CH674500A5 - - Google Patents
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Description
La presente invenzione si prefigge lo scopo di realizzare una macchina incartatrice nella quale, pur essendo prevista la possi
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bilità di ottenere un adattamento automatico ( a seguito di un comando impartito anche da un operatore non esperto) della macchina a formati e condizioni operative diverse, sia scongiurato l'effetto negativo di eventuali derive di regolazione quali quelle che si manifestano nelle macchine cosiddette elettroniche in precedenza descritte.
Secondo la presente invenzione, tale scopo viene raggiunto grazie ad una macchina incartatrice avente le caratteristiche di cui alla rivendicazione 1.
In altre parole, nella macchina incartatrice secondo l'invenzione, l'operazione di adattamento della sincronizzazione di velocità e di fase dei vari elementi mobili a diverse condizioni operative è ricondotta non già ad un'operazione di sincronizzazione e di messa in fase di distinte motorizzazioni associate a tali elementi mobili, ma ad un'operazione di regolazione (realizzata di preferenza tramite dispositivi posizionatori di tipo elettromeccanico), di meccanismi che collegano — in rapporto di trascinamento positivo — gli elementi mobili in questione.
L'accoppiamento fra tali elementi mobili continua quindi ad essere di natura intrinsecamente meccanica, come nel caso della soluzione illustrata in figura 1, e tale da non dare origine a fenomeni di deriva tipici dei dispositivi di sincronizzazione elettrici ed elettronici.
Ciò vale sia per quanto riguarda la sincronizzazione del movimento dei coltelli di piegatura, saldatura e taglio con il movimento di alimentazione del convogliatore di ingresso, sia per quanto riguarda il comando del pendolamento della velocità orbitale dei coltelli.
Descrizione particolareggiata dell'invenzione
L'invenzione verrà ora descritta, a puro titolo di esempio non limitativo, con riferimento ai designi annessi, nei quali:
la figura 1, relativa ad una macchina incartatrice meccanica secondo la tecnica nota, è stata già descritta in dettaglio in precedenza,
la figura 2 illustra schematicamente la struttura degli organi di comando del movimento di una macchina incartatrice secondo l'invenzione,
la figura 3 illustra una possibile variante di attuazione di parte della struttura illustrata nella figura 2.
Nella figure 2 e 3 tutti gli elementi corrispondenti (o quanto meno funzionamente equivalenti) ad elementi già descritti in riferimento alla figura 1, sono stati indicati con gli stessi riferimenti numerici già utilizzati in precedenza.
Tali elementi non verranno quindi nouvamente descritti, se non per quanto richiesto ai fini della descrizione della presente invenzione.
In termini essenziali, la macchina incartatrice illustrata nelle figure 2 e 3 differisce dalla macchina incartatrice illustrata in figura 1 per quanto riguarda:
il comando del movimento delle teste controrotanti 7 che realizzano la saldatura longitudinale dell'involucro tubolare continuo formato a partire dal foglio 5 proveniente dalla sorgente di alimentazione 4, e
Il comando del movimento dei coltelli 8, compreso il pendolamento della velocità del movimento orbitale degli stessi, e la messa in fase di tale movimento con il movimento del convogliatore 3 di alimentazione degli articoli A.
Per quanto riguarda il comando del movimento delle teste di saldatura 7, la macchina di cui alla figura 2 prevede l'impiego di una motorizzazione separata, come nel caso di alcune macchine elettroniche già proposte in passato a cui si è fatto riferimento nella discussione della tecnica nota che precede.
Nel caso della figura 2, la rotazione dell'albero 23 che trascina la cinghia di rinvio 24 è comandata da un rispettivo motore 50 comandato dall'unità di controllo 26 in funzione di un segnale di sincronizzazione provvisto da un sensore 27 calettato sul motore principale 10 (vale a dire un sensore equivalente al sensore a camma 27 della figura 1) e del segnale generato dal sensore ottico 29 che sente le righe, tacche, o simboli riportati sul foglio 5.
L'azione di comando del motore 50 si realizza quindi (se-5 condo criteri di per sè ampiamente noti) secondo un generale schema di retroazione fondamentalmente analogo a quello implementato dal differenziale 15 e dagli organi ad esso associati nella soluzione di cui alla figura 1.
In eventuali derive nell'azione di sincronizzazione del moto-io re 50 rispetto alle velocità generale di funzionamento della macchina imposta dal motore 10, non si dimostrano particolarmente critiche, anche durante le fasi di funzionamento in trasitorio (avviamento-arresto) della macchina 1.
Ai fini di un corretto funzionamento della macchina è inve-15 ce imperativo assicurare in ogni caso la corretta sincronizzazione in velocità e fase del movimento dei coltelli 8 rispetto al movimento di avanzamento degli articoli A attraverso la macchina, determinato in via principale dalla velocità di movimento del convogliatore d'ingresso 2 e del convogliatore d'uscita 9. 20 Tale corretta sincronizzazione in velocità e fase richiede, come già si è visto con riferimento alla figura 1, la corretta regolazione della velocità e delle posizioni angolari relative dell'al-ber 37 che comanda il movimento dei coltelli 8 e dell'albero di trascinamento 36.
25 In particolare, le condizioni relative di velocità e di fase devono essere mutate quando si cambia il formato degli articoli A o, in generale, quando si modificano le condizioni operative della macchina nel suo complesso.
Nella forma di attuazione dell'invenzione illustrata in figura 30 2, tale operazione di adattamento viene svolta in modo automatico tramite un'unità principale di controllo 51 che agisce (oltre che sull'unità 26, secondo criteri di per sè noti, che non richiedono di essere qui discussi in dettaglio) anche su due organi posizionatori elettromeccanici 52, 53 che sovrintendono al funzio-35 namento di un meccanismo di trasmissione, indicato nel complesso con 54, interposto fra l'albero 36 e l'albero 37.
I posizionatori 52 e 53 possono essere ad esempio attuatori lineari del tipo venduto con il nome commerciale di Electrak (con diverse sigle) dalla Società Warner Electric Inc. di Losan-
40 na (Svizzera).
Tali attuatori o posizionatori presentano un braccio attivo assimilabile allo stelo di un martinetto fluidico suscettibile di assumere una posizione di estensione determinata con precisione in funzione di un segnale elettrico di comando portato al suo 45 ingresso.
II meccanismo 54 è sostanzialmente una trasmissione a cinghia comprendente una cinghia 55 (o, in alternativa un altro elemento flessibile chiuso ad anello, quale une catena) che viene trascinata da una puleggia 56 calettata sull'albero 36 e trascina so a sua volta una puleggia 57 calettata sull'albero 37. La cinghia 55 si avvolge su una serie di pulegge di rinvio 58, 59, 60 e 61, montate su alberi fissi rispetto alla struttura della macchina 1, e su due ulteriori coppie di pulegge di rinvio 62 e 63 montate su rispettivi sopporti 64 e 65 mobili rispetto alla macchina 1 nel 55 piano generale di estensione della cinghia 55. Il sopporto 64 su cui sono montate le pulegge mobili 62 della prima coppia è asservito al posizionatore 52. Quest'ultimo è quindi in grado, in funzione di un segnale di comando inviato l'unità principale 51, di far variare selettivamente la posizione delle pulegge 62 rispet-60 to al complesso delle pulegge fisse 56 a 61.
Come visibile chiaramente nella figura 2, le varie pulegge fisse 56 a 61 definiscono anse di avvolgimento della cinghia 55 con concavità rivolta verso l'interno del generale sviluppo ad anello della cinghia 55 stessa.
65 Al contrario, le pulegge di avvolgimento mobili 62 a 63 definiscono, nei confronti della cinghia 55, anse di avvolgimento convesse, ossia con concavità rivolta verso l'esterno del generale sviluppo ad anello della cinghia 55.
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Ancora in maggior dettaglio, ciascuna delle due pulegge mo bili della coppia 62 definisce, per quanto riguarda il generale sviluppo della curva 55:
una prima voluta compresa fra le pulegge fisse 56 e 59, e una seconda voluta compresa fra le pulegge fisse 58 e 60.
Quando le pulegge 62 si spostano (per effetto del movimento del sopporto 64 comandato del posizionatole 52) una delle suddette volute si riduce, mentre l'altra si estende.
Ferma restando la posizione angolare dell'albero 36 (supposto per chiarezza di rappresentazione momentaneamente fermo), si ha in questo caso un generale spostamento del tratto di cinghia 55 che è compreso fra le due pulegge 62 e si avvolge sulle pulegge 59, 61, 57 e 60. Per effetto di tale movimento si ha un corrispondente spostamento angolare dell'albero 37 e, di conseguenza, dei coltelli 8.
Ad ogni posizione assunta dal sopporto 64 e dalle pulegge 62 su di esso montate corrisponde quindi una relazione di fase (posizione angolare) dell'albero 37 rispetto all'albero 36, ossia una corrispondente regolazione di fase dei coltelli 8 rispetto al flusso di avanzamento degli articoli A comandato dal motore
10 a cui l'albero 36 è asservito.
I segnali elettrici corrispondenti alle varie posizioni che il posizionatore 52 può imporre al sopporto 64 ed alle pulegge 62 su di esse montate sono memorizzati (secondo criteri di per sè ampiamente noti, che non richiedono di essere qui illustrati i dettagli) all'interno dell'unità 51. Più precisamente, per ciascun diverso formato di articolo A (o per ciascuna diversa condizione operativa desiderata), è possibile memorizzare nell'unità 51
11 segnale di comando che, applicato al posizionatore 52, determina lo spostamento automatico delle pulegge 62 verso la posizione che assicura la corretta messa in fase dei coltelli 8. Ogni volta che si desidera effettuare un cambio di formato è quindi sufficiente richiamare il dato memorizzato (operazione che può essere fatta molto semplicemente, ad esempio operando su una tastiera associata all'unità 51) per ottenere in modo automatico l'esatta regolazione relativa dei coltelli 8 rispetto al trascinamento degli articoli A.
In questo modo, pur essendo garantita una regolazione automatica di tipo elettronico della variazione dei formati, viene scongiurato a monte ogni rischio di perdita di sincronizzazione dovuta a derive di organi elettrici o elettronici.
L'asservimento dell'albero 37 all'albero 36 conserva infatti la natura di un legame meccanico, che realizza un'azione di trascinamento positivo, rigorosamente determinata (senza rischi di derive) in qualunque condizione di funzionamento della macchina, dunque anche nel funzionamento in transitorio all'avviamento o all'arresto della macchina 1. Oltre che per la sincronizzazione in fase, a cui si è fatto più esplicito riferimento in precedenza, ciò vale — a fortiori — anche per quanto riguarda la sincronizzazione in velocità. Il trascinamento positivo (assicurato dalla cinghia 55) dell'albero 37 da parte dell'albero 36 è infatti tale da assicurare in ogni condizione di funzionamento il rispetto preciso del rapporto (di solito unitario) delle velocità di rotazione prescelte.
Lo stesso criterio di fondo regola anche il funzionamento dell'altra coppia di pulegge mobili o oscillanti 63 montate sul sopporte 65 tramite rispettivi alberi 63a.
A differenza del sopporto 64, il sopporto 65 non è direttamente collegato al rispettivo posizionatore 53.
Al contrario, il sopporto 65 è sostenuto, secondo una confi-guazione genericamente assimilabile ad un parallelogramma articolato, da una coppia di bracci 66 paralleli e sovrapposti, montati oscillanti intorno a rispettivi assi X66 che si estendono parallelamente agli alberi 36 e 37 in posizione fissa rispetto all'intelaiatura della macchina 1.
Uno dei bracci 66 è provvisto di un'appendice 67 secondo una generale configurazione a L. Sull'estremità libera dell'appendice 67 agisce un'asta di rinvio 68 collegata ad un bilanciere
69 montato anch'esso oscillante intorno ad un rispettivo asse Xß9 parallelo agli assi Xm e collocato in posizione fissa rispetto all'incastellatura fissa della macchina.
Più precisamente, il bilanciere 69 presenta una prima estre-s mità 70 a cui è collegata (secondo criteri che verranno meglio illustrati nel seguito) l'asta di rinvio 68 ed una seconda estremità
71 su cui agisce un biellismo (o eventualmente un altro meccanismo eccentrico, quale un meccanismo a camma) formato da una ruota 72 e da un'asta di rinvio o biella vera e propia 73. La io ruota 72 è calettata su un albero 74 collegato alla puleggia di rinvio 59, così da essere trascinata in rotazione da essa per effetto del movimento della cinghia 55. Di conseguenza la ruota
72 gira impartendo all'estremità 71 del bilanciere 69 un generale movimento di oscillazione intorno all'asse X69.
15 Tale movimento di oscillazione viene trasmesso, attraverso l'asta di rinvio 68 e l'appendice 67, ai bracci oscillanti 66 ed alle pulegge 63 montate sul sopporto 65.
Le caratteristiche del biellismo 72, 73 mosso dalla cinghia 55 nonché le dimensioni del bilanciere 69 e dell'asta 68 vengono 20 scelte in modo tale per cui il sopporto 65 su cui sono montate le pulegge 63 compie un movimento completo di oscillazione a va e vieni per ciascun giro della puleggia 57 calettata sull'albero 37, ossia per ciascun giro delle ganasce o coltelli 8.
Il conseguente movimento di oscillazione e va e vieni delle 25 puleggie 63 determina (in base allo stesso meccanismo di allungamento e di accorciamento di volute contrapposte della cinghia 55 descritta in precedenza con riferimento alle pulegge 62) uno spostamento in avanti ed all'indietro della posizione angolare o fase relativa dell'albero 37 (e dei coltelli 8) rispetto all'al-30 bero 36.
Tale movimento, sovrapponendosi al movimento complessivo di rotazione dell'albero 37, dà origine al desiderato pendolamento della velocità del movimento orbitale coltelli 8 intorno ai rispettivi alberi 37, 38.
35 L'entità di tale movimento di pendolamento è regolata (ce-teris paribus) dalla distanza che separa l'estremità dell'asta di rinvio 68 opposta ai bracci 66 (estremità indicata con 68a in figure 2) dall'asse di oscillazione X69 del bilanciere 69.
L'estremità 68a è montata sul bilanciere 69 tramite un ele-40 mento di sopporto 75 mobile in avvicinamento ed allontanamento rispetto all'asse Xô9 lungo guida 76 in funzione della posizione assunta dal posizionatore 53.
Comandando selettivamente l'estrazione dello stelo dell'a-zionatore 53 à quindi possibile far variare in modo corrispon-45 dente l'ampiezza del pendolamento della velocità dei coltelli 9 durante ciascuna rotazione.
Anche in questo caso, come descritto in precedenza per la regolazione della fase dei coltelli 8 rispetto al movimento di avanzamento degli articoli A, è possibile memorizzare nell'uni-50 tà 51 i dati di regolazione del posizionatore 53 corrispondenti alle varie ampiezze del movimento di pendolamento che si desiderano impartire ai coltelli 8.
In funzione del formato di volta in volta prescelto (a seguito di un comando impartito, ad esempio tramite tastiera, sull'uni-55 tà 51) è possibile richiamare il dato di posizionamento richiesto ed ottenere automaticamente la regolazione del meccanismo 54 in modo che esso impartisca l'ampiezza desiderata al movimento di pendolamento delle ganasce o coltelli 8 durante la rotazione intorno ai rispettivi alberi.
60 Naturalmente la regolazione automatica dei posizionatori 52, 53 (e dunque delle pulegge mobili 62 e delle pulegge oscillanti 63) può avvenire in modo simultaneo, a seguito di un unico comando applicato all'unità 51, con conseguente lettura delle tabelle di dati memorizzate al suo interno.
65 Almeno in linea di principio, la funzione di regolazione della fase e dell'ampiezza di movimento del pendolamento, realizzata nell'esempio di attuazione qui illustrato in piegando due coppie di pulegge (62 e 63) può essere effettuata utilizzando sol
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tanto una coppia di pulegge oscillanti, facendo oscillare queste ultime, ad ogni giro dei coltelli 8, intorno ad una posizione centrale di riposo che viene fatta variare selettivamente in funzione della regolazione di fase desiderata.
Tuttavia, la soluzione illustrata, che prevede l'impiego di due coppie di pulegge da ritenersi preferenziale dal punto di vista della facilità di implementazione e dell'affidabilità di funzionamento.
Nella figura 3 è descritta una possibile variante di realizzazione del meccanismo 54, indicato in questo caso con 54'.
La variante di attuazione della figura 3 prevede l'impiego di due differenziali 77 e 78 presentanti ciascuno un albero di ingresso (77a ovvero 78a) ed un albero di uscita (77b ovvero 78b) la cui posizione angolare (o fase) relativa può essere fatta selettivamente variare in modulo e verso in funzione del modulo e del verso della rotazione impartita ad un albero addizionale di comando (77c ovvero 78c).
Procedendo a partire dall'albero di ingresso 36 verso l'albero di uscita 37, si può osservare come l'albero 36 coincida nell'esempio illustrato con l'albero di ingresso 77a del primo differenziale 77. L'albero di uscita del primo differenziale 77 comanda, in modo diretto, l'albero d'ingresso 78a del secondo differenziale 78 e — attraverso una trasmissione a cinghia 79 — la ruota 72 del biellismo che comanda l'oscillazione del bilanciere 69 intorno all'albero Xô9.
L'albero di uscita 78b del secondo differenziale 78 comanda, attraverso una trasmissione a cinghia 80, l'albero di uscita 37 che determina la rotazione dei coltelli 8.
Dimenticando per il momento il funzionamento del differenziale 78 (ossia supponendo che l'albero di uscita 78b giri esattamente alla stessa velocità dell'ingresso 78a) l'albero 37 ed i coltelli 8 da esso mossi risultano di fatto asserviti all'albero di ingresso 36 con la possibilità di far variare selettivamente la posizione angolare (fase) in funzione del modulo e del verso del movimento dì rotazione impartito all'albero di comando Ile del primo differenziale 77. Questo movimento viene imposto tramite una trasmissione a cinghia 81 da un motore ausiliario 82 controllato dall'unità 51 secondo criteri sostanzialmente analoghi a quelli in precedenza descritti in relazione al posizionato-re 52.
Nel caso della forma di attuazione della figura 3, la messa in fase dei coltelli 8 rispetto al generale movimento di avanzamento degli articoli A viene ricondotta, in alternativa al richiamo verso una posizione determinata del braccio del posizionatore 52, al comando in rotazione del motore 82 con un'ampiezza di movimento angolare e con verso selettivamente predermi-nati e memorizzati nell'unità principale di comando 51 per ciascuna diversa condizione operativa possibile.
Il motore 82 è intrinsecamente un motore di bassa potenza e basso assorbimento, le cui eventuali derive (anche per effetto dell'azione di riduzione attuata dal differenziale 77) non si traducono in corrispondenti e pericolose derive della fase dei col-5 telli 8. Per quanto riguarda l'asservimento in velocità dell'albero d'ingresso 36 anche nella variante illustrata in figura 3 il meccanismo 54' realizza un'azione di trascinamento positivo, di tipo meccanico, non influenzata in alcun modo da eventuali derive.
io Per quanto riguarda il pendolamento della velocità di rotazione dei coltelli 8 la regolazione, realizzata tramite il posizionatore 53, è sostanzialmente affine a quella descritta con riferimento alla versione della figura 2.
La differenza principale risiede nel fatto che, nel caso della i5 figura 3, l'asta 68 trasmette il suo movimento a va e vieni (di ampiezza selettivamente regolabile facendo variare la posizione raggiunta dal sopporto 75 lungo le guide 76) ad un gruppo a cremagliera e ruota dentata 83 che comanda la rotazione a va e vieni (sincronizzata con la rotazione dell'albero 36) dell'albero 20 di comando 78c del secondo differenziale 78.
Anche in questo caso, comandando l'oscillazione del bilanciere 69 in modo da avere un movimento completo a va e vieni per ciascuna rotazione delle ganasce o coltelli 8, l'azione del differenziale 78 fa sì che, ad ogni giro intorno ai rispettivi albe-25 ri 37, 38, i coltelli 8 rallentino in corrispondenza della porzione di traiettoria orbitale in cui essi serrano fra loro, in vista della saldatura e del taglio, l'involucro continuo che avvolge gli articoli A.
Anche in questo caso — almeno in linea di principio — è 30 possibile pensare di incorporare in un unico differenziale sia la funzione di regolazione della fase, sia la funzione di regolazione dell'ampiezza del movimento di pendolamento delle ganasce o coltelli 8.
Ad esempio, si può pensare di eliminare il secondo differen-35 ziale 78 e di comandare il movimento del motore 82 con un generale andamento a va e vieni ad ogni giro delle ganasce 8 intorno ad una posizione centrale di riferimento che varia in funzione della fase relativa che si intende attribuire ai coltelli 8 rispetto al movimento di avanzamento degli articoli A attraverso 40 la macchina 1. Tuttavia, lo sdoppiamento della funzione di regolazione fra i due differenziali 77, 78 si dimostra più vantaggioso in termini di semplicità costruttiva ed affidabilità di funzionamento.
Naturalmente, fermo restando il principio dell'invenzione, i 45 particolari di realizzazione e le forme di attuazione potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto descritto ed illustrato, senza per questo uscire dall'ambito della presente invenzione.
v
3 fogli disegni
Claims (9)
- 674 5002RIVENDICAZIONI1. Macchina (1) confezionatrice automatica di involucri d'incarto comprendente una pluralità di elementi mobili (2, 7, 8, 9) destinati a convogliare gli articoli ed a manipolare l'involucro e ad essere attivati con rapporti cinematici predeterminati e mezzi di controllo (51) per variare selettivamente ed automaticamente detti rapporti cinematici in funzione di diverse condizioni operative della macchina (1), caratterizzata dal fatto che comprende:mezzi di trascinamento positivo (54; 54' ) che accoppiano in rapporto cinematico almeno due (2, 8) di detti elementi mobili, con associati mezzi di regolazione (62 a 65; 77c, 78c) il cui movimento determina la variazione di detto rapporto cinematico, e mezzi attuatori (52, 53; 82) asserviti a detti mezzi di controllo (51) per determinare in modo controllato il movimento di detti mezzi di regolazione (62 a 65; 77c, 78c) in vista di far variare automaticamente ed in modo controllato detto rapporto cinematico di accoppiamento fra detti almeno due elementi mobili (2, 8).
- 2. Macchina secondo la rivendicazione 1, per incartare articoli (A) in confezioni di tipo flow-pack con sigillature trasversali d'estremità, caratterizzata dal fatto che comprende almeno una coppia di coltelli mobili (8) per la formazione di dette sigillature trasversali d'estremità ed almeno un convogliatore (2; 9) per l'avanzamento degli articoli (A) e dal fatto che detti mezzi di trascinamento positivo (54; 54' ) accoppiano detti coltelli rotativi (8) con detto almeno un convogliatore (2; 9).
- 3. Macchina secondo la rivendicazione 1 o la rivendicazione2, caratterizzata dal fatto che comprende almeno un ulteriore elemento mobile (7) con associato un rispettivo organo motore (50) asservito (26, 27) in rapporto di trascinamento non positivo con uno (3, 10) di detti almeno due elementi mobili (3, 8).
- 4. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a3, caratterizzata dal fatto che detti mezzi attuatoti (52, 53) comprendono almeno un trasduttore elettromeccanico (52, 53) con un braccio attivo traslabile verso una pluralità di posizioni selettivamente determinate in funzione di rispettivi segnali elettrici forniti da detti mezzi di controllo (51).
- 5. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a4, caratterizzata dal fatto che detti mezzi attuatori comprendono almeno un motore elettrico (82) suscettibile di percorrere una pluralità di traiettorie di rotazione di ampiezza e verso selettivamente determinati in funzione di rispettivi segnali elettrici forniti da detti mezzi di controllo (51).
- 6. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a5, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di trascinamento positivo (54) comprendono:un primo (36) ed un secondo (37) albero collegati rispettivamente all'uno (2) e all'altro (8) di detti almeno due elementi mobili, e una trasmissione ad elemento flessibile (55) interposta fra detto primo (36) e detto secondo (37) albero, avvolgetesi su una pluralità di pulegge (58 a 63) con almeno una coppia di pulegge mobili (62) definenti ciascuna una fra due rispettive volute contrapposte dell'elemento flessibile (55) in una disposizione tale per cui il movimento di detta almeno una coppia di pulegge mobili (62) determina la contrazione e l'estensione, rispettivamente dell'una e dell'altra di dette due volute dell'elemento flessibile (55) con la conseguente variazione della posizione angolare relativa di detto primo (36) e secondo (37) albero,e dal fatto che detti mezzi attuatori (52) sono suscettibili di comandare selettivamente il movimento di detta almeno una coppia di pulegge mobili (62).
- 7. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 5, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di trascinamento positivo (54) comprendono:un primo (36) ed un secondo (37) albero collegati rispettivamente all'uno (2) ed all'altro (8) di detti due elementi mobili,una trasmissione ad elemento flessibile (55) interposta fra detto primo (36) e detto secondo (37) albero, avvolgentesi su una pluralità di pulegge (58 a 63), con almeno una coppia di pulegge oscillanti (63) definenti ciascuna una fra due rispettive 5 volute contrapposte dell'elemento flessibile (55) in una disposizione tale per cui il movimento di detta almeno una coppia di pulegge oscillanti (63) determina la contrazione e l'estensione, rispettivamente, dell'una e dell'altra di dette due volute, e mezzi di comando di pendolamento (66 a 75) suscettibili di io comandare, in modo sincronizzato (72 a 74) con la rotazione di detto primo (36) e detto secondo (37) albero, l'oscillazione di detta almeno una coppia di pulegge oscillanti (63) con la conseguente variazione ciclica in accelerazione e decelerazione della velocità di rotazione di detto secondo (37) albero rispetto alla 15 velocità di rotazione di detto primo (36) albero, e dal fatto che detti mezzi attuatori (53) sono suscettibili di comandare (66 a 75) selettivamente la variazione dell'ampiezza del movimento di ascillazione impartito da detti mezzi di comando di pendolamento a detta almeno una coppia di pulegge oscillanti (63). 20 8. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a 5, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di trascinamento positivo (54) comprendono:un primo (36) ed un secondo (37) albero collegati rispettivamente all'uno (3) ed all'altro (8) di detti almeno due elementi 25 mobili,una trasmissione ad elemento flessibile (55) interposta fra detto primo (36) e secondo (37) albero, avvolgentesi su una pluralità di pulegge (58 a 63) con:almeno una coppia (62) di pulegge mobili definenti ciascuna 30 una fra due prime rispettive volute contrapposte dell'elemento flessibile (55), in una disposizione tale per cui il movimento di detta almeno una coppia di pulegge mobili (62) determina la contrazione e l'estensione, rispettivamente, dell'una e dell'altra di dette due prime volute dell'elemento flessibile (55), e 35 almeno una coppia di pulegge oscillanti (63), definenti ciascuna una fra due seconde rispettive volute contrapposte dell'elemento flessibile (55) in una disposizione tale per cui il movimento di detta almeno una coppia di pulegge oscillanti (63) determina la contrazione e l'estensione, rispettivamente dell'una e 40 dell'altra di dette due seconde volute dell'elemento flessibile (55),un primo mezzo attuatore (52) suscettibile di comandare selettivamente il movimento di detta almeno una coppia di pulegge mobili (62) con la conseguente variazione della posizione an-45 golare relativa di detto primo albero (36) di detto secondo albero (37), e mezzi di comando di pendolamento (66 a 75) suscettibili di comandare, in modo sincronizzato (72, 74) con la rotazione di detti primo (36) e secondo (37) albero, l'oscillazione di detta also meno una coppia di pulegge oscillanti (63) con la conseguente variazione ciclica in accelerazione e decelerazione della velocità di rotazione di detto secondo (37) albero rispetto alla velocità di rotazione di detto primo (36) albero, e un secondo mezzo attuatore (53) suscettibile di comandare 55 selettivament le variazioni dell'ampiezza del movimento di oscillazione impartito da detti mezzi di comando di pendolamento (66 a 75) a detta almeno una coppia di pulegge oscillanti (63).
- 9. Macchina secondo la rivendicazione 7 o la rivendicazione 60 8, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di comando di pendolamento comprendono:un bilanciere (69) avente una prima (71) ed una seconda (70) estemità,un meccanismo eccentrico (72, 73) collegato alla prima (71) 65 estremità di detto bilanciere (69) e trascinato (59, 74) da uno fra detti primo (36) e secondo (37) albero per impartire a detto bilanciere (69) un movimento di oscillazione, e un meccanismo oscillante (66 a 68) regolabile per trasferire3674 500verso detta almeno una coppia di pulegge oscillanti (63) detto determinare una corrispondente variazione della posizione an-movimento di oscillazione; detto meccanismo oscillante com- golare relativa di detto primo (36) e di detto secondo (37) albe-prendendo un elemento mobile (75) assoggettato a detti mezzi ro, e attuatori (53) per variare selettivamente l'ampiezza del movi- un secondo mezzo attuatore (53) suscettibile di variare selet-mento di oscillazione trasferito dal bilanciere (69) verso detto s tivamente l'ampiezza del movimento di rotazione alternata im-almeno una coppia di pulegge oscillanti (63). partito da detti mezzi di comando di pendolamento (68 a 72) alio. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a l'albero di comando (78c) di detto uno (78) fra detti primo (77) 5, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di trascinamento posi- e secondo (78) differenziale.tivo (54') comprendono: 13. Macchina secondo la rivendicazione 11, caratterizzata un primo (36) ed un secondo (37) albero collegati rispettiva- io dal fatto che detti mezzi di comando di pendolamento commente all'uno (2) ed all'altro (8) di detti almeno due elementi prendono:mobili, un bilanciere (69) avente una prima (71) ed una seconda (70)almeno un differenziale (77) avente un albero di ingresso estremità:(77a) collegato a detto primo (36) albero, un albero di uscita un meccanismo eccentrico (72, 73) collegato alla prima (71) (77b) collegato (78 a 80) a detto secondo albero (37) ed un albe- 15 estremità di detto bilanciere (69) e trascinato (55, 59, 74) da ro di comando (77c) la cui rotazione determina una variazione uno fra detti primo (36) e secondo albero (37) per impartire a della posizione angolare relativa di detto primo (36) e di detto detto bilanciere (69) un movimento di oscillazione, e secondo (37) albero, un meccanismo oscillante (66 a 68; 83) per trasferire verso e dal fatto che detti mezzi attuatori (82) sono suscettibili di detto albero di comando (78c) di detto almeno un differenziale comandare selettivamente la rotazione di detto albero di con- 20 (78) detto movimento di oscillazione sotto forma di un movi-trollo (77c) di detto almeno un differenziale (77). mento di rotazione alternata; detto meccanismo oscillante conili. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a prendendo un elemento di regolazione (75) assoggettato a detti 5, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di trascinamento posi- mezzi attuatori (53) per variare selettivamente l'ampiezza del tivo (54' ) comprendono: movimento di rotazione alternata trasferito dal bilanciere (69) un primo (36) ed un secondo (37) albero collegati rispettiva- 25 verso detto albero di comando (78c) di detto almeno un diffe-mente all'uno (3) ed all'altro (8) di detti almeno due elementi renziale (78).mobili, 14. Macchina secondo la rivendicazione 12, caratterizzata almeno un differenziale (78) avente un albero di ingresso dal fatto che detti mezzi di comando di pendolamento com-(78a) collegato (77) a detto primo (36) albero, un albero di usci- prendono:ta (78b) collegato (80) a detto secondo albero (37) ed un albero 30 un bilanciere (69) avente una prima (71) ed una seconda (70) di comando (78c) la cui rotazione determina una variazione del- estremità;la posizione angolare relativa di detto primo (36) e di detto se- un meccanismo eccentrico (72, 73) collegato alla prima (71)condo (37) albero, e estremità di detto bilanciere (69) e trascinato (55, 59, 74) da mezzi di comando di pendolamento (68 a 79) suscettibile di uno fra detti primo (36) e secondo albero (37) per impartire a comandare, in modo sincronizzato (72, 73, 79) con la rotazione 35 detto bilanciere (69) un movimento di oscillazione e di detti primo (36) e secondo (37) albero, il movimento in rota- un meccanismo oscillante (66 a 68; 83) per trasferire verso zione alternata di detto albero di comando (78c) del differenzia- detto albero di comando (78c) di detto uno (78) fra detti primo le determinando una variazione ciclica in accelerazione e decele- (77) e secondo (78) differenziale detto movimento di oscillazio-razione della velocità di rotazione di detto secondo (37) albero ne sotto forma di un movimento di rotazione alternata, detto rispetto alla velocità di rotazione di detto primo (36) albero 40 meccanismo oscillante (66 a 68; 83) comprendendo un elemento e dal fatto che detti mezzi attuatori (53) sono suscettibili di di regolazione (75) assoggettato a detti mezzi attuatori (53) per far variare selettivamente l'ampiezza del movimento di rotazio- variare selettivamente l'ampiezza del movimento di rotazione ne alternata impartito a detto albero di comando (78c). alternata trasferito dal bilanciere (69) verso detto albero di co-
- 12. Macchina secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 a mando (78c) di detto uno (78) fra detti primo (77) e secondo5, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di trascinamento posi- 45 (78) differenziale (78).tivo (54) comprendono:un primo (36) ed un secondo (37) albero collegati, rispettivamente, all'uno (2) ed all'altro (8) di detti almeno due elementi mobili,un primo (77) ed un secondo (78) differenziale provvisti di so DESCRIZIONE rispettivi alberi di ingresso (77a, 78a) e di uscita (77b, 78b), collegati in cascata fra loro fra detto primo (36) e detto secondo Campo dell'invenzione(37) albero, nonché di rispettivi alberi di comando (77c, 78c) la L'invenzione si riferisce in generale alle macchine confezio-cui rotazione determina una variazione della posizione angolare natrici automatiche d'involucri d'incarto, ad esempio del tipo relativa dell'albero di uscita (77b, 78b) rispetto all'albero di in- 55 correntemente utilizzato per la realizzazione degli incarti deno-gresso (77a, 78a) del rispettivo differenziale (77, 78), minati «flow-pack» o «form-fill-seal».mezzi di comando di pendolamento (68 a 72) suscettibili di comandare, in modo sincronizzato (79) con la rotazione di detti Descrizione della tecnica nota primo (36) e secondo (37) albero, la rotazione alternata dell'ai- La figura 1 dei disegni annessi illustra schematicamente la bero di comando (78c) di uno (78) fra detti primo (77) e secon- 60 struttura di una macchina confenzionatrice automatica per indo (78) differenziale, con la conseguente variazione ciclica in volucri del tipo «flow-pack» realizzata secondo la tecnica nota, accelerazione e decelerazione della velocità di rotazione di detto Nei suoi termini essenziali, la macchina, indicata nel com-secondo (37) albero rispetto alla velocità di rotazione di detto plesso con 1, comprende:primo albero (36) un convogliatore di alimentazione, o di ingresso, qui rappre-e dal fatto che son previsti: 65 sentato sotto forma di una catena 2 provvista di denti o naselli un primo mezzo attuatore (81, 82) suscettibile di comandare di trascinamento 3 destinati a sospingere gli articoli da confe-selettivamente la rotazione dell'albero di comando (77c) dell'ai- zionare A (ad esempio biscotti, tortine, ecc.) all'interno della tro (77) fra detti primo (77) e secondo (78) differenziale così da macchina 1,674 5004una sorgente 4 che eroga in modo continuo un foglio 5 di materiale d'avvolgimento (di solito materiale trasparente, eventualmente stampato) destinato ad avvolgere gli articoli A,un gruppo formatore del foglio 6 (qui richiamato in termini puramente essenziali) disposto a valle del convogliatore di alimentazione 2 e destinato a formare intorno agli articoli A che avanzano all'interno della macchina, a partire dal foglio 5 erogato dalla sorgente 4, un involucro tubolare continuo (non illustrato) in cui i due bordi longitudinali del foglio 5 sono portati a coincidere fra loro al disotto dell'involucro,una pluralità di teste di saldatura rotative 7, disposte a coppie di elementi controrotanti a valle del gruppo formatore del foglio 6 e destinate a chuidere l'involucro tubolare saldando fra loro i bordi longitudinali del foglio 5 portati in coincidenza fra loro dal gruppo formatore 6,un gruppo a ganasce o coltelli rotativi 8 (comprendente nell'esempio illustrato una coppoa di coltelli rotativi contrapposti) destinato ad essere attraversato dall'involucro tubolare continuo al cui interno si trovano gli articoli A in vista di ripiegare, saldare e recidere l'involucro stesso nelle porzioni comprese fra due articoli A successivi così da racchiudere ciascun articolo in una rispettiva confezione del tipo flow-pack, e un convogliatore d'uscita o di scarico 9, costituito di solito da un trasportatore ad anello chiuso, destinato a sostenere e far avanzare gli articoli confezionati all'uscita della macchina confezionatrice 1.Come si è detto in precedenza, la struttura della macchina illustrata in figura 1 è da ritenersi ampiamente nota della tecnica e tale da non richiedere — ai fini della compressione della presente invenzione — ulteriore dettaglio di descrizione.Per ottenere il corretto funzionamento della macchina 1 è necessario che tutte le sue parti mobili, a partire dal convogliatore d'ingresso 2 sino al convogliatore di uscita 9, si muovano in modo coordinato (sincronizzato) in modo tale da assicurare che ciascun articolo A venga correttamente inserito all'interno dell'involucro tubolare continuo formato con il foglio 5 senza che quest'ultimo si rompa per effetto di una trazione eccessiva, assicurando altresì che i coltelli rotativi 8 dell'unità di piegatura, saldatura e taglio vadano effettivamente ad operare nella zona di involucro tubolare continuo compresa fra due articoli A successivi.Oltre a ciò, nel caso (che è il più frequente) in cui il foglio di avvolgimento 5 porti applicata materia stampata sotto forma di scritte, etichette, rappresentazione del prodotto confezionato, ecc. è necessario che l'alimentazione del foglio 5 a partire dalla sorgente 4 sia anche «in fase» con il movimento di avanzamento degli articoli A, in modo che la materia stampata sull'involucro 5 che racchiude ciascun articolo A risulti effettivamente allineata con il prodotto A stesso.Per evidenti motivi di semplicità costruttiva ed affidabilità di funzionamento, si è andata imponendo negli anni la soluzione che prevede il trascinamento di tutte le parti in movimento da parte di un unico motore 10 collocato di solito nell'incastellatura (non illustrata) della macchina 1 al disotto della traiettoria percorsa dagli articoli A.Il motore 10 trascina (attraverso una trasmissione a cinghia 11) un albero motore principale 12 che si estende in direzione genericamente longitudinale rispetto alla macchina. L'albero 12 può quindi essere utilizzato (attraverso gruppi di rinvio non specificatamente illustrati) per comandare il movimento di eventuali altre macchine analoghe che si trovano nelle vicinanze.L'albero 12 comanda, attraverso un gruppo di rinvio a 90°, 13, un ulteriore albero 14, un differenziale 15 e una trasmissione a cinghia 16, l'albero di ingresso 17 di un variatore continuo di velocità 18 (ad esempio del tipo a pulegge espansibili) il cui rapporto di trasmissione può essere fatto variare selettivamente agendo su una manopola di regolazione 18a.Tramite un motore elettrico 19 che agisce, attraverso una trasmissione a cinghia 20, su un ulteriore albero di ingresso (o di comando) 21 del differenziale 15, è possibile far variare selettivamente in incremento e decremento la posizione angolare re-5 lativa e la velocità di rotazione dell'albero 17 rispetto alla velocità di rotazione dell'albero 14.In particolare, quando il motore 19 è fermo, la velocità dell'albero 17 risulterà identica alla velocità dell'albero 14. Al contrario, quando il motore 19 viene fatto ruotare, per effetto delio la rotazione impartita all'albero 21 ed in funzione del verso della rotazione stessa, la velocità dell'albero 17 risulterà maggiore o minore rispetto alla velocità dell'albero 14.L'uscita del gruppo variatore continuo 18, qui schematizzata sotto forma di un albero 22, agisce su una puleggia d'ingres-15 so 23 di un gruppo di trascinamento a cinghia dentata 24 la cui funzione è quella di mettere in movimento, attraverso rispettivi gruppi di trasmissione 25, le coppie di teste di saldatura controrotanti 7 destinate a realizzare la chiusura longitudinale dell'involucro tubolare di confezionamento.20 A parità di velocità di avanzamento degli articoli A attraverso la macchina 1, agendo sul variatore continuo 18 è possibile far variare selettivamente la velocità con la quale le teste di saldatura rotative 7 richiamano, attraverso l'elemento formatore 6, il foglio di avvolgimento 5 a partire dalla sorgente 4. La 25 velocità di alimentazione del foglio non è infatti univocamente determinata dalla velocità di avanzamento degli articoli A attraverso la macchina 1 ma dipende da vari fattori, quali, ad esempio, la forma degli articoli A stessi, la sagomatura che si intende impartire agli involucri che li avvolgono, etc.... 30 II motore 19 è asservito ad un'unità di controllo elettronica 26 che consente di realizzare una regolazione fine della velocità di svolgimento del foglio 5 in maniera da tener conto di eventuali variazioni istantanee che si possono determinare durante l'impiego dell'apparecchiatura. In particolare, l'unità 26 può 35 essere alimentata con i segnali di riferimento di posizione forniti da:una camma 27 (con relativo sensore 27a) calettata su un prolungamento 28 dell'albero 14 sporgente all'esterno del gruppo di rinvio 13, e 40 un sensore ottico 29 che rileva la presenza, sul foglio di avvolgimento 5, di righe, tacche o simili elementi di riferimento 30 che indicano la posizione della materia stampata (etichette, ecc.) presente sul foglio 5 stesso.Agendo sul motore 19, l'unità 26 può quindi realizzare una 45 corretta sincronizzazione in fase dell'erogazione del foglio 5 rispetto agli articoli A assicurando che ciascun articolo A risulti effettivamente centrato rispetto alle etichette, scritte, ecc. riportate sul foglio 5.Il prolungamento dell'albero 14 indicato con 28 trascina, at-50 traverso un ulteriore trasmissione a cinghia 30 ed un albero 31, il convogliatore a catena 2 che alimenta gli articoli A alla macchina confezionatrice.All'estremità opposta al gruppo di rinvio 13, l'albero 12 azione, attraverso un altro gruppo di rinvio 32, un ulteriore al-55 bero 33. Quest'ultimo albero comanda a sua volta, tramite un gruppo di rinvio a cinghia indicato con 34, il convogliatore di uscita 9 e, attraverso un gruppo a cinghia dentata 35, un albero 36 la cui funzione è quella di assicurare il corretto trascinamento dell'unità di piegatura, saldatura e taglio a coltelli rotanti 8.60Per quanto riguarda il funzionamento di tale unità, oltre all'esigenza di assicurare una corretta sincronizzazione con il flusso degli articoli A (facendo sì che i coltelli 8 vadano ad agire sulla parte di involucro tubolare compresa fra due articoli suces cessivi, senza «morderli») esiste anche la necessità di impartire ai coltelli 8 un movimenti orbitale a velocità non uniforme (cosiddetto pendolamento) intorno ai rispettivi alberi di calettamento 37 e 38.5674 500In particolare, si voule che, durante la parte attiva della loro traiettoria (ossia la parte della traiettoria in cui i coltelli 8 cooperano l'uno con l'altro serrando fra loro l'involucro tubolare che deve essere piegato, saldato e tranciato) i coltello 8 si mou-vano ad una velocità inferiore rispetto alla velocità assunta nella rimanente porzione della traiettoria orbitale del movimento. Questo con lo scopo primario di assicurare che i coltelli 8 accompagnino, per così dire, l'involucro durante il tragitto al loro interno, senza esercitare eccessive forze di trazione, (suscettibili di dare origine a lacerazione dell'involucro) assicurando nel contempo la pemanenza dell'involucro in contatto con i coltelli (di solito costituite da unità di termosaldatura e taglio a caldo) per il tempo sufficiente ad assicurare la fusione dell'involucro e la precisa saldatura dei bordi di estremità delle confezioni.Questo risultato è ottenuto interponendo fra l'albero 36 e gli alberi di calettamento 37 e 38 dei coltelli 8 un meccanismo di trascinamento 39 destinato ad assicurare il corretto pendolamento della velocità di rotazione dei coltelli 8.Nell'esempio illustrato si è supposto che il meccanismo 39 agisce fra l'albero 36 ed un rispettivo albero di uscita 40 coincidente (o collegato) con l'albero 37 il quale a sua volta trascina l'albero 38 dell'altro coltello attraverso un ingranaggio 41.Il meccanismo 39 è provvisto di un comando di disinserimento 42 che consente di separare selettivamente l'albero 40 dal trascinamento dell'albero 36 così da poter far variare selettivamente, agendo su una manopola 43, la posizione dell'albero 40 (e dunque dei coltelli 8) mentre l'albero 36 rimane in una posizione fissa, così da ottenere il posizionamento (fase) desiderato dei coltelli 8 stessi rispetto al flusso degli articoli A.Con 44 è indicata schematicamente la porzione del meccanismo 39 che consente di ottenere il pendolamento della velocità di rotazione dell'albero 40 rispetto alla velocità di trascinamento dell'albero 36. Si tratta in generale di un ingranaggio comprendente una ruota conduttrice 45 (trascinata — salvo la possibilità di disinnesto rappresentata dall'elemento 42 — dall'albero 36) che trascina a sua volta una ruota condotta 46 ( calettata sull'albero 40) attraverso una ruota intermedia 47. Quest'ultima ruota è montata su un insieme di bracci oscillanti 48 così da poter compiere un movimento di oscillazione a va e vieni rispetto all'asse di rotazione della ruota conduttrice 45. L'ampiezza e la velocità di tale movimento di oscillazione determinano il corrispondente pendolamento della velocità di rotazione delle ganasce 8 rispetto alla velocità di trascinamento continua.Con 49 è infine indicato un elemento di disinnesto di sicurezza la cui funzione è quella di disimpegnare l'albero 40 dal trascinamento esercitato dall'albero 36 quando (ad esempio per un'azione di bloccaggio meccanico esercitata sui coltelli 8 da un oggetto fra essi accidentalmente serrato) l'albero 40 si trova sottoposto a una coppia resistente superiore ad una soglia predeterminata.Quando insorge l'esigenza di variare le condizioni operative di una macchina incartatrice quale quella illustrata nella figura 1, ad esempio passare dal confezionamento di un determinato tipo di articolo A ad un articolo di tipo diverso, avente dimensioni (ossia lunghezza, larghezza ed altezza) diversi, con caratteristiche della confezione flow-pack differenti (ad esempio flap di estremità più o meno ampio, ecc.) è necessario intervenire sulla macchina 1 stessa con una serie di interventi di regolazione che comportano, in modo coordinato:la regolazione del rapporto di trasmissione del variatore continuo 18 e, eventualmente, la variazione della posizione di calettamento della camma di sincronizzazione 27,la regolazione del meccanismo 39 per quanto riguarda l'ampiezza del movimento di pendolamento della velocità di rotazione dei coltelli 8, e soprattutto,la regolazione del meccanismo 39 per quanto riguarda la posizione (fase) raggiunta dai coltelli 8 rispetto agli articoli A tramite il disinnesto dell'elemento 42, e la selezione manuale della posizione dei coltelli 8, fatti ruotare agendo sulla manopola 43.Lo svolgimento delle suddette operazioni di regolazione richiede di solito l'intervento di un meccanico esperto, s Questo fatto non pone di solito particolari problemi nei grandi impianti, con elevate cadenze produttive, in cui le variazioni delle condizioni operative della macchina incartatrice intervengono di solito con frequenze ridotte. Oltretutto, in impianti di questo genere, è di solito assicurata in modo costante io la presenza di un meccanico esperto.La situazione è invece diversa nelle sedi produttive di modeste dimensioni, dove il cambiamento di condizioni operative (ad esempio passaggio da un formato all'altro) è abbastanza frequente. Oltretutto, in tali sedi produttive è più difficile assicu-i5 rare la presenza costante di un meccanico esperto, in grado di realizzare rapidamente gli adattamenti richiesti.Per rimediare ai sudetti inconvenienti è già stato proposto in passato il ricorso a macchine incartatrici cosiddette «elettroniche», in cui è prevista la possibilità di ottenere un adattamento 20 automatico a formati e a condizioni operative diverse attraverso un comando impartito (anche da un operatore non particolarmente esperto) su un quadro generale di comando.In queste macchine «elettroniche» (si vedano, a titolo d'esempio, i brevetti statunitensi 4 545 174 e 4 553 368, nonché la 25 domanda di brevetto italiano 22 161-A/86) si prevede in generale di provvedere ciascun elemento mobile (convogliatori, coltelli, ecc.) di una rispettiva motorizzazione, controllando quindi con circuiti elettronici le velocità e le fasi di funzionamento relative dei vari elementi mobili in funzione di segnali di adatta-3o mento emessi da un'unità centrale di gestione a seguito di comandi impartiti da tastiera da un operatore.Questa soluzione, concettualmente assai brillante, si scontra nella realtà con notevoli difficoltà di pratica realizzazione.Oltre a condurre alla moltiplicazione dei motori della mac-35 china incartatrice, queste soluzioni dimostrano rilevanti inconvenienti dovuti al fatto che i circuiti elettronici di sincronizzazione e messa in fase che delle varie motorizzazioni (compresi i sensori e gli attuatori ad essi associati) vanno frequentemente soggetti a derive, soprattutto in condizioni ambientali relativa-40 mente ostili quali quelle degli impianti di confezionamento.Tale derive, anche se suscettibili di essere compensate una volta raggiunto il funzionamento a regime della macchina incartatrice, possono risultare dannose, se non addirittura esiziali, in condizioni di funzionamento in transitorio, ad esempio al-45 l'avviamento della macchina.Particolarmente critica risulta la corretta sincronizzazione dei coltelli rotativi 8 nella macchina di figura 1 con il flusso degli articoli A a partire dal convogliatore di ingresso 2 (nella stessa figura 1).so Una messa in fase erronea (o semplicemente una deriva della stessa) può tradursi in un fenomeno di mastricazione degli articoli A da parte dei coltelli 8, con il conseguente bloccaggio del funzionamento della macchina 1 e la necessità di provvedere ad un intervento di ripristino che può risultare anche piuttosto 55 complesso ed oneroso.Oltre a questo, la soluzione di dotare i coltelli 8 di un rispettivo motore di trascinamento e di produrre il pendolamento della velocità di rotazione dei coltelli agendo sul pilotaggio (ad esempio sull'eccitazione) di tale motore risulta di attuazione as-60 sai problematica per le elevate coppie di accelerazione e di frenatura richieste, anche in presenza di un'inerzia relativamente modesta dei coltelli, tenuto conto del valore piuttosto elevato della velocità media di rotazione dei coltelli (anche diverse centinaia di giri al minuto).65Scopi e sintesi dell'invenzione
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