ITTO20010028A1 - Metodo per aumentare l'attivita' antitumorale di una sostanza contenente amigdalina, composizione contenente una sostanza con contenuto aume - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale
SFONDO DELL'INVENZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un metodo per l'aumento dell'attività antitumorale della amigdalina appartenente ai glucosidi contenuta in semi di piante, ad un metodo di valutazione, ecc., specialmente per aumentare l'espressione dell'effetto antitumorale dopo somministrazione orale o alla valutazione prevista dell'efficacia nell'agente antitumorale dopo la somministrazione per via orale.
I semi di nespolo giapponese sono noti finora per l'effetto antitumorale ed impiegati in questo campo nella medicina cinese (Kampo) e in alimenti dietetici. Vi sono state molte pubblicazioni di ricerche relative al cosiddetto effetto antitumorale dei semi di nespolo giapponese. Il suo principio attivo per l'attività antitumorale è generalmente considerato l'amigdalina, un glucoside. In breve, i semi di nespolo giapponese somministrati oralmente come polvere essiccata vengono usati nel trattamento antitumorale.
D'altro lato, il fatto che le sostanze di origine vegetale possiedano effetti antitumorali o meno viene dimostrato da test sui topi. Gruppi di topi vengono alimentati con diete con o senza la soluzione estratta dalla pianta. Si eseguono studi comparativi su entrambi i gruppi valutando, per esempio, l'eliminazione del tumore, la riduzione della dimensione del tumore o della condizione di metastasi o il rapporto di sopravvivenza dei topi, che hanno provato l'esistenza di un effetto antitumorale in tali test su animali. Inoltre, sono stati eseguiti test di tossicità sugli animali e sono in corso test sull'efficacia e sicurezza per l'uomo. Ottenuti questi dati, si eseguono studi clinici in ospedali. Infine l'efficacia dell'agente tumorale per uso umano viene così confermata dagli studi clinici .
SOMMARIO DELL'INVENZIONE
I semi di nespolo giapponese responsabili delle attività carcinostatica, antitumorale e antimetastatica sono largamente noti tanto che la loro efficacia è nota ovunque. La sostanza secca del seme del nespolo giapponese viene polverizzata e somministrata oralmente oppure si prepara una composi-zione con l'estratto alcolico del seme di nespolo giapponese ed altre sostanze come vitamine che vie-ne usato come additivo in bevande e prodotti ali-mentari dietetici oppure nella moxibustione.
I semi e le foglie di nespolo giapponese contengono quantità relativamente elevate di amigdalina e si ritiene possiedano attività antitumorali, anti-tossine, analgesiche, ecc.
Come effetto antitumorale, contrariamente alle aspettative, solo pochi casi di impiego di polvere essiccata dei semi si mostrano efficaci per somministrazione orale. Sebbene l'effetto anticancro non possa essere negato, solo pochi casi sono considerati efficaci come attività antitumorale.
I presenti inventori hanno studiato la ragione per cui una certa differenza specifica sull'effetto antitumorale viene riscontrata nell'impiego della polvere di semi del nespolo del Giappone, e il meccanismo carcinostatico nell'uomo. I presenti inventori hanno studiato misure efficaci affinché tutti i pazienti possano beneficiare dell'efficacia dei semi di nespolo del Giappone.
Tali misure efficaci si considerano principalmente prese usando un medicinale vegetale, ecc., contenente amigdalina: una valutazione rapida della loro efficacia come agenti antitumorali contenenti amigdalina nei pazienti cui vengono somministrati oralmente, viene seguita per poter lanciare rapidamente tale medicinale in tutto il mondo. Questo è un lavoro urgente per alleviare la sofferenza dei pazienti .
La polvere essiccata di prodotti naturali si è dimostrata attiva come prodotto antitumorale in test su animali, ma l'efficacia prevista non può venire ottenuta spesso nel caso di somministrazione all'uomo. Durante le prove per constatare l'efficacia secondo una sperimentazione clinica non standardizzata, si definisce un sistema di somministrazione per questo scopo in condizioni stabilite e si controlla durante il periodo di somministrazione. Per questa prova è necessario un controllo del decorso. Si richiede quindi molto tempo prima che i risultati vengano ottenuti per decidere se è dimostrata o meno l'efficacia della somministrazione orale all'uomo.
Se nei pazienti che sono sottoposti alla sperimentazione clinica si manifestano delle complicazioni, essi debbono venire esclusi dal trattamento per subire un trattamento di emergenza, e quindi diventa impossibile provare l'efficacia. In relazione a questo in molti casi è impossibile constatare l'efficacia antitumorale nelle sperimentazioni cliniche di lunga durata.
Non è facile proseguire la sperimentazione clinica di lunga durata in condizioni tali da mantenere la possibilità di riscontrare l'efficacia. Durante le prove cliniche, si riscontra esattamente l'efficacia del prodotto antitumorale. I prodotti naturali usati richiedono un tempo lungo per manifestare l'attività antitumorale. È necessario stabilire un metodo a supporto di questa tecnologia che consenta di valutare l'attività antitumorale in tempi più brevi.
I presenti inventori hanno considerato la necessità di sviluppare un metodo per prevedere l'attività antitumorale di sostanze contenenti amigdalina di semi di nespolo del Giappone in sostituzione della sperimentazione clinica eseguita mediante somministrazione all'uomo. Oltre a ciò, l'attività antitumorale dei semi di nespolo del Giappone viene confrontata con quella di sostanze impiegate nel Kampo (medicina cinese), per dimostrare in modo oggettivo l'efficacia antitumorale.
Dalla medicina cinese sono note molte fonti antitumorali diverse dai semi di nespolo del Giappone e contenenti amigdalina. Si ritiene quindi meglio ampliare le fonti di sostanze contenenti amigdalina verso prodotti naturali quali quelli impiegati dalla medicina cinese, ecc.
Lo scopo della presente invenzione è quello di constatare l'espressione dell'efficacia di sostanze antitumorali contenenti amigdalina.
Un altro scopo della presente invenzione è quello di prevedere l'effetto antitumorale di sostanze contenenti amigdalina di semi di nespolo giapponese quando vengono somministrate oralmente all'uomo.
L'altro scopo della presente invenzione è quello di offrire composizioni contenenti amigdalina in grado di esprimere attività antitumorale.
La descrizione dettagliata seguente ha lo scopo di chiarire gli scopi indicati, altri scopi e caratteristiche dell'invenzione.
L'invenzione è un metodo di aumento applicabile a sostanze contenenti amigdalina, che comprende le caratteristiche seguenti: un procedimento di arrostimento mediante raggi dell'infrarosso lontano, un procedimento di fermentazione con l'aggiunta di microrganismi per la fermentazione della sostanza dopo l'arrostimento. Nella sostanza contenente amigdalina, arrostita e fermentata, si nota un aumento dell'attività antitumorale rispetto alle stesse sostanze non arrostite e fermentate.
Dopo il suddetto procedimento di fermentazione, si esegue un trattamento con olio aggiungendo olio di sesamo alla sostanza arrostita e fermentata per avvolgere la sostanza antitumorale. Questo fa parte delle caratteristiche della presente invenzione. La caratteristica con la sostanza precedente contenente amigdalina è il seme della pianta contenente amigdalina. La caratteristica con il precedente seme di nespolo del Giappone, è un procedimento di arrostimento eseguito sui semi grezzi mediante raggi dell'infrarosso lontano.
La sostanza precedente avente aumentata attività antitumorale ottenuta con il procedimento di arrostimento mediante raggi dell'infrarosso lontano, viene sottoposta a processo di fermentazione con l'aggiunta di un microrganismo alla sostanza dopo il processo di arrostimento. Con questi procedimenti, la sostanza presenta la caratteristica di una aumentata attività antitumorale rispetto a quella della sostanza non arrostita e fermentata.
L'invenzione è un metodo per valutare l'efficacia dell'attività antitumorale del trattamento per le sostanze contenenti amigdalina. Al si-stema di preparazione del perossido lipidico mediante irradiazione con raggi ultravioletti degli acidi grassi insaturi quali acido docosaesenoico, ecc., si aggiunge il prodotto trattato contenente amigdalina. Maggiore è la concentrazione di sostanza contenente amigdalina, più energico sarà il trattamento per aumentare il rapporto di perossido lipidico. La caratteristica è una maggiore attività antitumorale di tale procedimento per le sostanze contenenti amigdalina.
La caratteristica della sostanza precedente contenente amigdalina è il seme della pianta contenente amigdalina. La caratteristica del precedente seme di nespolo del Giappone è un procedimento di arrostimento eseguito mediante raggi infrarossi sui semi grezzi.
La presente invenzione è un metodo per valuta-re l'efficacia di una sostanza antitumorale contenente amigdalina senza ricorrere alla sperimentazione clinica. L'invenzione ha la caratteristica di prevedere che l'attività antitumorale, con la somministrazione per via orale, è più energica con l'impiego di sostanze contenenti amigdalina aggiunte ad un sistema in cui è stato prodotto perossido lipidico mediante irradiazione degli acidi grassi insaturi, come l'acido docosaesenoico, con raggi infrarossi per aumentare il rapporto di lipide nelle sostanze antitumorali. Questo comprende la caratteristica di prevedere l'efficacia antitumorale nella somministrazione orale per i prodotti contenenti amigdalina.
La sostanza precedente contenente amigdalina possiede la caratteristica dell'applicazione di un processo di arrostimento con raggi dell'infrarosso lontano seguito da un processo di fermentazione con aggiunta di un microrganismo. Questi processi sono applicabili alla tecnica di aumento dell'attività antitumorale delle sostanze precedenti contenenti amigdalina rispetto a quella delle sostanze non arrostite e fermentate.
Una caratteristica della presente invenzione è che, dopo il procedimento di fermentazione, si aggiunge alla sostanza fermentata l'olio ottenuto da sesamo arrostito con raggi dell'infrarosso lontano per avvolgere le composizioni antitumorali.
Un'altra caratteristica della presente invenzione è che la sostanza precedente contenente amigdalina è un seme di pianta contenente amigdalina, e e il seme della pianta precedentemente descritto è il seme del nespolo del Giappone che viene arrostito allo stato grezzo con raggi dell'infrarosso lontano.
I presenti inventori hanno confermato, stu-diando gli effetti inibitori delle sostanze antiossigeno attivo presenti nella medicina Kampo (me-dicina cinese) che varie malattie infettive provo-cate o stimolate da ossigeno attivo e perossido li-pidico sono dovute al fatto che distruggono i tes-suti del corpo umano.
Un enzima, chiamato superossido dismutasi (SOD) presente nel corpo umano, può eliminare l'ossigeno attivo per proteggere il corpo impedendo la distruzione delle cellule. Il contenuto di SOD diminuisce progressivamente in funzione dell'età e il livello di SOD che non può eliminare l'ossigeno attivo, specialmente il livello di SOD ad età supe-riore ai 40 anni, non consente più la rimozione dell'ossigeno attivo presente nel corpo. L'ossigeno attivo non eliminato presente nel corpo provoca malattie negli adulti.
Quando l'ossigeno attivo viene accumulato nel corpo in conseguenza di stimoli cronici e acuti e di sostanze chimiche formate nel corpo umano, la quantità di SOD presente nel corpo non può allontanare completamente l'ossigeno attivo, con conseguente insorgere di varie malattie. Nel caso di queste malattie provocate da carenza di SOD e dall'ossigeno attivo che non può venire completamente eliminato, la somministrazione di SOD esogeno allevia la carenza ed è una delle misure prese in questi casi. Questo trattamento risulta efficace soltanto mediante iniezioni e non ha alcun effetto per via orale. La ragione per cui SOD somministrato per via orale non è efficace non è stata spiegata.
I presenti inventori hanno accertato che SOD non è efficace quando viene somministrato per via orale. Poiché esso è instabile nel succo gastrico e il suo peso molecolare è superiore a 30.000, esso non viene assorbito dagli organi della digestione. Questo costituisce un limite per SOD. Esso rimuove soltanto la specie superossido (02~) tra i quattro tipi di ossigeno attivo.
I presenti inventori hanno studiato le sostanze che hanno la capacità di rimuovere l'ossigeno attivo in eccesso e la possibilità di somministrarle per via orale, ed hanno trovato che cereali come riso, frumento, ecc., semi come semi di soia, semi rossi e loro germogli possono venire trattati mediante processi di arrostimento e fermentazione e quindi additivati di oli vegetali ottenuti da piante arrostite per formulare un prodotto che è efficace nella rimozione dell'ossigeno attivo per via orale (riferimento: brevetto giapponese n.
2125887).
I semi di piante ed i loro germogli contengono originariamente molecole a basso peso molecolare anti-ossigeno attivo: flavonoidi, polifenoli, tannini, tocoferoli, vitamina B2, ecc. Questi composti anti-ossigeno attivo a basso peso molecolare sono legati l'uno all'altro formando un composto ad alto peso molecolare oppure adsorbiti e rivestiti per formare più complessi e composti ad alto peso molecolare. I presenti inventori hanno trovato che l'assunzione di tali prodotti allo stato in cui si trovano, non esercita la prevista attività antiossigeno attivo attribuita ai composti a basso peso molecolare .
Per la precisione, il succo gastrico dell'uomo non può degradare le sostanze ad alto peso molecolare che inibiscono l'ossigeno attivo riducendole a molecole più piccole dopo la loro assunzione. Quasi tutti i pazienti non possono così sfruttare l'effetto delle sostanze che inibiscono ossigeno attivo. I presenti inventori hanno descritto questo punto in "Food Industry" journal Voi. 35, No. 14, con un articolo intitolato "Development, Improvement of DDS, SOD-like acting Foods for Naturai Plant Seeds and Their Pharmacological Biochemical Discussions" .
I presenti inventori hanno studiato come le sostanze anti-ossigeno attivo nella condizione in cui trovano in cereali, semi, ecc., possono essere attivate ed usate per il trattamento e la prevenzione di malattie.
Come risultato, con un riscaldamento moderato, dalle sostanze che inibiscono l'ossigeno attivo e che sono presenti nei semi delle piante e nei loro germogli, si può liberare parte della molecola a basso peso molecolare dallo stato di complesso oppure parte della molecola complessa può venire attivata mediante trasformazione chimica con evidenziazione del gruppo funzionale. Quindi, l'attività anti-ossigeno attivo viene particolarmente aumentata con questo trattamento termico.
D'altro lato, si è considerato che l'attività carcinostatica, antitumorale o anti-metastatica dei semi di nespolo giapponese sono principalmente dovute all'amigdalina. L'amigdalina è diversa dalle molecole a basso peso molecolare aventi attività di inibizione dell'ossigeno attivo, per la sua struttura chimica. Quindi l'amigdalina non è il composto bersaglio per la serie di studi relativi all'ossigeno attivo. I presenti inventori hanno però scoperto che l'efficacia antitumorale della polvere dì semi di nespolo giapponese può essere riscontrata in alcuni pazienti mentre, al contrario, altri pazienti, pure trattati per via orale, non mostrano evidenza dì tale efficacia. Questa scoperta non può essere spiegata come degradazione della sostanza con formazione di prodotti anti-ossigeno attivo a basso peso molecolare.
Sebbene il meccanismo dell'attività antitumorale con semi di nespolo giapponese non sia stato chiarito, come precedentemente descritto, l'espressione dell'attività antitumorale della polvere di semi di nespolo giapponese si presenta diversa da un paziente all'altro quando viene somministrata per via orale. Questa differenza di espressione dell'attività antitumorale nei pazienti può suggerire che vi sono due tipi di pazienti. Un tipo di paziente manifesta facilmente l'attività mentre altri pazienti manifestano l'attività antitumorale con difficoltà.
Dopo l'assunzione per via orale, la polvere di semi di nespolo del Giappone viene prima o poi trattata con i succhi gastrici. Il fatto che vi siano pazienti che reagiscono più facilmente ed altri che reagiscono con difficoltà all'attività antitumorale dipende molto dal trattamento con i succhi gastrici. Vi è cioè una differenza individuale nell'azione dei succhi gastrici, e questo può essere considerato un fattore che contribuisce alla differenza di espressione dell'attività antitumorale.
In base alla considerazione clinica che vi sono differenze di espressione dell'attività antitu-morale dovute all'attività più o meno energica dei succhi gastrici, ì presenti inventori hanno avanzato l'ipotesi che l'attività antitumorale possa essere correlata al trattamento con i succhi gastrici nel modo seguente.
La composizione di amigdalina che mostra attività antitumorale ed è presente nella polvere di semi di nespolo giapponese è l'oggetto trattato dai succhi gastrici. Essa si presenta in una condizione in cui esprime con difficoltà l'attività antitumorale e che può essere trasformata ad una condizione in cui l'attività antitumorale viene espressa facilmente dall'azione dei succhi gastrici, in modo diverso da individuo a individuo.
Nei pazienti con succhi gastrici di natura forte, l'espressione dell'attività antitumorale quando si somministra polvere di semi di nespolo giapponese contenente la composizione antitumorale, cioè amigdalina, risulta provata.
Nei pazienti invece in cui i succhi gastrici sono di natura debole, si ha difficoltà a riscontrare l'attività antitumorale, poiché l'espressione dell'attività non si manifesta così facilmente.
Questo viene spiegato con il fatto che molte persone che hanno succhi gastrici non sufficientemente forti per degradare l'amigdalina antitumorale contenuta nella polvere di semi di nespolo giapponese, conservano la polvere intatta, per cui l'efficacia è molto ridotta. Invece, ì pazienti che hanno succhi gastrici forti, possono rompere la catena (per descriverla in modo figurato) che mantiene lo stato inattivo della sostanza antitumorale della composizione contenuta nei semi di nespolo giapponese. Questo significa che i succhi gastrici possono degradarla dalla forma inattiva alla forma attiva libera con conseguente espressione chiara dell'attività antitumorale.
Nelle persone in cui i succhi gastrici possono degradare la sostanza questa esprime facilmente l'attività antitumorale. Ma per gli altri pazienti, la composizione efficace mantiene i suoi siti attivi fissati l'uno all'altro allo stato inattivo e viene assorbita dall'intestino. È per questo che l'attività antitumorale non si manifesta in tali pazienti.
Partendo da questa considerazione, i presenti inventori hanno ipotizzato che se esiste qualche trattamento che possa convertire la forma inattiva in forma attiva nel seme di nespolo giapponese, il problema suddetto può venire risolto.
I presenti inventori non sono però riusciti ad ottenere un metodo di trattamento efficace nonostante vari tentativi per trasformare la forma inattiva in forma attiva. Questo è pure dovuto al fatto che non si conosce completamente la forma della composizione nel suo stato inattivo nel seme di nespolo giapponese, poiché la struttura è particolarmente complicata.
È ovvio che i presenti inventori hanno eseguito vari esperimenti e infine il metodo di attivazione delle sostanze anti-ossigeno attivo come flavonoidi, polifenoli, ecc. che sono molto diverse dall'amigdalina, è stato applicato all'amigdalina stessa ottenendone con successo la conversione alla sua forma attiva. Questo metodo di attivazione viene applicato a flavonoidi che sono molto diversi dall'amigdalina e quindi lo stato inattivo è differente da quello dell'amigdalina. All'inizio, si riteneva che l'applicazione del metodo di attivazione delle sostanze anti-ossigeno attivo all'amigdalina fosse molto difficoltoso. Come risultato, il che va oltre alle aspettative dei presenti inventori, risulta che il metodo di attivazione delle sostanze anti-ossigeno attivo è efficace quando viene utilizzato per trasformare l'amigdalina, anche se la sua struttura è differente da quella delle sostanze anti-ossigeno attivo, allo stato attivo.
Nelle prove, i presenti inventori hanno usato la polvere di semi di nespolo giapponese arrostita, preparata mediante irradiazione con raggi dell'infrarosso lontano, confermando l'accresciuta efficacia dell'attività antitumorale per somministrazione orale rispetto a quella della polvere di semi di nespolo giapponese non arrostita. Inoltre, la polvere di semi di nespolo giapponese arrostita, viene sottoposta all'azione di microrganismi, specialmente "koji" con conseguente fermentazione. Risulta che l'attività antitumorale aumenta. Questo fatto viene spiegato dai presenti inventori.
È noto che vi sono semi di altre piante, oltre a quelli del nespolo giapponese, che contengono amigdalina e mostrano attività antitumorale, per esempio i semi di albicocca, pesca, prugna, albicocca giapponese, pesca cinese, amigdala amara. Inoltre, le foglie di nespolo giapponese, le foglie di alfalfa, i germogli di bambù, ecc. contengono pure quantità equivalenti di sostanze anticancro. Tra queste, nella presente invenzione vengono usate sostanze contenenti amigdalina.
Nessun effetto evidente viene ottenuto dai semi di nespolo giapponese essiccati ed arrostiti mediante raggi dell'infrarosso lontano e fermentati in varie condizioni. Quindi è meglio impiegare i semi allo stato grezzo.
Il rivestimento con olio dopo l'arrostimento con raggi dell'infrarosso lontano e fermentazione contribuisce ad aumentare l'attività antitumorale. A questo scopo si impiega olio ottenuto da sesamo, arrostito con raggi dell'infrarosso lontano. Il rivestimento con olio viene eseguito avvolgendo la sostanza dopo la fermentazione.
Come descritto in precedenza, il metodo efficace per degradare le sostanze anti-ossigeno attivo portandole a basso peso molecolare, per l'espressione dell'attività antitumorale, può essere applicato al caso dell'amigdalina, che è un nitrii glucoside, diverso dalle sostanze anti-ossigeno attivo. Questo non era inizialmente considerato dal presente inventore. Il metodo è stato applicato all'amigdalina, completando la presente invenzione.
Per l'effetto anticancro dei semi di nespolo giapponese trattati con le procedure precedentemente descritte, la sostanza mostra di possedere un effetto antitumorale equivalente a quello della Agaricus blazei, quest'ultima essendo nota ed interessante per il suo effetto antitumorale.
L'attività anticancro latente presente nell'amigdalina dei semi di nespolo giapponese non è stata valorizzata completamente. Quindi il suo effetto antitumorale non è stato provato. Questo è stato mostrato mediante il trattamento con la presente invenzione, e si è manifestato un effetto antitumorale che non poteva essere previsto.
Se il metodo di aumento dell'attività antitumorale risulta applicabile, si potranno eliminare i costosi e rari farmaci grezzi come funghi, ecc. mentre si potranno usare i semi di frutta normale che si ottengono a buon prezzo come materiale per lo sviluppo di un medicinale, di alimenti dietetici, ecc. La diminuzione dell'impegno economico per i pazienti che non dovranno più usare i costosi farmaci grezzi rari ma questi materiali sarà facile da ottenere. Da questo punto di vista dei pazienti, la presente invenzione è significativa.
L'effetto antitumorale delle sostanze contenenti amigdalina del seme del nespolo giapponese, ecc., cui si applica il metodo dell'aumento dell'attività antitumorale, risulta specialmente alto rispetto alle sostanze convenzionali con un unico ingrediente costituito da polvere secca con-tenente amigdalina.
Inoltre, durante le ricerche in serie eseguite, sul sistema di produzione del perossido lipidico da acido docosaesenoico, ecc. per irradiazione con raggi ultravioletti, è aumentata gradualmente la concentrazione della polvere di semi di nespolo giapponese trattato con vari procedimenti, quindi aumenta il prodotto di perossido lipidico a ciascuna concentrazione in funzione della concentrazione della polvere di semi di nespolo giapponese per cui l'incremento dell'attività antitumorale risulta più marcato .
Nel sistema di produzione del perossido lipidico, si aggiunge la stessa concentrazione di pol-vere di semi trattata con vari procedimenti. È stato possibile ottenere l'effetto antitumorale mediante somministrazione per via orale per il prodotto della produzione in grande quantità di perossido lipidico determinando il contenuto di perossido.
Se si adottano questi procedimenti, anche se la via di somministrazione non è quella orale, la capacità di scoprire l'effetto antitumorale espresso nella via orale può essere prevista in funzione del trattamento eseguito sulle sostanze contenenti amigdalina nei semi di nespolo giapponese, ecc. Su pazienti che non sono stati sottoposti alla sperimentazione clinica, l'efficacia antitumorale per somministrazione orale può venire sfruttata come metodo di valutazione per l'efficacia antitumorale.
Inoltre, viene eseguita una valutazione degli acidi grassi insaturi come acido docosaesenoico da cui si può ottenere perossido lipidico per irradiazione con raggi ultravioletti. A questo sistema si aggiungono gradualmente sostanze contenenti amigdalina aumentando la concentrazione, e si misura la quantità di perossido lipidico prodotto. Maggiore è l'attività antitumorale per via orale, più elevato sarà l'aumento di perossido lipidico cui si aggiunge amigdalina. Anche senza eseguire la sperimentazione clinica, il confronto è in grado di valutare esattamente l'attività antitumorale di una sostanza contenente amigdalina.
Inoltre, per esempio, nel sistema di produzione del perossido lipidico mediante irradiazione di acidi grassi insaturi come acido docosaesenoico, le sostanze contenenti amigdalina e che possiedono attività antitumorale come funghi, ecc. e altre sostanze che appartengono alla medicina cinese, vengono aggiunte individualmente aumentandone gradualmente la concentrazione. Confrontando il contenuto di perossido lipidico formato e allineando l'ordine del contenuto di perossido lipidico, si può facilmente confrontare l'aumento dell'attività tumorale per tali sostanze somministrare oralmente.
In particolare si possono facilmente eseguire i confronti sulla forza antitumorale relativa delle sostanze di vario tipo quando la sperimentazione clinica non ha il completo controllo della differenza da individuo a individuo.
Come sostanze contenenti amigdalina si possono impiegare molte fonti vegetali ed animali. Farmaci grezzi (medicina cinese) che impiegano piante selvatiche contenenti amigdalina e le sostanze conte-nenti amigdalina di prodotti coltivati da coltivazioni irrigue o coltivazioni artificiali, possono pure venire impiegate. Applicando la presente invenzione al prodotto naturale o al prodotto coltivato si ottiene con successo l'espressione di atti-vità antitumorale. Questo può venire utilizzato per le sostanze descritte nella presente invenzione come composizioni contenenti amigdalina.
DESCRIZIONE DELLE REALIZZAZIONI PREFERITE
La spiegazione dettagliata delle realizzazioni nella presente invenzione è riportata in quanto segue con vari esempi.
Il metodo di aumento dell'attività antitumorale di sostanze contenenti amigdalina, composizioni contenenti una sostanza che contiene quantità aumentate di amigdalina, il metodo per valutare l'efficacia antitumorale del trattamento con sostanze contenenti amigdalina ed il metodo per valutare l'efficacia antitumorale di sostanze contenenti amigdalina con l'uso di semi di nespolo giapponese come sostanza contenente amigdalina vengono descritti in quanto segue.
(REALIZZAZIONE 1)
La realizzazione consiste nel metodo di aumento dell'attività antitumorale di una sostanza con-tenente amigdalina e del prodotto con aumentata at-tività anticancro della sostanza che contiene l'amigdalina.
Il metodo di aumento della sostanza contenente amigdalina comincia con l'arrostimento dei semi di nespolo giapponese contenenti amigdalina con irra-diazione nell'infrarosso lontano, seguito da fer-mentazione per mezzo di microrganismi quali Koji (Aspergillus Oryzae) in condizioni definite di umi-dità e temperatura. Completata la fermentazione la sostanza viene ridotta in polvere per macinazione. La micropolvere viene poi ricoperta con olio ottenuto da sesamo arrostito mediante raggi dell'infrarosso lontano.
Inoltre, ai semi di nespolo giapponese contenenti amigdalina, trattati dapprima per arrostimento con irradiazione all'infrarosso lontano e successivamente con fermentazione mediante microrganismi, si aggiunge il rivestimento con olio. Le sostanze composite ottenute diventano le sostanze che mostrano attività antitumorale per via orale.
Con gli esempi seguenti viene illustrata la realizzazione dettagliata della presente invenzione. La sostanza contenente amigdalina che viene usata nella presente invenzione è costituita dai semi di nespolo giapponese. Secondo la prova, il seme viene impiegato allo stato grezzo. Il seme allo stato grezzo mostra una attività antitumorale più energica rispetto a quella del seme essiccato.
La prima procedura del metodo di aumento dell'attività antitumorale dell'esempio è il procedimento di arrostimento mediante irradiazione con raggi dell'infrarosso lontano, usando raggi alla lunghezza d'onda da 4 a 14 μm\. Per l'arrostimento con questa lunghezza d'onda, si impiegano piatti, contenitori o recipienti fabbricati in ossidi metallici come pietre, basi ceramiche, ghiaia e sabbia miscelate con basì ceramiche come lato interno .
I semi di nespolo giapponese suddescritti vengono introdotti nel recipiente, per esempio, ed esposti a materiali che emettono raggi infrarossi come granito, ceramiche, celestite (TENSYOUSEKI), ecc., per 30-90 minuti, fino a quando il materiale, senza essere carbonizzato, viene arrostito sotto lenta agitazione.
Con il metodo di arrostimento, senza necessariamente limitare l'entità della stimolazione dell'amigdalina, questa può essere liberata dai semi di nespolo giapponese.
Dopo il processo di arrostimento con irradiazione all'infrarosso, come seconda fase si prepara il procedimento di fermentazione. In questo modo, dopo il trattamento del materiale con irradiazione all'infrarosso lontano, si fa fermentare con un microrganismo quale Koji a 30-36°C e in condizioni umide, per 48-72 ore. È possibile impiegare un fermentatore, riducendo in tal modo il tempo di fermentazione .
Nella fermentazione possono venire impiegati microrganismi diversi da Koji. Durante la fermentazione, invece di Koji, si può impiegare papaia matura, succo di ananas, pelle di fico o uva oppure bambù tenero.
Inoltre, nel processo di fermentazione, vengono usati enzimi della digestione come diastasi, pancreatina, proteasi, pepsina, tripsina, ecc., microrganismi provenienti da proteasi, glucosidasi per la degradazione di polisaccaridi come emicellulasi, ecc. oppure precursori, ecc. degli enzimi della digestione e della proteasi.
I presenti inventori hanno trovato che, tra i vari microrganismi per la fermentazione, l'impiego di Koji mostra un miglior aumento dell'attività antitumorale rispetto agli altri. E dopo la fermentazione il prodotto viene macinato a polvere.
Per la macinazione si possono utilizzare mulini disponibili sul mercato, evitando però il riscaldamento durante la macinazione. Per evitare il riscaldamento si può usare un mulino in pietra invece di un mulino ordinario.
Quindi, il materiale di semi di nespolo del Giappone dopo l'arrostimento con irradiazione a raggi infrarossi ed il procedimento di fermentazione, viene sottoposto al trattamento di rivestimento con olio. Il rivestimento con olio è un procedimento per avvolgere il materiale in micropolvere dopo la fermentazione usando l'olio ottenuto da sesamo arrostito con raggi all'infrarosso lontano. L'olio usato nel procedimento di rivestimento con olio è l'olio ottenuto da sesamo arrostito (abbreviato in quanto segue come "olio di pasta dì sesamo"). L'olio di pasta di sesamo viene preparato pressando il sesamo arrostito lentamente con raggi infrarossi lontani con una temperatura non superiore ai 100°C. Tale olio di sesamo ha un aspetto pastoso per la presenza di microsolidi rimasti dalla macinazione.
Dopo aggiunta dei semi di nespolo giapponese fermentati all'olio di pasta di sesamo e macinazione a mìcropolvere, si aggiunge l'olio di pasta di sesamo per avvolgere la micropolvere di semi di nespolo giapponese. L'olio di sesamo presenta una forza osmotica maggiore per le cellule nella parte malata rispetto al prodotto non ricoperto da olio. Tale rivestimento con olio si è mostrato recentemente interessante dal punto di vista del sistema di distribuzione di un farmaco (DDS). Questo è un procedimento importante avente efficacia di guida.
I prodotti carcinogeni ed i virus, ecc. aderiscono dapprima alla membrana cellulare e crescono sulla membrana distruggendola. La membrana cellulare è un luogo ricco di grassi. I farmaci comprendenti reagenti chimici disciolti in acqua vengono respinti dalla membrana quando vi si avvicinano. Ma questo materiale di semi di nespolo giapponese può avvicinarsi facilmente alla membrana per effetto del rivestimento con olio e questo può essere il fattore che contribuisce all'effetto antitumorale.
Come è stato prima descritto, il rivestimento con olio è un procedimento importante. Sebbene sia meglio eseguire questo procedimento, in alcuni casi il rivestimento con olio non viene eseguito bene o il rivestimento con olio può essere omesso. Per quanto appresso descritto, anche omettendo il rivestimento con olio, se l'irradiazione all'infrarosso lontano e la fermentazione sono state eseguite esattamente, l'aumento dell'efficacia antitumorale risulta notevole. Questo esperimento è stato fatto per prova.
Durante il rivestimento con olio, è meglio usare una miscela oleosa costituita da olio di pasta di sesamo del tipo suddetto e l'olio raccolto dal sesamo grezzo con un rapporto opportuno.
Per ridurre al minimo la dimensione delle particelle delle goccioline d'olio, l'olio ottenuto da sesamo grezzo viene miscelato con olio di pasta di sesamo e la viscosità è aumentata per la miscela di olio. Questo porta ad un aumento della potenza osmotica per le cellule bersaglio che rispetto al semplice rivestimento con olio di pasta di sesamo che ha goccioline più grandi.
L'olio raccolto dal sesamo grezzo ottenuto frantumando il sesamo e sottoponendolo a pressatura meccanica, costituisce, dopo rimozione dei solidi, l'olio corrispondente a quello disponibile in commercio.
Per quanto si riferisce al rapporto di miscelazione dell'olio di pasta di sesamo suddescritto e dell'olio di sesamo grezzo, sono adatti per esempio rapporti da 1:1 a 3 in peso. Per quanto si riferisce al rapporto della miscela di oli con i prodotti micro-polverizzati, sono migliori i rapporti, per esempio, da 1:4 a 5.
Nel sistema di produzione del perossido lipidico per irradiazione con raggi ultravioletti a acido docosaesenoico, si aggiungono i semi di nespolo giapponese la cui attività antitumorale è stata aumentata nel modo precedentemente descritto, e si misura la quantità di perossido lipidico formato. Partendo da questa, si studia mediante sperimentazione clinica l'efficacia dell'effetto antitumorale nella somministrazione orale di questo prodotto.
Allo scopo di confrontare i metodi di aumento precedentemente descritti, i semi di nespolo giapponese trattati soltanto mediante arrostimento per irradiazione con raggi dell'infrarosso lontano, i semi di nespolo giapponese trattati soltanto con fermentazione con Koji, i semi di nespolo giapponese trattati sia con irradiazione all'infrarosso lontano che fermentazione con Koji, i semi di nespolo giapponese trattati per irradiazione, fermentazione con Koji e rivestimento con olio, e i semi di nespolo giapponese non trattati, vengono esaminati per studiare la quantità di perossido lipidico formato e l'efficacia nella sperimentazione clinica con somministrazione orale. I semi di nespolo giapponese allo stato grezzo vengono usati nei trattamenti e per scopo di confronto, arrostiti con raggi dell'infrarosso lontano, fermentati con Koji e rivestiti con olio e si usano pure semi di nespolo giapponese essiccati.
Nei singoli casi dei semi di nespolo giapponese soltanto trattati mediante arrostimento all'infrarosso lontano, soltanto trattati con fermentazione Koji, trattati sia per arrostimento che per fermentazione, si preparano micropolveri di ciascuno dei materiali alla fine del trattamento con le procedure precedentemente indicate, per l'uso come campioni nella sperimentazione seguente. Il valore della macinazione viene mantenuto uguale alla dimensione media delle particelle per eliminare l'effetto dovuto alla dimensione.
La misurazione della quantità di perossido lipidico formato viene eseguita in seguito. Nelle provette, additivate con una quantità di acido docosaesenoico, ciascuna differente quantità di polvere o semi di nespolo giapponese trattati suddescritta viene quindi aggiunta ed agitata. La miscela di ciascuna provetta viene sottoposta a radiazione ultravioletta e si misura il perossido lipidico formato.
La soluzione originale di acido docosaesenoico viene diluita con etanolo a 10 volte e quindi diluita ad una soluzione a 200 volte. La soluzione del campione di semi di nespolo giapponese trattato (una è stata preparata anche con semi non trattati), viene preparata a 60 mg/ml aggiungendo etanolo e lasciata a riposo a temperatura ambiente per 2-6 settimane per l'estrazione con etanolo. Prima della misurazione, la concentrazione finale della soluzione estratta è stata portata a 0,6 mg/ml e quindi utilizzata.
A porzioni di 0,05 mi di acido docosaesenoico e soluzione diluita preparata secondo la procedura precedentemente descritta si aggiungono un campione di 0,1 mi e 0,85 mi di etanolo, quindi si diluisce fino ad un volume totale di 1 mi. La miscela viene irradiata con raggi ultravioletti per 3 ore per formare il perossido lipidico. Il perossido lipidico formato viene determinato con il metodo TBA (reazione con acido tiobarbiturico).
Il perossido lipidico risultante viene riscaldato in condizioni acide, e la dialdeide maionica (MDA) separata viene fatta reagire con acido tiobarbiturico (TBA). La sostanza che esprime il massimo di assorbimento viene quantificata e dosata per calcolare indirettamente la quantità di perossido lipidico.
Alla miscela della reazione TBA, si aggiungono 0,2 mi di dodecilsolfato sodico al 7%, 2 mi di acido cloridrico 0,1 N, 0,3 mi di acido fosfotungstico, 1 mi di soluzione di miscela di TBA allo 0,67% ed acido acetico (1:1 in volume), quindi si lascia a riposo a 95°C per 12 minuti, per valutare la reazione di TBA.
Dopo raffreddamento a temperatura ambiente lo strato della reazione TBA viene estratto con alcool n-butilico e lo strato di alcool n-butilico viene misurato usando uno spettrometro a fluorescenza per determinare il contenuto di MDA. Per la misurazione si impiega uno spettrofotometro a fluorescenza Hitachi, tipo F 2000, dotato di fotomoltiplicatore a 400 V, e la fluorometria viene eseguita a 553 nm usando una fonte di luce di eccitazione con lunghezza d'onda di 515 nm.
L'effetto nel sistema della produzione di perossido lipidico per irradiazione dell'acido docosaesenoico con raggi ultravioletti in vari trattamenti, è riportato nella tabella 1 con il valore misurato per MDA (uguale alla densità di assorbenza) con il metodo precedentemente descritto.
Con riferimento a questo, il singolo prodotto viene usato in sperimentazione clinica con sommini-strazione di 3 volte al giorno per 3 giorni in pazienti con rispettivamente cancro allo stomaco ed al polmone. I prodotti sono prodotto non trattato con fermentazione Koji, arrostimento all'infrarosso più fermentazione Koji, arrostimento all'infrarosso lontano più fermentazione Koji più rivestimento con olio, sempre su semi di nespolo giapponese. I risultati sono riportati nelle tabelle 2, 3 e 4.
La tabella 2 mostra l'efficacia dei semi di nespolo giapponese trattati con vari metodi suddescritti in pazienti affetti da cancro al seno. La tabella 3 e 4 mostra l'efficacia dei semi di nespolo giapponese trattati con gli stessi procedimenti nei pazienti affetti da cancro allo stomaco e da cancro al polmone come quello di tabella 2. Si usa la formula quoziente di efficacia (%) = (efficace abbastanza efficace) casi x 100 (efficace abbastanza efficace non efficace = casi totali). Le valutazioni dei casi nelle tabelle 2-4 vengono eseguite per confronto di marcatori tumorali e per dimensione dell'ombra nelle diagnosi fotografiche nello stadio precedente e 3 mesi dopo la somministrazione orale al paziente affetto da cancro. Il marcatore o il cambiamento della dimensione dell'ombra fino al 40% della dimensione originale vengono valutati come "efficace", nel caso di una variazione tra oltre il 20% e meno del 40% si giudica "abbastanza efficace".
Tabella 1. Effetto dei vari trattamenti sul valore MDA
Concentrazione campione: additivato con 6 mg/ml di semi di nespolo giapponese trattati con i vari procedimenti.
Tabella 2. Efficacia dei vari trattamenti nei pazienti affetti da cancro al seno
(75) = Indica il numero totale di pazienti
(efficace -(-abbastanza efficace) casi Quozienti di efficacia =1- -- x 100 (%) casi totali
Tabella 3. Efficacia di vari trattamenti in pazienti affetti da cancro allo stomaco
(40) = indica il numero totale di pazienti Tabella 4 . Efficacia di vari trattamenti in pazienti affetti da cancro al polmone
( 60 ) = indica il numero totale di pazienti Come si vede nella tabella 1, a seconda dei parametri per la produzione di perossido lipidico, i valori MDA sono più alti per campioni trattati con raggi all' infrarosso lontano, fermentazione Koji e rivestimento con olio rispetto al campione trattato con arrostimento con raggi all'infrarosso lontano e fermentazione Koji. I valori MDA sono maggiori per campioni trattati con raggi all'infrarosso lontano e fermentazione Koji che non per il campione trattato soltanto con fermentazione Koji. I valori MDA sono più alti per campioni trattati con fermentazione Koji e non per i campioni trattati con raggi all'infrarosso lontano. I valori MDA sono maggiori per ì campioni trattati con raggi all'infrarosso lontano che non per quelli non trattati.
Tra questi, i più alti valori MDA sono ottenuti da campioni trattati con raggi all'infrarosso lontano, fermentazione Koji e rivestimento con olio. Nel caso di impiego, come campione, di semi essiccati, il valore MDA è minore di quello ottenuto con i semi grezzi trattati con raggi all'infrarosso lontano e fermentazione Koji. Anche adottando gli stessi trattamenti, il valore MDA è superiore per i semi grezzi rispetto a quello per i semi essiccati.
D'altro canto, i risultati della sperimentazione clinica sono riportati nelle tabelle 2-4 per pazienti con cancro al seno, cancro allo stomaco e cancro ai polmoni che usano singolarmente prodotti preparati da semi di nespolo giapponese grezzi ed essiccati. Il rapporto di efficacia è superiore per i prodotti ottenuti da semi grezzi trattati con fermentazione Koji rispetto a quelli che non sono stati trattati. Il rapporto di efficacia è superiore per il prodotto ottenuto da semi trattati con arrostimento con raggi all'infrarosso lontano e fermentazione Koji che non per i prodotti ottenuti da semi soltanto arrostiti con raggi infrarossi. Il rapporto di efficacia è superiore per prodotti ottenuti da semi trattati con arrostimento all'infrarosso lontano, fermentazione Koji e rivestimento con olio rispetto a quelli dei prodotti ottenuti da semi trattati con arrostimento all'infrarosso lontano e fermentazione Koji.
Per esempio, il rapporto di efficacia sul cancro al seno per il prodotto non trattato è del 13,3% come si vede nella tabella 3. Al contrario, il rapporto di efficacia per il prodotto dei semi di nespolo grezzi trattati con raggi infrarossi, fermentazione Koji e rivestimento con olio è del 46,6%. Questo indica che il rapporto di efficacia è stato aumentato di circa 3,5 volte. Al contrario, quando si usa il prodotto ottenuto da soli semi essiccatì, l'aumento è di circa 1,5 volte.
Il rapporto di efficacia del cancro allo stomaco è riportato nella tabella 3. Il rapporto di efficacia del campione ottenuto da semi grezzi trattati con raggi all'infrarosso lontano, fermentazione Koji e rivestimento con olio aumenta di 4 volte rispetto ai semi grezzi non trattati. Il rapporto di efficacia dei semi grezzi è superiore di 2 volte a quello dei semi essiccati.
Il rapporto di efficacia sul cancro al polmone è riportato nella tabella 4. Il rapporto di efficacia del campione ottenuto da semi grezzi trattati con raggi all'infrarosso lontano, fermentazione Koji e rivestimento con olio è di circa 2,5 volte maggiore rispetto ai semi grezzi non trattati, il rapporto di efficacia dei semi grezzi è di circa 1,7 volte rispetto ai semi essiccati.
Questi risultati indicano chiaramente che i procedimenti di arrostimento con raggi all'infrarosso lontano, fermentazione Koji e rivestimento con olio gradualmente adottati sono utili per aumentare l'efficacia dell'attività antitumorale nel trattamento per via orale quando i procedimenti vengono applicati a semi di nespolo del Giappone .
Nella fase presente l'esatto meccanismo carcinostatico non è stato spiegato e quindi si richiedono studi continui. I presenti inventori ritengono che i semi di nespolo del Giappone non trattati contengano amigdalina avente attività antitumorale fissata da una catena (espressione figurativa) allo stato inattivo. Nel paziente trattato con questi semi di nespolo giapponese, il succo gastrico in generale non ha la capacità di rompere la catena e quindi non si riscontra il valore di attività antitumorale previsto. Quindi, il trattamento suddescritto può suggerire che il metodo di trattamento contribuisce ad attivare l'amigdalina portandola allo stato attivo e aumentandone l'efficacia antitumorale.
Tabella 5. Confronto di valori MDA di semi di nespolo giapponese con funghi
La tabella 5 mostra il confronto dei valori di MDA per semi di nespolo giapponese grezzo contenenti amigdalina rispetto ai vari tipi di fungo. I funghi usati nella tabella 5 sono:
tuckahoe (Pachyma hoelen), Agaricus blazei, Grifola umbellate (CHYOREI MAITAKE), Grifola frondosa (BLACK MAITAKE), Tricholoma matsutake (MATSU-TAKE) , Lentinus edodes (SHIITAKE).
SHIITAKE e Agaricus blazei esprimono più fortemente la loro attività antitumorale usando il corpo del frutto allo stato grezzo invece del prodotto essiccato ed usando il corpo del frutto allo stato grezzo raccolto e conservato in frigorifero (4°C) ed impiegato entro 3 giorni.
Funghi diversi da Agaricus blazei nel caso di impiego allo stato grezzo non mostrano apparenti differenze di efficacia con il metodo di aumento rispetto a quella del farmaco grezzo allo stato secco. Così, Tuckahoe (Pachyma hoelen), Grifola umbellate (CHYOREI MAITAKE), Grifola frondosa (BLACK MAITAKE ), Tricholoma matsutake (MATSUTAKE ), Lentinus edodes (SHIITAKE) usati nella presente invenzione sono prodotti essiccati.
Si usano due tipi di Grifola frondosa (BLACK MAITAKE) . Uno è un prodotto coltivato in Giappone in Yukikuni, Prefettura di Niigata, e il suo nome ufficiale è Yukikunji MAITAKE o MAITAKE nero, nella sua indicazione precisa, esso è descritto come "MAITAKE nero". Un altro è chiamato Chyorei MAITAKE (Grifola umbellata), e proviene dalla Cina. Esso è diverso dal "MAITAKE nero".
L'attività antitumorale dei semi di nespolo giapponese può essere valutata relativamente confrontandola con quella dei funghi antitumorali della tabella 5.
Per esempio, recentemente ha interessato per la sua attività antitumorale l'Agaricus blazei. L'attività antitumorale dell'Agaricus blazei è superiore a quella del seme di nespolo giapponese grezzo non trattato.
I semi di nespolo trattati soltanto per arrostimento con radiazione all'infrarosso lontano o con fermentazione Koji aumentano la loro attività antitumorale al livello di quella dì Agaricus blazei; e superiore a quella di tuckahoe, un tipo di fungo che si afferma possieda elevata attività antitumorale. Inoltre, i semi di nespolo giapponese trattati con arrostimento mediante irradiazione all'infrarosso lontano e fermentazione Koji oppure con arrostimento all'infrarosso lontano fermentazione Koji rivestimento con olio, mostrano una attività antitumorale superiore a quella dell'Agaricus blazei.
La medicina Kampo usa i farmaci grezzi natura-li e tra questi vari funghi rari che possiedono elevata attività antitumorale vengono forniti in quantità non sufficiente. Impiegando i metodi della presente invenzione, la sostanza contenente amigdalina come i semi di nespolo giapponese possono eventualmente essere coltivati in grande quantità e raccolti in quantità sufficiente per venire usati nella medicina Kampo invece di usare i funghi rari.
Questo contribuisce alla fornitura stabile ed a basso prezzo di prodotti antitumorali. In tal modo molti pazienti affetti da cancro possono ricevere prodotti antitumorali efficaci.
Nella descrizione suddetta, la forma più sofisticata consiste nel trattare i semi di nespolo giapponese grezzi mediante arrostimento, fermentazione e rivestimento con olio. Ma l'attività antitumorale dei semi di nespolo grezzo trattati soltanto per arrostimento con raggi all'infrarosso lontano o con la sola fermentazione con microrganismi come Koji o sia con arrostimento che con fermentazione, mostrano una aumentata espressione dell'attività antitumorale rispetto ai semi di ne-spolo non trattati. Nel caso in cui il rivestimento con olio non venga opportunamente eseguito per questioni di attrezzatura, sì esegua soltanto l'arrostimento all'infrarosso lontano e la fermentazione con microrganismo, la loro attività antitumorale sarà specialmente ed efficacemente aumentata rispetto ai semi di nespolo non trattati.
Nelle coppie di trattamenti: (1) arrostimento con raggi all'infrarosso lontano fermentazione rivestimento con olio oppure (2) arrostimento con raggi all'infrarosso lontano fermentazione, il trattamento di degradazione dei polisaccaridi con enzima può essere adottato in sostituzione della fermentazione usando microrganismi come Koji.
L'olio di pasta di sesamo ottenuta arrostendo il sesamo viene impiegato nel procedimento di rivestimento con olio. Questo contribuisce al metodo di aumento dell'attività antitumorale.
Le fonti di olio diverse dal sesamo, per esempio soia, mais, cartamo, primula serotina, pula di riso, semi di colza, ecc. possono venire usate come prodotti per ottenere l'olio mediante arrostimento all'infrarosso lontano e spremitura.
Se alla composizione medicinale e alla composizione di alimento dietetico si aggiungono i semi di nespolo trattati secondo il metodo di aumento dell'attività antitumorale costituito da arrostimento all'infrarosso lontano, fermentazione Koji e rivestimento con olio, queste composizioni diventano efficaci per uso orale come antitumorali.
Nel prodotto contenente semi di nespolo giapponese trattati e con il metodo di aumento dell'attività antitumorale, si possono anche aggiungere prodotti che non influenzino la capacità di espressione dell'effetto antitumorale, per esempio vitamine, ecc., oltre ai semi di nespolo giapponese. Si può anche aggiungere al prodotto un ingrediente con sostanze anti-ossigeno attivo sviluppato dai presenti inventori.
Composizioni contenenti la sostanza additivata con amigdalina trattata con il procedimento di aumento dell'attività antitumorale sono adatte per formare un prodotto in capsule di gelatina, facile da somministrare per via orale. Si possono anche impiegare additivi medicinali adatti, additivi leganti, ecc. per formare compresse oppure prodotti granulari e pillole dal prodotto.
Sebbene la presente invenzione sia il procedimento per aumentare l'attività antitumorale nel caso di somministrazione orale, si fa osservare che un farmaco iniettabile preparato aggiungendo i semi di nespolo giapponese trattati con il metodo di aumento dell'attività antitumorale, può egualmente contribuire ad esprimere un aumento dell'efficacia antitumorale rispetto al caso in cui non si impieghi un metodo di aumento.
La spiegazione precedente è particolarmente focalizzata sulla amigdalina contenuta nel seme di nespolo giapponese. Ovviamente essa non è limitata ai semi di nespolo giapponese. Si possono anche impiegare, nella presente invenzione, semi di albicocca, pesca, prugna, albicocca giapponese, amigdalina di pesca, amigdala amara e foglie di nespolo giapponese, di alfalfa, germogli di bambù, ecc.
(REALIZZAZIONE 2)
In questa realizzazione, sono descritti metodi per la valutazione dell'efficacia di prodotti anticancro come i semi di nespolo giapponese contenenti amigdalina e quelli per valutare l'efficacia antitumorale del trattamento con sostanze contenenti amigdalina .
Come descritto nella forma di realizzazione 1, al sistema sperimentale di formazione di perossido lipidico mediante raggi ultravioletti, si possono aggiungere vari prodotti contenenti sostanze che contengono amigdalina per determinare la quantità di perossido lipidico per la valutazione dell'attività antitumorale.
I risultati dimostrano che con la forte attività antitumorale ottenuta nella somministrazione orale, si forma una grande quantità di perossido lipidico con l'aumento della concentrazione di prodotto di semi di nespolo contenenti amigdalina.
Per la precisione, l'aumento del rapporto di sostanza contenente amigdalina può contribuire al rapporto maggiore di perossido lipidico e questo porta ad una energica espressione di attività antitumorale nella somministrazione orale, come valutata .
In questa situazione, la valutazione per grado della capacità antitumorale può essere decisa confrontando vari prodotti contenenti amigdalina tra di loro e l'aumentato rapporto di perossido lipidico formato in risposta al rapporto di sostanza contenente amigdalina aggiunta al sistema in tali prodotti complessi.
In quanto segue verranno spiegati due metodi di valutazione secondo l'esempio. Nei vari trattamenti, come illustrato nella tabella 1, confrontando i valori MDA tra di loro, si vede che i valori MDA dei campioni che hanno subito l'arrostimento all'infrarosso lontano sono superiori a quelli dei campioni non trattati.
Il valore MDA per un campione trattato con fermentazione Koji è superiore a quello del campione arrostito con raggi infrarossi. Il valore MDA per il campione trattato con arrostimento all'infrarosso lontano e il procedimento di fermentazione Koji è superiore a quello del campione trattato soltanto con arrostimento o soltanto con fermentazione .
Inoltre, il campione trattato con arrostimento all'infrarosso lontano, fermentazione Koji e rivestimento con olio risulta essere superiore al campione trattato con arrostimento e fermentazione.
D'altronde, il rapporto di efficacia della sperimentazione clinica sui cancri al seno, allo stomaco ed al polmone, come riportato nelle tabelle 2, 3 e 4, risultano coincidere con gli alti valori di MDA che sono presenti a seconda dei trattamenti eseguiti. Questo significa che, dato il rapporto di efficacia superiore, i valori MDA aumentano con il trattamento .
È quindi possibile valutare l'attività antitumorale dalla quantità di perossido lipidico formato per irradiazione dell'acido docosaesenoico con rag-gi ultravioletti.
Con riferimento a questo, nelle tabelle 2-4, usando i semi grezzi ed essiccati, sebbene sia stato eseguito l'arrostimento ad infrarosso lontano la fermentazione Koji il rivestimento con olio, i valori MDA risultano bassi per i semi essiccati e questo coincide con la bassa efficacia clinica.
Questo equivale a dire che i valori elevati di MDA si formano nei campioni preparati nel sistema per la formazione di perossido lipidico in cui concentrazioni uguali di sostanza contenente amigdalina (semi di nespolo grezzi ed essiccati) trattata con gli stessi procedimenti mostra la buona capacità di attività antitumorale dei semi trattati.
Inoltre, più alto è il valore di MDA mostrato nel sistema di formazione di perossido lipidico per irradiazione dell'acido docosaesenoico, maggiore sarà l'efficacia clinica, e la valutazione dell'attività antitumorale per varie sostanze contenenti amigdalina è elevata. Quindi, si definisce un metodo di previsione dell'efficacia dell'attività antitumorale di varie sostanze contenenti amigdalina senza eseguire sperimentazione clinica .
La spiegazione di quanto precede è data nel caso di impiego di semi di nespolo come sostanza contenente amigdalina. Nella presente invenzione si possono anche impiegare semi quali quelli dì albi-cocca, pesca, prugna, albicocca giapponese, albicocca cinese, pesche amigdaline, amigdala amara e foglie di nespolo, alfalfa, germogli di bambù, ecc.
Inoltre, nella precedente spiegazione è stato impiegato acido docosaesenoico . Si possono però anche usare altri acidi grassi diversi dall'acido docosaesenoìco come acidi grassi insaturi biologici, in cui la formazione della quantità di perossido lipidico è influenzata dall'aggiunta di una sostanza contenente amigdalina quale i semi di nespolo, ecc. Tra i metodi di valutazione, si possono anche impiegare altri acidi grassi insaturi diversi da quelli naturali, in cui la quantità di formazione del perossido lipidico per irradiazione con raggi ultravioletti sia influenzata dall'aggiunta di sostanze contenenti amigdalina, e precisamente acidi grassi sintetici.
Misurando la quantità di perossido lipidico formato irradiando l'acido docosaesenoico con luce ultravioletta in una specifica concentrazione del sistema additivato con sostanza contenente amigdalina, è possibile prevedere la dose media e adatta in risposta allo stadio di avanzamento di un tumore maligno, ecc. senza necessità di sperimentazione clinica .
Secondo i punti precedentemente descritti, stabilendo la relazione di varie concentrazioni di sostanza contenente amigdalina con i corrispondenti valori di MDA, si può misurare l'efficacia di espressione per ciascuno stadio del cancro meglio che con le precedenti sperimentazioni cliniche, quindi i valori MDA diventano il parametro efficace corrispondente alla sperimentazione clinica. La dose orale media può essere prevista mediante un calcolo inverso partendo dalla concentrazione di sostanza che contiene amigdalina.
Nella presente invenzione, il confronto dell'attività antitumorale per una sostanza contenente amigdalina può essere eseguito usando come parametro comune i valori di MDA. È stata pure definita la relazione tra il valore di MDA e l'attività antitumorale. Questa valutazione dell'attività antitumorale può essere eseguita in modo reciproco.
Con riferimento a questo, la selezione dell'effetto antitumorale di molte sostanze contenenti amigdalina può essere eseguita rapidamente usando questo procedimento.
Secondo il metodo dell'aumento dell'attività antitumorale per sostanze contenenti amigdalina, secondo la presente invenzione, il rapporto di efficacia nella via orale è elevato per i semi di nespolo trattati contenenti amigdalina rispetto a quello nei semi di nespolo non trattati.
Secondo il metodo dell'aumento dell'attività antitumorale per una sostanza trattata contenente amigdalina, questa può essere aumentata fino a superare quella dei funghi, sostanze non considerate come le sostanze contenenti amigdalina e che sono indicate per avere attività antitumorale, sebbene non trattate con questi procedimenti.
Il prodotto contenente le sostanze che contengono amigdalina come i semi di nespolo, trattati con il metodo di aumento dell'attività antitumorale, mostrano un elevato rapporto di efficacia di attività antitumorale alla somministrazione orale, superiore a quello del prodotto non trattato contenente la sostanza che contiene amigdalina.
Secondo il procedimento per valutare l'efficacia antitumorale nel trattamento per sostanze contenenti amigdalina secondo la presente invenzione, l'efficacia per l'attività antitumorale dei vari tipi di trattamento applicati alla sostanza contenente amigdalina può essere valutata rapidamente e in poco tempo.
Quindi, l'efficacia dell'attività antitumorale delle sostanze contenenti amigdalina può essere prevista senza dover passare attraverso sperimentazione clinica per via orale. I procedimenti convenzionali richiedono infatti una lunga sperimentazione su animali e quindi la sperimentazione clinica per ottenere i risultati. Adottando i metodi dell'invenzione per selezionare la grande quantità dì sostanze antitumorali presenti in natura, queste possono essere esaminate in modo più semplice che non con i metodi convenzionali.
Claims (20)
- RIVENDICAZIONI 1. Metodo per l'aumento dell'attività antitumorale di sostanze contenenti amigdalina, che comprende un procedimento di arrostimento delle sostanze contenenti amigdalina per mezzo di raggi infrarossi ed un procedimento di fermentazione con un microrganismo per aumentare l'attività antitumorale delle sostanze contenenti amigdalina rispetto alla sostanza che non ha subito l'arrostimento e la fermentazione .
- 2. Metodo per l'aumento dell'attività antitumorale di sostanze contenenti amigdalina secondo la rivendicazione 1, in cui dopo il procedimento di fermentazione, si adotta un procedimento di rivestimento con olio secondo il quale la sostanza che ha subito il procedimento di fermentazione viene rivestita con l'olio ottenuto da piante come sesamo arrostite mediante raggi infrarossi lontani.
- 3. Metodo di aumento dell'attività antitumorale di sostanze contenenti amigdalina secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la sostanza contenente amigdalina è un seme di pianta contenente amigdalina.
- 4. Metodo di aumento dell'attività antitumorale di sostanze contenenti amigdalina secondo la rivendicazione 3, in cui il seme della pianta è seme di nespolo giapponese.
- 5. Metodo di aumento dell'attività antitumorale di sostanze contenenti amigdalina secondo la rivendicazione 4, in cui il seme di nespolo giapponese viene arrostito allo stato grezzo mediante raggi dell'infrarosso lontano .
- 6. Composizione contenente una sostanza che contiene amigdalina con aumentata attività antitumorale, alla quale viene applicato il procedimento di aumento dell'attività antitumorale di sostanze contenenti amigdalina, detto procedimento comprendendo un procedimento di arrostimento delle sostanze contenenti amigdalina mediante raggi dell'infrarosso lontano ed un procedimento di fermentazione con un microrganismo per aumentare l'attività antitumorale delle sostanze contenenti amigdalina rispetto al caso in cui non si adotta l'arrostimento e la fermentazione.
- 7. Composizione contenente una sostanza che contiene amigdalina con aumentata attività antitumorale secondo la rivendicazione 6, in cui dopo il procedimento di fermentazione, le sostanze vengono sottoposte a rivestimento con l'olio ottenuto da piante quali sesamo arrostito mediante raggi dell'infrarosso lontano.
- 8. Composizione contenente una sostanza che contiene amigdalina ad attività antitumorale aumentata secondo la rivendicazione 6 o 7, in cui la sostanza contenente amigdalina è un seme di una pianta che contiene amigdalina.
- 9. Composizione contenente una sostanza che contiene amigdalina ad aumentata attività antitumorale secondo la rivendicazione 8, in cui il seme della pianta è seme di nespolo giapponese.
- 10. Composizione che contiene una sostanza contenente amigdalina con aumentata attività antitumorale secondo la rivendicazione 9, in cui il seme di nespolo giapponese viene arrostito allo stato grezzo mediante raggi dell'infrarosso lontano.
- 11. Metodo di valutazione dell'efficacia del trattamento da applicare alle sostanze contenenti amigdalina, che comprende l'aggiunta delle sostanze contenenti amigdalina alle quali viene applicato il trattamento ad un sistema di formazione di perossido lipidico mediante irradiazione di un acido grasso insaturo quale l'acido docosaesenoico con raggi ultravioletti e la valutazione dell'efficacia del trattamento per aumentare l'attività antitumorale delle sostanze contenenti amigdalina che corrisponde al rapporto di aumento della quantità di perossido lipidico formato con l'incremento del rapporto della concentrazione di sostanze contenenti amigdalina.
- 12. Metodo di valutazione dell'efficacia del trattamento da applicare a sostanze contenenti amigdalina secondo la rivendicazione 11, in cui la sostanza contenente amigdalina è il seme di una pianta contenente amigdalina.
- 13. Metodo di valutazione dell'efficacia del trattamento da applicare ad una sostanza contenente amigdalina secondo la rivendicazione 12, in cui il seme della pianta è il seme del nespolo giapponese.
- 14. Metodo di valutazione dell'efficacia del trattamento da applicare alle sostanze contenenti amigdalina secondo la rivendicazione 13, in cui il seme del nespolo giapponese viene arrostito allo stato grezzo mediante raggi dell'infrarosso lontano.
- 15. Metodo di valutazione senza passare attraverso la sperimentazione clinica, dell'efficacia antitumorale di sostanze contenenti amigdalina, che comprende l'aggiunta della sostanza contenente amigdalina ad un sistema di formazione di perossido lipidico per irradiazione di un acido grasso insa-turo come l'acido docosaesenoico con raggi ultravioletti e valutazione dell'efficacia antitumorale di sostanze contenenti amigdalina che è notevole nella somministrazione orale poiché il rapporto di incremento della quantità di perossido lipidico formato è grande per un incremento del rapporto delle sostanze contenenti amigdalina.
- 16. Metodo di valutazione dell'efficacia antitumorale di una sostanza contenente amigdalina secondo la rivendicazione 15, in cui il metodo di aumento dell'attività antitumorale di sostanze contenenti amigdalina viene applicato alla sostanza contenente amigdalina, detto metodo comprendendo un procedimento di arrostimento delle sostanze contenenti amigdalina mediante raggi dell'infrarosso lontano ed una fermentazione con un microrganismo per aumentare l'attività antitumorale delle sostanze contenenti amigdalina rispetto al caso in cui non si esegue l'arrostimento e la fermentazione.
- 17. Metodo di valutazione dell'efficacia antitumorale di una sostanza contenente amigdalina secondo la rivendicazione 16, in cui dopo il procedimento di fermentazione, la sostanza viene sottoposta ad un rivestimento con l'olio ottenuto da piante quali il sesamo arrostite con raggi infrarossi.
- 18. Metodo di valutazione dell'efficacia antitumorale della sostanza contenente amigdalina secondo la rivendicazione 16 o 17, in cui la sostanza contenente amigdalina è il seme di una pianta che contiene amigdalina.
- 19. Metodo di valutazione dell'efficacia antitumorale di una sostanza contenente amigdalina secondo la rivendicazione 18, in cui il seme della pianta è seme di nespolo giapponese.
- 20. Metodo di valutazione dell'efficacia antitumorale di una sostanza contenente amigdalina secondo la rivendicazione 19, in cui i semi di nespolo vengono arrostiti allo stato grezzo con raggi dell'infrarosso lontano.
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