Rg)0R10.CN, CHO,
/Z R g /R] 2
c< . C(R"g) = NOR- C{R n )=C<R ' , C=C-R1 A. ^ Z ' R ' 1 Q <y I U 1 1 >13 <14 >
nei qua1i
Z e Z' rappresentano 0 o S,
RQo rappresenta un gruppo alchile in 0,I-0,b., alchenile in C--C o alchinile in C^-Cr,
o b ? b
ZRg potendo essere legato con R^ per formare il ponte ZCH(R^ )-CH2 nel quale Z ha i signicati indicati precedentemnete e rappresenta H o CH^,
Rg, Rg e Rg rappresentano H o un gruppo alchile in C1 -C4 ,
R1Q , RjQ e R- rappresentano un gruppo alchile in Rg potendo essere legato con R-|g o Rg con R^Q o Rg con R^'g. per rappresentare un gruppo alchilene e formare allora un nucleo eterociclico a 5 o 6 catene,
<R>ll* <R>12 <e R>13 rappresentano ciascuno, indipen-dentemente gli uni dagli altri, H, Cl, Br o un gruppo alchile in C.| -C4 ,
R^4 rappresenta H, Cl, Br, I o un gruppo alchile in C1 -C4 ,
Rcb rappresenta un gruppo alchile in C,I-CJ.,,
R^ rappresenta un gruppo alchile in C-|-Cg, alchenile in C3~Cg o alchinile in C3-Cg, Rg e R-, potendo essere legati insieme per formare CH^-CH^, e Y rappresenta H; un resto idrocarburico scelto tra i gruppi alchile in C^-Cg, alchenile in C3-Cg e alchinile in C0 C-Cc0 non sostituiti o sostituiti con F, Cl, Br o CN; un gruppo epossialchilene in C^-Cg, cicloa?chile in Cj.,-Cco, un nucleo eterociclico a 5 catene contenente da 1 a 3 eteroatomi scelti tra 0, S e N, e che ? non sostituito o sostituito con F, Cl, Br o gruppi alehvie in C-|-C^;
un gruppo benzile non sostituito o sostituito, un resto (A)n~Az, un resto ~<NR>ga<R>iQa <0 >un resto (A) Z-jH e i suoi esteri e eteri,
nei qua1i
A rappresenta CH^ O CHfCH^),
n significa 0 o 1,
Az rappresenta un resto 1-azolile contenente da 1 a 3 atomi d'azoto,
Y-| rappresenta un legame covalente o NH,
Rga rappresenta H o un gruppo alchile in C^-C^, R] Qa rappresenta un gruppo alchile in C^-C^, e rappresenta 0 o S.
Quando un qualsiasi dei sostituenti R-j, R?, R^ e R^ significa .0 contiene un gruppo alchile in C^-C^, questo ? preferibilmente CH^.
Quando R,. significa un gruppo 2,2-dialo-l-cic?opropile, ambedue gli alogeni sono preferibilmente F, CI 0 Br, in particolare Cl 0 Br, specialmente CI ; i due alogeni sono preferibilmente identici . Ogni sostituente alchile in C -j - C ^ del gruppo 2,2-dialo-l-ciclopropile significa preferibilmente CH^?
Quando R significa un gruppo fenile sostituito, esso ? vantaggiosamente mono- 0 disostituito. I sostituenti appropriati del gruppo fenile sono per esempio i gruppi alchile in C-j -C^ -(CHg_), alcossi in C-| -C^ (OCHg) e gli alogeni (F, C1, Br).
significa preferibilmente CHg..
Quando un qualsiasi dei sostituenti R^ e Rg significa un gruppo alchile in C-j-Cg, si tratta vantaggiosamente d'un gruppo alchile in C-j-Cg, preferibi1mente CHg.
Quando un qualsiasi dei sostituenti Rg, Rg, Rg, Rig, Rjg e R^Q significa un gruppo alchile in C-|-C^, si tratta per esempio d'un gruppo CHg.
Quando Rg e R^Q , Rg e R-Jg.o Rg e Rj'Q sono legati insieme e significano un gruppo alchilene, questo ? preferibilmente non ramificato.
Quando un qualsiasi dei sostituenti R^ , R^ e R^g significa un gruppo alchile in C^-C^, questo ? preferibilmente un gruppo CHg.
Quando un qualsiasi<' >dei sostituenti R-||? R-| 2 e R^g significa un alogeno, questo ? preferibilmente
CI o Br, pi? in particolare CI.
Quando R-j^ significa un gruppo alchile in C^-C^, questo pu? essere lineare o ramificato e significa per esempio CHg.
Quando Y significa un resto idrocarburico sostituito con un alogeno, questo alogeno ? vantaggiosamente CI o Br.
Quando Y significa un resto idrocarburico sostituito, il resto idrocarburico ? preferibilmente un gruppo alchile in C^-C^, in particolare un gruppo alchile in
Quando Y significa un gruppo alchile in C-| -C^ non sostituito, si tratta preferibi1mente d'un gruppo alchile in pi? in particolare d'un gruppo alchile inC-j-Cg non ramificato o d'un gruppo 2-meti1-1-buti1e.
Quando Y significa un gruppo alchenile in
C^-Cg, si tratta preferibilmente del gruppo CH=CH-CH.j.
Quando Y significa un gruppo cicloalchile in C^-Cg, <tra>tta preferibi1mente d'un gruppo ciclopropile o ciclobutile.
Quando Y rappresenta un eterociclo a 5 catene, questo pu? essere aromatico o saturo; come esempi di radicali eterociclici appropriati, si possono citare i radicali furile, per esempio 2-furi1e, tetraidrofurile, tienile, isossazolile e tiadiazoli1e. I sostituenti appropriati di questi gruppi eterociclici sono in particolare C1, Br e CH^. Un qualsiasi eterociclo sostituito ? pi? specialmente monosostituito.
I significati che convengono per Az sono per esempio pirazol-1-i1e, imidazol-1-i1e e 1H-l,2,4-triazol-1-i1e.
Quando significa<l>9a un gruppo alchile in C?-C^, questo ? pi? specialmente CH^ o C2Hg, R^a significa preferibilmente CH^.
Come esempi appropriati di composti di formula I in cui Y rappresenta un resto (A) Z^H esterificato, si possono per esempio citare gli esteri con un acido alcanoico come CH^COOH, un acido alcansolfonico, per esempio CH^SO^OH, un acido dialchi1solfamico per esempio (CH3 )^NSO^OH, un derivato funzionale dello acido carbonico, ecc.
Come esempi appropriati di composti di formula I in cui Y rappresenta un resto (?)??^? eterificato, si possono per esempio citare i composti di-formula I in cui Y rappresenta (A)n?^W dove A, n e hanno i significati indicati precedentemente e W rappresenta un gruppo scelto tra i gruppi alchile in C] -Cg (in particolare CH^, C?Hg), alchenile in C3-Cg (in particolare CH^-Cl^CH^), alchinile in C^-Cg (in particolare CH^G^CH), (alcossi in C-|-C^)-alchile in C-| -C^ (in particolare CH^OCH^), (alchiltio in C^-C^)-alchile in Cj-C^ (in particolare CH^SCH^ non sostituiti o sostituiti con un alogeno (F, Cl, Br) o un gruppo piranile.
I composti preferiti di formula I sono quelli aventi una o pi? delle caratteristiche seguenti:
- il resto N(X)-C0Y ? in posizione 3 del ciclo tiofene, - R3 ? idrogeno, Cl o Br,
- R3 ? Br,
- R-j ? in posizione orto del resto N(X)-C0Y,
- R^ e Rg sono in posizione orto e orto' del resto N(X)-C0Y, - R-j e R2 sono scelti tra CH3> CI, 0CH3 e SCH3>
- almeno uno dei sostituenti R-j e R2 significa 0CH3 o SCH3>
- X rappresenta CH(R4)C0ZRg, N(CH3 )-C00(alchi1e in <c>-j -C6), - R^ rappresenta CH3?
- Z e Z' significano 0,
- Rg rappresenta un gruppo alchile in C-j-Cg,
- Rg ? legato a per formare Ch^CH^,
- X rappresenta CH(CH3)C00CH3 ,
- X rappresenta un gruppo tetraidro-2-furanon-3-i1e,
- X rappresenta un gruppo 2-osso-3-ossazo1idini1e,
- X rappresenta un gruppo N(CH3 )COOCH3 ,
- Y rappresenta CH20H, CH20CH3> CH20C2H5, CH20-CH2-CH=CH2 , CH2O-CH2-CSCH, CH2-OCH2OCH3 , CH2OSO2N{CH3)2 , CH2CI , n-C3H-,, n-C^Hg, ciclopr?pile, CH=CH-CH3> 2-furile, benzile o 2-tetraidrofurile.
L'invenzione riguarda ugualmente un procedimento per la preparazione dei composti di formula I, procedimento secondo il quale:
a) per preparare un composto di formula la
CH(R4)-R?
'CCOY' (la)
*1?
in cui
ha il significato di R,- eccetto un gruppo allenile, Y' ha il significato di Y eccetto un gruppo CH^Z^H, AY-jNRgaR^Qa e epossialchilene in C?-Cg? e
R-| > R2 , R3, R4> Z1 , A, Y-j , Rga e R10a hanno i significati indicati precedentemente,
si acila all'azoto un composto di formula II
NH-CH(R4)-R'
5 (II)
R1 R3
2
in cui R^, R?? R^, R4 e R? hanno i significati indicati precedentemente,
con un composto di formula III
Y' - CO - E (III) ?n cui
E ? un alogeno 0 Y'-COO, e
Y' ha il significato indicato precedentemente, 0 b) per preparare un composto di formula la come definito sopra,
si fa reagire un composto di formula IV
c NH-CO-Y<1>
(IV)
in CUI
R-j , R2t R3 e Y<1 >hanno i significati indicati precedentemente ,
con un composto di formula V
R5 - CH(R4) - L (V) in cui
R^ e R^ hanno i significati indicati precedentemente e L ? un gruppo suscettibile di essere scisso nelle condizioni della reazione, 0
c) per preparare un composto di formula Ib
(Ib) N? NR'-COOR'
\ <6>
COY?
in cui
R^, Rgj R3 e Y<1 >hanno i significati indicati precedertemente, e
R? e R^ hanno i significati indicati per R^ eccetto CH^-CH^,
si alchila all'azoto un composto di formula VI
NH-COOR'
COY ? (VI)
in cui
R1, R2, R^i Rj e Y' hanno i significati indicati precedentemente, sotto forma di sale,
con un composto di formula VII
(VII)
<R>6 - <L>
in cui
e L hanno i significati indicati precedentemente, o
d) per preparare un composto di formula le
(le)
/
<5>-V<"N>COY'
1
in cui 2
R^, R2, R^ e Y' hanno i significati indicati precedentemente ,
si sottopone un composto di formula Vili
5-T^ NH-NH-COOCH2CH2L (.vili)
in cui
R1, R2 , Rj e L hanno i significati indicati prece denteraente,
in un qualsiasi ordine a
a) una N-acilazione impiegando il composto di formula III, definito sopra/ come agente di acilazione, e
?) una ciclizzazione attivata dalle basi, o
e) per preparar? un composto di formula Id
/CH(R4)-CH=C^CH2
(Id)
2
in cui
Ri, . R^, R^ e Y hanno i significati indicati precedentemente ,
si tratta un composto di formula le
CH(R.)-C=CH (le)
^CO-Y
in cui
R-| , R2, R3> R4 e Y hanno i significati indicati precedentemente ,
con CH20 nelle condizioni necessarie per trasformare un gruppo acetilene in gruppo aliene, 0
f) per preparare un composto di formula If
N/
<S_>^ ^CO-CH^ H (If)
<R>1 <?>4=A
T2 "3
in cui
R.j , R^? , Z1 e X hanno i significati indicati precedentemente,
si sottopongono gli esteri corrispendenti, denominati qui di seguito composti di formula Ig, ad una alcoolisi catalizzata dalle basi, 0
g) per preparare un composto di formula Ih
^AY.NR. R,_ (Ih)
1 9a 10a
1
in cui '2
R1 , R2 , R^, A, Rga> R-j0a? Y-j e X hanno i significati indicati precedentemente,
si sottopone un composto di formula IX
S N^A-L (IX)
1
R3
in cui
R1, R^, R^, A, X e L hanno i significati indicati precedentemente ,
ad una sostituzione nucleofila del gruppo L per reazione con un composto di formula X
<R>9a<R>10a<NY>i (X)
in cui
Rga <e >^iQa ^<311110 1 >significati indicati precedentemen-te , e
Y-j rappresenta H o NH2, o
h) per preparare un composto di formula li
/*
(H ) \??"
<R>l+
A '3
<K>2
in cui
Y" rappresenta un gruppo epossialchilene in C2 -Cg <e >X, R-| , R2 e R^ hanno i significati indicati precedentemente ,
si sottopone un composto alchenile corrispondente di formula Ij
(I<j>)
TO ?.
in cui T <R>3
Rj , R2 , Rj e X hanno i significati indicati precedentemente e
Y<1>" rappresenta un gruppo alchenile in
ad una epossidazione , o
i) per preparare un composto di formula Ik
/CH(R4)-CsC-Hal
<s>C0-Y
R (Ik)
3
2
in cui
<R>1, R^? R^? <R>4 <e >Y hanno i significati indicati precedentemente e
Hai significa un alogeno scelto tra CI, Br e I,
si sostituisce in un composto di formula le, come definito sopra, l'idrogeno acetilenico con Hai.
Il procedimento dell'invenzione pu? venire effettuato secondo i metodi classici.
L? N-acilezione secondo il procedimento a) viene vantaggiosamente effettuata in un solvente inerte nelle condizioni della reazione. Come solventi appropriati, si possono per esempio citare gli idrocarburi aromatici o alogenati come il toluene, il clorobenzene e il diclorometano. Quando E significa un alogeno, questo ? preferibilmente il cloro. La presenza d'una base come NaHCO^ o la trieti1ammina, ? vantaggioso, in particolare quando E significa un alogeno, Una temperatura di reazione appropriata ? compresa tra 0 e 110?C, per esempio tra 20 e 30?C..
I composti di formula IV, quando li si fanno reagire secondo il procedimento b), possono venire impiegati sotto forma libera o sotto forma di sale, per esempio sotto forma di sale di metallo alcalino come il s?ie di sodio. Tali sali vengono ottenuti partendo dalle ammidi corrispondenti alla formula IV -_ per reazione con una base appropriata, per esempio l'idruro di sodio, in un solvente inerte nelle condizioni della reazione come una dialehi1ammide di un acido carbossilico o un idrocarburo aromatico, per esempio la dimeti1formammide o il toluene. La reazione del composto di formula IV sotto forma di sale con iT composto di formula V ha luogo facilmente, in generale persino a temperatura ambiente; essa viene vantaggiosamente effettuata aggiungendo il composto di formula V alla soluzione descritta sopra del composto di formula IV sotto forma di sale.
Esempi di significati appropriati di L (composti di formula V) comprendono gli alogeni, in particolare CI o Br, o i gruppi alchile-SO^O (per esempio mesilossi) o arile-SO^O (per esempio tosilossi).
Il procedimento c) pu? venire effettuato nelle condizioni simili a quelle indicate per il procedimento b), impiegando i composti di formula IV sotto forma di sa?e^ per esempio sotto forma di sale sodico.
L<1 >N-acilazione dei composti di formula Vili viene ugualmente effettuata in modo appropriato in un solvente inerte nelle condizioni della reazione, per esempio il toluene o il clorobenzene, ad una temperatura compresa tra circa 50? e 120?C,per esempio 80?C.
La ciclizzazione secondo il procedimento d) (stadio ?) pu? venire effettuata in mezzo anidro, inerte nelle condizioni della reazione, per esempio nel dimetossietano o il toluene, in presenza d'un accettatore d'acido, per esempio l'idruro di sodio, 1'amidu-ro di sodio e l'etilato di sodio. La ciclizzazione pu? ugualmente venire effettuata in un sistema a due fasi acquoso/organico in presenza d'una base minerale, per esempio l'idrossido di sodio, e, eventualmente, d'una quantit? catalitica d'un catalizzatore di trasferimento di fase.
La trasformazione d'un gruppo acetilenico in gruppo allenico per reazione con la formaldeide secondo il procedimento e), ? una reazione di tipo di per s? noto (vedi per esempio la domanda di brevetto europeo no. 44482). Essa viene vantaggiosamente effettuata in presenza di un?ammina, per esempio la diisopropilammina, e d'un catalizzatore appropriato, per esempio un composto di rame come il bromuro di rame (I).
L?alcoolisi catalizzata dalle basi secondo il procedimento f) viene vantaggiosamente effettuata in condizioni blande, per esempio a temperatura ambiente, preferibilmente con un grande eccesso d'un alcool, per esempio il metanolo, e in presenza d'una quantit? catalitica d'un alcoolato di sodio, per esempio il metilato di sodio.
La sostituzione nucleofila secondo il procedimento g) viene vantaggiosamente effettuata in un solvente inerte nelle condizioni della reazione, per esempio un alcool, un idrocarburo, un nitrile o un'ammide come l'etanoio, il "toluene, 1'acetonitri1e e la dimeti1formammide, a una temperatura compresa tra 20 e 110?C, per esempio a 80?C. La reazione viene effettuata in modo appropriato in presenza d'un accettatore d'acido come una base organica terziaria o una base minerale, per esempio K^CO^, o d'un eccesso del composto di formula X.
L'epossi dazione dei composti di formula Ij secondo il procedimento h) viene effettuata in modo appropriato con un perossiacido. organico come l'acido.mcloroperbenzoico, o con una miscela di acqua ossigenata e d'una base minerale, per esempio l'idrossido di sodio.
La sostituzione dell'idrogeno acetilenico in un composto di formula.le secondo il procedimento i), viene vantaggiosamente effettuata con l'ausilio dell'acido ipoa1ogenoidrico corrispondente, preparato vantaggiosamente in situ secondo i metodi noti per reazione dell'alogeno con un idrossido d'un metallo alcalino come NaOK, I composti di formula I possono venire isolati dalla miscela di reazione secondo metodi noti.
Si noter? che la trasformazione d'un composto di formula I in un altro composto di formula I pufi venire effettuata secondo i modi operativi classici. E' cos? che i composti di formula I aventi una funzione aldeide possono venire ottenuti per esempio secondo i metodi classici partendo dall'acetale corrispondente, come 1'aceta1e eti1eng1icolico, per idrolisi catalizzata dalle basi, per esempio con l'acido p-toluensolfonico in una miscela di acetone e di acqua. I composti di formula I aventi una funzione ossima possono venire ottenuti per reazione dell'aldeide corrispondente con 1'idrossi1ammina appropriata. I composti di formula I portanti un gruppo 2,2-dialociclopropile possono venire ottenuti partendo dai composti insaturi corrispondenti di formula I per reazione con CHCl^ in presenza d'idrossido di sodio. Se necessario, i composti di formula If possono ugualmente venire esterificati per dare gli esteri corrispondenti.
I composti di formula II e IV sono composti nuovi. Essi possono venire ottenuti secondo metodi noti partendo dalle animine corrispondenti di formula XI
(XI) i n cu i , 1?2 e hanno i s i gn i f i cati i n d i cat i preceden -teme n te .
I composti di formula VI e Vili possono venire ottenuti secondo metodi noti partendo dai composti di formula XII
NH-NH
(XII)
2
in cui ,R| , R^ e R^ hanno i significati indicati preceden temente.
I composti di formula XII sono ugualmente composti nuovi. Essi possono venire ottenuti secondo i metodi classici partendo dalle animine corrispondenti di formula XI, per esempio per trasformazione dell'ammina di formula XI nel suo sale di diazonio per reazione con il nitrito di sodio in una miscela di acido cloridrico e di acqua, e riduzione in situ del sale di diazonio cos? ottenuto, con un agente riduttore appropriato come SnCl^ o, preferibilmente, Na2S0^.
I prodotti di partenza e reattivi impiegati nei procedimenti descritti sopra sono noti oppure, quando non sono noti, possono venire preparati secondo procedimenti analoghi a quelle descritti nella presente domanda o secondo procedimenti noti.
I composti di formula I si distinguono per interessanti propriet? fungicide. Essi esercitano in particolare un effetto fungicida contro i funghi fitopatogeni, pi? in particolare,contro i funghi della classe degli Oomicett, come risulta dall'effetto fungicida notevole constatato nelle prove contro Phytophthora infestans nelle patate (vedi prova A che segue) e contro Plasmopara viticola nella vite (vedi prova B che segue), a concentrazioni in materia attiva comprese tra 8 p.p.m. e 125 p.p.m., per esempio 8 p.p.m., 32 p.p.m. e 125 p.p.m. A causa di questi risultati, i composti di formula I sono in particolare indicati per venire impiegati come fungicidi contro i ceppi di Phytophthora e/o di Plasmopara resistenti. Composti rappresentativi presentano ugualmente un effetto interessante contro Pythium aphanidermatum dopo trattamento del suolo ad una concentrazione in materia attiva compresa tra 10 e 160 p.p.m., per esempio 32 e 125 p.p.m. (vedi prova C che segue).
Alle dosi efficaci come fungicidi, i composti di formula I non hanno effetti fitotossici sulle piante infestate da tali funghi e sono per conseguenza indicati per combattere i funghi per effetto sistemico, curatiyo e . eradicativo. Essi sono ugualmente indicati per venire impiegati come fungicidi contro ceppi di Phytophthora e di Plasmopara particolarmente resistenti.
Prova -A: effetto fungicida contro Phytophthora infestans Su giovani piante di patate in vasi allo stadio di 3 a 5 foglie si polverizza, fino a sgocciolatura, una sospensione acquosa contenente dallo 0,01% allo 0,0008%? (peso/voiurne) d'un composto di formula I, formulato per esempio sotto la forma d'una polvere bagnabile come descritta nell'esempio di formulazione I che segue. Due ore pi? tardi, si inoculano le piante trattate con una sospen-5
sione di spore di Phytophthora infestans (circa 10 sporangi/ml) e si trasfer?scono le piante in un luogo chiuso che fornisce un'umidit? atmosferica relativa del 100% dove vengono esposte per 16 ore al giorno alla luce diurna ad una temperatura ambiente di 16?C. Si valutano i risultati ottenuti sulla malattia 4 a 5 giorni pi? tardi comparando i vegetali trattati con vegetali non trattati, per? inoculati in modo analogo.
Prova B; effetto fungicida contro Plasmopara viticola
Su giovani piante di viti in vasi allo stadio di 3 a 6 foglie si polverizza, fino a sgocciolatura, una sospensione acquosa contenente dallo 0,01% allo 0,0008% (peso/voiurne) d'un composto di formula I, formulato per esempio sotto la forma d'una polvere bagnabile come descritta nell'esempio di formulazione I che segue. Due ore pi? tardi, si inoculano queste piante con una sospensione 5
di spore di Plasmopara viticola (circa 10 sporangi/ml) e si trasferiscono le piante in un luogo chiuso dove vengono esposte ad un'umidit? atmosferica relativa del 100%, ad una temperatura ambiente compresa tra 15 e 22?C {variante su un periodo di 24 ore) e per 16 ore al giorno alla luce diurna. Si determinano gli effetti sulla malattia 6 giorni dopo l'inoculazione, comparando i vegetali trattati con vegetali non trattati, per? inoculati in modo analogo.
Prova C: trattamento del suolo (in vivo impiegando Pythium aphanidermatum)
Si coltiva Pythium aphanidermatum per 4 giorni a 25?C in una miscela sterile di sabbia e di farina di granturco (nel rapporto 97:3 v/v) alla quale ? stata aggiunta acqua in un rapporto di circa 1:4 (v/v). Si incorpora in seguito il fungo in una miscela semisterile di torba e di sabbia che si tratta con una sospensione contenente la materia attiva in modo da ottenere una concentrazione di 10 a 160 p.p.m. (per esempio 10, 40 e 160 p.p.m.) per volume di terra. Si riempiono vasi di 5 cm di diametro con questa terra nei quali si seminano semi di cetriuoli. Si lasciano questi vasi per 7 giorni a 24?Cin una camera di incubazione sotto un'umidit? relativa del 60-70%. Si valuta in seguito l'efficacia della sostanza da esaminare determinando visualmente il numero di piante emerse nei vasi trattati e comparando i risultati a quelli ottenuti con i vasi.contenenti terra inoculata nello stesso modo, per? non trattati, Nelle prove descritte sopra, i composti di formula I esercitano un'attivit? fungicida.
Grazie a questa propriet?, i composti di formula I possono per conseguenza venire impiegati come fungicidi.
L'invenzione riguarda ugualmente un procedimento di lotta contro i funghi fitopatogeni, in particolare della classe degli Oomiceti, nelle piante, nei semi o nel suolo, procedimento secondo cui si applica sulle piante, sui semi o sul suolo una quantit? fungicida efficace d'un composto di formula I come definito sopra.
I funghi della classe degli Oomiceti contro i quali i composti di formula I sono partieoiarmente efficaci, sono quelli del genere Phytophthora nelle piante come le patate, i pomodori, il tabacco, gli agrumi, il cacao, l'hevea, le mele, le fragole, i legumi e le piante ornamentali, per esempio Phytophthora infestans nelle patate e nei pomodori, del genere Plasmopara nelle piante come la vite e il girasole, per esempio Plasmopara viticola nelle viti, del genere Peronospora nelle piante come il tabacco, per esempio Peronospora tabacina nelle colture di tabacco, del genere Pseudoperonospora nelle piante come il luppolo e i cetriuoli, per esempio Pseudoperonospora humuli nelle colture di luppolo, del genere Bremia nelle piante come la lattuga, per esempio Bremia lactucae nel1e 1attughe, del genere Pythium provocante il marciume delle <'>piantine nei semenzai e la putrefazione delle radici in un gran numero di piante come i legumi, le barbabietole da zucchero, le piante ornamentali e le conifere, per esempio Pythium aphanidermatum nelle barbabietole da zucchero, del genere Sclerospora nelle piante come il sorgo e il granturco, per esempio Sclerospora sorghis nel sorgo.
La quantit? di composto di formula I da applicare dipende da fattori come la spezie di funghi da combattere, il momento e il modo di applicazione e la quantit? e la natura del composto di formula I impiegato.
In modo generale, si ottengono per? risultati soddisfacenti quando si applica sul luogo da trattare, per esempio sulle colture o sul suolo, una quantit? compresa tra 0,05 e 5 kg, prefer?bi1mente tra 0,1 e 3 kg, in particolare tra 0,1 e 0,5 kg di composto di formula 1/ ettaro di superficie da trattare,1<1 >appiicazione essendo ripetuta se necessario. Quando i composti di formula I vengono impiegati per il trattamento dei semi, essi verranno applicati ad una dose compresa tra circa 0,05 e 0,5 g, preferibilmente tra circa 0,1 e 0,3 g di composto di formula I per kg di semi.
A seconda delle circostanze, si possono impiegare ? composti di formula I in associazione con altri pesticidi, per esempio fungicidi, battericidi, insetticidi, acaricidi, erbicidi o agenti regolatori della crescita delle piante, a fine di rinforzare loro attivit? o di allargare loro spettro d'attivit?.
I fungicidi particolarmente indicati per venire impiegati in associazione con i composti di formula I comprendono uno o pi? composti scelti tra-un fungicida a base di rame, il fenetin acetato, il captano, il folpet, il mancozeb, il maneb, lo zineb, il propineb, il cimossanile, il clorotalonile, il diclofluanide e il fosetil -Al. Le associazioni particolarmente utili comprendono un composto di formula I, un composto scelto tra il cimossanile e il fosetil -Al e uno o due composti scelti tra i fungicidi a base di rame, il captano, il folpet, il mancozeb, il maneb, lo zineb, il propineb, il clorotalonile e il fentin acetato.
Come esempi di fungicidi a base di rame appropriati per venire impiegati in associazione con un composto di formula I, si possono citare per esempio il carbonato di rame (II)? il solfato di rame (IL) e i derivati
come il solfato di rame (II) e di calcio, la poltiglia bordolese e la poltiglia borgognona; 1'ossicloruro di rame (II) e i derivati come 1'ossicloruro di rame (II) e di calcio; l'ossicloruro tetraramico, l'ossido cuprico, l'idrossido di rame e anche complessi di rame come l'idrossido di rame trietanolammina di formula [CUN(CH2CH20H)31-(0HJ2, o il solfato di bis(etilend?ammina )-rame (II) di formula [CuN(H2NCH2CH2NH2)2]S0^, e 1oro miscie.
Il fenetin acetato, il clorotaloni1e, il captano, il folpet, il mancozeb, il maneb, lo zineb, il propineb, il diclofluanid?, . il cimossanile e il fosetil -Al sono le denominazioni comuni di fungicidi noti,
I composti di formula I vengono vantaggiosamente impiegati sotto forma di composizioni fungicide, in associazione con diluenti accettabili in agricoltura. Tali composizioni fanno ugualmente parte dell'invenzione. Esse possono contenere,.oltre ad un composto di formula I come materia attiva, altri agenti attivi come per esempio fungicidi. Queste composizioni possono presentarsi sotto forma solida o liquida, per esempio sotto forma di polvere bagnabile, di concentrato emulsionabile, di sospensione concentrata disperdibile nell'acqua ?. -di polvere per polverizzazione, di granuli, di composizioni ad azione protratta, contenenti diluenti usuali. Tali composizioni possono venire preparate secondo metodi noti, per esempio mescolando la materia attiva con un diluente ed eventualmente con altri agenti di formulazione, come per esempio tensioattivi.
Per diluenti s'intendono qui prodotti liquidi o solidi accettabili in agricoltura, suscettibili di essere aggiunti alla materia attiva a fine di metterla sotto una forma di applicazione pi? facile o migliorata, o di potere impiegarla alla concentrazione voluta. Pu? trattarsi per esempio di talco, di caolino, di terra di diatomee, di xilene o di acqua.
Le composizioni destinate alla,polverizzazione come i concentrati disperdibili nell'acqua o le polveri bagnabili possono contenere tensioattivi come imbibenti e disperdenti, per esempio il prodotto di condensazione della formaldeide con un naftalensolfonato, un alchi1ari1solfonato , un 1igninso1fonato, un solfato d'alcool grasso, un alchilfenolo etossilato ? un alcool grasso etossilato.
In generale, le composizioni comprendono dallo 0,01 al 90% in peso di materia attiva, dallo 0 al 20% in peso di tensioattivo accettabile in agricoltura e dal 99,99 al 10% in peso d'uno o di pi?diluenti solidi o liquidi, la materia attiva essendo costituita da almeno un composto di formula I o da miscele di questo composto con altre materie attive come per esempio fungicidi. Le forme concentrate contengono in generale tra circa il 2 e il 90%, prefer?bi1mente tra circa il 5 e il 70% in peso di materia attiva. Le forme pronte per l'uso possono contenere per esempio dallo 0,01 al 20% in peso, preferibilmente dallo 0,01 al 5% in peso.di materia attiva.
Gli esempi che seguono illustrano la presente invenzione senza limitarne la portata in alcun modo. Le parti e le percentuali s'intendono in peso e le temperature sono tutte indicate in gradi Celsius.
Esempio di formulazione 1: polvere bagnabile
Si macinano 25 parti del composto dell'esempio 1 che segue con 3 parti di solfato di laurile, 5 parti di 1igninsolfonato di sodio, 22 parti di silice e 45 parti di caolinite finemente divisa, finch? la dimensione media delle particelle sia inferiore a 5 micron. La polvere bagnabile cosi ottenuta viene diluita .nel1'acqua prima dell'uso, ad una concentrazione compresa tra lo 0,01% e il 5% di materia attiva. Il liquido da polverizzare risultante pu? venire applicato sia per polverizzazione sulle foglie che per immersione delle radici.
Esempio di formulazione-2: granuli
In un mescolatore a tamburo, si polverizzano su 94,5 parti di sabbia di quarzo 0,5 parti d'un legante (tensioattivo non ionico) e si mescola il tutto a fondo. Dopo aver aggiunto 5 parti in peso del composto dell'esempio 1 che segue, si continua a mescolare a fondo il tutto fino ad ottenere dei granuli la cui dimensione delle particelle ? compresa tra 0,3 e 0,7 mm, I granuli possono venire applicati per incorporazione nel suolo adiacente alle piante da trattare.
Esempio di formulazione 3: concentrato emulsionabi1e
Si mescolano, fino ad ottenere una soluzione omogenea, 25 parti d'un composto di formula I, per esempio il composto dell'esempio 1 che segue, 65 parti di xilene, 10 parti del prodotto di reazione d'un alchilfenolo con i'ossido di etilene e dodecilbenzensolfonato di calcio. Il concentrato emulsionabi1e cos? ottenuto viene diluito nell'acqua prima dell'uso.
Preparazione dei prodotti finali
Esempio 1: estere metilico della N-(2-butenoi1)-N-(2,4-dimetil-3-tienil )-alanina
A 6,39 g (0,03 moli) di estere metilico della N-(2,4-dimeti 1-3-tieni1)-alanina, 4,15 g (0,03 moli) di K^CO^, 10 mi di acqua e 100 mi di diclorometano, si aggiungono senza raffreddamento 3,14 g (0,03 moli) di cloruro di 2-butenoi1e.
Quando la reazione esotermica ? terminata, si continua ad agitare per ancora un'ora. Si separa in seguito la fase organica, la si lava con acqua, la si essicca su Na2S0^ anidro e la si evapora sotto vuoto, ci? che d? il composto del titolo; 20 = -1,5356,
Esempio -2; estere metilico del1a M-(metossiaceti1)-N-(2,4dimeti1-3-tienil )-a!anina
Ad una sospensione mantenuta sotto buona agitazione e costituita da 0,9 g (0,03 moli) di idruro di sodio (dispersione all'80% in olio minerale) in 12 mi di dimeti1formammide anidra, si aggiungono a goccia ? goccia 5 g (0,025 moli) di N-(2,4-dimetil-3-tienil)-metossiacetammide in 45 mi di dimeti1formammide anidra.
Quando la reazione esotermica (33?) ? terminata, si lascia rivenire la soluzione del sale sodico alla temperatura ambiente e la si tratta in seguito con 4,17 g (0,025 moli) di 2-bromopropionato di metile.
Quando l'addizione ? terminata, si riscalda la miscela di reazione per 3 ore a 50? e la si evapora a siccit?. Si riprende il residuo in 100 mi di etere dietilico e si filtra. L'olio residuale ottenuto per evaporazione del filtrato viene cromatografato su colonna di gel di silice impiegando, come eluente, una miscela 1:5 di etere dietilico e di esano. Si ottiene cosi il composto del titolo; p.f, = 42-43?.
Esempio 3
Procedendo come descritto negli esempi 1 o 2, impiegando per? i composti appropriati di formule II e III (nella quale Y<1 >significa Cl) o di formule IV e V (nella quale L significa Br), si ottengono i composti seguenti:
A) I composti di formula Im
CH ?<H>3
S? ^ <J >CH-COOCH. (Im)
_/ <x>c-v
Es . (Formula Im) Y Es . (Formula Im) Y
20
.1 CH2CH2CH3 (HQ =1,5128)
3.6 CH2OCH2CH=CH2
3.7 CH2OCH2C?CH
.2 < ?n|?-l,S242)
3.8 CH?-1 ,2,4-triazol-l- ? 1 e
.3 (<n>Q<0>=l ,5570) (p.f. 124-129?)
3.9 CH2-0S02-Q-<CH>3 ( p.f. 91-93?)
.4 3.10 CH2OC2H5 (P-e. T49- T51?/0,02 Torr)
<?>9
20
.5 CH20-C0CH3 (n?<u>=l,5090)
B) I composti di formula In
CH.
(In)
C0-CH20CH3 <??">
Es. (Formula In) X Es. (Formula In) X
.20
3.11 CH(CH3)CN (nD =1,5263) 3.16 CH(CH3)-CONHOCH3
3.12 CH(CH3)-C*CH (ng?=l,5374) 3. 17 CHj-CgH,. (n2?=l,5647)
3.13 CH(CH3)-CH-CHZ (n^?=lf 5297) 3.18 Vj
-DO
3.14 CH2COOCH3 ?<?>??=1/5228)
3.15 CH(CH3) -?0
C) I composti di formula Io
Lrl
S ? \ 3 (Io)
CO-Y
CH
Es. (Formula Io) Y Es. (Formula Io) Y
3.19 CH20CH3 P.f. 131-134? 3.23 2-furfle
3.20 CH2OC2H5 3.24 CH2-SCH3
20
3.21 CH2CH2CH2CH3 (n^ =1,5338) 3.25 CH2-<C>6<H>5
3.22 ciclopropile (molto 3.26 CH2C1 ( p.f. 117-119?) siropposo)
D) I composti di formula Ip
CH3
CH-COOCH. (ip)
K <' N>C0-CH20CH <3>3
Es. (Formula I p) <R>3 p.f./p.e./nQ 3.27 CH3 OCH3 H 75-76?
3.28 CH3 OCH3 3r 56-58?
3.29 SCH3 CH3 H 142?/0,001 Torr 3.30 H CH3 H
3.31 Br CH3 Br
3.32 Br n^?= 1 ,5392
<CH>3 <CH>3
3.33 SCH3 CH3 Br 85?
3.34 C2H5 C2H5 H ???=1 ,5204 3.35 CH- CH.<C>2<H>5 <n>D?= 1,5179
3.36 CH. n^?=l;5193 3.37 CH! OCH CI " =1,5420 3.38 CH. CH? CI " =1, 5255
3.39 CH3 CH. COOCH 82-83<e>
3.40 C00CH. CH! H 53-55'
E) I composti di formula I in cui
X significa un gruppo tetrai dro-2-furanon-3-i 1e e
Y un gruppo CH20CH3:
3.41 R1 = 2-SCH3, RZ = 4-CH3 e R3 =H (p.f. 120?) 3.42 R1 = 2-SCH3, R2 = 4-CH3 e R3 = 5-Br (p.f. 99?) 3.43 R1 = 2-SCH3, R2 = 4-CH. e : = 5-C1 (p.f. 102-103?)
F) I composti di formula I in cui
X significa CH(CH3)COOCH3 e
Y significa n-propile:
3.44 R1 = 2-CH3, R2 = 4-0CH3 H
3.45 ~ 2-CH3> R2 = 4-0CH3 e R3 = 5-C1
3.46 R?^- 2- CH3, R2 - 4-0CH3 g R = 5-Br.
Esempio 4: 3- ( 2 , 4-d i met i 1 - 3- 1i e ni 1J - 3- (me tossi a ce t i 1) - 2 ? meti 1carbazato di metile (procedimento c) Si riscaldano per 3 ore al riflusso 0,73 g (0,03 moli) di NaH e 7,95 g (0,03 moli) di 3-(2,4-dimeti1-3-tieni1 )-3-(metossiaceti1)-carbazato di metile in 100 mi di toluene anidro. Si trasferisce in seguito la miscela di reazione, insieme con 9,52 g (0,067 moli) di JCH^ in un cilindro che si sigilla e si riscalda per 20 ore a 110?. Dopo raffreddamento, si diluisce la miscela con etere dietilico, la si lava con acqua, la si essicca e la si evapora. Si ottiene cos? il composto del titolo.
Esempio 5: 2-metossi-N-(2,4-dimeti1-3-tieni1 )-N-(2-osso-3-ossazolidinil)-acetammide (procedimento d) Stadio_a
Si tratta una soluzione di 24,85 g (0,1 moli) di 3-(2,4-dimeti1-3-tieni!)- carbazato di 2-cloroetile in 150 mi di toluene anidro con 10,85 g (0,1 moli) di cloruro di metossiaceti1e e si riscalda la miscela per 2. ore a 80?, una formazione vigorosa di HC1 comineiand? a circa 50?. Si raffredda la miscela alla temperatura ambiente, la si lava successivamente con acqua, una soluzione acquosa al 10% di NaHCO^ e acqua, la si essicca su MgS0^ e la si evapora sotto vuoto. Si ottiene cos? i1 3-(metossiacetil )-3-(2,4-dimetil-3"tieni1)-carbazato di 2-cloroetile che si fa reagire direttamente con NaOCH^ nello stadio fi seguente.
Stadio_?
Ad una soluzione di 5,4 g (0,1 moli) di metilato di sodio in 50 mi di metanolo, si aggiunge lentamente a temperatura ambiente una soluzione di 32,05 g (0,1 moli) di 3-(metossiacetil)-3-(2,4-dimetil-3-tienil)-carbazato di 2-cloroetile in 150 mi di metanolo. Si agita la miscela per 1 ora a temperatura ambiente e la si concentra sotto vuoto. Si scioglie il residuo in diclorometano, si lava con acqua, si essicca su Na^SO^ e si evapora il solvente sotto vuoto. Si ottiene cos? il composto del titolo.
Esempio 6
Procedendo come descritto nell'esempio 5, impiegando per? i prodotti di- partenza appropriati, si ottengono i composti di formula Iq seguenti:
E s . (Formula Iq ) Y
6.1 -4
6.2 CH=CH-CH3
<6>?<3 >X?
6.4 CH2C1
Esempio 7: 2-metossi^N-(2,4-dimeti1-3-1ieni1)-N- (1,2-pentad ien-4-i1)-acetammide (procedimento e) Ad una soluzione di 10 g (0,04 moli) di 2-metossi-N-(2,4-dimetil-3-tienil )-N-(l-butin-3-il )-acetammide in 80 mi di diossano, si aggiungono 1,92 g (0,064 moli) di paraformaideide, 4,85 g (0,048 moli) di diisopropilammina e 1,89 g di bromuro cuprico e si riscalda la miscela per 6 ore al riflusso. Si raffredda la miscela alla temperatura ambiente, la si filtra e la si.evapora sotto vuoto. Si ripartisce il residuo ottenuto tra acetato d'etile e una soluzione acquosa 1M di acido citrico, si separa la fase organica, la si lava con una soluzione acquosa satura di NaHCO^, poi con acqua, la si essicca su MgS0^ e si evapora il solvente sotto vuoto. Si ottiene cos? il composto del titolo.
Esempio 8: estere metilico della N-(idrossiaceti1)-N-(2,4-dimetil-3-1ieni1)-alanina (procedimento f) Ad una miscela di 62,6 g (0,2 moli) di estere metilico della N-(acetossiacetil)-N-(2,4-dimetil-3-tleni1)-a1anina (ottenuto nell'esempio 3.5) in 750 mi di metanolo assoluto, si aggiunge lentamente sotto agitazione una soluzione di 5,4 g (0,1 moli) di metilato di sodio in 50 mi di metanolo assoluto. Si agita la miscela per 2 ore a temperatura ambiente e si elimina il solvente sotto vuoto. Si versa il residuo in acqua e si regola a pH 2 con HC1 acquoso 2N. Si estrae il prodotto con CHClg, si lava la fase organica con acqua, la si essicca su Na?S0^ e la si evapora sotto vuoto. Si ottiene cospi il composto del titolo; p.f. = 69-70?.
Esempio 9: estere metilico della N-(2,2-dinietilidrazinoacetil)-N-(2,4-dimetil-3-tienil)-alanina (procedimento g)
Si riscalda per 4 ore al riflusso una miscela di 8,5 g (0,02 moli) di estere metilico della N-[(4-metilfenil)-solfonilossiacetil]-N-(2,4-dimetil-3-tienil )-alanina (ottenuto nell'esempio 3.9) e di 2,4 g (0,04 moli) di 1,1-dimeti 1idrazina in 150 mi di etanolo. Si evapora in seguito la miscela sotto vuoto e si riprende il residuo in diciorometano. Si lava successivamente la fase organica con acqua, una soluzione acquosa IN di HC1 e acqua, la si essicca su MgSO^ e la si evapora sotto vuoto. Si ottiene cosi il composto del titolo.
Esempio 10: estere metilico della N-(2,3-ossidobutanoi1)-<?>N-(2>4-dimetil-3-tienil)-alanina (procedimento h)
3,9 g (13,9 millimoli) di estere metilico della N-(2-butenoi1)-N-(2,4-dimeti1-3-1ieni1)-a1an ina in 40 mi di metanolo e 3,5 g di acqua ossigenata (soluzione al 40% nell'acqua) vengono raffreddati a 15? sotto agitazione, aggiungendo lentamente una soluzione di 0,28 g (7 millimoli) di idrossido di sodio in 12 mi di acqua. Si agita la miscela di reazione per un'ora a 20?, la si versa in 500 mi di acqua e la si.estrae con diclorometano, Si lava la fase organica con acqua, la si essicca su Na2$04 e si evapora il solvente sotto vuoto. Si ottiene cos? il composto del titolo; n^20 =. 1,5243.
Esempio 11: 2-metossi-N-(2,4-dimeti1-3-tienil)-N-(liodo-1-butin-3-i1)-acetammide {procedimento i)
Si raffredda a 10? e sotto agitazione una miscela di 2,51 g (0,01 moli) di 2-metossi-N-(2,4-dimetil-3-tienil)-N-(l-butin-3-il)-acetammide, di 1,3 g {0,0325 moli) di NaOH e di 100 mi di metanolo e si aggiungono lentamente 2,65 g (0,01 moli) di iodio in polvere. Si agita in seguito la miscela per 3 ore a temperatura ambiente, la si neutralizza con una soluzione metanolica di HC1 e si evapora il solvente. Dopo cromatografia, si ottiene il composto del titolo.
Esempio 12; estere metilico della N-(dimeti1amminosol-<?>fonilossiaceti1)-N-(2,4-dimeti1-3-tienil)-al anina
Ad una sospensione di 1,05 g (0,035 moli) di idruro di sodio (all'80% in olio minerale) in 50 mi di dimetossietano anidro, si aggiungono a porzioni, sotto agitazione a 10-15? e sotto atmosfera d'azoto, 8,13 g (0,03 moli) di estere metilico della N-(idrossiaceti1)-N-(2,4-dimeti1-3^tien i1)-alanina. Si agita la miscela per mezz'ora a temperatura ambiente e si aggiungono 4,3 g (0,03 moli) di cloruro di dimeti1solfamoi1e. Si agita la miscela per 18 ore. a 50?, la si raffredda alla temperatura ambiente, la si filtra e la si concentra sotto vuoto. Si riprende il residuo in CHC1^, lo si lava a fondo con acqua, lo si essicca su MgSO^ e lo si evapora, ci? che d? il composto del titolo.
Prodotti intermedi
Esempio 13: N-(2,4-dimetil-3-tienil)-me<'>tossiacetammide
A 12,7 g (0,1 moli) di 2,4-dimeti1-3-amminotiofene, 13,84 g (0,1 moli) di K?C0^? 50 mi di acqua e 160 mi di cloruro di metilene, si aggiungono senza raffreddamento 10,8 g (0,1 moli) di cloruro di metossiaceti1e.
Quando la reazione esotermica ? terminata, si continua ad agitare per ancora un'ora. Si separa in seguito la fase organica, la si lava con acqua, la si essicca su Na^SO^ anidro e si evapora sotto vuoto. Si tritura il residuo cristallizzato in etere dietilico,<' >ci? che d? il composto del titolo analiticamente puro; p,f. = 62-63?.
Esempio 14: estere metilico della N-(_2,4?dimeti1?3-tieni?)-a1anina
Si agita durante la notte a 80? una miscela di 12,7 g {0,1 moli) di 2,4-dimetil-3-amminotiofene, di 13,84 g (0,1 moli) di K?C0^ e di 16,7 g (0,1 moli) di 2-bromopropionato di metile in 200 mi di dimeti1formammide. Si raffredda la miscela, la si filtra e la si evapora. Si scioglie il residuo in diclorometano, si lava la fase organica con acqua, la si essicca e la si evapora, ci? che d? il composto del titolo; p.f.
= 33-34?.
Esempio 15: 2,4-dimetil-3-amminotiofene
A 890 mi (3 moli) di bis(2-metossietossi)-alluminoidruro di sodio (soluzione al 70% nel toluene) e 600 mi di toluene anidro,-si aggiunge a goccia a goccia, sotto agitazione vigorosa, una soluzione di 100 g (0,58 moli) di 3-ammin0-4-meti11iofen-2-carbossi 1ato di metile (DAS 1083 830) in 700 mi di toluene anidro, ad una velocit? tale che la temperatura non oltrepassa 55?.
Quando l'addizione ? terminata, si continua ad agitare per ancora 30 minuti e si aggiunge con precauzione la misceladi reazione a piccole porzioni a 0? a 1200 mi d*una soluzione al 20% di idrossido di potassio.
Si separa la fase toluenica, la si essicca su MgS0^ e la si evapora sotto vuoto. Si distilla il liquido bruno residuale sotto pressione ridotta, ci? che d? il composto del titolo analiticamente puro; p.e, = 49-52?/0 ,01 torr.
Esempio 16: 3-(2,4-dimeti1-3-1ieni1)-carbazato di metile Ad una miscela di 35,5 g (0,25 moli) di 2,4-dimeti1-3-tien i1-idrazina, di 27,6 g (0,35 moli) di piridina e di 83 mi di acqua, si aggiungono nello spazio di 15 minuti e a temperatura ambiente 23,6 g (0,25 moli) di cloroformiato di metile. Si aggiungono in. seguito 83 mi di acqua e si agita la miscela per 3 ore a temperatura ambiente. Dopo aver aggiunto 300 mi di etere dietilico, si acidifica la miscela con HC12N, si separa la fase organica, la si lava con acqua, la si essicca e la si concentra.
Esempio 17
Procedendo in modo analogo a quello descritto nell'esempio 16, impiegando per? cloroformiato di 2-cloroetile, al posto del cloroformiato di metile, si ottiene il 3-(2,4-dimetil-3-tienil)-carbazato di 2-cloroetile.
R i ve n d ic a z io n i
1) Derivati del tiofene, caratterizzati dal fatto che corrispondono alla formula I
X
C0-Y (i)
R
1 K
in cui
R-| , R^ e Rg rappresentano ciascuno, indipendentemente gli uni dagli
altri , H, F, CI , Br o un gruppo alchile in ?icossi in C-j-C^
o alchiltio in C^-C^,
X rappresenta un gruppo -CH(R4)-Rg o -N(Rg)-C00R7
nei quali
R^ rappresenta H o un gruppo alchile in C^-C^,
Rg rappresenta un gruppo allenile, 2,2-dialo-l-ciclopropile non sostituito o sostituito con un gruppo alchile in C-j-C^, un gruppo fenile non sostituito o sostituito o un gruppo di for-
mula COZRg, C0-N(Rg)0R10, CN, CHO,
< !";* . C(R'V - NOR?10. C(RnK ?? .
<L K >io <13>
nei quali
l e i' rappresentao 0 o S,
Rg rappresenta un gruppo alchile in C-j-Cg, alchenile in Cg-Cg o alchinile in Cj--Ccb,
ZRg potendo essere legato con R^ per formare il ponte ZCH(R.|g)-CH2 nel quale Z ha i significati indicati precedentemente e rappresenta H o CHg,
Rg, Rg e Rg rappresentano H o un gruppo alchile in C-j-C^,
RlO> R-jg e R^'Q rappresentano un gruppo alchile in C-|-C^,
Rg potendo essere legato con R^ o Rg con RjQ o Rg con R^ , per rappresentare un gruppo alchilene e formare allora un nucleo eterociclico a 5 o 6 catene,
^11* ^12 <e >^13 ^ presentano ciascuno, indipendentemente gli uni dagli altri, H, CI, Br o un gruppo alchile in C-j-C^,
R-|4 rappresenta H, CI, Br, I o un gruppo alchile in C-|-C^,
Rg rappresenta un gruppo alchile in C^-Cg,
R^ rappresenta un gruppo al chi le in C-|-Cg, alchenile in C3~Cg o alchinile in Cg-Cg, Rg e potendo essere legati insieme per formare Ch^-Cl?^, e
Y rappresenta H{ un resto idrocarburico scelto tra i gruppi alchile in C^-Cg, alchenile in C2<_>Cg e alchinile in C2~Cg non sostituiti 0 sostituiti con F, CI ? Br 0 CN; un gruppo epossialchilene in C2<_>Cg, cicloalchile in C^-Cg, <un nuc>l<e0 >eterociclico a 5 catene contenente da 1 a 3 eteroatomi scelti tra 0, S e N, e che ? non sostituito 0 sostituito con F, CI , Br 0 gruppi alchile in C-|-C^;
un gruppo benzi?e non sostituito 0 sostituito,
un resto (A)n-Az, un resto (A)n~<Y>]'NRgaR-| ga o un resto (A)nZ-|H e 1 suoi esteri e eteri ,
nei quali
A rappresenta CH2 0 CH(CH3),
n si gni fica 0 0 1 ,
Az rappresenta un resto 1-azolile contenente da 1 a 3 atomi di azoto,
rappresenta un legame covalente 0 NH,
Rga rappresenta H 0 un gruppo alchile in C-j-C^,
R-|0a rappresenta un gruppo alchile in C-|-C^, e
Z-j rappresenta 0 0 S.
2) Un derivato del tiofene secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che -N(X)C0Y ? in posizione 3 del ciclo tiofene, R^ e R2 sono in posizione 2,4 del ciclo tiofene e sono scelti tra CH^, CI , OCH^ e SCH^, e R^ rappresenta H, CI 0 Br.
3) Un derivato del tiofene secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che X significa un gruppo CH(CH3)C00CH3 0 tetraidro-2-furanon-3-ile.
4) Un derivato del tiofene secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che X significa un gruppo 2-osso-3-ossazo-1 idi ni le 0 N( CH3J C00CH3.
5) Un derivato del tiofene secondo la rivendicazione
3 o 4, caratterizzato dal fatto che Y significa Ch^OH, Cl^OCl?^,
CHo 20Co 2H 5 CH?0CHoCH=CH CH9OCH,C?CH,CH,OCH9OCH CH90S09N(CH.)
CHoCl , n-C9H n-C?H ciclopropile, CH=CH-CH 2-furi le benzile
o 2-tetraidrofuri le.
6) Un derivato del tiofene secondo la rivendicazione
5, caratterizzato dal fatto che X significa CH(CH3)C00CH3 , R-| significa SCH3 in posizione 2, R^ significa CH3 in posizione 4 e R3
significa 1 ' idrogeno.
7) Un derivato del tiofene secondo la rivendicazione
5, caratterizzato dal fatto che X significa CH(CH3)C00CH3 , R^ significa CH3 in posizione 2, R^ significa 0CH3 in posizione 4 e R3
significa Br in posizione 5.
8) Un derivato del tiofene secondo la rivendicazione
5, caratterizzato dal fatto che X significa CH(CH3)C00CH3 , R-j significa SCH3 in posizione 2, R^ significa CH3 in posizione 4 e R3
significa Br in posizione 5.
9) Un procedim?nto per la preparazione dei derivati del
tiofene di formula I specificati nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che
a) per preparare un composto di formula la
CH(R4)-R'5
(la)
R
in cui
Rg ha il significato di Rgdefinito sopra eccetto un gruppo allenile,
Y<1 >ha il significato di Y definito sopra eccetto un gruppo CH^Z-jH, AY-|NRgaR.|Qa e epossialchilene in C~-Cg, ?
R1 , R2, R3> R4, ?1 , A, Y-j , Rga e R^Qa hanno i significati indicati
nell a ri vendicazione 1,
si acila all'azoto un composto di formula II
NH-CH(R.)-R'
(II)
in cui , R^, R^, e Rg hanno i significati indicati nella rivendicazione 1,
con un composto di formula III
Y' - CO - E (III) in cui
E ? un alogeno o Y'-COO, e
Y<1 >ha il significato indicato sopra,
b) per preparare un composto di formula la come definito sopra, si fa reagire un composto di formula IV
NH-CO-Y<1 >(iv)
in cui R-j , R?, R^ e Y? hanno i significati indicati . sopra,
con un composto di formula-V
R' - CH(R4) - L (V) in cui
R^ e R|L hanno i significati indicati . sopra, e
L ? un gruppo suscettibile di essere scisso nelle condizioni della reazione, o
c) per preparare un composto di formula Ib
N ? NR' g-COOR' 7
\ (Ib)
COY'
3
in cui
R.j , R^, R^ e Y? hanno i significati indicati sopra,
R? e R^ hanno i significati indicati per R^ e R7 eccetto Cl^-CH si alchila all'azoto tin composto di formula VI
NH-COOR' 7 (VI) COY?
R
1
R
3
2
in cui R.| , R^, R^? Rj <e >Y' hanno i significati indicati
sopra, sotto forma di sale,
con un composto di formula VII
? -<L >(VII)
in cui R? e L hanno i significati indicati sopra,
d) per preparare un composto di formula le
(le)
j/
<*>C0Y'
in cui R-j , R2> R3 e Y' hanno i significati indicati sopra
si sottopone un composto di formula Vili
NH-NH-C00CH2CH2L
(Vili)
in cui R-| , R2> R3 e L hanno i significati indicati sopra,
in un qualsiasi ordine
a) ad una N-acil azione impiegando il composto di formula III, definita sopra, come agente di acil azione, e
3) ad una ciclizzazione attivata dalle basi, o
e) per preparare un composto di formula Id
/ CH(R4)-CH=C-CH2 (Id)
-fc? <N>v>C0-Y
in cui R-| , R2, R3, R4 e Y hanno i significati indicati nella rivendicazione 1, si tratta un composto di formula le
CH(R4)-C=CH
N:O-Y (le)
in cui R^, R2> R3> R4 e Y hanno i significati indicati sopra,
con Ch^O nelle condizioni necessarie per trasformare un gruppo acetilene in gruppo aliene, ?
f) per preparare un composto di formula If
X
N/^
CO-CH^jH (in
* "<3>
in cui , R^, R^> Z^ e X hanno i significati indicati nella rivendicazione 1,
si sottopongono gli esteri corrispondenti ?
? - -ad un'alcoolisi catalizzata dalle basi, o g) per preparare un composto di formula Ih
rj (Ih) <'>"<A>VVIO.
2
in cui R-j ,R^, R3, A, Rga> R-JQ , ^ e X hanno i significati indicati nella rivendicazione 1,
si sottopone un composto di formula IX
/
^A-L (IX)
in cui Rj , R2? R3,A, X e L hanno i significati indicati nella rivendicazione 1,
ad una sostituzione nucleofila del gruppo L per reazione con un composto di formula X
RQ Rln9a 10a 1 (X) in cui R~9a e R,IO_a hanno i significati indicati nella rivendicazione 1,e<3>
Y-j rappresenta H o ??^,o
h) per preparare un composto di formula li
/*
(li)
<K>2
in cui
Y" rappresenta un gruppo epossialchi l ene in C2-Cg e
X , R-| , R2 e Rihanno i si gni ficati indicati nel l a ri vendicazione 1 , si sottopone un composto alcheni le corri spondente di formul a Ij
R^, R2, R^ e X hanno i significati indicati nella rivendicazione 1 e Y"<1 >rappresenta un gruppo alchenile in C2~Cg,
ad una epossidazione, 0
i) per preparare un composto di formula Ik
/CH(R4)-CSC-Hal
( Ik)
i n cui
R^, R2? R3, R4 e Y hanno i significati indicati nella rivendicazione 1 e Hai significa CI, Br o I,
si sostituisce in un composto di formula le,come definito sopra, l'idrogeno acetilenico con Hai.
10) L'impiego dei derivati del tiofene specificati in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8, come fungicidi.
11) L'impiego dei derivati del tiofene specificati in una
qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8,per combattere i funghi fito-
patogeni della classe degli Oomiceti.
12) Un fungicida per la lotta contro i funghi fitopatogeni,
caratterizzato dal fatto che contiene,come materia attiva, un derivato
del tiofene specificato in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8,
13) Una composizione fungicida,caratterizzata dal fatto
che contiene, come materia attiva, un derivato del tiofene specificato in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8t in associazione con supporti solidi e/o liquidi accettabili in agricoltura.
14) Un procedimento per combattere i funghi fitopatogeni nelle piante, nei semi o nel suolo, caratterizzato dal fatto che si applica sulle piante, sui semi o sul suolo una quantit? fungicida efficace d'un derivato del tiofene come specificato in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8.
SAN DOZ A.<Q>.
* y.
V <?>?- o vi Ss
lo O c PS pft O rnS
,<A
44 o<v>V O
V)
Casoi 130-3950
MIGLIORAMENTI NEI 0 RELATIVI AI COMPOSTI ORGANICI
La presente invenzione riguarda nuovi derivati i
del tiofene, il loro uso come fungicidi, le composizio
ni per facilitare tale uso e la preparazione di questi
derivati del tiofene e delle coaipoBizioni contenenti
tali composti.
L'invenzione prevede composti della formula 1
X
^CO-Y I
in cui R1 , R2 e R^, indipendentemente? sono E,
0^ ^ alchil, ^-alcoesi, ^ al-
chiitio o alogeno selezionato da P,
CI e Br,
X ? selezionato da Un gruppo -CH(R^)-R^
0 un gruppo ~N(Rg)-COOR7,
in cui R^ ? H oppure ^ alchi1,
R5 ? COZRg, C0-N(Rg)X)R10, CN, CHO,
= NOR C(R,,)=C^ 12
10
2
G=C~R^, propadiene oppure ? 2, 2 -di -alo -geno-1-ciclo-propil non sostituito o sostituito da C1 ^-alchil; oppure ? i i
fenil ostituito o non sostituito, <R>6 ? G1 alchil,
? C1 6 alchil, alchenil o
Cj _g<a>lchini1,
per cui e possono essere lega ti insieme per formare CH^-CHg? e in cui Z e Z* sono 0 oppure S
Rg ? Ci g alchil* C-j_g alchenil, oppure C5 ^ alchinil,
e per cui ZRg pu? essere unito con R^ per formar? il ponte ZCH(R.|,.)-0?? in cui Z ? come definito in preceden sa e ? H oppure CH^;
Rg? R*g e <R,,>g sono H oppure 0^^ alchil, <R>10* <R>?l0 <? R>"i0 <Bon? C>1-4 <alchil>* per cui Rg pu? essere legato con <R>1Q rispettivamente, <R,>g con R*10, rispet tivamente, R"g Ct?n R"^Q e significa re alchilene, per formare un anello eterociclico a 5 o 6 membri,
<R>11* <R>12* <E>13* indipendentement?: sono H,
^-alchil, o alogeno scelto tra F, Cl, oppure Br,
R^ ? H, alchil o alogeno scelto tra Cl, Br oppure I,
e Y ? H; <1>
un idrocarburo selezionato da C-j_g alchil,
Cg ^ alchenil e Cg_g alchinil non sostituito o sostituito da alogeno, scelto tra F, Cl oppure Br, oppure CN;
C2 ? eposB?alchilene;Cj g cicloalchll; un anello eterociclico a 5 membri comprendente da 1 a 3 etje roatomi scelti tra 0, S e N, che ? non sostituito o sostituito da alchil 0 alogeno scelto tra F, Cl oppure Br;
(<A>)n-A*; U)n-V<l,R>9a<R>10a<i>
(A)nZ^H e esteri e eteri di essi;
benzil non sostituito 0 sostituito,
in cui A ? CHg oppure CH(CH^)
zi ? 0 o 1,
?? ? un 1-azolil comprendente da 1 a 3
atomi di azoto,
Y1 ? un legame covalente o NH,
Rga ? H oppure C^^ alchll,
<R>10a ? C1 ^ alchil,
Z1 ? 0 oppure S.
Nei casi in cui uno di R1 , Rg, R^ e R^ ? o comprende ^ alchil, esso ? preferibilmente CH^.
Nei casi in cui Rc ? 2,2-di alogeno-1-ciclopropil o
entrambi gli alogeni ivi compresi significano P, CI oppi? re Br, e in particolare CI oppure Br, e specialmente Cl; entrambi gli alogeni sono preferibilmente identici. Ogni C. . alchil sostituente di 2,2-di alogeno-1-eiclopropil 1-4
significa preferibilmente CH^.
Nei caei in cui R.. ? fenil sostituito, ? convenien i>
temente mono- o di sostituito. Sostituenti adatti di fenil sono per esempio alchil (CH^)? aleossi (OCH^) e alogeno (P, Cl, Br).
Rg ? preferibilmente CH^.
Nel casi in cui uno dei due tra R^ e RQ ? g al-chil, esso ? convenientemente C^ ^-alchil, preferibilmente CH^?
Nei casi in cui uno tra i seguenti R^ , R'g, R''^,
R10, R'10 ? R<?>10 ? <c>i_4 alcbil, esso ? per esempio CH^.
-Nei casi in cui e R1Q, rispettivamente,e R?^ e R*10,rispettivamente? R"^ e R<u>10 son? legati insieme e rappresentano alchilene, tale alchilerte ? convenientemen te non ramificato.
Quando uno dei seguenti: R^ , e R^ ? C1 ^ alchil^ esso ? preferibilmente CH^.
Nei casi in cui uno tra i seguenti R^ , e ? alogeno, esso ? preferibilmente CI oppure Bry e in particolare Cl.
i !
'Nei casi in cui ? ^ alchil, eeso pu? e,s sere diritto o ramificato e significa per esempio CH^.
Nei casi in cui Y ? idrocarburo sostituito da alogeno, tale alogeno ? convenientemente Cl oppure Br.
Nei casi in cui Y ? idrocarburo sostituito, lo idrocarburo significa preferibilmente alchil, par ticolam ento C?1-0-, alchil.
>
Nei casi in cui Y ? C-^g alchil, non sostituito, esso ? preferibilmente C? c-alchil, particolarmente C, c P-5 J-D alchil non ramificato oppure 2-metil-1-butll.
Nei casi in cui Y ? Cj^g cicloalchil, esso ? preferibilment? c?cloprop?l o ciclobutil.
Nei casi in cui Y ? un eterociclo a 5 membri, esso pu? essere di ordine aromatico idrogenato; esempi di radicali eterociclici adatti sono: furil (per es?mpio 2-furil), tetraidrofuril, tienil, isossazil e tiadiazolil. Sostituenti adatti di tali gruppi eterocicli ci sono in particolare Cl, Br, CH^. Ogni eterociclo sostituito ? in particolare monosostituito.
Significati adatti di ?z sono per esempio pirazol-1-il, imidazol-1-in e 1H-1 , 2, 4-triazol-1-il.
' I
Nei casi in cui Rga ? alchil esso ? parti colarmente CH^ oppure CgH^. i
R1Q0L significa preferibilmente CH^i
Esempi adatti di composti della formula I in cui Y ? esterificato (A) n Z,iH sono esteri con un acido alcan ?o carbossilico (come per esempio CH^COOH) un acido alcanosolfonico (per esempio CH^SC^OH) un acido dialchisulfam.1 co, per esempio (CH^gNSOgOH), un derivato funzionale di un acido carbonico, ecc.
*
Esempi adeguati di composti della formula 1, in cui Y ? eterificato (A)QZ1H sono per esempio i composti della formula I, in cui Y ? (A)nZ^Wt in cui An e sono come sopra definito e W ? un gruppo selezionato da alchil (in particolare CH^, C^g-alchenil (in par tlcolare CH2-CH*CH2) , C^_6 al chini 1 (in particolare CH2 C?CH) , C1 ^ alcossi-C1 ^ alchil (in particolare CHgOCH^) , C1 ^ alchiltio-O^^-alchil (in particolare CHgSCHj) non sostituiti o sostituiti da alogeno (E, Cl, Br, ) o un gruppo pirahil .
1 composti preferiti della formula 1 hanno una o pi? delle seguenti caratteristiche;
Il gruppo N(X)-COY ? nella posizione 3 dell'anello j tiofene
- ? idrogeno j
- R^ ? in posizione o di N(X)-COY,
i
- R.j ? R2 sono in posizioni ot e o' di N(X)COY?
R^ e R2 sono scelti fra CH^? CI e OCHj,
- R1 e Rg sono identici,
- X ? CH(R4)COZR8, R(CH3)-COOC1 6 alchil, oppure 2-osso -3-ossazoLinil ,
- Z e Z' sono 0,
- Rg ? legato con per formare CHgCHg?
-,Y ? CHgOH, CHgOCHj, CHgOCgHg, CHgO-CHg-CH.CHg, CHgQ-CHgCH-CH, CH2-0CH20CH3, CH20S02N(CH3)2f CHgCl, N-C^Hg ciclopropil, CH-CH-CHy 2-furil, benzil 2-tetraidrofurli.
L'invenzione prevede inoltre procedimenti per la produzione di composti della formula 11, che comprende:
a) l'ottenimento di un composto della formula la
CH(R )-R'
N la
<X>C0Y<i>
in cui R' ha il significato di R definito sopra, con l'eccezione del propadi?ne
i Y' ha il significato di Y, definto sopra, con 1 'ccezione di CH^ H, AY1NRgaR1Qa e C2 6 epoesi-alchilene,
e $ R2? R^t ^1 * Y^ ? <R>9a <? R>-joa come definito sopra,
N-a ci land? un composto della formula II
S_^ NH-CH(R4)-R'5
II
<R>I-& ,
*2
dove Rj , R2, R^, R^ e Rg sono come sopra defini to, con un composto della formula III
Y' -CO-E III
dove E ? alogeno oppure Y'-COO,
e Y' ? come definito sopra,
b) l 'ottenimento di un composto della formula la, come sopra definito, facendo reagire un composto della formula IV
NH-CO-Y'
IV
?4?
??*3
dove R^ , R2, e ?' sono come sopra definiti, con un composto della formula V v
? R ' 5-CH(R4)-L V dove R. e R' sono come sopra definito e
<4 5 >f L ? un gruppo uscente capace di essere eliminato nelle condizioni di reazione,
i l?
c) l'ottenimento d? un composto della formula Ib
N\? ??'b-COOR',7 Ib
COY'
?
dove , R2, R^ e Y1 sono come sopra definito, >
e R*? e R'y sono come sopra definito, con l'eccezione che R'^ e R'^ non sono
CH2-CH2
N-alchilando un composto della formula VI
rNH-COORV
-irnw i VI
dove R1 , R2, RJ, R<l>y e Y<l >sono come sopra defi-
<?>i
10.
aito, sotto forma di sale, eoa un composto della formula VII
<R>V<L >VII dove R'g e L sono come sopra definito,
d) l'ottenimento di un composto della formula le
- 0
c s?^" J^COJY? :c
R?,
dove R^, K2, R^ e Y' sono come sopra definito, sottoponendo un composto della formula Vili,
NH-NH-COOGH<'>2CH2L Vili
<?>,-BI *3
R?
dove R1 , R2, e L sono come sopra definiti, nell'ordine che si preferisce a: , al) una N-acilazione, usando il composto della formula III, definito sopra come agente acilante e a
? <1>
|3) una chiusura ad anello promossa da una base,
e) l'ottenimento di un composto della formula Id
/CH(R4)-CH=C-CH2
S- Id
N:O-Y
dove R^, R2? Rj? e Y sono come sopra definiti, trattando un composto della formula le
CH(R4)-C3GH le
^ O-Y
dove R1 , R2, R^t R^ e Y sono coin? sopra definiti con CH^O, nelle condizi?ni necessarie per la conversione di un gruppo acetilene in un gruppo propadiene,
f) l'ottenimento di un composto della formula If
.N
If
RT 3
dove R.j , R2 ? R3 ? Z-j sono come sopra definiti , mediante una alcoolisi catalizzata da una base ,
degli esteri corrispondenti (qui di seguito composti della formula Ig) , <1>
g (l 'ottenimento di un composto della formula Ih
Ih _^ <N>"<AV>l<NR>9a<R>10a
?
dove R^, R2, R^I A, Rga, R10a? Y1 6 X sono come sopra definito per sostituzione nucleofilica del gruppo L in un composto della formula Ix
<?>^A-L IX
Ri?
dove R^, R2, R^, A, X e L sono come sopra definito per reazione con il nucleofilo della formula X
Vl Oa^' l
dove R9a e R10a eono come sopra definito,
?' ^ ? H oppure NH2,
h (l'ottenimento di un composto della formula li
A
\or
<R>r+ li
T<K>2 <R3>
dove Y" ? Cg g eposeialchilene
e X, R1 , Rg e sono come sopra definito,
per epossidazione dei corrispondenti composti alchenil (qui di seguito definiti composti della formula 13), ?i (l'ottenimento di un composto della formula Ik
CH(R.)-C=C-Hal
CO-Y
?k
dove , R2, RJ, e Y gono come sopra definito e Hai ? alogeno selezionato da Cl, Br e I, sostituendo in un composto della formula le, come sopra definita, l'idrogeno acetilenico con Hai.
1 procedimenti dell'invenzione possono essere eseguiti nella maniera convenzionale.
, La N acilazione secondo il procedimento a) vien? effettuata convenientemente in un solvente che ? I
I 14.
inerte nelle condizioni di reazione. Solventi adeguati eono per esempio idrocarburi aromatici o alogenati quali il toluene e il clorobenzene o il diclorometano. Nei casi in cui E ? alogeno, ci? significa preferibilmente cloro. La presenza di una base, come per esempio NaHCO^, trietilamina ? vantaggiosa, specialmente nei casi in cui E ? alogeno. Le temperature di reazione adeguate sono comprese fra 0<? >e 110 ?C, per esempio tra 20<? >e 30 <?>C.
I composti della formula IV, quando fatti reagii re secondo il procedimento b) possono essere usati in forma (acida) libera o in forma di sali, per esempio sof?o forma di sali di metalli alcalini (quali il sale di Na). Sali forme di sali vengono ottenute dalle cor-rispondenti ammidi della formula IV in forma acida per reazione con una base appropriata, pei esempio idruro di sodio, in un solvente che ? inerte nelle condizioni di reazione, quale una dialchilammide di un acido carboBsilico o di un idrocarburo aromatico, per esempio dimetilformamm?de o toluene. La reazione del composto del la formula IV in forma di sale con un composto della for mula V procede Senza intoppi, in generale anche a temperatura ambiente: essa si effettua adeguatamente aggiun-gendo un composto della formula V alla soluzione sopra descritta del composto della formula IV in forma di sa-le.
<?>J
Esempi di significati appropriati di L (composti della formula V) sono alogeno, particolarmente CI o Br, oppure alchil-SOgO (per esempio mesilossi) rispettivamen te aril-S020 (per esempio tosilossi).
Il procedimento c) pu? essere effettuato in con-dizioni simili a quelle indicate per il procedimento b, usando i composti della formula VI in forma di sale (per esempio sale di Ha).
La N acilazione dei composti della formula Vili pu? essere anch'essa adeguatamente effettuata in un sol vente che ? inerte nelle condizioni di reazione, per esempio toluene, clorobenzene ad una temperature che sia compresa fra circa 50 ?C e 120 ?C, ad esempio 80 *C.
La chiusura dell'anello del proc?diaento d) (fase ii)) pu? essere effettuata in un'mezzo privo di acqua che sia inerte nelle condizioni di reazi?ne (per esempio dimetossietano, toluene) in presenza di l?n agente legan te acido (per esempio idruro di sodio, af?mide di sodio, sodio etilato). La chiusura dell'anello pu?, in alternativa,anche essere eseguita in un sistema acquoso/orgarii co a due fasi in presenza di una base inorganica (per esempio idrossido di sodio) e, facoltativamente di una quantit? catalitica di un catalizzatore a trasferimen-to di fase.
? La conversione di un composto di acetilene in un composto di propadiene per reazione con formaldeide, in-dicata nel procedimento e), ? un tipo di reazione noto gi? di per s? (vedere per esempio EPA 44482). Essa si effettua convenientemente in presenza di una ammina,per esempio di isopropilammina, e di un catalizzatore appr? piato, per esempio un composto di rame, quale il bromu-ro (I) di rame.
La alcoolisi catalizzata con una base secondo il procedimento f) si effettua convenientemente in condi-zioni dolci, per esempio a temperatura ambiente, prefe ribilmente in un largo eccesso di un alcool quale ad e-Sempio il metanolo e in presenza di una quantit? catalitica di un alcoolato di sodio, per esempio metanolato di sodio.
La sostituzione nucleofilica secondo il procedi mento g) si effettua convenientemente in un solvente che ? inerte nelle condizioni di reazione, (per esempio un alcool, un idrocarburo, nitrile o ammide quale etan? lo, toluene, acetonitril, dimetilformamraide) a una tem-peratura compresa fra 20 e 110 <e>C, per esempio 80 ?C;
La reazione si effettua adeguatamente in presenza di un agente legante acido, come per esempio una base ter ziaria organica o una base inorganica, ad^esempio K^CO^, oppure un eccesso del composto della formula X,
L'epossidazione dei composti della formula 13 se?ondo il procedimento k) si effettua adeguatamente
j
ii i; 17. i
con un perossiacido organico quale l'acido m - cloroperbenzoico oppure con una miscela dii perossido di idrogeno e una base inorganica come per esempio idrossido di sodio.
La sostituzione dell'idrogeno acetilenico in un com posto della formula le secondo il procedimento i) si effet tua convenientemente con l'aiuto di un corrispondente aci-do ipoalogenico che si prepara convenientemente in situ, in una maniera nota gi? di per s?,per reazione dell'aloge no con un idrossido di metallo alcalino, quale per esempio NaOH.
? I composti della formula 1 possono essere recupera ti dalla miscela di reazione in cui essi si formano,lavoran do secondo le procedure comunemente note.
Come si noter?, la interconversione di un composto della formula I in un altro composto della formula I pu? essere eseguita nella maniera convenzionale.
I composti della formula I aventi una funzione di aldeide possono, per esempio, essere ottenuti nella mani? ra convenzionale dal corrispondente acetale, come per esempio il loroacetale etilenglicole, mediante idrolisi in presenza di un catalizzatore acido (per esempio con acido ? - toluen solfonico in acetone/acqua. I composti della formula I aventi una funzi?ne oselnia possono essere otte-nuti sfacendo reagire la corrispondente aldeide con l'appropriet? idrossilammina. I composti della formula I aven ti un grappo 2,2 dialogeno ciclopropil possono essere i ottenuti dai corrispondenti composti non saturati della formula Iba reagendo con CHC1, in presenza di idrossido 2 i
di sodio. Ove appropriato, i composti della formula If possono anche essere esterificati per dare i corrispondenti esteri.
I composti della formula II e IV, che sono nuovi, poesono essere ottenuti dalla appropriata ammina della formula XI
dove R.| , R^, dono come sopra definito nella maniera convenzionale.
I composti della formula VI e Vili si ott?ngono nella maniera convenzionale dai composti della formula XII
NH-NH.
??
dove R1 , R2 e R^ sono come sopra definito.
I composti della formula XII sono nuovi e fanno \
anch'jessi parte dell?invenzione. Essi possono eesere ottenuti nella maniera convenzionale dalle corrispondenti ammine della formula XI; cio? per conversione della for mula XI nel euo sale diazoico per reazione cpn nitrito di sodio in una miscela acido cloridrlco/acqua e riducen do il sale diazoico formato in situ con adeguati agenti riducenti, come per esempio SnCl2? oppure preferibilmen te Na2S0^.
I materiali di partenza e i reagenti impiegati nei procedimenti sopra descritti sono gi? noti oppure, nel la misura in cui essi non sono noti, possono essere prodotti in maniera analoga ai procedimenti qui descritti o ai procedimenti noti.
I composti della formula I presentano una utile at tivlt? fungicida, in particolare contro i funghi fitopatogeni, e specialmente contro i funghi della classe Oomiceti, come indicato da un significativo effetto fungicida riscontrato negli esperimenti di lotta contro gli Phytophtora infestane delle patate (descrizione dell'esperimento vede re Esperimento A descritto qui di Seguito) e contro la Plasmopara viticola della Vite (per la descrizione del-l'esperimento, vedere Esperimento 1 qui di seguito) con concentrazioni da 8ppm a 125 ppm, cio? 8 ppm, 52 ppm e
125 ppm. I composti rappresentativi mostrano anche una interessante attivit? contro il Pythium aphanidermatua. dopo'il trattamento del terreno con concentrazioni da
1
10 a 160 ppm, cio? 32 e 125 PP<m >(vedere l'Esperimento
descritto qui di seguito). I composti della formula I sono essenzialmente non fitotossici in dosi efficaci co me fungicidi per le piante soggette a tali funghi e so no inoltre indicati come particolarmente interessanti per combattere i funghi mediante una azione sistemica curativa e debellante (Esperimenti De? descritti qui di seguito). Essi sono inoltre indicati per la loro uti lit? contro sistemi Phytorhtora e Plasmopara particolar-mente resistenti.
Esperimento ?: Effetti fungicidi contro la Phytophtora ? infestane
Selle piantine in vaso di patate (stadio fogliare 3-5) vengono sottoposte a spruzzature fina a quando il liquido non cola gi?, con una sospensione acquosa per spruzzature contenente da 0,0 1$ a 0,0000$ (peso /voi urne) di un composto della formula 1, formulato per esempio iri conformit? con la formulazione dell'Esempio 1 che segue. Due ore pi? tardi , le piantine trattate vengono eottopo ste a inoculazione di una sospensi?ne di spore diPtiytophtora infestane (circa 1Q-* sporangia/ml) e le piante vengono poi trasferite sotto una tendina che fornisce il 100$ di umidit? atmosferica relativa ad una temperatura ambiente di 16 ?G e per 16 ore di illuminazione/giorno. La valuta zione del controllo dell 'infestazione Viene effettuata 4 9 5 giorni pi? tardi confrontando le piantine trattate con altre piantine non trattate sottoposte alla stessa inoculazione. Con i composti dell'esperimento si osserva un controllo sostanziale dell?infestazione da funghi.
Esperimento B: effetti fungicidi contro la Plasmopara viticola
Delle piantine in vaso di vite (stadio fogliare 3-6)vengono sottoposte a spruzzatura fino a quando il li quido non cola gi? con una sospensione acquosa per spruz zature contenente da 0,01% a 0,0008% (peso/volume) di un composto della formula 1 formulato per esempio conforme-mente con l'esempio di formulazione I indicato alle pagi nd che seguono. 2 ore pi? tardi, nelle piantine trattate viene inoculata mediante applicazi?ne per spruzzatura sul la pianta una sospensione di spore di circa 10^ sporangia/ mi di plasmopara viticola e le piantine Vengono poi tra-sferite sotto una tenda che fornisse il 100% di umidit? atmosferica relativa ad una temperatura ambiente tra 15 e 22 ?C (fluttuante nelle 24 ore) ? con una illuminazione di 16 ore al giorno. La valutazione di controllo dell'fn festazione viene effettuata 6 giorni dopo l'inoculazione confrontando le piantine trattate con altre piantine non trattate, sottop?ste alla medesima inoculazione. Con 1 composti dell'esperimento si osserva un controllo sostan ziale dell'infestazione da funghi.
Esperimento C: trattamento del terreno
In vivo, mediante l'uso di Pythium aphanldermatum .
Il fungo viene coltivato in una miscela sterile di sabbia e farina di granturco (97: 3 v /v ), alla quale si aggiunge acqua in un rapporto di circa 1: 4 (y /v ); la coltivazione viene prolungata per per 4 giorni a 25 <e>C. Il fungo viene poi mescolato in una miscela semi-sterile di torba e sabbia che viene poi trattata con una sospensione contenente l'ingrediente attivo forma lato per dare una concentrazione tra 10 e 160 ppm (per esempio 10? 40 e 160 ppm) in vasi di 5 cm di diametro nei quali vengono seminati semi di cetriolo. I vasi ven gono poi incubati a 24 .?C e con una umidit? relativa tra> 60-70# in una camera di incubazione per 7 giorni? dop? di ch? viene effettuata la valutazione dell'atta? oo d? infestazione con una determinazione Visiva del njg mero di piantine sane emerse confrontate con quelle emeree in vasi di controllo non trattati e sottoposti al la stessa inoculazione? Il composto dellL?semplo I in? cato nelle pagine che seguono, usato in conformit? con l'esempio d? formulazione I indicato alle pagine ohe S? glorio, fornisce Ori controllo adeguato cori concentrazio-ni d? esperimento comprese fra 125 e 32 ppm rispettiva-mente.
Esperimento E: Traslocazione in foglie di vite trattate
Delle foglie recise di vite vengono trattate con una Sospensione acquosa da spruzzo contenente 0,012# di
I
un composto della formula 1? per esemplo il composto del l'esemplo I qui di seguito (formulato In conformit? con l'esempio di formulazione I) ma soltanto la met? in-feriore di tali foglie viene sottoposta al trattamento. Due ore dopo il trattamento tutta la foglia viene inoculata con una sospensione di spore di Plasmopara viticola dopo di che le foglie vengono incubate sotto una tenda che fornisce il IOO96 d? umidit? atmosferica alle condi-zioni gi? descritte nell'Esperimento B. Bench? come in-dicato in precedenza soltanto la met? inferiore delle foglie fosse stata sottoposta al trattamento, con il con posto dell'esperimento, ? stato osservato un controllo sostanziale dell'infestazione BU tutta la foglia sotto-posta a inoculazione. Lo stesso effetto ? stato inoltre osservato anche quando ? stata trattata soltanto la met? superiore delle foglie. Questo esperimento dimostra quindi che il composto dell'esperimento s? distribuisce all'interno della foglia sia acr?petalmente ;sia baslpeutalmente.
ESPERIMENTO E: Effetti fungicidi curativi contro la Plasmopara viticola
Delle piantine giovani in vaso di vite (stadio fogliare 3-6) vengono inoculate nella stessa maniera indicata nell'Esperimento B, ma l'applicazione del com posto, per esempio il composto dell'esempio I indicato di seguito (formulato in conformit? con l'esempio di for mulazione I), viene effettuato soltanto dopo 3 giorni a partire dall'inoculazione; le condizioni di incubazione I
sono le stesse descritte nell'Esperimento B. La valuta-zione dell' infestazione /viene effettuata come indicato nell'Esperimento B. Con il composto dell'esperimento si osserva un controllo sostanziale dell 'infezione da funghi .
Esperimento Et Effetto fungicida debellante contaro la Plasmo para viticola
Il procediiaento per la valutazione di questo tipo di 'attivit? viene effettuato come descritto nell 'Esperi-mento E, con 1 ' eccezione che il trattamento viene esegui to soltanto sei giorni dopo l' inoculazione quando la spo rulazione sulla faccia inferiore d?lia f?glia ? gi? evidente. La valutazione del controllo dell' infestazione vie, ne eseguita 7 giorni dopo l 'applicazione del liquido spruz zato . Con una quantit? di pari , per esempio allo 0,012$ del composto dell'Esempio I riportato alle pagine che Seguono (formulato in conformit? con l 'esempio di formulazione I) , si osserva un effetto di interruzione sulle zO ne gi? sporulanti.
I composti dell'invenzione della formula I sono quindi indicati per l 'uso quali fungicidi.
' L'invenzione prevede quindi anche un metodo per combattere i funghi fitopatogeni, specialmentIe quelli de?l la classe degli Oomiceti. nelle piante, nei semi o nel terreno con una quantit? efficace come fungicida di un composto della formula 1.
I funghi della classe degli Oomiceti contro cui il metodo dell'invenzione ? indicato come particolarmen te efficace, sono quelli del genere Phytopfatora nelle piante quali patate, pomodori, tabeeco, agrumi, cacao, gomma, mele, fragole, verdure e piante ornamentali, per esempio contro la Phytophtora infestane delle patate e dei pomodori^ del genere Plasmopora in piante quali la *
vite e il girasole, per esempio la Plasmopara viticola nella vite; del genere peronospora in piante quali il tabacco, per esempio la peronosporgi tabacina nel tabac-co; del genere pseudoperonospora in pi?nte come il centriolo e il luppolo; per esemplo la pseudoperenospera huli nel luppolo; del genere brernia ih pi?nte quali la lattuga, per esempio la brernia lactucae nella lattuga; del generePythium,,ohe provoca il marciume e la putrefazione delle radici in un gran numero di piante, co-me;per esempio vegetali, barbabietole, piante ornameli tali e conifere, per esempio il !Pythlum .aphanldermatum nelle barbabietole; del genere sclerosflora in piante quali il sorgo e il granturco, come per esempio la sclerospola sorghls nel sorgo.
>?
Per l ' uso nel metodo dell' invenzione la quantit? da impiegare varia a seconda di fattori quali la specie dei funghi da combattere, il tempo e la natura dell 'applicazione e la quantit? e la natura del composto della formula I impiegata .
Tuttavia, in generale, si ottengono risultati soddisfacenti quando si applica, per esempio sulle col tivaz?oni o sul terreno, un dosaggio che va da 0,05 a 5 Kg, preferibilmente da 0, 1 a 5 Kg, e in particolare da 0, 1 a 0, 5 Kg di un composto della formula l/ha. trat tato, ripetendo l'applicazione secondo necessit?. Nelr>
l'impiego per il trattamento dei semi, si ottengono risultati soddisfacenti applicando una quantit? tra 0,05 e 0,5? preferibilmente da circa 0,1 a 0,5 g di compo-sto della formula 1/Kg di semi.
A seconda delle circostanze, i composti della formula 1 possono essere usati ih associazione con al tri pesticidi c?me per esempio fungicidi, battericidi, insetticidi, acaricidi, erbicidi 6 agenti che regolano la crescita delle piante per maggiorare la loro attivi t? o per ampliare il loro Spettro di attivit?.
1 fungicidi particolarmente indicati per l'uso in associazione Con un composto della formula 1 sono uno o pi? composti scelti tra fungicidi a base di rame, captan, folpet, mancozeb, maneb, cymoxanil o fosetyl-Al. Le asso dazioni particolarmente utili comprendono un composto della formula I,con un composto scelto tra cymoxanll e fosetil-Al e un? o due composti scelti tra fungicidi a base di rame, captan, folpet, maneozi e maneb (specialmente mancozeb)?
Esempi di fungicidi a base di rame adatti per lo uso in associazione con un composto della formula I so-no per esempio carbonato di rame (II), solfato di calcio ramato (II)? ossicloruro di calcio ramato (II), ossicloruro tetra?uprico, miscela bordeaux, miscela bor-gogna, ossida rameoso, idruro remico, ossicloruro di ra me (II) o anche complessi di rame quali l'idrossido erte ta?olammina di rame della formula [cu K(CH2CH2OH) (0H)2, oppure bis (etilenediammina)-rame (li) solfato del la formula ^Cu^gNCHgCHgNI^JgJSO^, e miscele di essi, in particolare ossido rameoso, ossicloruro di rame (il), idrato remico e una miscela di solfato di calcio ramato (II) e ossicloruro di rame (II)
Captan, Folpet, Mancozeb, Maneb,Cymoxaiiil e Fosetil-Al sono nomi comuni di fungicidi noti.
I composti della formula I sono convenientemente impiegati come composizioni fungicide in associazione con diluenti accettabili in agricoltura. Tali compostelo ni fanno anch'esse parte della presente invenzione. Esse possono contenere, oltre un composto della formula 1 qua le agente attivo, altri agenti attivi, come per esempio fungicidi. Esse possono essere impiegate in forma solida o liquida, c?me per esempio sotto forma di polvere bagnabile, concentrato in emulsione, concentrato in so-spensione dispersitele in acqua ( "fluttuatele"), una polvere per impolveramento, un granulato, una forma ad azione ritardata, comprendente diluenti convenzionali. Tali composizioni possono essere prodotte nella manie-ra convenzionale, per esemplo mescolando l'ingrediente attivo con un diluente e facoltativamente con altri in gredienti quali i tensioattivi.
I termini diluenti come usati in questo contesto indicano qu?lsiasl materiale liquido o solido ac-cettabile in agricoltura che possa essere aggiunto al costituente attivo per presentarlo in una forma pi? facilmente applicabile o migliorata, rispettivamente per una potenza di azione pi? facilmente utilizzabile o pi? desiderabile, fu? trattarsi per esemplo di talco, caolino, terr?diatomacea* xilene t? acqu?.
in particolare le formulaaloni d? applicare me-diante spruzzature come per esempio concentrati disper sibili in acqua o polveri bagnatali! possono contenere tensioattivi quali agenti bagnarti e disperdenti, come per esempio il prodotto di condensazione di formaldei-de <con sulfonato di naftalente, un alchlllaril sulfona to,|un sulfonato di lignina, un solfato grasso di alchil, un alchil fenolo etossilato e un ?lcool grasso etossila to.
In generale, le formulazioni comprendono da 0,01 a 90$ in peso di agente attivo,da 0 a 20$ di tensioatti vo accettabile per una azione fungicida e da 99?99 a 10$ di diluente o diluenti solidi o liquidi, mentre l'a gente attivo consiste in almend un composto della formu la I oppure in miscele di essa con altri agenti attivi, quali i fungicidi. Le forme concentrate di composizioni generalmente contengono una percentuale compresa tra circa 2 e 80$, preferibilmente tra circa 5 e 70$ in peso di agente attivo. Le forme di applicazione della for mulazione possono per esempio contenere da 0,01 a 20$ in,peso, preferibilmente da 0,01 ? 5$ in peso di agente attivo.
L'invenzi?ne ? illustrata con gli esempi che se-guono nei quali le parti e le percentuali sono espresse in peso e le temperature in gradi Centigradi? Esempio di formulazione I: polvere bagnatale
50 parti del composto dell'Esempio I indicato alle pagine che seguono vengono tritate insieme a due parti di lauril solfato, 3 parti di sulfonato di lignina di sodio e 45 parti di eaulinite finemente divisa fino a quan do la dimensione minima delle parti ? inferiore a 5 micron. La polvere bagnatile cos? ottenuta viene diluita con acqua prima di essere usata in concentrazione in cui l'ingredien te attivo ? tra 0,01^ e 5#.
11 liquido spruzzatale risultante pu? essere appli^ c?to mediante spruzzature fogliari e per inzuppamento del. le radici.
Esempio di formulazione II: granuli
0,5 parti in peso di un leg&hte (tenside non ionico) vengono spruzzate su 94? 5 parti in peso di sabbia di quar zo in un mescolatore a tamburo e il tutto viene accuratamen te mescolato. 5 parti in peso del composto dell'Esempio 1, indicato alle pagine che seguono,vengono poi aggiunte e si continua a mescolare accuratamente per ottenere una formu^ lazione granulata in cui le dimensioni delle parti siano comprese nella gamma tra 2,3 e 0,7 ffim. I granuli possono essere usati per essere incorporati nel suolo adiacente alle piante da sottoporre a trattamento.
1
31
Esempio di formulazione III: concentrato di emulsione
t <:>
25 parti di un composto della formula I, per esempio il composto dellEsempio I, indicato alle pagine che seguono? 65 parti di acetone? 10 parti d?i prodotto di reazione di un alchilfenol con ossido di etilene e calciododecil benzene sulfonato vengono accuratamente mescolati fino ad ottenere una soluzione omogenea. Il concentrato di emulsione,risultante viene diluito con acqua prima dell'uso.
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\
! 32.
PRODOTTI JINALI
Esempio I: N-(2-Butenoll)-N-(2. 4-Dimetlltlen-3-il)-Alanina-Me tllestere
A 6,39 g (0,03 mol) di N-(2,4-dimetiltien-3-ilalan?na-metilestere, 4,15 g (0,03 mol) di I^CQ^, 10.mi di acqua e 100 mi di diclorometano si aggiungono senza raffreddamento 3,14 g (0,03 mol) di 2-Butenoil cloruro.
Dopo che la reazione esotermica si ? calmata, si continua a mescolare per un'altra ora. Poi si separa lo strato organico, che s?.lava con acqua* s? essicca su un NagSO^ anidro e si fa evaporare in vacuo* per dare il com posto del t?tolo.
Esemplo 2; N-fMetossiacetll)-N-(2?4-Dimetiltien-3-.ll)-ala nlna-metllestere
5 g (0,025 mol)di N-(2,4-di?etiltien-3-il)-metoesi acedarom?de in 45 mi di dimetilform?mmide secca (?DMF) si aggiungono goccia a goccia ad una sospensione ben mesco-lata d? 0,9 g (0,03 mol) d? idrato di sodio (dispersione all'80# in olio minerale) in 12 mi di IMF secco.
Dopo che la reazione esotermica (33 g) si ? cal-mata,si lascia c?ie la soluzione del sale d? sodio rag-giunga la temperatura ambiente, e poi la si tratta con 4,17 g {0,025 mol) di metil-2-bromo propionato.
Dopo aver completato l?aggiunta, si riscalda la miscela di reazione a 50<0 >per 5 ore e la si lascia poi j evaporare fino all'essiccamento. Il residuo viene preso con 100 mi di dietil etere e filtrato. L'olio residuo lasciato dalla evaporazione del filtrato viene sottopo sto a cromatografia su una colonna di gel di silice.
L'eluzione con dietiletere-esano in proporzione 1:5 d? il composto del titolo, che ha un punto di fusione di 42-43 g.
Esempio 3
Seguendo la procedura dell' Esempio I oppure del l'Esempio 2 ma impiegando i compoeti appropriati delle formule II e Ili (dove Y' ? Gl) oppure delle formule IV e V (dove L ? Bf) rispettivamente
A. si ottengono 1 seguenti comp?sti della formula Im tH3
CH-COOCK
0
Ex. (Formula Im) Y ?*. (Formula lm) Y
3.1 CH2CH2CH3 3.6 GH2OCH2CH=CH2
3.7 GH2DCH2C?CH
3.2 -<
3.8 GH^-l ,2,4-tria2ol-l -yl <?>13.3 <?>
3.9 CH^0S02-O<CH>3 3.4 -9
3.5 CH20-C0CH3
B. siottengono i seguenti composti della formula In
X
In
CO-CH2OCH3
Ex. (Formula In) X Ex. (Formula I n) X 3.10 CH(CH3)CN 3.15 CH(CH3)-C0NH0CH3 3.11 CH(CH3)-C?CH 3.16 CH0-C o,Hc c 5
3.12 CH(CH3)-CH=CH2 3.17
3.13 CH2COOCH3 -<?3
3.14 CH(CH3)-O(P
C. si ottengono 1 seguenti composti della formula Io
Io
CO-Y
EX. (Formula Io) Y EX. (F?ftfiula lo) Y 3.18 CHo0CH, 3; 22 2-furyl
3.19 OC2H5 3:23 CH2-SCH3
3.20 CH2CH2CH2GH3 3.24 ^2<?>^6^5
3.21 cyclopropyl
D. si ottengono i seguenti composti della formula Ip
CH?
? o
CH-COOCH..
N' <3 >Ip
<N>C0-CH20CH3
Ex. (Formula I p)
2 3
3.25 OCH, H
<CH>3
3.26 CH3 OCH. Br
3.27 SCH. CH3 H
3.28 H CH3 H
3.29 Br CH3 Br
3.30 ChL? cm Br
Esemplo 4; metil 2-(2.4-dlmetiltien-?-ll)-2-(metosslacetil )
-1 -me til-idrazinacarbossilato (procedimento C)
0,73 g (0,03 mol) NaH e 7,95 (0,03 mol) metil 2-(2,4?dimetiltien-3-il)-2-me toeciacetil)-idrazina carbossilato in 110 mi di toluene secco Vengono riscaldati a riflua eo per 5 ore. La miscela di reazioh? viene poi, insieme a 9,52 g (0,067 mol) OH^J trasferita in un Cilindro sigil-lato e riscaldata per 20 ore a 110 g* La miscela viene,do** po il raffreddamento, diluita con dietiletare, lavata con acqua, essiccata ed evaporata per dare il composto del ti-tolo.
?
Esempio 5: 2-metoBBi-H-(2.4-dimetltien-5-il)-N-2-OBso-3-osBazodidinll)-acedamM de (procedimento d)
fase ?
Una soluzione di 24*85 g (0,1 mol) 2-cloroetil 2-(2,4-dimetiltien-3-il)-idrazina carbossilato in 150 mi di toluene secco viene trattata con 10,85 g (0,1 mol) metosaiacetilcloruro, e la miscela viene riscaldata a 80 g per 2 ore, mentre a circa 50 ?C inizia una vigore) sa formazione di HC1. La miscela viene raffreddata a temperatura ambiente* lavata in seguito con acqua, con r>
una soluzione acquosa al 10# di NaHCO^ ed acqua, essic cata su NgSO^ ed evaporata in vacuo per dare il compo-sto 2-cloroetil 2-(metossiacetil)>-2-(2, 4>*dimetiltien-3 -il)-idrazina carbossile to, che pu? essere fatto reag^ re direttamente con NaOGH^ (vedere Fase ? ) .
Fase p
Una soluzione di 32,05 g (G;1 mol) di 2-oloroetil 2-(m.etossiacetil)-2-(2,4~dimetilti?n-3-il)~idrazina?arbo? silato in 150 mi di metanolo viene aggi?nta lentamente ad una soluzione di 5,4 g (0,1 mol) di m?tanolato di so-dio in 50 mi di metanolo a temperatura ambiente? La mi-scela viene mescolata per 1 ora a temperatura ambiente e poi concentrata in vacuo. 11 residuo viene disciolto ? 37
in diclorometano, lavato con acqua, essiccato su Na^SO^, e il solvente evaporate in vuoto per dare il composto del titolo. ,
Esempio 6
Come descr?tto nell'Esempio 5, ma usando gli appropriati materiali di partenza, si preparano i seguenti composti della formula Iq:
CH3 0
Ex. (Formula Iq) Y
6.1 -0
6.2 CH=CH-CH3
<6>?<3 >?p
6.4 CH2C1
Esemplo 7: 2-meto3B?-fl-( 2. Adirne jjjJLtien-A-J.l)-JI-fl.2-pentadlen-4-ll)-aeetama?de (procedimento e)
Ad una soluzione di 10v0 g (0,04 niol) 2-metossi-N-(2,4-dimetitien-3-il).*H-(l-butin-3-il)acetaifiinide in 80ml di dioxan si aggiungono 1,92 g (0,064 mol) di paraformaldeide,' 4,83 g (0,048 mol) d? ieopropillammina e 1,89 g d? bromuro rameoso e la miscela viene riscaldata a riflusso
!
per 6 ore. la miscela viene raffreddata a temperatura am biente, filtrata, evaporata in vacuo, il residuo suddivi so tra etilacetato e soluzione di acido citrico acquosa 1M, la fase organica viene separata, lavata in seguito con una soluzione acquosa saturata di NaHCOj, acqua, es-siccata su NgSO^ e il solvente evaporato in vacuo.
Esempio 8; N-(idrosB?acetll)-N-(2.4-diinetlltien-3-il)-alanina metileetere (procedimento f)
,? Una soluzione di 5,4 g (0,1 inol) sodio metanolato in 50 mi di metanolo secco viene lentamente,aggiunta ad una miscela di 62,6 g (0,2 mol) N~(acetossiaoetil)-N-(2,4 -dimetiltien-3-il)-elanina metileetere (?Ee. 3.5) in 750.JI?1 di metanolo secco senza mescolare. 3j? miscela viene mescto lata per 2 ore a temperatura ambiente, poi liberata dal s?l vente in vacuo. Il residuo viene versato in acqua e il pH regolato a pH2 con HC1 acquoso 2N. Il prodotto viene estrat to con CHCl^, la fase organica viene lavata con acqua e essiccata su Na^SO^ e evaporata in vacuo per dare il composto del titolo.
Esempio 9: N-(2.2-dimetill?razlno-acetll)-l!l-(2.4-dliietil?..
tlen-3-11)-alanlna-metiles tere (procedimento g)
I Una miscela di 8,5 g (0,02 m?l) N- |(4-metilfenil)? 39.
8ulfoni1 os?iaceti3j -N-(2,4-dimeti11ien-3-i1)-alaninametilestere (* Es. 3?9)? 2,4 g (0,04 mol) ?,1-dimetilidrazina in 150 mi di etanolo viene riscaldata a riflusso per 4 ore, poi evaporata in vacuo, il residuo assorbito in dicl?ro metano, lavato poi con acqua, 1N
HC1 acquoso ed acqua, essiccato su MgSO^ ed evaporato in vacuo per dare il composto del titolo.
Esempio 10: N-(2.3-osBidobutanoll)-N-(2.4-dinetiltien-3-il)-alanina-me tllestere (procedimento h)
3,9 g (13*9 mmolO H-(2-butenoil)-N-(2,4-dimetiltien-3-il)-alanina-metilestere in 40 mi di metanolo e 3?5 g di perossido di idrogeno (soluzione al 40$ in acqua) vengono raffreddati a 15<? >mescolando, mentre una soluzione di 0,28 g (7 mmol) di idrossido di sodio in 12 mi di acqua viene aggiunta lentamente. La miscela viene mescolata per un'ora a 20?, poi versata in 500 mi di acqua, estrat ta con dicolorometano, la fase org?nica viene lavata con acqua, essiccata su Na^SO^, e il s??vente evaporato in vacuo per dare il composto del titolo.
Esempio 111 2-metos6?-N-(2.4-diH*?tiltfefi-3-il)-?-(llodo-1butln-3-il)-acetammlde (procedimento 1)
Una miscela di 2,51 g (0,01 m?l) 2-metossi-N-(2,4-dimetiltien-3~il )-**!-(1-butin-3-il)-6cetamftide, 1,3 g (0,0325 mol) NaOH e 100 ini di metanolo vengono raffreddati mesco land? a 10?, e vengono poi lentamente aggiunti 2,65 g (0,01 mol) di :ioduro in polvere. La miscela viene poi mescolata per 3 ore a temperatura ambiente, neutralizzata con soluzione metanolica di HCl e il solvente vi?2 ne evaporato per dare, dopo la cromatografia, il compo sto del titolo.
Esemplo 12; N-(Dlmetilsulfoiiiilosslacetil)-N-(2.4-dime,tiltlen-5-ll)-alanin-aietileBtere
8,13 g (0,03 mol) H-(idros8iaeetil)-li-(2,4-dimet?ltien-3-il)-alanina-metilestere vengono aggiunti in proporzione a una poltiglia di 1,05 g (0,035 mol) di idruro di sodio (80% in olio minerale) in 50 mi di dimetossietano secco mescolando a 10-15? sotto una compertura di azoto. La miscela viene p6? mescolata a temperatura ambiente per mezz'ora e p?i vengono aggiunti 4i3 g (0,03 mol) di cloruro acido dimet?lsolfamlco. La misce, la viene poi mescolata per 18 ar? a 50?, indi raffred-data a temperatura ambiente, filtrata, concentrata eoi tovuoto, e il residuo viene assorbito in CHCl^? lavato accuratamente con acqua, essiccato su MgSO^ e evapora-to in vacuo per dare il composto del titolo.
1
INTERMEDI
Esempio 13: N-(2,4-Dimetiltien-3-ll)-metosslacetammide
A 12,7 g (0,1 mol) di 2,4-dimetil-3-aminotiofene, 13?84 g (0,1 mol) di KgOO y 50 mi di acqua e 160 mi di cloruro di metilene vengono aggiunti senza raffreddare 10,8 g (0,1 mol) di cloruro di metossiacetil.
Dopo che la reazione esotermica si ? calmata si continua a mescolare per un'altra ora. Lo strato organi co viene quindi separatd, lavato con acqua, essiccato su <Ma>2?^4 <anidro >e evaporato in vacuo. Il residuo cristalli no viene triturato con dietiletere, dando il composto del titolo analiticamente puro, punto di fusione 62-63*?
Esempio 14: N-(2.4-dimetiltlen-5-l?)-alanlna-metilesteri
Una miscela di 12,7 g (0,1 m??) 2,4-dlmetil-3~am4 notiofene, 13,84 g (0,1 mol) KgC0^ e 16,7 g (0,1 mol) me til 2-bromo-propionato in 200 mi di dimetilformammide ven gono mescolati tutta la notte a 80?. La miscela viene raf freddata, filtrata, evaporata, il residuo disciolto in di clorometano, lavato con acqua, essiccat?.ed evaporato per dare il composto del titolo.
Esempio 15: 2.4-Dimetil-5-amlno tiof?ne
?
A 890 mi (3 mole) di sodio bis(2-met?t?sietoeei)idriiro di allum?nio (soluzione al 70# intoluene) e 600 mi di toluene secco si aggiunge goccia a goccia mescolando vigorosamente una soluzione di 100 g (0,58 mole) di m? til 3-amino-4-metiltiofene-2-carbossilato (DAS 1,083,830) in 700 mi di toluene secco ad un ritmo tale che la tem-peratura non superi i 55??
Dopo aver completato l'aggiunta si continua a me scolare per altri 30 minuti e la miscela di reazione viene poi cautamente aggiunta in piccole quantit? a 0? a 1200 mi di soluzione di idrossido di potassio al 20#.
-* lo strato di toluene viene separato, essiccato (MgSO^) e evaporilo in vacuo. 11 liquido marrone resi-duo viene distillato sotto pressione diminuita, dando il composto del titolo analiticamente puro, punto di ebollizione 49-52?/0,01 Torr.
Esempio 16: Metti 2-(2.4-dimeti?tien-3-il)-idraalno carboesilato
A una mis?ela di 35*5 g (0,25 mol) 2,4-dimetiltien-3-il-idrazina, 27,6 g.(0,35 mol) di piridina e
83 mi di acqua si aggiungono in 15 minuti a temperatura ambiente 23,6 g (0,25 mol) metil.cloroforminato. Si aggiungono poi 83 mi di acqua, e l? miscela viene me-scolata per 3 ore a temperatura abbiente. Dopo l'aggiuiita di 300 mi di dietiletere, l? miscela viene aci^ dificata con 2N HG1, la fase organica viene separata, lavata con acqua, essiccata ? concentrata.
Esempio 17
Analogo all'Esempio 16, ma usando 2-cloroetil cloroformiato al posto del metil cloroformiato, si ot-tiene 2-cloroetil 2-(2,4-dimetiltien-3-il)-idrazinocar bossilato
?
?
L'invenzione che rivendichiamo ? la seguente:
1. Un composto della formula I
X
/
^CO-Y
dove , <R>2 <e R>3* <???1>?<??????6?16??? 80?>? H, ^ alchil, ^-alcossi, C1 ^ alchiltio o alogeno selezionato da P, CI e Br,
X ? scelto tra un gruppo -CH(R^)-R,- oppure dn gruppo -N(Rg)-COOR^,
in dui R^ ? H oppure C1 ^ alchil,
R5 ? C0ZR8, CO-ii(Rg)OR10, CN, CHO,
/Z'R'g ./<R>12 CH; ? 7 ? n i - . ? c<(R>V * <NOR>"io- <C>(<R>H ><=C>''R . I j? <z K >io
CfiC-R^, propadiene; oppure ? 2, 2 -dia logeho-1-ciclopropii non sostituito o sostituito da 0^^-alchil; oppure ? fenil non sostituito o sostituito, Rg ? C1 ^ alchil,
R^ ? C1 6 alchil, C^ g alchenil oppure alchini?,
dove Rg e possono essere uniti insieme per formare CH2-CH2;
e dove Z e Z ' sono 0 o S
Rg ? C.j_? alchil, C^_g alchenil, oppure g alchinil, e dove
ZRg possono essere uniti con ,r R^ per formare il ponte ZCH(R1,-)-CH2
in cui Z ? come sopra definito
e R^ ? H oppure CH^J
Rg, R'g e R"g sono H o C^ alchil,
<R>10, <R>?10 <e R>"l0<80n0 G>1_4 <alch>*l<?>
dove Rg pu? essere unito con
R^Q, rispettivamente
R?g con R?10 rispettivamente,
R<H>g con R^'10 e significare alchi lene, per formare un anello ete-rociclico a 5 o 6 membri,
<R>11' <R>12<f R>13* indipendentemente sono H, C^^-alchil, oppure aloge no scelto tra P, CI o ?r,
R14 ? H, C1 -I4 alchil o alogeno scel
to tra Cl, Br oppure 1,
e Y ? H;
un idrocarburo scelto tra C< g alchil,
C2 g alchenil e C2 g alchinil non sostituito o sostituito da alogeno, scelto fra F, cl o Br,
< oppure da CN;
C2 ^ epossialchilene; ^ cicloalchil; un anello eterociclico a 5 membri comprendente da 1 a 5 eteroatomi scelto tra 0, S e N che ? non sostituito o sostituito da C4 . alchil o alogeno scelto tra F, Clo<*>Br;
(A)n<^>Az; (Aia-Y-i-^ gaRTOa?
(A) n Z4iH e esteri o eteri di essi:
benzil non?.soBti tolto o sostituito,
in cui A ? CH2 o CH(CH3)
n ? 0 o 1 ,
Az ? un 1~azolil comprendente da 1 a 3 atomi di azoto,
Y. ? un legame covalente oppure HHS R9a ? H oppure alchil
<l>10a <? C>l-4<alchil?>
? ? 00 S.
2. Procedimenti per la produzione di un composto della formula I definita nella Rivendicazione 1, che con prendono
a) l'ottenimento di un composto della formula la
CH(R4)-R'
/ la
<?>COY?
1 -0?
47
dove R'j- ha il significato di definito sopra, con l'eccezione del propadiene
Y' ha il significato di Y, definito sopra, con l'eccezione di CH2Z^H, AY1NRgaR1ga <e >C2 ^ epossi-alehilene,
e R^ ? Rg, Rj? R^* i A, , Rgg e sono co me sopra definito
N-acilando un composto d?lia formula II
NH-CH(R ;.-R -
II
r>
dove R^, R^, R^, R^ e R,. sono come sopra definito, con un composto della formula III
Y'-CO-fi III
dove ? ? alogeno oppure Y'-OOO,
e Y' ? come sopra definito,
b) l'ottenimento di un composto della formula la, come sopra definita, mediante reazione di un composto della formula IV
5 NH-CO-y
IV
1 R3
2
?
dove R^, Rg? R^ e Y* eono come sopra definito, con un composto della formala Y
R*5-CH(R4)-L V
dove R, e R' sono come sopra definito e
4 D
L ? un gruppo uscente capace di essere eli minato nelle condizioni di reazione,
c) l'ottenimento di un composto della formula Ib
N\? NR'b,-C00R?,7 Ib
COY'
% 2 3
dove Rj, Rg t R^ e Y' sono come sopra definito, e R'g e R<1>^ sono come sopra definito, con l?e? cezione che R'g e R' ? non sono
H-alchiland? un composto della formula VI
^.NH-COOR' -j
VI
dove R1t Rg, Rj, R'^ e Y' sono conte eopra defi nito, in forma di sale, con un composto della <r>formu-lajVII
R'tD-L V'II
dove R'g e 1 sono come sopra definito,
d) l'ottenimento di un composto della formula le
./
|<S">V <N<>-C0Y le
<R>l<">W
R* '
dove R^, R2? e Y' sono c?me sopra definito, sottoponendo un composto della formula Vili
?-* , NH-NH-CO?CHgCH<'>jl Vili
dove R.j, R2, R^ e L sono come sopra definito,
in qualsiasi ordine si voglia a:
a) una N-acilazione, usando il composto della
formula III, definito sopra come agente
acilante e a
una chiusura di anello promossa da una hasey
e) l'ottenimento di .un composto della formula Id
/CH(R4).CH-C-CH
\ Id
CO-Y
dove R^, Rg? R^* R^ e Y sono Come Bopra definito, trattando un composto della formula le
>CH(R^)-C=CH
le
'"CO-Y
dove R^, R^, Rj, e Y sono come sopra definito con G^O, nelle condizioni necessarie per la conversione di un gruppo acetilenico in un gruppo di propadiene, f) l'ottenimento di un composto della formula If
.N/
If
<">t+*l
dove R^, R2, R^? Z1 e X sono come sopra definito.
per alcoolisi catalizzata da una base
degli esteri corrispondenti,<1>
g) l'ottenimento di un composto della formula Ih
/ Ih
R TX "<AY>1<NR>9a<R>10a
<, _>xH<R>2
dove R1 , R2, R5, A, Rga*?R10a, <Y>1 ? <x Bono come>
sopra definiti per sostituzione nucleofilifca del grup-po L in un composto iella formula IX
?,? f?<? >IX
;.
dove R^t R2, R^f A, X e L sorlo come sopra definito per reazione con il nucleofilo della formila X
<R>9a<R>10?<S>*'l <X>
dove Rga e R10a sono come sopra definito,
? H Q NH2 ;
h) l'ottenimento di un composto della formula li
COY" li
Claims (1)
- dove' Y" ? epossialchiLene? X, R^ , R2 e RJ sono come sopra definiti, per epossidazione dei corrispondenti composti alchenilji ) l'ottenimento di un composto della formula Ik/CH(R4 )-C?C-Hal' CO-YIkdove R1 , R^, R^, R^ e Y sono come sopra definiti e<11 >Hai ? alogeno scelto tra Cl, f?r e 1,mediante sostituzione in un compos to 'della formula le, coin? sopra definita, l ' idrogeno acetilenico con Hai.3. L' uso di un composto della Rivendicazione 1 come fungicida.4. Una composizione fungicida comprendente un composto della Rivendicazione 1 in associazione con un veicolo o con un diluente- accettabili per uso agricolo.flBT SQ\?S A N D O Z A. Q. irA?sar??
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